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Soluzioni acquose di NaClO e di KBr

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paolos

unread,
Nov 23, 2011, 5:35:30 AM11/23/11
to
Buongiorno.

Per la pulizia energica periodica delle lenti a contatto
utilizzo una soluzione a due componenti.

La componente A: NaClO 20 mg, aqua dest. ad 5ml
La componente B: KBr 30 mg, aqua dest. ad 5ml

Bisogna mescolarle e lasciarvi le lenti una mezz'ora.

Le istruzioni dicono (ovviamente, commercialmente)
di gettare la soluzione A+B dopo ogni utilizzo,
ma io mi domando che succeda, a questa soluzione,
se la conservo per altri utilizzi.

Immagino che la carica batterica salirà,
però potrei ri-pastorizzarla prima di ogni utilizzo,
lasciandola in acqua a 75° per qualche minuto...

Per il resto, sono da prevedere altri decadimenti?
E la temperatura di pastorizzazione potrebbe avere
conseguenze negative?

Grazie, saluti.
Paolo

Busto Brewers

unread,
Nov 23, 2011, 9:21:34 AM11/23/11
to
Succede che, finita la reazione di ossidazione, l'"acqua di bromo" che hai
ottenuta non č stabile.
Quindi, appunto, butta via tutto.

Tex

"paolos" <paolo....@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:59fd96c9-e1e3-4c0c...@l19g2000yqc.googlegroups.com...
Buongiorno.

Per la pulizia energica periodica delle lenti a contatto
utilizzo una soluzione a due componenti.

La componente A: NaClO 20 mg, aqua dest. ad 5ml
La componente B: KBr 30 mg, aqua dest. ad 5ml

Bisogna mescolarle e lasciarvi le lenti una mezz'ora.

Le istruzioni dicono (ovviamente, commercialmente)
di gettare la soluzione A+B dopo ogni utilizzo,
ma io mi domando che succeda, a questa soluzione,
se la conservo per altri utilizzi.

Immagino che la carica batterica salirą,
perņ potrei ri-pastorizzarla prima di ogni utilizzo,

cometa_luminosa

unread,
Nov 23, 2011, 2:41:05 PM11/23/11
to
On Nov 23, 3:21 pm, "Busto Brewers" <bustobrewersNOS...@hobbybirra.it>
wrote:
> Succede che, finita la reazione di ossidazione, l'"acqua di bromo" che hai
> ottenuta non è stabile.
> Quindi, appunto, butta via tutto.
>
Ma l'acqua di bromo in questo caso sarebbe piu' efficace
dell'ipoclorito di sodio da quale punto di vista? Come disinfettante?
Come detergente? Entrambe le cose? Perche' finora avrei detto che era
piu' efficace l'ipoclorito.

--
cometa_luminosa

Soviet_Mario

unread,
Nov 23, 2011, 6:15:18 PM11/23/11
to
Il 23/11/2011 20:41, cometa_luminosa ha scritto:
> On Nov 23, 3:21 pm, "Busto Brewers"<bustobrewersNOS...@hobbybirra.it>
> wrote:
>> Succede che, finita la reazione di ossidazione, l'"acqua di bromo" che hai
>> ottenuta non è stabile.
>> Quindi, appunto, butta via tutto.
>>
> Ma l'acqua di bromo in questo caso sarebbe piu' efficace
> dell'ipoclorito di sodio da quale punto di vista? Come disinfettante?

si, sotto vari punti di vista.
In primis il potere "permeante" delle membrane lipofile, che
per una molecola neutra è sempre maggiore, in particolare se
apolare.

In realtà anche il bromo sarà presente in equilibrio con
l'ipobromito, ma la Keq di idrolisi-disproporzione decresce
(anche a un bel tasso) all'aumentare del peso dell'alogeno
(per lo iodio ad es. è modesta).

Inoltre il bromo, rispetto al cloro, ha un potere alogenante
molto più ridotto rispetto a quello ossidante (che è
inferiore solo moderatamente, e oltretutto il bromo è
cineticamente molto veloce).
Se le lenti sono in poliacrilammide, l'ipoclorito tal quale
potrebbe formare N-cloro ammidi relativamente stabili (e
lacrimogene penso, la clorammina e la cloro urea lo sono).
Il bromo molecolare ha questa tendenza in maniera più
limitata anche se non assente in assoluto (probabilmente
nessuna in tale contesto).
Ad alte conc. l'ipobromito alogena pure lui le ammidi (ma le
bromo ammidi traspongono in dette condizioni, più facilmente
delle omologhe clorurate), per cui si scassano e idrolizzano
ad ammine, uree etc (v. trasp. Hoffman). La ragione è banale
: il legame N-Br è veramente scadente.

Lo iodio non si usa, presumo, in quanto molto colorato.
Efficace lo sarebbe pure. Poi è un alogeno stabile (e anche
meno volatile), ergo ingiallirebbe le lenti

> Come detergente? Entrambe le cose? Perche' finora avrei detto che era
> piu' efficace l'ipoclorito.

Per sostanze ossidabili polari è molto presumibilmente vero.
Gli alogeni neutri viceversa sono efficaci contro i
microorganismi per la capacità permeante delle membrane
batteriche.

Cmq qui si cerca un'azione ossidante "pura" unita al potere
alogenante più basso possibile, probabilmente, perché
eventuali cloro-composti "stabili" sarebbero irritanti,
lacrimogeni etc.


P.S. l'acrilammide è un polimero fortemente polare, e con
meccanismo fisico dovrebbe avere tendenza molto scarsa a
disciogliere il bromo (che di suo è fortemente allergigeno,
spesso sensibilizzante)

Tutto questo cercando di cucire insieme pezzi di ricordi
(datati) sui disinfettanti e nozioni generiche di chim.
organica. Poi se sia realmente vero o la spiegazione più
plausibile, non saprei
ciao
Soviet


>
> --
> cometa_luminosa


Alessandro

unread,
Nov 23, 2011, 6:16:30 PM11/23/11
to
Il 23/11/2011 11:35, paolos ha scritto:
> Buongiorno.
>
> Per la pulizia energica periodica delle lenti a contatto
> utilizzo una soluzione a due componenti.

capisco non sia la risposta alla tua domanda, però..
vale la pena risparmiare 5 (10?) euro al mese e rischiare cheratiti,
congiuntiviti e compagnia cantante?

Soviet_Mario

unread,
Nov 23, 2011, 6:33:25 PM11/23/11
to
In realtà è una considerazione estremamente azzeccata (anche
se mi sono scordato di farci cenno).
Quando citavo l'azione potenzialmente lacrimogena di
eventuali N-cloro ammidi, non ho molto sottolineato il punto
che dici : quello di un potenziale danno alla salute. Hai
fatto bene a dirlo. E' uno dei casi in cui un cultore del
fai da te, fatti i conti rischi-benefici, decide che forse
non vale la pena se non conoscendo molto bene il fenomeno
ciao
Soviet


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