Il 14/10/2012 22:39, Giovanni1958 ha scritto:
> "Soviet_Mario"<Soviet...@CCCP.MIR> ha scritto nel messaggio
>>> Si esatto! ma l'ammoniaca sviluppa una basicità più blanda e diciamo
>>> (melo
>>> si conceda) diluisce la basicità del carbonato (effetto tampone).
>>
>> e quanta vorresti mettercene ?
>> Inoltre normalmente la lavatrice funziona a volume costante : apre il
>> rubinetto sin quando non rileva un certo livello di riempimento. Quindi
>> l'unico modo per diluire di più il detersivo, è lavare con pochissimo
>> carico (e per andare a livello ci va più acqua).
>> A me pare che il discorso che l'ammoniaca possa abbastare in modo appena
>> percettibile il pH di lavaggio sia in genere improbabile. Potrebbe avere un
>> senso solo usando detergenti acidi, cosa che normalmente non si fa.
>
> Ho considerato un ambiente in cui viè una buona quantità di carbonati e
> silicati (detersivo in polvere in particolar specie) percui l'ammoniaca
> potrebbe sbilanciare le costanti di dissociazione per formazione di strani
> intermedi.
non riesco ad attribuire nessun senso compiuto a questa
ipotesi. A partire dallo sbilanciare le Keq (che variano
solo con T). Con lo ione carbonato l'ammoniaca non
interagisce, e non mi risulta che possa farlo coi silicati
solubili (manco con quelli insolubili). Non dovrebbero
nemmeno esserci cationi amminofili (tipo rame, cobalto,
nichel) né nei detersivi né in NH3, da considerare complessi
con i controioni. Sodio, potassio hanno affinità bassa per
NH3 rispetto all'acqua. Idem calcio e magnesio.
In compenso in caso di acqua durella e in eccessiva
parsimonia col detersivo (il che significa quasi esaurire le
capacità addolcenti dei silicati), è più probabile che NH3
integri l'ALCALINITA', seppur blandamente, non essendo
sensibile alla durezza in sé.
>
>>> Probabilmente hai sentito parlare di ammoniaca nel ciclo di lavaggi, ma
>>> solitamente viene usata sui capi di lana al fine di contrastare
>>> l'infeltrimento causato dalla destabilizzazione dei gruppi
>>> ammidici/amminici
>>> presenti nella lana sensibili alle alte temperature.
>
>> Ah. Questo non lo sapevo, buono a sapersi !
>
> Ecco, vedi! ti ho offerto l'opportunità di formulare un qualcosa che saturi
> questi centri instabili della lana in modo permanente così da brevettare per
> il mercato capi non infeltrenti. Basta con le magliette di Kashmir usa e
> getta!
>
>> Circa la fissazione dei colori, pure mi pare abbastanza improbabile, a meno
>> che non siano strani pigmenti alla murexide o all'indofenolo, dove male non
>> farebbe. Mai sentito che vengano usati nei tessuti cmq.
>
> Murexide? tra i miei alambicchi ne ho alcuni grammi, non ho mai saputo cosa
> farcene, quando l'acquistai il nome mi sembrava tutto un programma...
non so che usi abbia. L'unico contesto in cui l'ho trovata è
nel saggio qualitativo per lo ione ammonio (libero o
"estraibile" da aminoacidi). Tra l'altro non me lo ricordo
manco più sto saggio ... Mi sovviene vagamente l'uso della
ninidrina (un alfa tricarbonilico avido di amminogruppi e
blandamente ossidante). Boh. Cmq imho è pure un pigmento
costoso.
> Ciao Mario
ciao
CCCP