Riferendoci al Silvestroni, le figure incriminate sono la n. 1 del
paragrafo 13.3 e la n. 2 del 16.2.
In particolare, nel 13.3, nel paragrafo sul passaggio di corrente
continua, è scritto: "il polo negativo (catodo) cede elettroni a
specie chimiche presenti nella soluzione..."; ma, se cede elettroni,
non vuol forse dire che si ossida? E quindi, non dovrebbe chiamarsi
ANODO?
Grazie a chiunque vorrà rispondere.
Ciao da Marco e Renato.
> In particolare, nel 13.3, nel paragrafo sul passaggio di corrente
> continua, è scritto: "il polo negativo (catodo) cede elettroni a
> specie chimiche presenti nella soluzione..."; ma, se cede elettroni,
> non vuol forse dire che si ossida? E quindi, non dovrebbe chiamarsi
> ANODO?
No, la riduzione è riferita alle specie in soluzione, non all'elettrodo.
--
Nick Belane
Per quanto riguarda l'aspetto chimico come vedi le cose non cambiano, quello
che cambia è il segno riportato sugli elettrodi. (non ho il silvestroni
sotto mano, è fuori a fare due passi ihihihi)
Questo io me lo sono spiegato, a suo tempo, con la convenzione che si usa di
solito per identificare i poli di una pila.
In cui, detta in parole molto povere, non si guarda il percorso degli
elettroni, ma al contrario quello dei fantomatici protoni.
Cioè se vogliamo dirla come si deve in una pila gli elettroni vanno dall'
anodo(-) al catodo(+).
I fisicacci sono d'accordo che l'entità di carica si sposta dal - al + ma al
tempo in cui lo definirono guardavano le cariche positive che andrebbero dal
catodo all'anodo, e assegnarono all'anodo il (+) e al catodo il (-).
In poche parole mi sa che è una questione di convenzioni e basta,
l'importante è ricordarsi il verso reale della corrente e le reazioni che si
sviluppano nella cella... il resto so chiacchiere.
P.S.
Spero di non aver fatto casino!!
Le pile emettono energia elettrica a discapito di energia chimica.
Le soluzioni elettrolitiche assorbono energia elettrica ella
trasformano in energia chimica.
Per assorbire energia, è necessario applicare una controtensione
elettrica, anche detta forza contro elettromotrice, superiore a
quella erogabile nel funzionamento come pile.
Una pila è come un rullo, che scende lungo un pendìo.
Una cella elettrolitica è come un muletto, che rispinge il rullo
verso monte.
Sul resto si deve poi ragionare, credo.
Romano
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Catodo: elettrodo dove si scaricano o si liberano i cationi
elettrolisi (-) pila (+)
Andrea
"Marco De Vitis" <marc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
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