Ho però recentemente e indirettamente scoperto una formulazione
di nome analogo, sempre Diavolina, ma destinata a uso del tutto
differente, ossia quello di aiutare a pulire il camino dalle
incrostazioni di fuliggine.
Non è dichiarato nulla sulla composizione in etichetta. In
realtà l'hanno usata i miei e quando mi hanno dato il barattolo
da vedere era vuoto, per cui non ho manco potuto sentirne
l'odore o vedere se fondeva bene o altro, niente di niente.
Cosa contiene secondo voi ?
Altra cosa, com'è possibile che un prodotto, bruciando e/o
vaporizzando, aiuti a rimuovere la fuliggine e il nerofumo
stratificato in un camino ?
Che razza di vapori genera per aggredire quella schifezza inerte
(ed assai preponderante in rapporto al peso effettivo di
Diavolina usato) ?
L'etichetta dice di metterla sulla brace viva senza fiamma, e
allorquando si verifica una fumata bianca ciò è indice che la
pulizia sta avvenendo efficacemente.
P.S. C'è stata anche una previa pulizia meccanica, di
conseguenza non ho manco capito se e quanto sia efficace, a ben
vedere.
Any ideas 'bout it ?
Ciao
Soviet-Mario
non so che dire
l'unico modo che conosco per togliere la fuliggine è aggredirla chimicamente
e non credo sia possibile a basse temperature.....
vorrei tanto vedere come opera.....
no aspetta, forse mi son spiegato male, ma quella Diavolina va
gettata in fiamma, sicché sale poi, in qualche forma, a
temperature molto elevate dentro i tubi di ferro.
Non mi sono mai posto il problema della distribuzione di
temperature in funzione della distanza dal focolare, ma cmq la
parte in ferro non si riesce a toccare, malgrado irradii
liberamente, e poi la parte murata, benché più distante, credo
sia anche più isolata (sicché dentro i gas restano caldi
abbastanza).
Se ti cambia qualcosa questa info, reply.
Ciao
Soviet-Diablet-Mario
Io per pulire il vetro della stufa ho trovato un prodotto della serie
diavolina che va spruzzato sulla fuliggine e poi si passa lo straccio ed è
una cannonata. Non ho sottomano il contenitore ma non mi pare ci fosse altro
che tensioattivi non meglio specificati. Quando ripasso in montagna
controllo, poi dico.
dawe
Scusa, ma io riesco a pulirlo altrettanto efficacemente con carta di
giornale
inumidita, 'sporcata' con un po' di cenere (prova!)
Ciao Mr Duffy
--
"Il bambòz ha una sua precisa logica: generalmente incontra una ragazza che
battezza "diversa dalle altre" e con la quale "si trova benissimo a parlare"
e con cui c'è un particolare "feeling". Lungi dal pensarla quale oggetto di
desiderio sessuale (anche se a volte questi "incontri" accadono), la
apprezza per quella che è, non la giudica e si assume lui le colpe di ogni
litigio o discussione. Il bambòz è sempre pronto a mettersi in discussione e
spesso la cerca anche quando lei fa finta di dimenticarsi che gli aveva
detto "ti chiamo io", "ci vediamo domani", o gli fa finte promesse del
genere "perchè non andiamo via per il week-end io e te?".
http://www.geocities.com/bamboz/bamboz_italia.htm
>Ho però recentemente e indirettamente scoperto una formulazione
>di nome analogo, sempre Diavolina, ma destinata a uso del tutto
>differente, ossia quello di aiutare a pulire il camino dalle
>incrostazioni di fuliggine.
>Non è dichiarato nulla sulla composizione in etichetta. In
>realtà l'hanno usata i miei e quando mi hanno dato il barattolo
>da vedere era vuoto, per cui non ho manco potuto sentirne
>l'odore o vedere se fondeva bene o altro, niente di niente.
>Cosa contiene secondo voi ?
Zolfo, che bruciando produce grandi quantita' di anidrifde solforosa
e l'umidita' dei fumi fa il resto. Funziona ma non bisogna abusarne
oltre ad essere molto inquinante e' molto aggressiva nei confronti
delle pareti dei camini. Ciao wm
> Sapevo che esisteva una diavolina ..[cut]..
> Non è dichiarato nulla sulla composizione in etichetta.
Chiedo scusa del ritardo ma mi si sono bloccati i post in uscita per diversi
giorni.
Secondo il Ricettario Chimico (vecchie ricette) venivano usati ossidi
metallici o
perossidi alcalino terrosi e/o zolfo ( e loro miscele), nonchè cloruri di
vario tipo.
Mai provati.
Non mi è chiaro il funzionamento.
Presumo spannometricamente che l' aria calda del focolaio li trascini ( come
polveri o in qualche caso sublimandoli o liquefacendoli) verso la canna
fumaria (lo zolfo forma anche SO2 acida)
A contatto con le pareti relativamente fredde ( diciamo 250 °C interni) le
polveri aderiscono alla superficie scabra della fuliggine e li' potrebbero
funzionari come centri attivi per la combustione del carbonio della
fuliggine. Poco che facciano, diminuisce l' aderenza generale della
fuliggine favorendone il disgregamento meccanico da parte del flusso di aria
calda.
Se l' etichetta non riporta sostanze in elenco, vuol dire che non ci sono
sostanze pericolose il che esclude una grossa fetta di sali metallici ed
ossidanti.
Argomento interessante; tienici informati.
Mauro Baudino
Comunque non ebbe molto successo con il mio camino anche perchè oltre alle
solite schifezze la mia canna era piena di resina quindi... chissà!
Per le temperatue, sulla confezione mi ricordo bene che c'era scritto di
mandare il camino a fuoco molto forte per parecchio tempo (io mi ricordo che
lo tenni 3 ore a fiamma altissima) e poi buttare il prodotto, quindi a quel
punto o hai una canna di 30 metri, o è tutta bella calda!
Ma, ma, maaaaaaaaa
Cannaaaaaaaaaaaaaaa
datemi una cannaaaaaaaaaaaaaaa
pulitemi una cannaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ehehehe
vabbè
cia a tutt
nononono ... allora non mi sono spiegato : la Diavolina di mio
padre era indicata per le parti di canna fumaria non
meccanicamente raggiungibili. Non con facilità almeno.
Mi sorge un dubbio, suscitato da ciò che ha detto Alexwind :
posto che ci sia molto zolfo (malgrado sia bianca, non è
impossibile, se è molto fine la grana dello zolfo)
posto poi che l'agente effettivo sia la SO2 (e un po' di SO3) in
presenza del vapore surriscaldato dei fumi
.... ora, siccome le ceneri di carbonio sono estremamente inerti
all'attacco acido,
potrebbe essere che in realtà questi fumi attachino più che
altro le malte dei camini, o il cemento, o persino almeno un
poco i mattoni, e che quindi scollino via le incrostazioni
erodendo superficialmente il materiale lapideo su cui le stesse
sono ancorate ?
Che dite ?
Ciao
Soviet-Mario