Il 30/10/2011 12:35, Murmur ha scritto:
> "Soviet_Mario"<Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
> news:4eacb113$0$1381$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
>> DOVE l'azoto colloca il doppietto non condiviso ?
>> Nel caso che proponi in un orbitale s puro, simmetrico e relativamente
>> vicino all'area di alta densità elettronica del legame triplo.
>> Se invece quel doppietto viene collocato in un orbitale sp ibrido, allora
>> esso si sporge esternamente e si allontana maggiormente dalla densità
>> elettronica del legame (con riduzione della repulsione).
>
> Grazie! Alla fine c'ero arrivato stanotte, ma ora ho la conferma!
bene. Anche perché anche la mia è una ipotesi
interpretativa, niente di più
> Quindi dovrebbe essere la stessa situazione che si crea nel CO, con la
> differenza che in questo caso tra due dei sei orbitali leganti c'è un legame
> di coordinazione O->C, giusto?
>
di nuovo, per il computo elettronico, lo puoi considerare un
legame dativo (non lo chiamerei di coordinazione, siccome O
e C erano già legati comunque ... se proprio vuoi, di
retrodonazione). Come al solito, si tratta di interpretazioni.
Le cose che poi riesci a misurare sono altre, tipo le
frequenze di stretching IR, la lunghezza di legame, il
momento di dipolo, e al meglio la densità elettronica TOTALE.
La contabilità sono regole che ci diamo per cercare di
razionalizzare, ove possibile, il maggior numero di molecole
con strumenti elementari e intuitivi. Ci tengo a
sottolineare i limiti ma sono il primo a usarle, sempre ove
possibile.
Di norma non danno eccessive fregature, salvo addentrarsi in
classi di composti tipo i clusters elettrondeficienti.
Allora li queste regolette non riescono a giungere a nulla
di utile.
ciao
Soviet
>