Grazie, Leonardo
E' una tecnica di estrazione con solventi multipla, in passaggi
discreti (quindi non una cromatigrafia anche se c'è una certa
parentela logica), che fa in modo che ciascun lotto campione, ad
una diversa fase di esaurimento (a partire dal campione vergine,
bello carico di soluto, sino all'ultimo stadio, dove si presume
esaurito, vuoto), incontra in sequenza diversi lotti di
solvente, che per così dire fanno un percorso inverso.
Cioè, il solvente fresco (puro) è usato solo per estrarre il
campione quasi vuoto all'ultimo stadio, e così via sino a usare
un solvente già molto carico per estrarre campione vergine.
In questa maniera con pari quantità di solvente si esaurisce
molto di più il campione (uscendo il solvente stesso quasi
saturo di soluto), o a parità di concentramento serve meno solvente.
Detto altrimenti, in ogni fase si realizza un gradiente di
concentrazione più o meno costante tra soluto nel campione e
quello nel solvente (prevalendo sempre il primo, e quindi ad
ogni passaggio si estrae qualcosa).
Se si lavorasse in equicorrente, il sistema tenderebbe invece a
raggiungere solo una concentrazione media di equilibrio tra i
due, e il grado di esaurimento si potrebbe forzare solo con
improponibili quantità grandi di solvente.
Il principio cmq non è isolato : anche nel raffreddamento (dove
si estrae "calore" e non un soluto), nulla cambia in principio.
Anche li il raffreddamento in controcorrente consente una resa
migliore (anzi, può essere emesso del liquido di raffreddamento
a temperatura superiore alla temperatura di uscita del fluido
raffreddato .... la ragione è la stessa, appena prima di uscire,
il fluido da raffreddare incontra acqua fredda del rubinetto,
mentre l'acqua tiepida in uscita incontra il sistema a massima
temperatura, e riesce ancora a togliergli qualcosa
Ciao
Soviet_Mario