Il 10/01/21 17:30, Stefano ha scritto:
> Ciao,
> ho un umidificatore ad ultrasuoni che agisce utilizzando uno
> stick poroso (tipo questo:
https://tinyurl.com/y6jjfn8a),
> l'acqua sale per capillarità e viene diffusa venendo a
> contatto con una lamella.
>
> è possibile con un test alla fiamma categorizzare
> grossolanamente una fibra appartenente alle due categorie in
> oggetto?
intanto : polietilene è una famiglia molto ristretta di
polimeri che differiscono solo in "dettagli" strutturali.
Poliesteri ce ne sono tantissimi, alifatici, aromatici (PET)
e persino il PMMA (plexyglass) è chimicamente un poli barra
estere, senza essere un vero poliestere (o meglio, l'estere
c'è ma è in ramificazione piuttosto che nell'ossatura).
allora, un poliestere AROMATICO è facilmente distinguibile
dal PE, perché fa fiamma fumosa e fuligginosa.
Un poliestere alifatico non fa quasi fumo e zero fuliggine,
ma emette "vapori". Tende a bruciare con fiamma più lunga
del PE : in altre parole il PE tende a fondere con poca
pirolisi (ma sa di "patate fritte", il poliestere tende a
pirolizzare rilasciando frammenti volatili a T più basse
(es. sopra i 200-250° la frammentazione è vivace, per il PE
è ancora lenta e la fiamma resta bassa).
Non so come tu abbia escluso altre categorie (come i nylon o
il POM o altro) ma se l'hai fatto avrai avuto le tue ragioni.
I poliesteri possono essere più o meno lentamente degradati
sia per attacco con acido solforico concentrato a T
mediamente alta (tipo 100°) e parimenti con NaOH molto
concentrata pure essa a caldo : entrambi gli attacchi al PE
fanno fresco (anche se rammollirà, ovviamente)
>
> che possibilità ci sono che particelle dello stick vengano
> vaporizzate insieme all'acqua, abrase dagli ultrasuoni?
abrase da che ?
Cmq direi trascurabili, con qualsiasi tipo di plastica scelto.
Tieni cmq presente che mangiando pesce ad es. per non dire
molluschi filtranti, già ingeriamo microplastiche a iosa. Ne
ingeriamo coi dentifrici, creme, lucidanti per superfici,
sono ormai praticamente ovunque, e la cosa peggiorerà di
continuo sino all'emergenza di una galassia di patologie
croniche a lunga latenza (come capitò con l'asbestosi) per
la semplice ragione che ormai gli oceani sono pieni di
rumenta che viene sminuzzata da sole e moto ondoso e
mangiata dal pesce. E la micromerda resterà in circolo per
tempi difficili da stimare.
Quindi non c'è scampo, specie per la merce "marina".
>
> Grazie, ciao.
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)