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Il Misto Cromico :-(

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Carlo

unread,
Jan 28, 2003, 1:46:29 PM1/28/03
to
Ciao a tutti i chimici e non del NG,

certo che Nessuno continui ad usare il misto cromico per la pulizia della
vetreria incrostata,

chiedo: che cosa si può usare in lab, come soluzione fortemente
ossidante??

NB gli americani (ASTM) suggeriscono o il vecchi misto o una generica
"strong oxidizing nochromic solution"
ed in effetti esiste un prodotto che si chiama NOCHROMIX trovabile su sito
omonimo che sembra essere perfetto.
Tuttavia dopo ben 5 mail andate a buca ho perso le speranze di contattarli.

Chi mi essere di aiuto.

Carlo.

Soviet_Mario

unread,
Jan 28, 2003, 4:55:31 PM1/28/03
to

Carlo <nos...@nospam.nospam> wrote in message
9eAZ9.56430$YG2.1...@twister1.libero.it...

> Ciao a tutti i chimici e non del NG,
>
> certo che Nessuno continui ad usare il misto cromico per la
pulizia della
> vetreria incrostata,

anche perché non è che disincrosti proprio tutto ....
di soluzioni analoghe se ne possono pensare molte, afflitte più
o meno dagli stessi limiti cmq, tra cui le meno nocive sul lungo
termine che mi vengono in mente sono .

acido solforico concentrato + clorato di sodio solido
acido solforico concentrato + nitrato di sodio
acido solforico concentrato + H2O2 130 vol. (cautela in
presenza di metalli di transizione tipo Fe, Co, Mn, Cr etc etc
che potrebbero innescare decomposizione violenta)
acqua regia (solo x casi disperati in quanto i vapori di cloruro
di nitrosile sono tremebondi !)
anche il solo acido perclorico concentrato (ma costa molto e,
con residui di sostanze organiche, diventa assai pericoloso).

(una volta ho pulito delle peci nerastre di nitrazione con HClO4
60 % addizionato al volo con P2O5. Dopo una prima fumata grigia
e qualche scintilla e lapillo, in effetti ha rimosso tutto
efficacemente. Ma è proprio un'extrema ratio)

cmq, bisognerebbe in effetti studiare i tipo di sporco che si
incontrano di frequente per fargli il vestitino su misura.
Tipo, con le macchie di depositi di biossido di manganese tutte
ste cose che ho detto gli fanno solo fresco, mentre il
metabisolfito acido se lo pulisce in un attimo.

In effetti lavare le cose è un compito molto arduo.
Ciao
Soviet-Mario

Carlo

unread,
Jan 28, 2003, 5:48:38 PM1/28/03
to

"Soviet_Mario" <gigiot...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:n%CZ9.57350$YG2.1...@twister1.libero.it...

>
>
> acido solforico concentrato + clorato di sodio solido
> acido solforico concentrato + nitrato di sodio
> acido solforico concentrato + H2O2 130 vol. (cautela in
>
Wow veramente ossidanti, ma forse poco pratiche in un uso routinario ??

>
> cmq, bisognerebbe in effetti studiare i tipo di sporco che si
> incontrano di frequente per fargli il vestitino su misura.
>

Evvero, lo ammetto, dovevo essere più preciso sul tipo di sporco...

in effetti si tratta di:

residui di asfalteni misti a particelle di carbone che non si sono levati da
un capillare per viscosità, dopo lavaggio a caldo con toluene :-o

Insomma, per quantificare, a volte 6, 10 capillari al giorno che si
incrostano sempre di più. :-((
diventando ogni volta più scuri e semprepiù difficili da lavare, anche col
vecchio maledetto misto.

Albert Ruggi

unread,
Jan 28, 2003, 5:52:13 PM1/28/03
to
Lo abbiamo usato al laboratorio di quantitativa per rimuovere tracce di
grasso dalle pareti interne delle burette.
Lo puoi fare solo con quello!
ciao


--
Albert Ruggi

a.r...@inwind.it
http://members.xoom.virgilio.it/chimica_vita/


Albert Ruggi

unread,
Jan 28, 2003, 5:53:48 PM1/28/03
to
Per i residui di MnO2 o comunque quella robaccia lasciata da recipienti che
hanno contenuto troppo a lungo permanganato ho sperimentato con successo una
miscela di H2O2 e HCl (non troppo concentrati).
Li pulisci in un lampo!

Carlo

unread,
Jan 28, 2003, 5:58:45 PM1/28/03
to

"Albert Ruggi" <a.r...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:xQDZ9.132114$AA2.5...@news2.tin.it...

> Lo abbiamo usato al laboratorio di quantitativa per rimuovere tracce di
> grasso dalle pareti interne delle burette.
> Lo puoi fare solo con quello!
> ciao


Non sarei così drastico!!!
Commercialmente sono sicuro che esistano prodotti analoghi al misto cromico,
ma non riesco a trovarli; come gia scritto sull'ASTM D445, relativo alla
determinazione della viscosità, si parla espressamente di una no-chromic
strong oxidizing solution.

A parte la NOCHROMIX ( NOCHROMIX® is a patented, white crystaline,
inorganic oxidizer packaged in pre-measured, hermetically sealed pouches.
When mixed with sulfuric acid, it forms a clear, strong cleaning solution) ,
non riesco a trovare nulla di facilmente reperibile sul mercato..

oopppsss... non volevo fare pubblicità, anzi sfido a contattare questi
fantomatici americani, che non rispondono a qualsiasi contatto che venga
fuori dagli Usa.

Bye


Soviet_Mario

unread,
Jan 28, 2003, 6:41:08 PM1/28/03
to
Carlo <nos...@nospam.nospam> wrote in message
aNDZ9.58137$ZE.16...@twister2.libero.it...

>
> "Soviet_Mario" <gigiot...@libero.it> ha scritto nel
messaggio
> news:n%CZ9.57350$YG2.1...@twister1.libero.it...
> >
> >
> > acido solforico concentrato + clorato di sodio solido
> > acido solforico concentrato + nitrato di sodio
> > acido solforico concentrato + H2O2 130 vol. (cautela in
> >
> Wow veramente ossidanti, ma forse poco pratiche in un uso
routinario ??

mah, sai, sciogliere i primi due invece del K2Cr2O7 è identico
come operatività, salvo che forse costano meno e inquinano pure
meno (poi sull'efficacia nn garantisco cmq).
H2O2 in effetti è capricciosa

> >
> > cmq, bisognerebbe in effetti studiare i tipo di sporco che
si
> > incontrano di frequente per fargli il vestitino su misura.
> >
>
> Evvero, lo ammetto, dovevo essere più preciso sul tipo di
sporco...
>
> in effetti si tratta di:
>
> residui di asfalteni misti a particelle di carbone che non si
sono levati da
> un capillare per viscosità, dopo lavaggio a caldo con toluene
:-o

provati altri solventi in mix : tipo acetone /cloroformio caldo
?
piridina bollente ? acido acetico bollente ? nitrobenzene
bollente (ohi ohi) ? dimetil solfossido bollente (scioglie anche
le pietre, mi risulta, ma è adatto alle peci dotate di funzioni
polari, se no zero)

secondo me non sempre ha molto senso tentare di scassare roba
iper aromatica molto tosta e già piuttosto ossidata per via
ossidativa drastica.
Si formeranno sempre nuclei chinonici con molti carbossili qua e
la magari in forma ftalanidridica, ma non necessariamente ben
solubili in acqua.
Se poi hai del vero e proprio charcoal, temo che manco il misto
cromico ne avrebbe ragione facilmente, forse il permanganato +
acido solforico, ma allora siamo daccapo per l'impatto
ambientale e la maneggevolezza ancora minore. Però il carbone di
per sé stesso, senza peci leganti che lo incollano al vetro, non
dovrebbe aderire saldamente.

a fondo perduto (per te, s'intende, eh he he) ti consiglierei
qualche tentativo con piridina bollente. Se ci sono funzioni
carbossiliche sparse, magari riesci a solubilizzare qualcosa.

ciao
Soviet-Mario

Albert Ruggi

unread,
Jan 29, 2003, 5:06:25 AM1/29/03
to
Secondo te ad un laboratorio di studenti sciupano sta roba?
E poi il misto cromico ce lo danno in bottiglie scure (una a testa) e dopo
averlo usato si versa nella bottiglia di nuovo e cosě via finchč č esausto.
Non ho idea di come lo rigenerino!

Busto Brewers

unread,
Jan 29, 2003, 5:28:03 AM1/29/03
to
> Non ho idea di come lo rigenerino!

Non credo che lo rigenerino. Se va come dove ero in tesi, una volta esaurito
(quando č bello verde), si smaltisce a caro prezzo dalla solita azienda
specializzata.

Tex


Carlo

unread,
Jan 30, 2003, 4:54:24 PM1/30/03
to
"Se in un laboratorio di studenti usano ancora sta roba", vuole dire che si
insegnano i fondamenti della chimica, ove il Misto Cromico è un must, usato
da non so quante generazioni di Chimici.

In un laboratorio di controllo qualità, invece, eliminare il misto cromico
vuole dire non avere problemi con il l'uso del cromo (III o VI che sono uno
più antipatico dell'altro) ed il suo smaltimento e ciò può essere veramente
una bella chicca soprattutto per chi ha una certificazione ambientale (ex
ISO 14000).

ciao..


"Albert Ruggi" <a.r...@inwind.it> ha scritto nel messaggio

news:BINZ9.98946$0v.28...@news1.tin.it...


> Secondo te ad un laboratorio di studenti sciupano sta roba?
> E poi il misto cromico ce lo danno in bottiglie scure (una a testa) e dopo

> averlo usato si versa nella bottiglia di nuovo e così via finchè è

Carlo

unread,
Jan 30, 2003, 4:54:25 PM1/30/03
to
"Soviet_Mario" <gigiot...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:oyEZ9.57806$YG2.1...@twister1.libero.it..

> provati altri solventi in mix : tipo acetone /cloroformio caldo
> piridina bollente ? acido acetico bollente ? nitrobenzene
> bollente (ohi ohi) ? dimetil solfossido bollente (scioglie anche
> le pietre, mi risulta, ma è adatto alle peci dotate di funzioni
> polari, se no zero)
>
> a fondo perduto (per te, s'intende, eh he he) ti consiglierei
> qualche tentativo con piridina bollente. Se ci sono funzioni
> carbossiliche sparse, magari riesci a solubilizzare qualcosa.
>

Non ho assolutamente problemi a rimediare tutto il materiale aromatico di
questo mondo, caldo, bollente o DMSO, o quanto in teoria/pratica possa
sciogliere facilmente asfalteni, e/o ossidare "carbone e suoi derivati" fino
alla CO2,

MA:

devo tenere conto di questioni ambientali, di salute e sicurezza.
L'uso routinario non mi consente assolutamente di poter utilizzare i
composti suggeriti, pur riconoscendone la possibile efficacia.

Per sFortuna ogni tanto i miei vetrini si "rompono" e allora, mettendo le
mani al portafoglio........


Ho fatto oggi un tentativo con una società di Milano, ma non
commercializzano il prodotto di cui scrivevo :-(( Nochromix®


Allora richiedo ai piccoli chimici nel NG :

c'è qualcuno che usa prodotti commerciali per la pulizia della vetreria,
definibili/definiti come sostituti del vecchio Misto Cromico???

Andrea Franz

unread,
Jan 31, 2003, 3:57:10 AM1/31/03
to
> Lo abbiamo usato al laboratorio di quantitativa per rimuovere tracce di
> grasso dalle pareti interne delle burette.
> Lo puoi fare solo con quello!
> ciao

No, no ,no
prova questo per il grasso delle burette:
120 g NaOH
120 ml H2O
2 litri alcool etilico

immergere per non più di 10 min

costa poco, non inquina e non buchi i pantaloni.

ciao
Andrea

Danha

unread,
Jan 31, 2003, 12:29:11 PM1/31/03
to
On Tue, 28 Jan 2003 22:52:13 GMT, "Albert Ruggi" wrote:

>Lo abbiamo usato al laboratorio di quantitativa per rimuovere tracce di
>grasso dalle pareti interne delle burette.
>Lo puoi fare solo con quello!

Dovrebbe poter essere sostituito dalla potassa alcolica, molto piu'
tranquilla come sostanza...


Danha

"It's hard to be scared when you're dead"

Albert Ruggi

unread,
Feb 1, 2003, 3:36:27 AM2/1/03
to
Mica lo prepariamo noi!!!
Ce lo danno già bello fatto in una bottiglia.
Io per fortuna non l'ho mai dovuto usare, ma uno ci si è veramente bucato i
pantaloni!

fastloop

unread,
Feb 4, 2003, 7:17:09 AM2/4/03
to
Il 03 Feb 2003, 01:10, jra...@libero.it (Jim Raynor) ha scritto:

> On Tue, 28 Jan 2003 18:46:29 GMT, "Carlo" <nos...@nospam.nospam>
> wrote:
>
> >Ciao a tutti i chimici e non del NG,
> >certo che Nessuno continui ad usare il misto cromico per la pulizia della
> >vetreria incrostata,
>
> mmm... chiariscimi le idee, questo misto sarebbe un liquido, presumo a
> base di bicromato per pulire le incrostazioni ?
>
> Mi puoi dare delucidazioni ?
> La composizione ?
>

mmm. la composizione.... certo è senza dicromato potassico
e secondo te "scomodavo" le migliori menti dei chimici italiani, sapendo la
composizione??

A parte gli scherzi... guarda su WWW.NOCHROMIX.COM

ciao

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Carlo

unread,
Feb 4, 2003, 3:52:26 PM2/4/03
to

"fastloop" <nos...@nospam.nospam> ha scritto nel messaggio
news:194Z98Z150Z21Y1...@usenet.libero.it...

Scusate per il cambio di Nick, è stato un refuso....


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