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Sostituto per tiourea

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Lobellari Andrea

unread,
Jul 17, 2009, 7:52:59 AM7/17/09
to
Salve a tutti, è il primo messaggio che scrivo ma è molto tempo che
leggo i vostri messaggi.
La mia branca è l'elettronica, però sono anche appassionato di
galvanotecnica.
Premetto che le mie conoscenze di chimica sono modeste (nomenclatura,
reazioni redox e non).
Devo stagnare le piste in rame dei circuiti stampati senza
elettrolisi, quindi con stagnatura chimica. Ho visto le varie
formulazioni in giro, che però contengono tutte tiourea.
Dalla scala dei potenziali di riduzione standard vedo anche io che lo
ione stagno non può ridursi a contatto con rame solido, ma è possibile
il contrario, cioè se metto una barra di stagno in una soluzione di
rame la barra viene ricoperta.
Mi sono informato e ho letto che la tiourea serve appunto a
complessare il rame, complesso che ha un potenziale tale da permettere
allo stagno di ridursi. Non posso però reperire questa tiourea.
Esiste qualche altro composto che permette allo stagno di ridursi sul
rame?? Forse ammoniaca, o sale di Rochelle?? Formaldeide??
Per evitare reazioni indesiderate, vi dico che la soluzione con la
tiourea dovrebbe essere
cloruro stannoso 5 g/l
acido solforico 66 Be 10 cm^3/l
tiourea 50 g/l
Mille grazie

Soviet_Mario

unread,
Jul 17, 2009, 8:46:59 AM7/17/09
to
Lobellari Andrea ha scritto:

interessante, si impara sempre qualcosa !

> Salve a tutti, è il primo messaggio che scrivo ma è molto tempo che
> leggo i vostri messaggi.
> La mia branca è l'elettronica, però sono anche appassionato di
> galvanotecnica.
> Premetto che le mie conoscenze di chimica sono modeste (nomenclatura,
> reazioni redox e non).
> Devo stagnare le piste in rame dei circuiti stampati senza
> elettrolisi, quindi con stagnatura chimica.

come risposta un po' vaga ma piuttosto generale, esistono
spesso molti modi di deporre metalli x via chimica, anche se
si restringono via via per metalli molto elettropositivi (in
pratica a partire da alluminio o peggio magnesio diventa
proibitivo, e già non è banale con lo zinco). Però lo stagno
è piuttosto nobile, e il problema non dovrebbe porsi

> Ho visto le varie
> formulazioni in giro, che però contengono tutte tiourea.

Brutta sostanza però (ma non è volatile almeno).

> Dalla scala dei potenziali di riduzione standard vedo anche io che lo
> ione stagno non può ridursi a contatto con rame solido, ma è possibile
> il contrario, cioè se metto una barra di stagno in una soluzione di
> rame la barra viene ricoperta.

fin qui mi torna tutto

> Mi sono informato e ho letto che la tiourea serve appunto a
> complessare il rame, complesso che ha un potenziale tale da permettere
> allo stagno di ridursi.

non ho il dato ... ammetto che mi sorprende questo fatto ...
sai se il rame passa in soluzione come ione mono o bivalente ?

> Non posso però reperire questa tiourea.
> Esiste qualche altro composto che permette allo stagno di ridursi sul
> rame?? Forse ammoniaca, o sale di Rochelle??

di questi presumo nessuno (anzi molti composti basici
potrebbero anche precipitarti il sale stannoso).

> Formaldeide??

eh, un pensierino forse ...

ci sono anche altri riducenti, che elenco solo per spunto,
dato che non sono sicuro possano fungere.
Idrazina (gran brutta sostanza)
IPOFOSFITO (es. di sodio) : questo sono quasi certo che
deposita, riuscendo anche con lo zinco, ma circa la qualità
del deposito, un bello specchio piuttosto che non cristalli
o un "nero", dovresti comuqnue procurarti una formulazione
ottimizzata.
DITIONITO (es. di sodio), idem quanto sopra, e in più non so
se basti
Sodio Boridruro : forse è il migliore, ma costa di più e si
conserva con più difficoltà.

Quest'ultimo da usare a piacchi basici o al massimo neutri.

Non so dove consigliarti di cercare info ...
ciao
Soviet

Lobellari Andrea

unread,
Jul 17, 2009, 9:37:01 AM7/17/09
to
Ciao Soviet
sapevo che saresti stato uno dei primi a rispondermi...
ti dico subito che anche le soluzioni in commercio fatte apposta (che
sono diventate mooolto difficili da trovare) contengono tiourea. Se
non riesci a capirlo tu come il rame passa in soluzione, non chiederlo
a me...
Potrebbe funzionare l'EDTA?? Ho letto che è uno dei migliori
complessanti.
Altrimenti dovro cercare la tiourea...

amce

unread,
Jul 17, 2009, 1:49:00 PM7/17/09
to
Bertorelle propone per la stagnatura del rame o di sue leghe la ricetta
seguente:
acqua 600 cc
acido cloridrico 25 cc
cloruro stannoso 25 g
tartrato acido di potassio 5 g
acqua a 1000 cc
La temperatura di utilizzo � quella alla quale la soluzione rimane limpida
ca 40 �C

ciao
franco

"Lobellari Andrea" <palo...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:83b71fa3-c613-45d5...@h18g2000yqj.googlegroups.com...
Salve a tutti, � il primo messaggio che scrivo ma � molto tempo che
leggo i vostri messaggi.
La mia branca � l'elettronica, per� sono anche appassionato di


galvanotecnica.
Premetto che le mie conoscenze di chimica sono modeste (nomenclatura,
reazioni redox e non).
Devo stagnare le piste in rame dei circuiti stampati senza
elettrolisi, quindi con stagnatura chimica. Ho visto le varie

formulazioni in giro, che per� contengono tutte tiourea.


Dalla scala dei potenziali di riduzione standard vedo anche io che lo

ione stagno non pu� ridursi a contatto con rame solido, ma � possibile
il contrario, cio� se metto una barra di stagno in una soluzione di


rame la barra viene ricoperta.
Mi sono informato e ho letto che la tiourea serve appunto a
complessare il rame, complesso che ha un potenziale tale da permettere

allo stagno di ridursi. Non posso per� reperire questa tiourea.

Lobellari Andrea

unread,
Jul 17, 2009, 2:37:40 PM7/17/09
to
On 17 Lug, 19:49, "amce" <b...@iol.it> wrote:
> Bertorelle propone per la stagnatura del rame o di sue leghe la ricetta
> seguente:
> acqua 600 cc
> acido cloridrico 25 cc
> cloruro stannoso 25 g
> tartrato acido di potassio 5 g
> acqua a 1000 cc
> La temperatura di utilizzo è quella alla quale la soluzione rimane limpida

> ca 40 °C
>
> ciao
> franco
>

Grazie!!! Sono tutti materiali che ho a disposizione... alla fine il
cremortartaro (tartrato acido di potassio) è uguale al sale di
Rochelle tranne per uno ione. In farmacia ho preso il cremortartaro,
poi se mi serve il sale di Rochelle basta fargli un'aggiunta a caldo
di carbonato di sodio, si libera CO2 e H2O.
Ho cercato bene sul Tratto (...Trattato) di Galvanotecnica del
Bertorelle su Google Libri, ma probabilmente era una pagina non
compresa nell'anteprima perchè non l'ho proprio trovata!!!!
Grazie ancora.

Lobellari Andrea

unread,
Jul 17, 2009, 3:52:40 PM7/17/09
to

Adesso che mi viene il dubbio... si tratta di stagnatura chimica,
vero?? Senza l'ausilio di corrente elettrica??

Soviet_Mario

unread,
Jul 17, 2009, 5:42:33 PM7/17/09
to
amce ha scritto:

> Bertorelle propone per la stagnatura del rame o di sue leghe la ricetta
> seguente:
> acqua 600 cc
> acido cloridrico 25 cc
> cloruro stannoso 25 g
> tartrato acido di potassio 5 g

spettacolare ! Post salvato per uso futuro :-)
ciao
Soviet
> acqua a 1000 cc
> La temperatura di utilizzo è quella alla quale la soluzione rimane

> limpida ca 40 °C
>
> ciao
> franco
>

CUT

amce

unread,
Jul 18, 2009, 7:26:21 AM7/18/09
to

"Lobellari Andrea" <palo...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:c241afe9-35a7-43d6...@h18g2000yqj.googlegroups.com...

Si, si tratta di stagnatura chimica. Gli oggetti si immergono per 2-5 minuti
sotto agitazione e il deposito dovrebbe essere di 1-1.5 micron in 5 minuti.
I componenti vanno aggiunti nell'ordine, naturalmente le superfici di rame
vanno sgrassate e disossidate. Un litro di soluzione dovrebbe bastare per
10mq di superficie.

Ciao
franco


Lobellari Andrea

unread,
Jul 18, 2009, 9:38:00 AM7/18/09
to
On 18 Lug, 13:26, "amce" <b...@iol.it> wrote:
> "Lobellari Andrea" <palob...@tin.it> ha scritto nel messaggionews:c241afe9-35a7-43d6...@h18g2000yqj.googlegroups.com...

Perfetto!!! Non si poteva chiedere di più.
Adesso devo solo ottenere il cloruro di stagno, devo cercare qualche
stagnino per recuperare dello stagno senza piombo... sto giusto
facendo i calcoli stechiometrici per avere un'idea delle quantità.
Grazie ancora
Andrea

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