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Glicolati di Sn e Fe

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Matteo

unread,
Mar 1, 2004, 4:28:44 PM3/1/04
to
Ciao a tutti
Secondo voi è possibile ottenere un glicolato di Sn(II) (o di Fe(II))
facendo reagire glicole etilenico con cloruro stannoso (o ferroso), magari
in presenza di un'ammina che neutralizzi l'acido cloridrico che viene
eliminato? Questo glicolato sarebbe poi cristallizzabile e stabile all'aria?
Ciao e grazie a chi mi darà il suo parere!
Matteo

Soviet_Mario

unread,
Mar 2, 2004, 4:22:54 AM3/2/04
to
Matteo <cms_webeditor[nofuckinspam]@hotmail.com> wrote in message
gWN0c.5371$I6.1...@news4.tin.it...

> Ciao a tutti
> Secondo voi è possibile ottenere un glicolato di Sn(II) (o di Fe(II))

secondo me usi la dicitura glicolato, in apparenza ragionevole, un po' fuori
luogo dimenticando che esiste un vero e proprio acido glicolico (quello del
peeling chimico, l'esfoliante epidermico) che è :
HO-CH2-COOH.
Di conseguenza e glicolati sono i sali di questo acido e non gli alcoossidi
doppi del glicole etilenico.

> facendo reagire glicole etilenico con cloruro stannoso (o ferroso), magari
> in presenza di un'ammina che neutralizzi l'acido cloridrico che viene
> eliminato?

coi dovuti adattamenti (tipo operando non in acqua ma ad esempio in
metanolo) e con ammine terziarie (o meglio ancora usando il bisalcossido di
sodio o potassio preformato, in modo che precipiti NaCl o KCl poco
solubili), dovrebbe essere possibile.
Problemi potrebbero sorgere usando i sali idrati (specie il cloruro ferroso
che in genere non si compra anidro ) di sicuro molto meno reattivi. Per il
cloruro stannoso l'altro guaio è la scarsa solubilità (ma agitando
vigorosamente per alcuni giorni o a T.più alta potrebbe reagire anche lui.

Altra considerazione : la stechiometria. Credo sia quasi inevitabile una
coordinazione almeno doppia (o forse ancor meglio tripla per il Ferro) : nel
senso di effettivo consumo di tre moli di chelante (per ione Fe) o due (per
ione Sn), un po' come avviene per l'EDTA.

controllare la carica effettiva di questi complessi non dovrebbe cmq essere
impossibile (usando appunto MeO- in metanolo)

>Questo glicolato sarebbe poi cristallizzabile e stabile all'aria?

non so, direi di si cmq. Specialmente da soluzioni alcooliche. In acqua non
saprei.
Avessi usato il glicole 1,3 propilenico, il cui chelato è sensibilmente meno
teso e non fatica a riempire tutta la sfera coordinativa del metallo, avrei
scommesso sulla cristallizzabilità anche da acqua, ma l'1,2 glicole chiude
dei cicli un po' distorti e tesi, per cui potrebbe essere idrolizzabile in
acqua, non so ... è un dubbio.
ciao
Soviet-Mario

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