- CH3CH2NH2
- CH3CH2OH
- CH3CH2SH
La base coniugata di CH3CH2SH è più stabile e quindi questo è il composto
più acido.
NB. elettrronegatività S > elettronegatività O > elettronegatività N.
Ma non è che ho scritto una grandissima fesseria? O è più elettronegativo di
S e non viceversa. Pertanto l'acido + forte è CH3CH2OH.
Oppure l'ho scritto perchè c'è qualche eccezione che non ricordo?
si però ... costa tanto prendere in mano una tavola periodica e
leggere il valore ?
Tutte le tavole "standard" riportano
O : 3,5
S : 2,5
> e sistemato così i seguenti composti secondo acidità crescente:
>
> - CH3CH2NH2
> - CH3CH2OH
> - CH3CH2SH
> La base coniugata di CH3CH2SH è più stabile e quindi questo è il composto
> più acido.
> NB. elettrronegatività S > elettronegatività O > elettronegatività N.
>
> Ma non è che ho scritto una grandissima fesseria?
si
> O è più elettronegativo di
> S e non viceversa. Pertanto l'acido + forte è CH3CH2OH.
no
> Oppure l'ho scritto perchè c'è qualche eccezione che non ricordo?
Oddio, qui tocca di nuovo a sciorinare regolette :-(
(ed è un tipico caso di conflitto tra regole diverse)
Il fatto è che il confronto di elettronegatività è univocamente
utile solo per atomi simili dal punto di vista delle dimensioni
(e della forza dei rispettivi legami con l'idrogeno).
si può dire che
CH4 < NH3 < H2O < HF
in base alla regola che enunci, e la predizione è corretta.
Ma se guardi agli idracidi ottieni
HF << HCl < HBr < HI
che è praticamente la serie opposta.
Il fatto è che appunto l'elettronegatività non è l'unico parameto.
L'etanolo è più POLARE dell'etilTIOLO (e questo torna infatti)
Ma per l'acidità ...
Le dimensioni atomiche contano ! Più un atomo è piccolo e ha
orbitali compatti, paragonabili a quelli dell'idrogeno, e più fa
legami forti con H stesso, e meno acido risulta in proporzione.
Ecco allora che HI, con un'elettronegatività dello iodio di solo
2,5, è tra gli acidi più forti noti, mentre il terribile fluoro
(E : 4,0) fa un acido medio debole (in soluzione acquosa diluita)
Di un atomo molto grande, si dice anche che è soft (è
polatizzabile, con nuvole elettroniche esterne facilmente
distorcibili), uno piccolo è hard (compatto, non distorcibile).
I primi legano male H+ (che è hard) e danno acidi più forti
dell'atteso, i secondi lo legano bene, e si dissociano più
difficilmente.
Trascuro volutamente l'intricato effetto dell'efficacia delle
solvatazioni, perché il solvente non è affatto uno spettatore
neutrale nelle dissociazioni acide. (A riprova di ciò gli
equilibri in fase gassosa o solventi INERTI ... ah, ricordo
delle discussioni con Patrizio ! ... cmq, spesso non concordano
con quelle in soluzione). A seconda di quanto efficacemente
solvata l'acido libero, o i suoi prodotti di dissociazione, il
solvente può dare una mano o giocare contro.
Gli ioni di perfetta simmetria, ad es. sono solvatati meglio e
tendono a dare acidi più forti dell'atteso.
Altro esempio classico dell'importanza della solvatazione forse
lo troverai nella serie degli ioni che vanno dall'ammonio,
metilammonio, di-metilammonio, tri-metilammonio.
Ma se non è essenziale .... evito di entrare nel discorso
ciao
Soviet