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neutralizzare e smaltire il percloruro
Come neutralizzare e smaltire il percloruro ferrico?

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Paul

unread,
May 30, 2016, 1:32:31 PM5/30/16
to
Ciao. Come da oggetto, mi rivolgo al ng per conoscere
un modo sicuro
per neutralizzare e smaltire il percloruro
ferrico dopo averlo
utilizzato per la costruzione
casalinga di circuiti stampati di piccole
dimensioni.
In Rete ho letto molte cose (calce, gesso, bicarbonato)
ma
in nessun caso ne ho tratto un'indicazione chiara
e univoca onde
evitare danni a me stesso, agli oggetti
circostanti o all'ambiente.
Dal
momento che la chimica la conosco solo a livello
scolastico (per cui
qualche secolo fa) e ne temo molto
gli effetti indesiderati, lascio la
parola a chi può darmi
qualche buon consiglio. Grazie in anticipo. :)

Soviet_Mario

unread,
May 30, 2016, 2:05:12 PM5/30/16
to
Il 30/05/2016 19.32, Paul ha scritto:
> Ciao. Come da oggetto, mi rivolgo al ng per conoscere
un
> modo sicuro per neutralizzare e smaltire il
> percloruro
ferrico dopo averlo utilizzato per la
> costruzione
casalinga di circuiti stampati di piccole
> dimensioni.
In Rete ho letto molte cose (calce, gesso,
> bicarbonato)

il gesso NO, se è gesso puro (di solito le scagliole hanno
anche calce).

La calce è perfetta, usata il largo eccesso, basta lasciare
il sistema a reagire a lungo e rimescolare di tanto in
tanto, perché si forma un pastone. Se rimescoli per alcuni
giorni, di tanto in tanto, alla fine l'ossido ferrico è
interamente precipitato in forma inerte (persino utile per
le piante). Il cloruro di calcio è un sale poco tossico,
anche se a alte conc. brucia le radici, ma diluendo con
molta acqua diventa innocuo.

Un altro trattamento preliminare imho utile, è trattare
preliminarmente la miscela con qualche rottame di ferro non
verniciato, che dovrebbe abbattere rapidamente la conc. di
ione rameico (che è precipitabile pure esso, ma forma un
ossido assai meno inerte di quello di ferro, e il rame ione
è un biocida parecchio più forte).

Anche li, il fattore tempo e pazienza è importante. Con un
po' di rottame e tempo adeguato, la soluzione diventerà
praticamente incolore e sedimenta polvere marrone o rossa
(rame metallo) e in soluzione rimane solo cloruro ferroso.

Dopodiché puoi mettere la calce e inertizzare il ferro II

> 
ma in nessun caso ne ho tratto un'indicazione
> chiara
e univoca onde evitare danni a me stesso, agli
> oggetti
circostanti o all'ambiente.
Dal momento che la
> chimica la conosco solo a livello
scolastico (per cui
> qualche secolo fa) e ne temo molto
gli effetti indesiderati,
> lascio la parola a chi può darmi
qualche buon consiglio.
> Grazie in anticipo. :)
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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Paul

unread,
May 30, 2016, 2:40:32 PM5/30/16
to
On 2016-05-30 18:05:13 +0000, Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> said:
>> In Rete ho letto molte cose (calce, gesso,
>> bicarbonato)
>
> il gesso NO, se è gesso puro (di solito le scagliole hanno anche calce)

Ciao. Innanzitutto grazie infinite per le ottime delucidazioni. :)

> La calce è perfetta, usata il largo eccesso, basta lasciare il sistema
> a reagire a lungo e rimescolare di tanto in tanto, perché si forma un
> pastone. Se rimescoli per alcuni giorni, di tanto in tanto, alla fine
> l'ossido ferrico è interamente precipitato in forma inerte (persino
> utile per le piante). Il cloruro di calcio è un sale poco tossico,
> anche se a alte conc. brucia le radici, ma diluendo con molta acqua
> diventa innocuo.

Premettendo che la calce potrei procurarmela da qualche rivenditore
edile, andiamo
sul concreto e con delle quantità tipo:
diciamo che per la basettina elettronica io utilizzo 250ml di
percloruro ferrico, come
mi regolo? Stessa quantità di calce? Poi, vediamo se ho capito: la
unisco al percloruro,
mescolo ogni tanto per qualche giorno (indicativamente sai quanti
giorni di attesa
mi ci vorranno?) e poi il pastone diventa solido oppure no?
Infine, aggiungo molta acqua (quanta?) e posso addirittura sversare in
un prato, senza
inquinare, oppure non ho capito nulla? :)

> Un altro trattamento preliminare imho utile, è trattare preliminarmente
> la miscela con qualche rottame di ferro non verniciato, che dovrebbe
> abbattere rapidamente la conc. di ione rameico (che è precipitabile
> pure esso, ma forma un ossido assai meno inerte di quello di ferro, e
> il rame ione è un biocida parecchio più forte).
>
> Anche li, il fattore tempo e pazienza è importante. Con un po' di
> rottame e tempo adeguato, la soluzione diventerà praticamente incolore
> e sedimenta polvere marrone o rossa (rame metallo) e in soluzione
> rimane solo cloruro ferroso.
>
> Dopodiché puoi mettere la calce e inertizzare il ferro

Pertanto, questo trattamento sarebbe da fare PRIMA della calce. Credo
di aver capito
più o meno tutto, qui si tratta di buttare dentro pezzi di ferraglia,
aspettare e vedere che
il liquido diventi addirittura trasparente, immagino con una fanghiglia
(il precipitato?)
sul fondo del recipiente di plastica. Domande:
- dove mi procuro pezzettini minuti di ferro? (ricordo che dovremmo
essere nell'ordine
di 250ml di precloruro da neutralizzare)
- anche qui, quanto tempo ritieni ci voglia, secondo la tua esperienza,
per rendere la
soluzione pronta per la fase della calce?

Mi scuso per le domande "da pierino" ma non voglio trovarmi a non sapere più
cosa fare, ad essere in difficoltà o peggio. Grazie ancora.

Paul

unread,
May 30, 2016, 3:01:28 PM5/30/16
to

"Paul" <Pau...@invalid.com> wrote in message
... a margine di tutto, mi scuso per la formattazione del mio
post completamente "alla cdc" e che rende difficoltosa la lettura,
ma sto impazzendo ormai da settimane nel tentativo di trovare
un newsreader decente per mac che non mi faccia rimpiangere il
caro vecchio outlook express. Ancora sorry.

Soviet_Mario

unread,
May 31, 2016, 4:23:00 AM5/31/16
to
Il 30/05/2016 20.40, Paul ha scritto:
> On 2016-05-30 18:05:13 +0000, Soviet_Mario
> <Sovie...@CCCP.MIR> said:
>>> In Rete ho letto molte cose (calce, gesso,
>>> bicarbonato)
>>
>> il gesso NO, se è gesso puro (di solito le scagliole hanno
>> anche calce)
>
> Ciao. Innanzitutto grazie infinite per le ottime
> delucidazioni. :)
>
>> La calce è perfetta, usata il largo eccesso, basta
>> lasciare il sistema a reagire a lungo e rimescolare di
>> tanto in tanto, perché si forma un pastone. Se rimescoli
>> per alcuni giorni, di tanto in tanto, alla fine l'ossido
>> ferrico è interamente precipitato in forma inerte (persino
>> utile per le piante). Il cloruro di calcio è un sale poco
>> tossico, anche se a alte conc. brucia le radici, ma
>> diluendo con molta acqua diventa innocuo.
>
> Premettendo che la calce potrei procurarmela da qualche
> rivenditore edile, andiamo

infatti : 3 € circa per 25 kg di calce aerea ventilata o
"stabilitura" di calce. E' la sostanza chimica singola meno
costosa in assoluto.

> sul concreto e con delle quantità tipo:
> diciamo che per la basettina elettronica io utilizzo 250ml
> di percloruro ferrico, come
> mi regolo? Stessa quantità di calce?

Non so quanto sia concentrata la soluzione, ma se fai pari
masse, di sicuro hai tutto l'eccesso di calce che ti serve.
Visto quel che costa, potresti anche usare il doppio di
calce, impastata con quel tanto che basta di acqua per avere
una pastella fluida. Mescolare la calce pura è
faticosissimo, non a caso la chiamano calce adesiva. Diventa
all'inizio una pappa viscosissima e collosissima. Usa un
secchio da muratore largo e bello stabile

> Poi, vediamo se ho
> capito: la unisco al percloruro,
> mescolo ogni tanto per qualche giorno (indicativamente sai
> quanti giorni di attesa
> mi ci vorranno?)

non so esattamente. A occhio direi che se il liquido
surnatante (lo strato superiore) che si forma, è appena
azzurrino o meglio ancora incolore, allora tutti i cationi
sono stati precipitati. Se rimane marrone o giallastro o
beige, allora bisogna ancora mescolare, magari frantumando
eventuali blocchi e grumo. Se hai un trapano mixer con la
frusta più piccola possibile, puoi tentare. Deve essere un
trapano molto lento, se no la spruzzi ovunque, oppure bruci
il trapano, un tassellatore del brico da 30€ non è adatto a
mixare roba viscosa.

> e poi il pastone diventa solido oppure no?

una parte si, anche se non solida nel senso di fare presa
tipo cemento, ma semplicemente una dispersione gelatinosa.
Ma col tempo, se c'è abbastanza acqua, dovrebbe sedimentare
e lasciare almeno un dito di surnatante : se quello si è
schiarito bene ed è quasi trasparente o azzurrino, la calce
ha precipitato quasi tutto il precipitabile.

> Infine, aggiungo molta acqua (quanta?) e posso addirittura
> sversare in un prato, senza
> inquinare, oppure non ho capito nulla? :)

quanta di basta per lavorare la calce fino a riuscire a
disperderla in sospensione ben fluida e, in seguito, dopo
sedimentazione, lasciare del surnatante.

Ah ... mentre riposa, dovrebbe starci sopra un coperchio.
Diversamente l'acqua di calce satura, restando all'aria, fa
la crosta, una crosta cristallina di carbonato di calcio.
Non che sia in sé negativo, ma ti rompe le balle quando devi
rimescolare.

>
>> Un altro trattamento preliminare imho utile, è trattare
>> preliminarmente la miscela con qualche rottame di ferro
>> non verniciato, che dovrebbe abbattere rapidamente la
>> conc. di ione rameico (che è precipitabile pure esso, ma
>> forma un ossido assai meno inerte di quello di ferro, e il
>> rame ione è un biocida parecchio più forte).
>>
>> Anche li, il fattore tempo e pazienza è importante. Con un
>> po' di rottame e tempo adeguato, la soluzione diventerà
>> praticamente incolore e sedimenta polvere marrone o rossa
>> (rame metallo) e in soluzione rimane solo cloruro ferroso.
>>
>> Dopodiché puoi mettere la calce e inertizzare il ferro
>
> Pertanto, questo trattamento sarebbe da fare PRIMA della
> calce.

si si, tra le altre cose abbassa drasticamente anche
l'acidità della miscela, il cloruro ferroso è molto meno
acido del cloruro ferrico (e anche del cloruro rameico)

> Credo di aver capito
> più o meno tutto, qui si tratta di buttare dentro pezzi di
> ferraglia, aspettare e vedere che
> il liquido diventi addirittura trasparente, immagino con una
> fanghiglia (il precipitato?)

si. La cosa è lenta. Potresti aggiungere un pochino di HCl
(acido muriatico, ad es. per decappare il ferro rugginoso).
Tanto poi con la calce neutralizzi.

> sul fondo del recipiente di plastica. Domande:
> - dove mi procuro pezzettini minuti di ferro? (ricordo che
> dovremmo essere nell'ordine
> di 250ml di precloruro da neutralizzare)

mah, alla mala parata, prendi qualche scatoletta di latta e
la tagli a strisce coi forbicioni. Oppure chiodi usati, viti
e bulloneria da buttare.

> - anche qui, quanto tempo ritieni ci voglia, secondo la tua
> esperienza, per rendere la
> soluzione pronta per la fase della calce?

non so ... valuta ad occhio. Se la mistura si è schiarita e
resta trasparente nel surnatante non agitato, allora in
soluzione non è rimasto niente di rognoso. Considera che sia
il Fe3+ che Cu2+ sono colorati, mentre Fe2+ è molto tenue,
praticamente incolore.

Invero se ben fatto, questo trattamento potrebbe già essere
sufficiente persino da solo, senza manco calce. L'acidità
residua di FeCl2 non è elevata. Credo che anche una
soluzione conc. arriverà difficilmente sotto pH 4. Se ben
diluita (decantata dalla fanghiglia), può essere data alle
piante come integratore di ferro (ma occhio che non sia
ancora azzurrata, il rame, al contrario, è assai nocivo), il
ferro è tra i nutrienti limitanti molto spesso, specie nelle
terre chiare, calcaree. Potresti notare delle vegetazioni
rigogliose se innaffi con ferro una terra calcarea

Quanto alla fanghiglia scaricala direttamente a terra, non
negli scarichi. Se si incrosta lì, per disintasare poi devi
piangere 4 occhi della testa.

>
> Mi scuso per le domande "da pierino" ma non voglio trovarmi
> a non sapere più
> cosa fare, ad essere in difficoltà o peggio. Grazie ancora.
>

figurati. Limitare i danni di uno scarico è utile !

BlueRay

unread,
May 31, 2016, 7:27:23 AM5/31/16
to
Il giorno martedì 31 maggio 2016 10:23:00 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 30/05/2016 20.40, Paul ha scritto:

> > Premettendo che la calce potrei procurarmela da qualche
> > rivenditore edile, andiamo
>
> infatti : 3 € circa per 25 kg di calce aerea ventilata o
> "stabilitura" di calce. E' la sostanza chimica singola meno
> costosa in assoluto.

D'accordo ma glielo hai detto che deve essere calce SPENTA (idrossido di calcio, Ca(OH)2 ) e non calce viva, se no va all'ospedale? :-)

--
BlueRay

Paul

unread,
May 31, 2016, 9:03:06 AM5/31/16
to

"BlueRay" <blupa...@alice.it> wrote in message

>D'accordo ma glielo hai detto che deve essere calce SPENTA
>(idrossido di calcio, Ca(OH)2 ) e non calce viva, se no va
>all'ospedale? :-)

hahah grazie della precisazione! In ogni caso, contavo di procurarmi
un sacchetto di calce (sempre se lo vendono) da max 1,5kg. in catene
tipo Brico/ Leroy M. o similari. Al limite ne comprerei un successivo
se mi serve, e così via. 25kili di calce, ancorché spenta, onestamente
non saprei proprio dove metterli. :-D

Piuttosto, avrei altre due piccole ma importanti curiosità:
- posto che la diluizione del Percloruro ferrico nella bottiglia (per
ora ancora sigillata) credo sia attorno al 40% (per cui vendono il
prodotto già pronto all'uso), non è che prima/durante/dopo le
varie fasi di lavorazione e/o neutralizzazione del suddesto composto
si sprigionano vapori in qualsiasi misura tossici per il sottoscritto?
Conviene incidere le basette all'aperto, per quanto possibile, o
al contrario anche una cantina, sebbene non areata, può andar bene?
- Leggo in Rete che il prodotto risultante, diciamo utilizzato una volta
o due, può essere conservato e riutilizzato nuovamente. Ebbene, una
bottiglietta interamente DI PLASTICA, tipo quella dell'acqua minerale
da 0,50ml può andare bene, eventualmente interponendo del domopak
trasparente tra tappo e orlo e poi avvitando, per maggiore prudenza?
Ancora Grazie per la Vostra chiarezza e disponibilità. :)







---
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BlueRay

unread,
May 31, 2016, 9:42:52 AM5/31/16
to
Il giorno martedì 31 maggio 2016 15:03:06 UTC+2, Paul ha scritto:
> "BlueRay" wrote in message
>
> >D'accordo ma glielo hai detto che deve essere calce SPENTA
> >(idrossido di calcio, Ca(OH)2 ) e non calce viva, se no va
> >all'ospedale? :-)
>
> hahah grazie della precisazione! In ogni caso, contavo di procurarmi
> un sacchetto di calce (sempre se lo vendono) da max 1,5kg. in catene
> tipo Brico/ Leroy M. o similari. Al limite ne comprerei un successivo
> se mi serve, e così via. 25kili di calce, ancorché spenta, onestamente
> non saprei proprio dove metterli. :-D
> Piuttosto, avrei altre due piccole ma importanti curiosità:
> - posto che la diluizione del Percloruro ferrico nella bottiglia (per
> ora ancora sigillata) credo sia attorno al 40% (per cui vendono il
> prodotto già pronto all'uso), non è che prima/durante/dopo le
> varie fasi di lavorazione e/o neutralizzazione del suddetto composto
> si sprigionano vapori in qualsiasi misura tossici per il sottoscritto?

Non so cosa tu intenda con fasi di "lavorazione". Per quanto riguarda la fase di "neutralizzazione" consiglio di diluire il percloruro con acqua (fredda) prima di neutralizzarlo con la calce: é pur sempre una reazione acido forte (HCl) e base forte (Ca(OH)2) anche se HCl é presente solo in parte e l'idrossido é poco solubile in acqua: la reazione é esotermica quindi potrebbe formarsi vapori di HCl, se non diluisci il percloruro (e non mescoli l'idrossido con acqua).
Ma non é ho idea in quanto mai fatto.

> Conviene incidere le basette all'aperto, per quanto possibile, o
> al contrario anche una cantina, sebbene non areata, può andar bene?
> - Leggo in Rete che il prodotto risultante, diciamo utilizzato una volta
> o due, può essere conservato e riutilizzato nuovamente. Ebbene, una
> bottiglietta interamente DI PLASTICA, tipo quella dell'acqua minerale
> da 0,50ml può andare bene, eventualmente interponendo del domopak
> trasparente tra tappo e orlo e poi avvitando, per maggiore prudenza?
> Ancora Grazie per la Vostra chiarezza e disponibilità. :)

Qui non ti so rispondere perché non ho mai inciso una basetta.

--
BlueRay

not1xor1

unread,
May 31, 2016, 9:44:05 AM5/31/16
to
Il 30/05/2016 20:40, Paul ha scritto:
> Premettendo che la calce potrei procurarmela da qualche rivenditore
> edile, andiamo
> sul concreto e con delle quantità tipo:
> diciamo che per la basettina elettronica io utilizzo 250ml di
> percloruro ferrico, come
> mi regolo? Stessa quantità di calce? Poi, vediamo se ho capito: la
> unisco al percloruro,

premetto che non sono un chimico, ma confido che altri correggano
eventuali stupidaggini che scrivo

il cloruro ferrico non si usa una-tantum
con la stessa soluzione puoi incidere più volte, considerando la
soluzione "esaurita" quando il tempo necessario per corrodere il rame
esposto diventa troppo lungo

potresti procurarti la limatura di ferro che si usa per gli
esperimenti scolastici (visualizzazione dei campi magnetici) ma non so
se il prezzo sia ragionevole, altrimenti potresti rivolgerti ad un
fabbro oppure usare le pagliette metalliche fini che si trovano nei
supermercati per la pulizia, levigatura, che hanno comunque una grande
superficie rispetto al peso

per la quantità bisognerebbe conoscere la densità della soluzione,
ovvero la quantità di sali di FeCl3 disciolta...
visto che si tratta di trasformare FeCl3 in FeCl2 devi aggiungere 1/3
della quantità di ferro presente in origine

da una ricerca su internet pare che la soluzione sia al 40-50%
considerando la peggiore delle ipotesi (soluzione al 50%), in un litro
hai 500g di cui 26 parti (in peso) di ferro e 51 parti di cloro per
cui per la neutralizzazione hai bisogno prima di
500/77*13 = circa 85g ferro
poi, considerando che puoi usare la calce idrata Ca(OH)2 per ottenere
il cloruro di calcio CaCl2 in base al peso atomico puoi usare lo
stesso metodo per calcolare la quantità

considerando che:
- 1 l di soluzione ha (sempre ipotizzando 50% di FeCl3) circa 332g di
cloro (500/77*51 arrotondato in eccesso)
- nel cloruro di calcio CaCl2 il rapporto in peso è rispettivamente di
20 e 34 parti quindi hai bisogno (spannometricamente) di circa 200g di
calcio
- la calce in polvere usata in edilizia è calce idrata in cui ci sono
in peso 20 parti di Ca, 16 di O e 2 di H
per neutralizzare 1l di soluzione di FeCl2 (ottenuta dopo la
precipitazione di Cu e Fe) hai bisogno di 400g scarsi di calce idrata

passo la parola ai revisori dei conti :-)

--
bye
!(!1|1)

not1xor1

unread,
May 31, 2016, 9:56:03 AM5/31/16
to
Il 31/05/2016 15:02, Paul ha scritto:
> Piuttosto, avrei altre due piccole ma importanti curiosità:
> - posto che la diluizione del Percloruro ferrico nella bottiglia (per
> ora ancora sigillata) credo sia attorno al 40% (per cui vendono il
> prodotto già pronto all'uso), non è che prima/durante/dopo le

da una ricerca che ho fatto sembra che le soluzioni "pronte" siano tra
il 40 e il 50%

> varie fasi di lavorazione e/o neutralizzazione del suddesto composto
> si sprigionano vapori in qualsiasi misura tossici per il sottoscritto?

a quanto mi risulta l'unico pericolo è quello di macchiare i vestiti o
di corrodere altri metalli... nessun pericolo per la salute

l'unico possibile pericolo sorge quando si deve creare la soluzione
partendo dai sali per il calore che si crea (reazione esotermica)

> Conviene incidere le basette all'aperto, per quanto possibile, o
> al contrario anche una cantina, sebbene non areata, può andar bene?



> - Leggo in Rete che il prodotto risultante, diciamo utilizzato una volta
> o due, può essere conservato e riutilizzato nuovamente. Ebbene, una
> bottiglietta interamente DI PLASTICA, tipo quella dell'acqua minerale
> da 0,50ml può andare bene, eventualmente interponendo del domopak
> trasparente tra tappo e orlo e poi avvitando, per maggiore prudenza?

non c'è bisogno di alcuna precauzione particolare
basta chiudere bene la bottiglia

--
bye
!(!1|1)

Soviet_Mario

unread,
May 31, 2016, 2:50:04 PM5/31/16
to
non la vendono più da tempi immemorabili, spolverava molto e
corrodeva la cornea dei muratori.
Lo spegnimento nella fossa coperta da tavolato è ormai uno
di quegli aneddoti che si raccontano ma nessuno ha più visto
in pratica.

>
> --
> BlueRay

Soviet_Mario

unread,
May 31, 2016, 2:53:47 PM5/31/16
to
Il 31/05/2016 15.02, Paul ha scritto:
> "BlueRay" <blupa...@alice.it> wrote in message
>

CUT

> prodotto già pronto all'uso), non è che prima/durante/dopo le
> varie fasi di lavorazione e/o neutralizzazione del suddesto composto
> si sprigionano vapori in qualsiasi misura tossici per il sottoscritto?

no, non direi

> Conviene incidere le basette all'aperto, per quanto possibile, o
> al contrario anche una cantina, sebbene non areata, può andar bene?

nemmeno. Solo chi usa acqua ossigenata e HCl potrebbe
lavorare all'aperto se ribolle un po'. Ma FeCl3 non rilascia
nessun gas in nessun caso pratico

> - Leggo in Rete che il prodotto risultante, diciamo utilizzato una volta
> o due, può essere conservato e riutilizzato nuovamente.

si ... ma non in eterno. Lo puoi ricaricare alcune volte con
H2O2 a 130 volumi. Questo riossida il ferro II a ferro III
attivo. Tuttavia non rimuove lo ione rame II, che ad ogni
attacco si accumula. Una soluzione troppo carica di rame,
imho oltre a rallentare rischia di renderti più rugosa e
irregolare il rame esposto.

> Ebbene, una
> bottiglietta interamente DI PLASTICA, tipo quella dell'acqua minerale
> da 0,50ml può andare bene, eventualmente interponendo del domopak
> trasparente tra tappo e orlo e poi avvitando, per maggiore prudenza?
> Ancora Grazie per la Vostra chiarezza e disponibilità. :)
>
>
>
>
>
>
>
> ---
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>


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1) Resistere, resistere, resistere.
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ADPUF

unread,
Jun 2, 2016, 7:45:13 AM6/2/16
to
Soviet_Mario 20:50, martedì 31 maggio 2016:

>> D'accordo ma glielo hai detto che deve essere calce SPENTA
>> (idrossido di calcio, Ca(OH)2 ) e non calce viva, se no va
>> all'ospedale? :-)
>
> non la vendono più da tempi immemorabili, spolverava molto e
> corrodeva la cornea dei muratori.
> Lo spegnimento nella fossa coperta da tavolato è ormai uno
> di quegli aneddoti che si raccontano ma nessuno ha più visto
> in pratica.


Mi ricordo da bambino c'era una fornace per fare la calce
vicino al torrente dove prendevano le pietre di calcare.

Una specie di cilindro di mattoni, tronco conico in alto, dove
buttavano le pietre e il carbone per uno sportello.

A fianco c'era la fossa di spegnimento piena d'acqua, si
formava sopra come una pellicola.


--
AIOE ³¿³

BlueRay

unread,
Jun 2, 2016, 9:26:15 AM6/2/16
to
Il giorno martedì 31 maggio 2016 20:53:47 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 31/05/2016 15.02, Paul ha scritto:
> > "BlueRay" wrote in message
>
> CUT
>
> > prodotto già pronto all'uso), non è che prima/durante/dopo le
> > varie fasi di lavorazione e/o neutralizzazione del suddesto composto
> > si sprigionano vapori in qualsiasi misura tossici per il sottoscritto?
>
> no, non direi

Non sono molto d'accordo, vedi dopo.

> > Conviene incidere le basette all'aperto, per quanto possibile, o
> > al contrario anche una cantina, sebbene non areata, può andar bene?
>
> nemmeno. Solo chi usa acqua ossigenata e HCl potrebbe
> lavorare all'aperto se ribolle un po'. Ma FeCl3 non rilascia
> nessun gas in nessun caso pratico.

Riguardo al "caso pratico" non mi pronuncio perche' non l'ho mai usato in pratica. Pero' l'idrolisi produce HCl che puo' abbandonare la soluzione, magari insieme a H2O vapore se la reazione scalda a sufficienza (e intendeva anche la reazione di neutralizzazione.

--
BlueRay

BlueRay

unread,
Jun 2, 2016, 9:35:16 AM6/2/16
to
Interessante. Mi sarebbe piaciuto vederlo.
Sai cos'era probabilmente quella pellicola? Calcare:

CaO + H2O --> Ca(OH)2

Ca(OH)2 + CO2(atmosferica) --> CaCO3.

Tra l'altro CaCO3 e' uno dei composti che si formano durante la presa del cemento.

Insomma, tanta fatica per ottenere alla fina calcare partendo da...calcare!
Non e' buffo?

--
BlueRay


Soviet_Mario

unread,
Jun 2, 2016, 6:11:23 PM6/2/16
to
Il 02/06/2016 15.26, BlueRay ha scritto:
> Il giorno martedì 31 maggio 2016 20:53:47 UTC+2, Soviet_Mario ha scritto:
>> Il 31/05/2016 15.02, Paul ha scritto:
>>> "BlueRay" wrote in message
>>
>> CUT
>>
>>> prodotto già pronto all'uso), non è che prima/durante/dopo le
>>> varie fasi di lavorazione e/o neutralizzazione del suddesto composto
>>> si sprigionano vapori in qualsiasi misura tossici per il sottoscritto?
>>
>> no, non direi
>
> Non sono molto d'accordo, vedi dopo.
>
>>> Conviene incidere le basette all'aperto, per quanto possibile, o
>>> al contrario anche una cantina, sebbene non areata, può andar bene?
>>
>> nemmeno. Solo chi usa acqua ossigenata e HCl potrebbe
>> lavorare all'aperto se ribolle un po'. Ma FeCl3 non rilascia
>> nessun gas in nessun caso pratico.
>
> Riguardo al "caso pratico" non mi pronuncio perche' non l'ho mai usato in pratica. Pero' l'idrolisi produce HCl

mah, una soluzione di solo HCl comincia a fumare sopra il 20
% circa di HCl. Ora è difficile ipotizzare che l'idrolisi
dello ione ferrico, che è poco più acido dell'acido acetico,
possa produrre una soluzione così acida da equivalere
grossomodo alla soglia di prima.

Inoltre la complessazione deprime pure (non poco) la
pressione di vapore.
Ad es. un caso in certa misura simile (reattivo di Lucas per
alcooli), che si prepara saturando HCl conc. acquoso con
ZnCl2 (pure esso un po' acido), non fuma più granché, per
quanto abbia un'acidità fortissima (l'HCl non è solo quello
prodotto per idrolisi, ma una quantità preformata di gran
lunga predominante). Tuttavia la coordinazione dei cloruri
al metallo aggiunge della stabilità extra.
Anche il ferro III coordina il cloruro (idem per il rame, un
po' meno il ferro II).

Nemmeno io l'ho provato, ma scommetterei che si potrebbe
persino bollire senza avere inizialmente emissioni di HCl.

> che puo' abbandonare la soluzione, magari insieme a H2O vapore se la reazione scalda a sufficienza (e intendeva anche la reazione di neutralizzazione.

Si, scalda di sicuro ... ma l'acidità crolla rapidamente a
valori bassi, perché si tampona il tutto.
I pochi cloruri "fumanti" che ho avuto occasione di
maneggiare sono stati quelli di titanio e zirconio (forse
meglio chiamarlo zirconile). Però sono di gran lunga più
hard, complessano parecchio male il cloruro, e per contro
hanno una tendenza altissima a formare i biossidi
insolubili, o quantomeno i sali "ile".
Già lo stagno 4 credo che invece complessi a sufficienza da
dare l'acido esacloro stannico.

>
> --
> BlueRay

Soviet_Mario

unread,
Jun 2, 2016, 6:18:38 PM6/2/16
to
non durante la presa, ma durante un fenomeno (spiacevole) di
molto successivo, chiamato banalmente carbonatazione. Non è
gradito, perché causa abbassamento del pH e uscita dalla
regione di passività dei ferri dell'armatura.

Probabilmente pensavi alla presa della calce aerea e dei
grasselli impastati a malta. Lì si, sia la presa sia
l'indurimento sono causati dalla carbonatazione. Infatti la
calce ormai si usa più solo come rasante sottile o pittura,
ma non più come intonaco. I tempi di abitabilità sono troppo
lunghi rispetto ai normali leganti idraulici.

>
> Insomma, tanta fatica per ottenere alla fina calcare partendo da...calcare!
> Non e' buffo ?

Beh, è intrigante ! Da una pietra, riottieni la stessa, ma
foggiata a forme arbitrarie, come se l'avessi liquefatta e
versata, spalmata etc.
Anche nei cementi, grossolanamente, nella cottura disidrati
dei silicati idrati alle forme anidre, e nella presa si
reidratano di nuovo (trascurando la formazione di minerali
diversi dagli originali).

Il cemento romano (alla pozzolana, oppure con le ceneri
volanti o le scorie acide) invece ha una presa a lungo
termine più complicata. Anche la mistura di calce e coccio
pesto (o semplicemente la calce libera col laterizio)
produce reazioni posteriori alla presa che contribuiscono
molto alla durevolezza e alla resistenza al dilavamento (e
in certa misura rendono persino le crepe limitatamente
auto-riparanti, in tempi lunghi e finché la calce non è
carbonatata).

ADPUF

unread,
Jun 3, 2016, 1:39:43 PM6/3/16
to
BlueRay 15:35, giovedì 2 giugno 2016:
> Il giorno giovedì 2 giugno 2016 13:45:13 UTC+2, ADPUF ha
>> Soviet_Mario 20:50, martedì 31 maggio 2016:
>>
>> >> D'accordo ma glielo hai detto che deve essere calce
>> >> SPENTA (idrossido di calcio, Ca(OH)2 ) e non calce viva,
>> >> se no va all'ospedale? :-)
>> >
>> > non la vendono più da tempi immemorabili, spolverava molto
>> > e corrodeva la cornea dei muratori.
>> > Lo spegnimento nella fossa coperta da tavolato è ormai uno
>> > di quegli aneddoti che si raccontano ma nessuno ha più
>> > visto in pratica.
>>
>>
>> Mi ricordo da bambino c'era una fornace per fare la calce
>> vicino al torrente dove prendevano le pietre di calcare.
>> Una specie di cilindro di mattoni, tronco conico in alto,
>> dove buttavano le pietre e il carbone per uno sportello.
>> A fianco c'era la fossa di spegnimento piena d'acqua, si
>> formava sopra come una pellicola.
>
> Interessante. Mi sarebbe piaciuto vederlo.


In effetti erano due.

Qui una foto:
http://www.associazionealpi.com/foto_Torre_2015/Foto_Biciclettata_sul_Torre_2015/index.html

Qui un pdf:
http://www.sistemigrafici.insiel.it/docprgc/udine/fascicoli/fasc_4_643.pdf



> Sai cos'era probabilmente quella pellicola? Calcare:
>
> CaO + H2O --> Ca(OH)2
>
> Ca(OH)2 + CO2(atmosferica) --> CaCO3.
>
> Tra l'altro CaCO3 e' uno dei composti che si formano durante
> la presa del cemento.
>
> Insomma, tanta fatica per ottenere alla fina calcare partendo
> da...calcare! Non e' buffo?


:-)


--
AIOE ³¿³

Paul

unread,
Jun 5, 2016, 3:55:40 AM6/5/16
to
On 2016-05-30 17:32:30 +0000, Paul said:

> Ciao. Come da oggetto, mi rivolgo al ng per conoscere
> un modo sicuro per neutralizzare e smaltire il percloruro
> ferrico ...

MI ricollego al mio primo messaggio e colgo l'occasione
per ringraziare moltissimo tutti i partecipanti per le importanti
delucidazioni. Pertanto, salvo l'intero thread e, appena
possibile, mi metto all'opera. :) Ciao,

paul

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