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Mercurio sotto il pavimento

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Sab

unread,
Mar 5, 2008, 2:18:04 AM3/5/08
to
Si è rotto il termometro per misurare la febbre e un paio di piccole
gocce di mercurio si sono infilate nella fessura esistente tra 2
mattonelle del pavimento. Mi è stato suggerito di lasciare il mercurio
dove sta e stuccare da sopra la fessura per evitare che evapori.

Mi sembra una buona soluzione però ho paura che possa corrodere o in
qualche modo reagire col materiale esistente sotto le mattonelle. E
così oppure è una sostanza stabile che rimane lì senza interagire con
niente? Oppure bisognerebbe sapere che materiale viene utilizzato sotto
le mattonelle?

GB*

unread,
Mar 5, 2008, 7:43:34 AM3/5/08
to
"Sab" ha scritto:

> Si è rotto il termometro per misurare la febbre
> e un paio di piccole gocce di mercurio si sono
> infilate nella fessura esistente tra 2 mattonelle
> del pavimento.

Tu avevi già inviato questo post in it.scienza.medicina
il 24 gennaio, e hai già ricevuto un bel po' di risposte:

http://groups.google.it/group/it.scienza.medicina/browse_thread/thread/4138175f12e1bf92/

Da allora è passato oltre un mese, e in tutto questo tempo
quel poco mercurio che era finito per terra è già sublimato.

Ma dov'è andato a finire? Forse tutto dentro la tua testa...

--
Orecchie Pulite

Per contattarmi in mail, cambia
ordinata e quota con l'ascissa.


Michele

unread,
Mar 5, 2008, 7:43:58 AM3/5/08
to

"Sab" <1624i...@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:200803050...@mynewsgate.net...

Calcola che il mercurio potrebbe trasudare sia scendendo verso il basso,
molto al di sotto delle mattonelle, oppure verso l'alto, spandendo piccole
quantità dei suoi vapori nell'ambiente soprastante, nonchè orizzontalmente
poco al di sotto delle varie mattonelle; se ci si arrivasse si potrebbe
provare ad aspirare via il mercurio (per poi buttarlo nei rifiuti
pericolosi). Non credo che si possa garantire una perfetta tenuta solo
stuccando la fessura soprastante, anche se ciò poi dipende anche
dall'effettivo pericolo esercitato dalle 2 piccole gocce di mercurio in
questione: se sono veramente piccole (diametro inferiore al millimetro, per
capirci) potrebbe anche darsi che i vapori che spanderanno nell'ambiente non
andranno a costituire una concentrazione dannosa di mercurio nell'aria, e
quindi il problema sarebbe meno grave.
Se le gocce sono più grandi non credo che sarebbe bene lasciarle lì...

Michele

unread,
Mar 5, 2008, 7:46:36 AM3/5/08
to
Ah, scusa GB*, non ho fatto in tempo a leggere quello che hai scritto perchè
stavo ancora scrivendo la mia risposta...

Cmq concordo con il fatto che dopo un mese è ormai troppo tardi: il mercurio
se ne sarà già andato...

Sab

unread,
Mar 5, 2008, 12:42:38 PM3/5/08
to

"GB*" <g...@gmz.com> ha scritto nel messaggio
news:47ce9576$1...@news.unimib.it...
> "Sab" ha scritto:

>
> Tu avevi già inviato questo post in it.scienza.medicina
> il 24 gennaio, e hai già ricevuto un bel po' di risposte:

Vero. Su scienza medicina la discussione partendo dallo stesso fatto verteva
sulla periocolosità del mercurio per la salute, non sulla reazione chimica
con altri materiali.
Avrei anche potuto presentare la dicussione più astrattamente ma non vedo
perchè.

Tu giri sui Ng per controllare che uno non proponga la stessa discussione
altre volte?
Non hai niente di meglio da fare?

Sab

unread,
Mar 5, 2008, 12:50:26 PM3/5/08
to

"Michele" <Inv...@no.domain> ha scritto nel messaggio
news:47ce962f$0$37193$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> Cmq concordo con il fatto che dopo un mese è ormai troppo tardi: il
> mercurio se ne sarà già andato...
Beh.... questo sarebbe un sollievo ma come fai a dire che se ne sarà andato?
La temperatura sul pavimento è sicuramente minore di 20 gradi (sono 18.5 a
un altezza di 1.5mt). Il mercurio evapora, sì, (infatti il problema è
proprio questo) ma non mi sembra particolarmente volatile a basse
temperature. Qualcosa sarà evaporata sicuramente ma come si fa a dire che
ormai è andato tutto via?


Sab

unread,
Mar 5, 2008, 12:54:57 PM3/5/08
to

"Sab" <saba...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:47cedb7e$1...@newsgate.x-privat.org...

>
> "GB*" <g...@gmz.com> ha scritto nel messaggio
> news:47ce9576$1...@news.unimib.it...
>> "Sab" ha scritto:
>>
>> Tu avevi già inviato questo post in it.scienza.medicina
>> il 24 gennaio, e hai già ricevuto un bel po' di risposte:

Agiiungerei anche che le risposte non risolvevano i punti principali della
domanda. Se si accumula in qualche organo e che danni può fare. Da altre
fonti ho appreso che si accumula nei nuroni e provoca danni gravissimi
(naturalmente se presente in certe quantità). Non sono invece riuscito a
capire a che velocità viene smaltito.

Nel caso tu voglia controllare ancora ti comunico che ho proposto la stessa
discussione per gli aspetti di competenza anche nel Ng di fisica..


VITRIOL

unread,
Mar 5, 2008, 1:21:04 PM3/5/08
to
Sab ha scritto:

> Si è rotto il termometro per misurare la febbre e un paio di piccole
> gocce di mercurio si sono infilate nella fessura esistente tra 2
> mattonelle del pavimento. Mi è stato suggerito di lasciare il mercurio
> dove sta e stuccare da sopra la fessura per evitare che evapori.

In genere in laboratorio le procedure di sicurezza consigliano di
spargere zolfo in polvere sui residui dispersi difficilmente
recuperabili in altro modo, e poi di aspirare con una pompetta a vuoto.
Se vuoi farlo in modo casalingo però ti sconsiglio di usare un
aspirapolvere per tentare il recupero, perché probabilmente lo disperdi
ancora di più.

--
news:it-alt.comp.software.openoffice : Il newsgroup dedicato a
OpenOffice.org, la suite open source di applicazioni per ufficio.

Saluti, VITRIOL

GB*

unread,
Mar 6, 2008, 4:48:16 AM3/6/08
to
"Sab" ha scritto:

> Agiiungerei anche che le risposte non risolvevano
> i punti principali della domanda. Se si accumula
> in qualche organo e che danni può fare.

Temo che il tuo problema non sia né chimico né tossicologico,
ma psicologico. Tu hai paura di essere rimasto avvelenato
da quell'infima quantità di mercurio, e vai in giro a cercare
conferme di questa tua paranoia. In tal modo ti procurerai
dei danni psicosomatici (stress, ipertensione, extrasistoli)
e alla fine deciderai di attribuirli al mercurio inalato.

Mi sembri sull'orlo dell'abisso dell'ipocondria e risponderti
con dati astratti sulla tossicità *potenziale* del mercurio
significa darti una spinta per fartici finire dentro...

Ok... vuoi la spinta? Clicca qui:

http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=337&Itemid=33Contento ora?> ti comunico che ho proposto la stessa discussione> per gli aspetti di competenza anche nel Ng di fisica..E infatti lì nessuno ti ha risposto.--Orecchie PulitePer contattarmi in mail, cambiaordinata e quota con l'ascissa.

GB*

unread,
Mar 6, 2008, 4:57:53 AM3/6/08
to
"GB*" ha scritto a "Sab":

> http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=337&Itemid=33Contento
> ora?> ti comunico che ho proposto la stessa discussione> per gli aspetti
> di competenza anche nel Ng di fisica..E infatti lì nessuno ti ha
> risposto.--Orecchie PulitePer contattarmi in mail, cambiaordinata e quota
> con l'ascissa.

Hai visto i terribili effetti del mercurio?Ha amalgamato persino i ritorni
del carrello!Aiutooo... non riesco più ad andare a capo!!!Gasp gasp
gulp....--Orecchie PulitePer contattarmi in mail, cambia ordinata e quota
con l'ascissa.


Alberto Marturini

unread,
Mar 6, 2008, 7:11:01 AM3/6/08
to
VITRIOL ha scritto:

> In genere in laboratorio le procedure di sicurezza consigliano di
> spargere zolfo in polvere sui residui dispersi difficilmente
> recuperabili in altro modo, e poi di aspirare con una pompetta a vuoto.

Vorrei capire come funziona la faccenda: ho il mercurio in giro, gli
spargo lo zolfo sopra, e poi?
Io una volta ho provato e mi sono trovato il mercurio polveroso e nulla di
piů!
Mi aspettavo che lo zolfo reagisse con il mercurio per produrre il cinabro
(mi pare che si chiami cosě: quello rosso scarlatto) ma non č successo
nulla.

Come bisogna fare?

Grazie e ciao
Alberto


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Soviet_Mario

unread,
Mar 6, 2008, 7:38:09 AM3/6/08
to
Alberto Marturini ha scritto:

> VITRIOL ha scritto:
>
>> In genere in laboratorio le procedure di sicurezza consigliano di
>> spargere zolfo in polvere sui residui dispersi difficilmente
>> recuperabili in altro modo, e poi di aspirare con una pompetta a vuoto.
>
> Vorrei capire come funziona la faccenda: ho il mercurio in giro, gli
> spargo lo zolfo sopra, e poi?
> Io una volta ho provato e mi sono trovato il mercurio polveroso e nulla di
> più!

> Mi aspettavo che lo zolfo reagisse con il mercurio per produrre il cinabro
> (mi pare che si chiami così: quello rosso scarlatto) ma non è successo
> nulla.

forse a temperatura ambiente la combinazione è molto lenta,
anche per la difficoltà di contatto tra un solido e un liquido a
altissima tensione superficiale.
Con zolfo fuso, ti assicuro che è piuttosto violenta. Dato che
lo zolfo è praticamente innocuo e ha un costo irrisorio, anche a
me è parso un consiglio buono. Magari i tempi sono dell'ordine
delle settimane ... boh
ciao

Soviet

VITRIOL

unread,
Mar 6, 2008, 7:48:58 AM3/6/08
to
Soviet_Mario ha scritto:

> forse a temperatura ambiente la combinazione è molto lenta,
> anche per la difficoltà di contatto tra un solido e un liquido a
> altissima tensione superficiale.

Confermo che la difficoltà, oltre alla temperatura, è il fatto che
ovviamente il mercurio "bagna" pochissimo la polvere. Però dandogli
tempo, e per goccioline piccolissime, qualcosa fa.
Si potrebbe anche tentare di inattivarlo formando una amalgama, ad
esempio spargendo zinco in polvere.

GB*

unread,
Mar 6, 2008, 8:56:35 AM3/6/08
to
"Soviet_Mario" ha scritto:

> Dato che lo zolfo è praticamente innocuo
> e ha un costo irrisorio, anche a me è parso
> un consiglio buono. Magari i tempi sono
> dell'ordine delle settimane ... boh

Hai provato a trattare il mercurio
con Na2S2O3 (sodio tiosolfato) e HCl ?

--
GB*

Sab

unread,
Mar 6, 2008, 12:03:26 PM3/6/08
to

"GB*" <g...@gmz.com> ha scritto nel messaggio
news:47cfbde0$1...@news.unimib.it...

> "Sab" ha scritto:
>
>> Agiiungerei anche che le risposte non risolvevano
>> i punti principali della domanda. Se si accumula
>> in qualche organo e che danni può fare.
>
> Temo che il tuo problema non sia né chimico né tossicologico,
> ma psicologico. Tu hai paura di essere rimasto avvelenato
> da quell'infima quantità di mercurio, e vai in giro a cercare
> conferme di questa tua paranoia.

Che quell'infima quantità di mercurio non faccia danni specie a un bambino
di pochi mesi è appunto quello che è necessario sapere, oltre ad aspetti
collaterali che con l'occasione uno cerca di apprendere per puro piacere di
conscenza personale.
Che io abbia problemi psiocologici è possibile.
Tuttavia dal momento che a me non è mai passato neppure lontanamente per la
testa di andare in giro per i Ng per controllare se uno ha già detto la
stessa cosa, postando i link della discussione, si arriva facilmnete alla
conclusione che certamente i tuoi, di problemi psicolgici, o direi meglio
psichiatrici, sono molto ma molto più gravi. Ma a chi (tra le persone
normali) vuoi che freghi qualcosa se io ho già posto la stessa domanda o no?

Uno normale avrebbe letto e se non è interessato passa avanti. Se tu senti
il bisogno di intervenire solo per offendere, su un intervento IT che
rispetta tutte le regole della netiquette del Ng, forse non hai respirato
mercurio ma lesioni ai neuroni ne hai certamente e molte e diffuse.

E qui chiudo e mi pento per aver speso tante parole per rispindere a un
cretino.


Alberto Marturini

unread,
Mar 7, 2008, 7:04:08 AM3/7/08
to
Soviet_Mario ha scritto:

> > Mi aspettavo che lo zolfo reagisse con il mercurio per produrre il cinabro
> > (mi pare che si chiami così: quello rosso scarlatto) ma non è successo
> > nulla.

> forse a temperatura ambiente la combinazione è molto lenta,
> anche per la difficoltà di contatto tra un solido e un liquido a
> altissima tensione superficiale.
> Con zolfo fuso, ti assicuro che è piuttosto violenta. Dato che
> lo zolfo è praticamente innocuo e ha un costo irrisorio, anche a
> me è parso un consiglio buono. Magari i tempi sono dell'ordine
> delle settimane ... boh
> ciao

Grazie mille

Ciao

GB*

unread,
Mar 10, 2008, 11:18:26 AM3/10/08
to
"Sab" ha scritto:

> Uno normale avrebbe letto
> e se non è interessato passa avanti.

Uno normale, quando gli si rompe
il termometro, chiede informazioni
al centro antiveleni della sua città,
al suo medico di base e al/la pediatra
che segue il bambino.

Tu l'hai fatto? Se non l'hai fatto,
l'insulto che mi hai rivolto sembra
un modo appropriato di qualificare te.

Se invece l'hai fatto e tutti e tre
i medici interpellati ti hanno risposto
che non c'è da preoccuparsi, perché
continui a pensarci dopo oltre un mese
dall'evento? Sarai mica paranoico?

> Che io abbia problemi psiocologici è possibile.

Se lo riconosci, puoi anche risolverli.

Permettimi di farti notare che i bambini
piccoli sono molto sensibili al modo
come i genitori si rapportano a loro.
Se ogni volta che avvicini tuo figlio
lo guardi preoccupato pensando che
possa avere avuto danni dal mercurio,
lui ti vede ansioso, cupo e teso,
capisce che la cosa lo riguarda,
si spaventa, si agita e piange.

Ecco perché non ti fa bene pensare
ai veleni, reali o presunti. Devi
invece recuperare la serenità,
per il bene di tuo figlio.

E se fumi in casa, probabilmente
è quella la vera ragione per cui
il bambino si prende tante riniti,
mal di gola, otiti e tonsilliti...

--
Orecchie Pulite

Per contattarmi in mail, cambia

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