Il 23/11/2011 20:41, cometa_luminosa ha scritto:
> On Nov 23, 3:21 pm, "Busto Brewers"<
bustobrewersNOS...@hobbybirra.it>
> wrote:
>> Succede che, finita la reazione di ossidazione, l'"acqua di bromo" che hai
>> ottenuta non è stabile.
>> Quindi, appunto, butta via tutto.
>>
> Ma l'acqua di bromo in questo caso sarebbe piu' efficace
> dell'ipoclorito di sodio da quale punto di vista? Come disinfettante?
si, sotto vari punti di vista.
In primis il potere "permeante" delle membrane lipofile, che
per una molecola neutra è sempre maggiore, in particolare se
apolare.
In realtà anche il bromo sarà presente in equilibrio con
l'ipobromito, ma la Keq di idrolisi-disproporzione decresce
(anche a un bel tasso) all'aumentare del peso dell'alogeno
(per lo iodio ad es. è modesta).
Inoltre il bromo, rispetto al cloro, ha un potere alogenante
molto più ridotto rispetto a quello ossidante (che è
inferiore solo moderatamente, e oltretutto il bromo è
cineticamente molto veloce).
Se le lenti sono in poliacrilammide, l'ipoclorito tal quale
potrebbe formare N-cloro ammidi relativamente stabili (e
lacrimogene penso, la clorammina e la cloro urea lo sono).
Il bromo molecolare ha questa tendenza in maniera più
limitata anche se non assente in assoluto (probabilmente
nessuna in tale contesto).
Ad alte conc. l'ipobromito alogena pure lui le ammidi (ma le
bromo ammidi traspongono in dette condizioni, più facilmente
delle omologhe clorurate), per cui si scassano e idrolizzano
ad ammine, uree etc (v. trasp. Hoffman). La ragione è banale
: il legame N-Br è veramente scadente.
Lo iodio non si usa, presumo, in quanto molto colorato.
Efficace lo sarebbe pure. Poi è un alogeno stabile (e anche
meno volatile), ergo ingiallirebbe le lenti
> Come detergente? Entrambe le cose? Perche' finora avrei detto che era
> piu' efficace l'ipoclorito.
Per sostanze ossidabili polari è molto presumibilmente vero.
Gli alogeni neutri viceversa sono efficaci contro i
microorganismi per la capacità permeante delle membrane
batteriche.
Cmq qui si cerca un'azione ossidante "pura" unita al potere
alogenante più basso possibile, probabilmente, perché
eventuali cloro-composti "stabili" sarebbero irritanti,
lacrimogeni etc.
P.S. l'acrilammide è un polimero fortemente polare, e con
meccanismo fisico dovrebbe avere tendenza molto scarsa a
disciogliere il bromo (che di suo è fortemente allergigeno,
spesso sensibilizzante)
Tutto questo cercando di cucire insieme pezzi di ricordi
(datati) sui disinfettanti e nozioni generiche di chim.
organica. Poi se sia realmente vero o la spiegazione più
plausibile, non saprei
ciao
Soviet
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> cometa_luminosa