concordo fortemente, sottolineando anche l'interazione
"idrofobica" (forse di Van Der Waals e di dispersione di
London).
Circa il legame a idrogeno, l'acetone è solo ACCETTORE (il
carbonile) ma non un apprezzabile DONATORE : ossia gli
idrogeni del metile non hanno cariche apprezzabili.
Gli alogenati sono trascurabili in entrambi gli aspetti,
così come è trascurabile l'EVENTUALE (dico solo eventuale
perché in effetti nel PMMA non esistono neppure idrogeni
alpha "acidi", essendo quaternario il C_alpha, a differenza
dell'acido acetico).
Gli alogeni sono tipicamente più polarizzabili degli alchili
(specialmente alifatici, un po' meno gli aromatici), sicché
polarità a parte, danno anche un contributo alle forze di
dispersione.
Sostanzialmente in senso energetico gli unici efficaci
donatori di legame a idrogeno sono i tre atomi F>O>N.
E gli stessi atomi sono i soli accettori importanti, sempre
in termini energetici. Le interazioni marginali di C, S e
altri, sono dominate da interazioni di altro tipo.
Ricordiamo che la solvatazione (stabilizzante) di gruppi
polari può anche avvenire attraverso lo spazio vuoto ma a
corto raggio, per "effetti di campo", ossia l'accoppiamento
testa-coda con altri dipoli, non per forza associati a
singoli legami (tantomeno specifici come il legame a
idrogeno), ma proprio dipoli molecolari complessivi.
E sebbene non contengano singoli legami fortemente polari,
il dicloro metano e il cloroformio hanno discreti dipoli
molecolari complessivi, per cui possono interagire col
piccolo dipolo della funzione esterea. Idem per l'acetone
ovviamente (però è un dipolo "duro" gli alogenati sono
dipoli "morbidi" nel senso che sono polarizzabili e
preferiscono solvatare molecole morbide, laddove l'acetone
scioglie anche qualche sale, guarda caso, ioduri, dove
solvata il CATIONE, e l'anione ne ha meno bisogno).
Sostanzialmente, il legame a idrogeno, è molto "famoso".
Forse è più intuitivo da capire dei "field effects" e delle
forze di dispersione di London.
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> Wakinian Tanka