Mi chiamo Ciro.
Mi rivolgo al ng, sperando che qualcuno di voi possa consigliarmi un metodo
veloce e non traumatico per riconoscere se la cassa del mio orologio è
effettivamente in acciaio o non.
Qualcuno mi ha detto che dovrei provare a limarlo ma, sinceramente, non mi
sembra un metodo opportuno, poiché rovinerei, inevitabilmente, l'orologio.
Grazie mille x la consulenza.
mail to au...@inwind.it
Franco
Amce <am...@iol.it> wrote in message
m2VS5.19688$FV2.5...@news.infostrada.it...
> Non è difficile, basta avere a disposizione un EDXRF, ovvero uno
> spettrometro
> a raggi X a dispersione di energia, adeguati standard di riferimento e in
> 180 secondi si puo' avere l'analisi completa e non distruttiva della cassa
> dell'orologio.
Una sciocchezzuola, quindi...
:-DDDDDDD
> Bisognerebbe avere un amico nel laboratorio giusto.........
Ah... ecco...
:-DDDDDDDDDDDDDDD
Scusa, ma non ho resistito.
:-))))
Ciao
Walter
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Walter Peris
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walte...@tre.it (sostituisci tre con iol)
Personal Home Page: http://ftpweb.iol.it/walter.pdn
Guarda qualche foto su http://digilander.iol.it/WalterP/
FAQ di it.hobby.acquari: http://www.maughe.it/faq/FAQ.htm
HP di NG it.hobby.acquari: http://iha2000.tripod.com
ICQ#: 29698846
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L'unico pezzo che la fabbrica si è dimenticata di spedire,
è quello su cui si regge il 75% di quelli spediti.
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Che risate che mi faccio a leggere certe risposte.
Mi torna in mente il primo spettro a x-ray che feci da novellino
usando una camera di Burgher come se fosse una Flat (basta non eseguire
la precessione !!!!) usando una lastra Polaroid su un campione temprato
di iPP, un macello e non vi dico il casino che feci durante lo
sviluppo, tutto il liquido che colava ovunque, vomitevole!!
Ciao
Isotattico
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
Premetto che la mia risposta intendeva solo sottolineare la difficolta' di
analizzare in modo non distruttivo, per via chimica una cassa di orologio.
Le casse di orologio possono esser costruite in acciaio o, in acciaio
inossidabile e in questo caso basterebbe una calamita per differenziare i
due
acciai. Sono pero' costruite anche in titanio, ottone nichelato, plastica
metallizzata, leghe di nichel-rame-zinco, ecc., tutte di aspetto simil
acciaio magari grazie ad una opportuna finitura superficiale, oppure anche
in oro bianco o altri metalli preziosi. Per questo ritengo che l'unico
strumento utilizzabile per un' analisi non
distruttiva sia uno spettrometro del tipo X-TEST della Spectro, studiato per
la determinazione dei metalli preziosi che permette analisi quantitative su
gioielleria finita senza alcun danno alla medesima.
Dalle lettere non ho ben capito come la pensate in proposito, potreste
essere piu' chiari?
Ciao
Franco
Sono daccordo con te che il metodo NON DISTRUTTIVO migliore per lo
scopo che ci si prefigge, analisi quali-quantitativa su un oggetto, è
quello di eseguire uno spettro di diffrazione a x-ray.
Dubito che un'analisi di questo tipo si possa fare in soli tre minuti
pur mettendoci tutta la buona volontà, forse mi sbaglio?
Andrea Ph.D.
Andrea,
probabilmente usando la sigla EDXRF ho creato un equivoco, non intendevo un
diffrattometro di raggi X (XRD) ma una spettrometro di fluorescenza a raggi
X (XRF). Per EDXRF intendo uno spettrometro a raggi X a dispersione di
energia, strumento assai meno costoso di un WDXRF ossia uno spettrometro a
raggi X a dispersione di lunghezza d'onda. Tutta colpa dell'inglese :))))
Per quanto riguarda i tempi di analisi, mi risulta che, con lo strumento che
ho citato, 3 minuti siano sufficienti per un'analisi quantitativa di elevata
precisione con un errore (per i metalli preziosi) dell'ordine dello 0,1% in
matrice conosciuta e con adeguati standard.
Grazie per avermi dato l'occasione di chiarire cio' che pensavo.
Franco