Non so darti una risposta precisa (e per inciso non lo farei
manco avessi i dati sottomano, per ovvie ragioni). Piuttosto, ti
consiglio di porti alcune altre domande non meno importanti
(forse di più) delle concentrazioni e della stechiometria (dato
che la solfonitrica si usa in eccesso), che però non traspaiono
dalla tua richiesta.
1) Ti sei informato sul range di Temperatura ideale per tenere
sotto controllo tale reazione ? Spesso si tratta di range
ristretti, con fortissimi rischi di runaway. Ci sono reazioni a
plateau, per così dire convergenti, ed "a punto". Questa è del
secondo tipo. Ti faccio presente che non più di 20 gg fa mi
stava decollando una dinitrazione del naftalene (che è una
puttanata in confronto alla preparazione del fulmicotone,
ESPLOSIVO), solo perché peccando di confidenza mi ero regolato
un po' a occhio sopravvalutando il mio "touch". Nel tuo caso,
personalmente avrei paura a vedere il termometro superare i +5°
C (e forse sarei troppo ottimista ! !)
2) ammesso di si, hai previsto un sistema di termostatazione
rapido ed efficiente per mantenere le condizioni del range
suddetto ?
3) Dovrebbero essere necessari alcuni inibitori-trappola per
sottoprodotti di reazione assai pericolosi. Una garanzia quasi
di certo è l'UREA (o analoghi come la solfammide) per decomporre
in situ l'acido nitroso che inevitabilmente si forma per
ossidazione di parte delle funzioni alcooliche ed aldeidiche
idrolizzate. L'acido nitroso esterifica infatti assai meglio che
il nitrico, tuttavia i nitriti alifatici, peggio se non
terziari, sono estremamente instabili ed endotermici (con
intuibili effetti sulla stabilità dell'intero polimero,
ESPLOSIVO).
4) ciò detto, l'H2SO4 mi sembra un po' fiacco, ma non sono
sicuro.
5) Come intendi isolare la tua materia grezza ? Limitarsi a
filtrarla, ad esempio, lascerebbe contaminazione acida che,
guarda caso, può catalizzare la decomposizione del fulmicotone.
Non so se il lavaggio con acqua sarebbe però una soluzione
adeguata. Anche nell'essicazione poi .... mah
6) altri problemi che non mi vengono in mente.
7) I nitrati alchilici sono roba per esperti del campo e dotati
di apparecchiature adatte, e non è retorica.
Spero di essere riuscito a farti riflettere sull'inopinabilità
della preparazione artigianale di quella roba
Ciao
Soviet-Mario
Leggendo il tuo post sono ritornato con la mente a quando, a 12 anni, avevo
fatto per la prima volta il fulmicotone. Sono passati 35 anni!! Sigh!
Cerca in rete "guncotton": trovi decine di pagine che ti spiegano il tutto e
soprattutto centinaia di post. Leggeli tutti e confrontali, perchè spesso le
ricette sono incomplete e trascurano informazioni basilari.
Comunque:
1) è pericoloso, preparane max 1 o 2 gr per volta in recipienti di plastica
tenera, che non producano schegge nel caso in cui tutto scoppi.
2) è illegale ( specie in qs. periodo sono tutti molto attenti)
3) in teoria esplode solo se innescato con un esplosivo primario, in pratica
non è detto ( non hai sicuramente la possibilità di controllare la qualità
nè del cotone nè degli acidi). A provocare lo scoppio indesiderato non è mai
l' esplosivo ( salvo che per la nitroglicerina e qualche altro caso) ma
qualche impurezza presente o sottoprodotto di reazione non previsto.
4) una mina antiuomo contiene 50 gr. di esplosivo (non piu' potente del
fulmicotone, solamente piu' stabile) e una mina anticarro ne contiene 500
gr. Pertanto con 5 gr ti puoi fare molto male
5) è tassativo refrigerare la miscela solfonitrica
6)dopo la nitrazione, lavalo molto molto molto bene fino a risposta neutra
dell' acqua di lavaggio
7) non conservarlo a lungo e soprattutto conservalo umido, in quantitativi
non superiori ai 2 grammi, ovviamente non tenerlo in mano o in tasca.
8) non conservarlo in recipienti chiusi o che possano produrre schegge in
caso di scoppio
9) anche se non scoppia, è uno dei materiali piu' facilmente infiammabili
che esistano.
Detto questo, ne vale la pena? Non fai prima a comprarti un petardo?
Soprattutto; con cosa pensi di innescare il fulmicotone (non certo con un
petardo) ? Come fai a farti il detonatore?
Mauro