(a parte il refuso evidente, non č bilanciata ....)
secondo me non si puň formare idrogeno, sarebbe troppo pesantemente
endotermica, che ne pensate ? Tra l'altro non ho mai visto sviluppo di bolle
trattando tintura di iodio e ammoniaca, abb.simile anche se non identico.
Una versione piů plausibile, imho, potrebbe essere invece
NH3 + 3 I2 --->> NI3 + 3 HI
3 NH3 + 3 HI --->> 3 NH4(+)I(-)
-----------------------------------------------
4 NH3 + 3 I2 --->> NI3 + 3 NH4(+)I(-) solubile
NI3 puň essere filtrato. (importante non resti iodio non reagito, per cui
ammoniaca in eccesso, anche se lentamente sublimerebbe ugualmente potrebbe
persino catalizzare la decomposizione di NI3 stesso)
Qualche parere in merito ? NOx ?
Ciao
CCCP++Mario
Quale link ? mi puoi dire dov'e', o me lo riposti?
> Alcune cose mi hanno lasciato perplesso, però
> Ad esempio la stechiometria della reazione della polvere nera, buttata lì
> come fosse una cosa esatta (anche quel solfuro di sodio mi piace poco)
> Ma soprattutto la reazione di preparazione del simpatico trioduro di
azoto.
> Viene citato
> 2 NH3 + 6 I2 --->> NI3 + 6 H2
>
> (a parte il refuso evidente, non è bilanciata ....)
> secondo me non si può formare idrogeno, sarebbe troppo pesantemente
> endotermica, che ne pensate ? Tra l'altro non ho mai visto sviluppo di
bolle
D'accordo.
> trattando tintura di iodio e ammoniaca, abb.simile anche se non identico.
> Una versione più plausibile, imho, potrebbe essere invece
>
> NH3 + 3 I2 --->> NI3 + 3 HI
> 3 NH3 + 3 HI --->> 3 NH4(+)I(-)
> -----------------------------------------------
> 4 NH3 + 3 I2 --->> NI3 + 3 NH4(+)I(-) solubile
>
> NI3 può essere filtrato. (importante non resti iodio non reagito, per cui
> ammoniaca in eccesso, anche se lentamente sublimerebbe ugualmente potrebbe
> persino catalizzare la decomposizione di NI3 stesso)
> Qualche parere in merito ? NOx ?
Mi piacerebbe dire che non ci vedo niente di strano e
che tutto sembrerebbe filare liscio e ragionevole.
Pero' qualche dubbio mi viene. Se la situazione non e'
cambiata da ca. 5 anni a questa parte, negli alogenuri di
N ci sono un paio di discontinuita'. NF3 e' l'unico stabile
termodinamicam., DG_0 = - 83,3 kJ/mol, e l'unico in cui
N e' (ovviam.) positivo, anche se non di molto, ed
esistono stabili (NF4)(+)(SbF6)(-) e F3NO; cioe', N puo'
ancora comportarsi da donatore. In NCl3 il segno della
carica parz. su N (o su Cl) e' questionabile, anche se la
NCl3 + 3 OH(-) -----> NH3 + 3 ClO(-) e'
indicativa di un attacco nucleofilo di OH(-) su Cl. NBr3 e'
sulla stessa linea e cosi' pure NBr2I (solido molecolare
rosso-marrone). NI3, come tale, sembra sconosciuto: se
ne conosce l'addotto (solo dal punto di vista stechiom.)
con NH3, polimerico, il quale viene formulato
(NI3.NH3)(n). Ma la struttura e' complicata: coesistono
gruppi NI4 'legati' a catene indefinite -N-I-N-I- e diverse
altre interazioni, sia tra loro, che con gruppi NH3. Inoltre
Quelle catene sono lieari o quasi implicando legami non
convenzionali (tipo 3 centri - 4 el.) un po' come in I3(-),
I5(-) etc.
Non so se esistano sali di (NCl4)(+), ma con ogni
probabilita', non esiste il corrispondente Cl3NO (forse
sono ancora piu' esplosivi di NCl3).
> Ciao
> CCCP++Mario
>
Ciao
Patrizio
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
BIRINGUCCIO ha scritto :
> > Io segnalo questo č simpatico
> > http://www.paoloboschetti.it/Opere/Chimica_dilettevole.pdf
>
> > Alcune cose mi hanno lasciato perplesso, perň
> > Ad esempio la stechiometria della reazione della polvere nera, buttata
lě
> > come fosse una cosa esatta (anche quel solfuro di sodio mi piace poco)
> > Ma soprattutto la reazione di preparazione del simpatico trioduro di
> azoto.
> > Viene citato
> > 2 NH3 + 6 I2 --->> NI3 + 6 H2
> >
> > (a parte il refuso evidente, non č bilanciata ....)
> > secondo me non si puň formare idrogeno, sarebbe troppo pesantemente
> > endotermica, che ne pensate ? Tra l'altro non ho mai visto sviluppo di
> bolle
>
> D'accordo.
>
> > trattando tintura di iodio e ammoniaca, abb.simile anche se non
identico.
> > Una versione piů plausibile, imho, potrebbe essere invece
> >
> > NH3 + 3 I2 --->> NI3 + 3 HI
> > 3 NH3 + 3 HI --->> 3 NH4(+)I(-)
> > -----------------------------------------------
> > 4 NH3 + 3 I2 --->> NI3 + 3 NH4(+)I(-) solubile
> >
> > NI3 puň essere filtrato. (importante non resti iodio non reagito, per
cui
> > ammoniaca in eccesso, anche se lentamente sublimerebbe ugualmente
potrebbe
> > persino catalizzare la decomposizione di NI3 stesso)
> > Qualche parere in merito ? NOx ?
>
> Mi piacerebbe dire che non ci vedo niente di strano e
> che tutto sembrerebbe filare liscio e ragionevole.
> Pero' qualche dubbio mi viene. Se la situazione non e'
> cambiata da ca. 5 anni a questa parte, negli alogenuri di
> N ci sono un paio di discontinuita'. NF3 e' l'unico stabile
> termodinamicam., DG_0 = - 83,3 kJ/mol, e l'unico in cui
> N e' (ovviam.) positivo, anche se non di molto, ed
> esistono stabili (NF4)(+)(SbF6)(-) e F3NO; cioe', N puo'
> ancora comportarsi da donatore.
si, qualcosina di questo fluoruro la ricordavo.
> In NCl3 il segno della
> carica parz. su N (o su Cl) e' questionabile, anche se la
> NCl3 + 3 OH(-) -----> NH3 + 3 ClO(-) e'
> indicativa di un attacco nucleofilo di OH(-) su Cl.
beh, verso i nucleofili č anche piů esposto il cloro dell'azoto.
Inoltre NCl3 non si comporta in modo univoco. Con anelli aromatici e cloruro
di alluminio, sovente si comporta da amminante (e ossidante) conducendo alla
fine ad ammine. Forse anche con altri substrati organici. Suppongo che
invece coi Grignard debba ricomportarsi da clorurante.
> NBr3 e' sulla stessa linea e cosi' pure NBr2I (solido molecolare
> rosso-marrone).
di questi non ne so niente :_(
>NI3, come tale, sembra sconosciuto :
hai ragione, avevo semplificato un po'.
Io ricordavo vagamente NI3 * NH3, sulla cui natura di legame perň non
conoscevo niente di niente
> se ne conosce l'addotto (solo dal punto di vista stechiom.)
> con NH3, polimerico, il quale viene formulato
> (NI3.NH3)(n).
minchia ! ! addirittura polimero ....
> Ma la struttura e' complicata: coesistono
> gruppi NI4 'legati' a catene indefinite -N-I-N-I- e diverse
> altre interazioni, sia tra loro, che con gruppi NH3. Inoltre
> Quelle catene sono lieari o quasi implicando legami non
> convenzionali (tipo 3 centri - 4 el.) un po' come in I3(-),
> I5(-) etc.
che strano perň che lo iodio terminale di NI3, coll'azoto a fianco, vada a
fare l'acido di lewis verso altri "iodii" .... boh, forse č perché la
sovrapposizione tra i due orbitali, di taglia molto diversa, č piuttosto
inefficace.
> Non so se esistano sali di (NCl4)(+), ma con ogni
> probabilita', non esiste il corrispondente Cl3NO (forse
> sono ancora piu' esplosivi di NCl3).
no idea ..... esiste forse il labile complesso NCl3*AlCl3
ciao
CCCP++Mario
(.....)
> BIRINGUCCIO ha scritto :
> > > Io segnalo questo è simpatico
> > > http://www.paoloboschetti.it/Opere/Chimica_dilettevole.pdf
Grazie! Appena ho tempo ci do un'occhiata.
> si, qualcosina di questo fluoruro la ricordavo.
F3NO e' formalmente (da un punto di vista piuttosto
organico) il fluoruro corispondente all'Ac. Ortonitrico !
E la dist.(N-O) e' di soli 1,158 A, molto piu' vicina a quella
di un leg. doppio (1,177 A in HNO2, 1,130 A in FNO),
che a quella di un leg. semplice N-O (1,47 A, in NH2-OH)
per cui , se ricordi un vecchio thread al riguardo, forse
e' meglio agire con nucleofili (su ONF3) che possano
anche catturare i fluori (Li-O-R), ai fini di una possibile
formazione di ON(OR)3, chissa'?
> > In NCl3 il segno della
> > carica parz. su N (o su Cl) e' questionabile, anche se la
> > NCl3 + 3 OH(-) -----> NH3 + 3 ClO(-) e'
> > indicativa di un attacco nucleofilo di OH(-) su Cl.
>
> beh, verso i nucleofili è anche più esposto il cloro dell'azoto.
Questo lo capisco.
> Inoltre NCl3 non si comporta in modo univoco. Con anelli aromatici e
cloruro
> di alluminio, sovente si comporta da amminante (e ossidante) conducendo
alla
> fine ad ammine. Forse anche con altri substrati
organici. Suppongo che
Si', d'accordo, pero' anche per AlCl3 i Cl di NCl3
potrebbero essere piu' esposti.
> invece coi Grignard debba ricomportarsi da clorurante.
Qui confesso di nn aver capito: perdona l'ignoranza, dove
va il Cl, su Mg, o su R(Mg-X) ?
> > NBr3 e' sulla stessa linea e cosi' pure NBr2I (solido molecolare
> > rosso-marrone).
>
> di questi non ne so niente :_(
Li ho citati per far vedere la demarcazione tra solidi
molecolari e polimeri (NI3.NH3)
> >NI3, come tale, sembra sconosciuto :
>
> hai ragione, avevo semplificato un po'.
> Io ricordavo vagamente NI3 * NH3, sulla cui natura di legame però non
> conoscevo niente di niente
>
> > se ne conosce l'addotto (solo dal punto di vista stechiom.)
> > con NH3, polimerico, il quale viene formulato
> > (NI3.NH3)(n).
>
> minchia ! ! addirittura polimero ....
>
> > Ma la struttura e' complicata: coesistono
> > gruppi NI4 'legati' a catene indefinite -N-I-N-I- e diverse
> > altre interazioni, sia tra loro, che con gruppi NH3. Inoltre
> > Quelle catene sono lieari o quasi implicando legami non
> > convenzionali (tipo 3 centri - 4 el.) un po' come in I3(-),
> > I5(-) etc.
>
> che strano però che lo iodio terminale di NI3, coll'azoto a fianco, vada a
> fare l'acido di lewis verso altri "iodii" .... boh, forse è perché la
> sovrapposizione tra i due orbitali, di taglia molto diversa, è piuttosto
> inefficace.
Infatti, il caso e' un po' ostico; e penso che - prima - che
fosse stata elucidata la struttura, difficilmente
qualcuno avrebbe potuto immaginarla/predirla.
> > Non so se esistano sali di (NCl4)(+), ma con ogni
> > probabilita', non esiste il corrispondente Cl3NO (forse
> > sono ancora piu' esplosivi di NCl3).
>
> no idea ..... esiste forse il labile complesso NCl3*AlCl3
idem, no idea :(
> ciao
--
"La sintesi organica è la chimica che fa Dio quando ha voglia di divertirsi
un po'. Se Dio è un chimico". (A.R.)
____________________
Albert Ruggi
www.chimicavita.cjb.net
albert...@virgilio.it
>
> F3NO e' formalmente (da un punto di vista piuttosto
> organico) il fluoruro corispondente all'Ac. Ortonitrico !
> E la dist.(N-O) e' di soli 1,158 A, molto piu' vicina a quella
> di un leg. doppio (1,177 A in HNO2, 1,130 A in FNO),
> che a quella di un leg. semplice N-O (1,47 A, in NH2-OH)
> per cui , se ricordi un vecchio thread al riguardo, forse
> e' meglio agire con nucleofili (su ONF3) che possano
> anche catturare i fluori (Li-O-R), ai fini di una possibile
> formazione di ON(OR)3, chissa'?
eh he he ... abbiamo qualche fissazione comune, dopotutto.
Secondo me dovrebbe essere ragionevolmente possibile fare esteri ortonitrosi
esterificando strutture simili al myo-inositol, cicloesani con tre ossidrili
assiali in 1,3,5 (e tre equatoriali, nel caso inutili, meglio ancora se
assenti), magari a causa della grande stabilità del policiclico di tipo
adamantilico che si formerebbe e alla bassa entropia di attivazione delle
addizioni successive all'esterificazione .... poi magari quell'ortonitrito
si potrebbe trans-N-ossidare (ad es. con NMMNO o piridina N ossido, al
limite peracidi)
>
> > > In NCl3 il segno della
> > > carica parz. su N (o su Cl) e' questionabile, anche se la
> > > NCl3 + 3 OH(-) -----> NH3 + 3 ClO(-) e'
> > > indicativa di un attacco nucleofilo di OH(-) su Cl.
> >
> > beh, verso i nucleofili è anche più esposto il cloro dell'azoto.
>
> Questo lo capisco.
>
> > Inoltre NCl3 non si comporta in modo univoco. Con anelli aromatici e
> cloruro
> > di alluminio, sovente si comporta da amminante (e ossidante) conducendo
> alla
> > fine ad ammine. Forse anche con altri substrati
> organici. Suppongo che
>
> Si', d'accordo, pero' anche per AlCl3 i Cl di NCl3
> potrebbero essere piu' esposti.
non certo quello attaccato all'alluminio. Sto ipotizzando che l'alluminio
preferisca legare uno dei clori periferici rispetto all'azoto, in virtù
della natura un po' peculiare di questo azoto .... non so se sia corretto
formalmente, ma talvolta i prodotti corrispondono. Potrebbe anche esistere
un rapido equilibrio, laddove la forma complessata all'azoto, eventualmente
più stabile, non è un elettrofilo altrettanto potente della forma
complessata al cloro. (In effetti cosa analoga accade coi cloruri acilici.
Gran parte del complesso è di certo di tipo carbonilico, ma in determinate
condizioni è possibile formare sali discreti tipo tetracloroalluminati di
acilio, quindi con estrazione del cloro, che sono gli acilanti più possenti
in assoluto)
>
> > invece coi Grignard debba ricomportarsi da clorurante.
>
> Qui confesso di nn aver capito: perdona l'ignoranza, dove
> va il Cl, su Mg, o su R(Mg-X) ?
intendevo dire che (suppongo) sgancerebbe un cloro "cationico" latente al
carbonio carbanionico, più che altro per questione di relativa softness e
gradimento reciproco (e di ingombro, nuovamente, fattore di solito rilevante
per i organometallici che sono quasi sempre cluster)
(.....)
> > per cui , se ricordi un vecchio thread al riguardo, forse
> > e' meglio agire con nucleofili (su ONF3) che possano
> > anche catturare i fluori (Li-O-R), ai fini di una possibile
> > formazione di ON(OR)3, chissa'?
>
> eh he he ... abbiamo qualche fissazione comune, dopotutto.
Si', vedo (e ricordo) :-))
Del resto gli ortocarbonati esistono (come esteri) !
> Secondo me dovrebbe essere ragionevolmente possibile fare esteri
ortonitrosi
> esterificando strutture simili al myo-inositol, cicloesani con tre
ossidrili
> assiali in 1,3,5 (e tre equatoriali, nel caso inutili, meglio ancora se
> assenti), magari a causa della grande stabilità del policiclico di tipo
> adamantilico che si formerebbe e alla bassa entropia di attivazione delle
Certo, ottimo: gli hai fatto proprio una ''culla'' che di
meglio non c'e' !
Quello che avevo scritto sopra era solo magramente
indicativo.
Tuttavia, suppongo, tu voglia partire da NCl3. Allora, per
eliminare una possibile incertezza, mi verrebbe in mente
di usare il trialcool (quello che citavi senza gli OH eq.)
salificato tramite, per es., (cauta) aggiunta di CuPh, in modo da avere 3
gruppi -O-Cu; poi si aggiungerebbe una
soluz. di NCl3: boh, qua mi appello al tuo senso chimico
:((
> addizioni successive all'esterificazione .... poi magari quell'ortonitrito
> si potrebbe trans-N-ossidare (ad es. con NMMNO o
Scusa, quella sigla mi e' ignota :(
> piridina N ossido, al
> limite peracidi)
>
>
> >
> > > > In NCl3 il segno della
> > > > carica parz. su N (o su Cl) e' questionabile, anche se la
> > > > NCl3 + 3 OH(-) -----> NH3 + 3 ClO(-) e'
> > > > indicativa di un attacco nucleofilo di OH(-) su Cl.
> > >
> > > beh, verso i nucleofili è anche più esposto il cloro dell'azoto.
> >
> > Questo lo capisco.
> >
> > > Inoltre NCl3 non si comporta in modo univoco. Con anelli aromatici e
> > cloruro
> > > di alluminio, sovente si comporta da amminante (e ossidante)
conducendo
> > alla
> > > fine ad ammine. Forse anche con altri substrati
> > organici. Suppongo che
> >
> > Si', d'accordo, pero' anche per AlCl3 i Cl di NCl3
> > potrebbero essere piu' esposti.
>
> non certo quello attaccato all'alluminio. Sto ipotizzando che l'alluminio
Da quanto mi dici qui, mi rendo conto che mi ero
espresso male (o almeno in modo ambiguo), perche' in
realta' volevo dire cio' che dici sotto. In NCl3 l'entita' delle
cariche parziali e' certamente moolto piccola e di segno
incerto. Ma cmq nn e' questo l'unico fattore a decidere
la direzione d'attacco di un elettrofilo. Apro una piccola
parentesi. In fase gas NF3 viene protonato, di preferenza
, su F; si produce cosi' un tenue addotto che somiglia a
(F2N(+))-------FH (spero si capisca). Al contrario, il sito di
attacco favorito per (CH3)(+) e' N, per cui si ha
H3CN(+)F3, ossia metiltrifluoroammonio. Tutto cio' e' in
accordo con le regole HASAB ed e' rassicurante. Pero'
c'e' di piu'; nel primo caso possiamo intravvedere la
'driving force' nella grande stab. di HF anche se a prezzo
di un nitrenio (e' giusto?) stabilizzato per risonanza, tra
l'altro isoelettonico con O3 e (NO2)(-); risonanza che, nel
nostro caso e' forse un palliativo. Nel secondo caso si
puo' intravvedere il vantaggio dell'iperconiugazione,
idealmente nella conformaz. eclissata, con un
accorciamento (e rafforzamento) di C-N. Non so nulla
per NCl3.
> preferisca legare uno dei clori periferici rispetto all'azoto, in virtù
> della natura un po' peculiare di questo azoto .... non so se sia corretto
> formalmente, ma talvolta i prodotti corrispondono. Potrebbe anche esistere
> un rapido equilibrio, laddove la forma complessata all'azoto,
eventualmente
> più stabile, non è un elettrofilo altrettanto potente della forma
> complessata al cloro. (In effetti cosa analoga accade coi cloruri acilici.
> Gran parte del complesso è di certo di tipo carbonilico, ma in determinate
> condizioni è possibile formare sali discreti tipo tetracloroalluminati di
> acilio, quindi con estrazione del cloro, che sono gli acilanti più
possenti
> in assoluto)
Analisi puntuale e convincente!
Se posso aggiungere quacosina, direi che all' Al unito
all'O carbonilico non dispiace fare una quinta interazione
con il Cl che ha accanto e, quando arriva il Nu sul C,
magari preferisce portarsi via Cl(-) per 'simbiosi'.
> > > invece coi Grignard debba ricomportarsi da clorurante.
> >
> > Qui confesso di nn aver capito: perdona l'ignoranza, dove
> > va il Cl, su Mg, o su R(Mg-X) ?
>
> intendevo dire che (suppongo) sgancerebbe un cloro "cationico" latente al
> carbonio carbanionico, più che altro per questione di relativa softness e
> gradimento reciproco (e di ingombro, nuovamente, fattore di solito
rilevante
> per i organometallici che sono quasi sempre cluster)
Ora si', tnx e sono d'accordo.
infatti, adorabili. :-)) Al limite anche gli ortosilicati (anche se molto
meno elusivi)
>
> > Secondo me dovrebbe essere ragionevolmente possibile fare esteri
> ortonitrosi
> > esterificando strutture simili al myo-inositol, cicloesani con tre
> ossidrili
> > assiali in 1,3,5 (e tre equatoriali, nel caso inutili, meglio ancora se
> > assenti), magari a causa della grande stabilità del policiclico di tipo
> > adamantilico che si formerebbe e alla bassa entropia di attivazione
delle
>
> Certo, ottimo: gli hai fatto proprio una ''culla'' che di
> meglio non c'e' !
eh si, della "Perego".
Un altra culla non male, per fare orto-nitrosamidi-bis-amminali (tipo
N(NR2)3 etc), dovrebbe essere la triammina (trisecondaria) ciclica, trimero
dell'aziridina. Su questa forse avverrebbe una mono nitrosazione, seguita
poi magari da qualche sorta di disidratazione (tipo con POCl3, (COCl)2,
SOCl2 mah ....).
Verrebbe cmq un bel triangolo interamente di azoto saturo, centro incluso,
con interazioni destabilizzanti tra i doppietti adiacenti niente male.
> Quello che avevo scritto sopra era solo magramente
> indicativo.
> Tuttavia, suppongo, tu voglia partire da NCl3.
boh. Pensavo al banale acido nitroso in realtà, o meglio ancora al nitrito
di amile (al limite NOCl .... NCl3 è un po' una brutta bestia da maneggiare
suppongo, anche se dovrebbe essere più reattivo. E' anche un bel po'
ossidante per un alcool secondario. Non so niente sulla sua reattività
generale)
> Allora, per
> eliminare una possibile incertezza, mi verrebbe in mente
> di usare il trialcool (quello che citavi senza gli OH eq.)
> salificato tramite, per es., (cauta) aggiunta di CuPh, in modo da avere 3
> gruppi -O-Cu; poi si aggiungerebbe una
> soluz. di NCl3: boh, qua mi appello al tuo senso chimico
....boh. Meglio del sale sodico parrebbe, ma non ho la più pallida idea.
magari si potrebbe scramblare un bell'ortosilicato di quel triolo (più un
metanolo in cima da comignolo) con NF3 catalizzato da Flururo (con la
contestuale produzione del molto stabile
SiF4 >> SiF6--). Ma siamo sempre al mondo dei "se", dei "ma" e dei "chissà"
> :((
>
> > addizioni successive all'esterificazione .... poi magari
quell'ortonitrito
> > si potrebbe trans-N-ossidare (ad es. con NMMNO o
>
> Scusa, quella sigla mi e' ignota :(
N-Metil-Morfolina-N-Ossido.
(sul catalogo Aldrich, curiosità che nn c'entra un cazzo, ho scoperto che è
una delle pochissime sostanze in grado di SCIOGLIERE la cellulosa tal quale,
pazzesco)
>
> > piridina N ossido, al
> > limite peracidi)
> >
> >
> > >
CUT
>In NCl3 l'entita' delle
> cariche parziali e' certamente moolto piccola e di segno
> incerto. Ma cmq nn e' questo l'unico fattore a decidere
> la direzione d'attacco di un elettrofilo. Apro una piccola
> parentesi. In fase gas NF3 viene protonato, di preferenza
> , su F; si produce cosi' un tenue addotto che somiglia a
> (F2N(+))-------FH (spero si capisca). Al contrario, il sito di
> attacco favorito per (CH3)(+) e' N, per cui si ha
> H3CN(+)F3, ossia metiltrifluoroammonio.
dove li trovi tanti dati ? solo su libri o anche in rete ?
> Tutto cio' e' in
> accordo con le regole HASAB ed e' rassicurante. Pero'
> c'e' di piu'; nel primo caso possiamo intravvedere la
> 'driving force' nella grande stab. di HF anche se a prezzo
> di un nitrenio (e' giusto?) stabilizzato per risonanza, tra
> l'altro isoelettonico con O3 e (NO2)(-); risonanza che, nel
> nostro caso e' forse un palliativo. Nel secondo caso si
> puo' intravvedere il vantaggio dell'iperconiugazione,
> idealmente nella conformaz. eclissata, con un
> accorciamento (e rafforzamento) di C-N. Non so nulla
> per NCl3.
>
CUT acilanti
> Se posso aggiungere quacosina, direi che all' Al unito
> all'O carbonilico non dispiace fare una quinta interazione
> con il Cl che ha accanto e, quando arriva il Nu sul C,
> magari preferisce portarsi via Cl(-) per 'simbiosi'.
può essere .... i cicli a quattro termini tendo proprio a non vederli di
default (ma in effetti è una mia allergia personale, eh eh he)
>
CUT
(.....)
> > Del resto gli ortocarbonati esistono (come esteri) !
>
> infatti, adorabili. :-)) Al limite anche gli ortosilicati (anche se molto
> meno elusivi)
Si', anche se questi ultimi idrolizzano a vista d'occhio (al
confronto) per la mania del Si di espandere ..... :))
(.....)
> > > adamantilico che si formerebbe e alla bassa entropia di attivazione
> delle
> >
> > Certo, ottimo: gli hai fatto proprio una ''culla'' che di
> > meglio non c'e' !
>
> eh si, della "Perego".
E qui, nn so come, mi viene in mente qualcos'altro :-))
> Un altra culla non male, per fare orto-nitrosamidi-bis-amminali (tipo
> N(NR2)3 etc), dovrebbe essere la triammina (trisecondaria) ciclica,
trimero
> dell'aziridina.
Non riesco a figurarmela, 'sta culla, ed e' piu' grave dato
che so com'e' l'aziridina :-((
> Su questa forse avverrebbe una mono nitrosazione,
> seguita
> poi magari da qualche sorta di disidratazione (tipo con POCl3, (COCl)2,
> SOCl2 mah ....).
> Verrebbe cmq un bel triangolo interamente di azoto saturo, centro incluso,
> con interazioni destabilizzanti tra i doppietti adiacenti niente male.
(.....)
> > Tuttavia, suppongo, tu voglia partire da NCl3.
>
> boh. Pensavo al banale acido nitroso in realtà, o meglio ancora al nitrito
> di amile (al limite NOCl .... NCl3 è un po' una brutta bestia da
maneggiare
Si', e' discretamente esplosivo.
> suppongo, anche se dovrebbe essere più reattivo. E' anche un bel po'
> ossidante per un alcool secondario. Non so niente sulla sua reattività
> generale)
Oltre all'idrolisi alcalina (rapida) che ho riportato nell'
altro post, conosco solo un'altra reazione un po' stamba:
2 NCl3 + 6 NaClO2 --> 6ClO2 + 6NaCl + N2
(.....)
> > gruppi -O-Cu; poi si aggiungerebbe una
> > soluz. di NCl3: boh, qua mi appello al tuo senso chimico
>
> ....boh. Meglio del sale sodico parrebbe, ma non ho la più pallida idea.
>
> magari si potrebbe scramblare un bell'ortosilicato di quel triolo (più un
> metanolo in cima da comignolo) con NF3 catalizzato da Flururo (con la
Aspetta, ho dimenticato di dire (sempre nell'altro post)
che NF3, eccetto che ad alte temp., e' praticam. inerte,
tanto da essere paragonato a CF4.
> contestuale produzione del molto stabile
> SiF4 >> SiF6--). Ma siamo sempre al mondo dei "se", dei "ma" e dei
"chissà"
>
> > :((
> >
> > > addizioni successive all'esterificazione .... poi magari
> quell'ortonitrito
> > > si potrebbe trans-N-ossidare (ad es. con NMMNO o
> >
> > Scusa, quella sigla mi e' ignota :(
>
> N-Metil-Morfolina-N-Ossido.
> (sul catalogo Aldrich, curiosità che nn c'entra un cazzo, ho scoperto che
è
> una delle pochissime sostanze in grado di SCIOGLIERE la cellulosa tal
quale,
> pazzesco)
Ah, grazie, ora mi torna.
Davvero pazzesco, ma una volta lessi che anche HF liq.
la scioglie senza disidratarla.
(.....)
> > parentesi. In fase gas NF3 viene protonato, di preferenza
> > , su F; si produce cosi' un tenue addotto che somiglia a
> > (F2N(+))-------FH (spero si capisca). Al contrario, il sito di
> > attacco favorito per (CH3)(+) e' N, per cui si ha
> > H3CN(+)F3, ossia metiltrifluoroammonio.
>
> dove li trovi tanti dati ? solo su libri o anche in rete ?
Un po' entrambi, in genere; questo in particolare e' cio'
che ricordo di una discussione con un prof (ora I Fascia).
Cmq, nn ti sorprendere piu' di tanto, ho lavorato per un
po' di anni sulla chimica ionica in fase gassosa e, a quel
tempo, riuscivo a tenermi decisamente piu' aggiornato di
quanto riesco a fare ora, per tanti motivi :(
(.....)
> > c'e' di piu'; nel primo caso possiamo intravvedere la
> > 'driving force' nella grande stab. di HF anche se a prezzo
> > di un nitrenio (e' giusto?) stabilizzato per risonanza, tra
Qui, al solito mi esprimo male, nella parentesi ti chiedevo
se 'nitrenio' e' un nome corretto per (NF2)(+); mi sembra,
ma nn sono sicuro.
> > l'altro isoelettonico con O3 e (NO2)(-); risonanza che, nel
> > nostro caso e' forse un palliativo. Nel secondo caso si
> > puo' intravvedere il vantaggio dell'iperconiugazione,
> > idealmente nella conformaz. eclissata, con un
> > accorciamento (e rafforzamento) di C-N. Non so nulla
> > per NCl3.
..... Nel secondo caso, ripensandoci, ho cappellato con
buona probabilita': i Fluori su N(+) potrebbero essere
anche leggermente positivi e quindi l'interaz. con gli H
nella conf. eclissata dovrebbe essere piu' svavorevole :(
semmai questa potrebbe competere con qualche
margine di successo sulla staggered in CH3CF3.
> CUT acilanti
> > Se posso aggiungere quacosina, direi che all' Al unito
> > all'O carbonilico non dispiace fare una quinta interazione
> > con il Cl che ha accanto e, quando arriva il Nu sul C,
> > magari preferisce portarsi via Cl(-) per 'simbiosi'.
>
> può essere .... i cicli a quattro termini tendo proprio a non vederli di
> default (ma in effetti è una mia allergia personale, eh eh he)
In effetti l'avevo buttata la'; ho provato con il solito SW
che fa calc. semiempirici. Risultato: ci sono due modi di
attacco di AlCl3 all'O carbonilico, quello (per capirci) che
mantiene l'Al dalla parte del Cl acilico e l'altro che fa il
rovescio; il primo modo porta ad un addotto piu' stabile
di ca. 10 kcal/mol dell'altro (per quello che puo' valere
questo calcolo, quindi da prendere con le molle), poi ho
introdotto H2O, partendo dal primo tipo di addotto, e se
n'e' andato effettivamente (AlCl4)(-): mah, nn saprei.
> ciao
> CCCP++Mario
Di nuovo ciao
CUT
>
> > eh si, della "Perego".
>
> E qui, nn so come, mi viene in mente qualcos'altro :-))
ehe heh eh he ... ora ho capito ! Intendevi Paola Perego, eh ? In realtà non
so come sia fatta :-(
>
> > Un altra culla non male, per fare orto-nitrosamidi-bis-amminali (tipo
> > N(NR2)3 etc), dovrebbe essere la triammina (trisecondaria) ciclica,
> trimero
> > dell'aziridina.
>
> Non riesco a figurarmela, 'sta culla, ed e' piu' grave dato
> che so com'e' l'aziridina :-((
beh, coll'ossido di etilene si possono fare polimeri lineari, ma ammettendo
di disidratare due OH terminali del polimero, verrebbe fuori un etere
ciclico : col trimero si avrebbe l'etere
[9-corona-6] se si sostituisce l'aziridina (essa pure capace di
polimerizzare, anche se ramifica molto di più, si ottiene la triammina (l'
1,4,7-triaza-ciclo-nonano). In effetti non si può definire proprio una
culla, perché è una struttura pianeggiante, ma puà formare una "peridro"
[5,5,5] ciclazina (sono tre pentagoni con un vertice e due lati in comune.
>
> > Su questa forse avverrebbe una mono nitrosazione,
> > seguita
> > poi magari da qualche sorta di disidratazione (tipo con POCl3, (COCl)2,
> > SOCl2 mah ....).
> > Verrebbe cmq un bel triangolo interamente di azoto saturo, centro
incluso,
> > con interazioni destabilizzanti tra i doppietti adiacenti niente male.
>
> (.....)
>
> > > Tuttavia, suppongo, tu voglia partire da NCl3.
> >
> > boh. Pensavo al banale acido nitroso in realtà, o meglio ancora al
nitrito
> > di amile (al limite NOCl .... NCl3 è un po' una brutta bestia da
> maneggiare
>
> Si', e' discretamente esplosivo.
>
> > suppongo, anche se dovrebbe essere più reattivo. E' anche un bel po'
> > ossidante per un alcool secondario. Non so niente sulla sua reattività
> > generale)
>
> Oltre all'idrolisi alcalina (rapida) che ho riportato nell'
> altro post, conosco solo un'altra reazione un po' stamba:
> 2 NCl3 + 6 NaClO2 --> 6ClO2 + 6NaCl + N2
eh he he, salvata per tempi peggiori !
>
> (.....)
>
> > > gruppi -O-Cu; poi si aggiungerebbe una
> > > soluz. di NCl3: boh, qua mi appello al tuo senso chimico
> >
> > ....boh. Meglio del sale sodico parrebbe, ma non ho la più pallida idea.
> >
> > magari si potrebbe scramblare un bell'ortosilicato di quel triolo (più
un
> > metanolo in cima da comignolo) con NF3 catalizzato da Flururo (con la
>
> Aspetta, ho dimenticato di dire (sempre nell'altro post)
> che NF3, eccetto che ad alte temp., e' praticam. inerte,
> tanto da essere paragonato a CF4.
>
> > contestuale produzione del molto stabile
> > SiF4 >> SiF6--). Ma siamo sempre al mondo dei "se", dei "ma" e dei
> "chissà"
ok, ritiro ! Di SF6 lo sapevo, ma NF3 non pensavo proprio. Certo che sto
fluoro è strano.
Tra l'altro OF2 (l'ossigeno è si diverso dall'azoto, ma non un mondo
distante) è invece reattivo in maniera tremenda, vatti a capire la
differenza abissale.
> >
> > > :((
> > >
> > > > addizioni successive all'esterificazione .... poi magari
> > quell'ortonitrito
> > > > si potrebbe trans-N-ossidare (ad es. con NMMNO o
> > >
> > > Scusa, quella sigla mi e' ignota :(
> >
> > N-Metil-Morfolina-N-Ossido.
> > (sul catalogo Aldrich, curiosità che nn c'entra un cazzo, ho scoperto
che
> è
> > una delle pochissime sostanze in grado di SCIOGLIERE la cellulosa tal
> quale,
> > pazzesco)
>
> Ah, grazie, ora mi torna.
> Davvero pazzesco, ma una volta lessi che anche HF liq.
> la scioglie senza disidratarla.
urc ! ! Beh, questo cmq è più regolare col senno di poi. La cellulosa è
tenuta insieme dai legami H, ed HF è il master assoluto del legame H.
A sto punto mi viene il dubbio .... ma scioglierà anche le proteine (tipo
cheratina, chitina, glicani vari ....) ? Mah ! Forse è troppo polare ....
>
> (.....)
>
> > > parentesi. In fase gas NF3 viene protonato, di preferenza
> > > , su F; si produce cosi' un tenue addotto che somiglia a
> > > (F2N(+))-------FH (spero si capisca). Al contrario, il sito di
> > > attacco favorito per (CH3)(+) e' N, per cui si ha
> > > H3CN(+)F3, ossia metiltrifluoroammonio.
> >
> > dove li trovi tanti dati ? solo su libri o anche in rete ?
>
> Un po' entrambi, in genere; questo in particolare e' cio'
> che ricordo di una discussione con un prof (ora I Fascia).
> Cmq, nn ti sorprendere piu' di tanto, ho lavorato per un
> po' di anni sulla chimica ionica in fase gassosa e, a quel
> tempo, riuscivo a tenermi decisamente piu' aggiornato di
> quanto riesco a fare ora, per tanti motivi :(
ma ora che lavoro fai, sono curioso ?
>
> (.....)
>
> > > c'e' di piu'; nel primo caso possiamo intravvedere la
> > > 'driving force' nella grande stab. di HF anche se a prezzo
> > > di un nitrenio (e' giusto?) stabilizzato per risonanza, tra
>
> Qui, al solito mi esprimo male, nella parentesi ti chiedevo
> se 'nitrenio' e' un nome corretto per (NF2)(+); mi sembra,
> ma nn sono sicuro.
si, sarebbe formalmente un nitrENIO (ossia col sestetto di elettroni
all'azoto, anche se, come dici, per la risonanza avrebbe poco di enio, e
sarebbe fondamentalmente un fluorONIO)
Cmq vatti a descrivere con la teoria dei legami di valenza due mesomeri ....
solo uan mappa di densità elettronica (o di carica) potrebbe dire qual'è la
natura prevalente dello ione nel suo stato fondamentale (sulla reattività
non ci piove, darebbe inizialmente i prodotti attesi per un nitrenio,
ovviamente).
Per certi versi (stato di ossidazione dell'azoto) è un sintone dello ione
nitrosonio NO(+) pur senza essere isoelettronico, anche se il difluoro
sarà certo più reattivo.
>
> > > l'altro isoelettonico con O3 e (NO2)(-); risonanza che, nel
> > > nostro caso e' forse un palliativo. Nel secondo caso si
> > > puo' intravvedere il vantaggio dell'iperconiugazione,
> > > idealmente nella conformaz. eclissata, con un
> > > accorciamento (e rafforzamento) di C-N. Non so nulla
> > > per NCl3.
>
> ..... Nel secondo caso, ripensandoci, ho cappellato con
> buona probabilita': i Fluori su N(+) potrebbero essere
> anche leggermente positivi e quindi l'interaz. con gli H
> nella conf. eclissata dovrebbe essere piu' svavorevole :(
boh .... non avevo mai pensato che la carica parziale influenzasse le
energie delle eclissi dei gruppi, anche se presumibilmente è vero.
> semmai questa potrebbe competere con qualche
> margine di successo sulla staggered in CH3CF3.
>
> > CUT acilanti
> > > Se posso aggiungere quacosina, direi che all' Al unito
> > > all'O carbonilico non dispiace fare una quinta interazione
> > > con il Cl che ha accanto e, quando arriva il Nu sul C,
> > > magari preferisce portarsi via Cl(-) per 'simbiosi'.
> >
> > può essere .... i cicli a quattro termini tendo proprio a non vederli di
> > default (ma in effetti è una mia allergia personale, eh eh he)
>
> In effetti l'avevo buttata la'; ho provato con il solito SW
> che fa calc. semiempirici. Risultato: ci sono due modi di
> attacco di AlCl3 all'O carbonilico, quello (per capirci) che
> mantiene l'Al dalla parte del Cl acilico e l'altro che fa il
> rovescio; il primo modo porta ad un addotto piu' stabile
> di ca. 10 kcal/mol dell'altro (per quello che puo' valere
> questo calcolo, quindi da prendere con le molle), poi ho
> introdotto H2O, partendo dal primo tipo di addotto, e se
> n'e' andato effettivamente (AlCl4)(-): mah, nn saprei.
>
riciao
Azz, non spiattellare cosi' un'innocente ammirazione :))
(.....)
> > Non riesco a figurarmela, 'sta culla, ed e' piu' grave dato
> > che so com'e' l'aziridina :-((
>
> beh, coll'ossido di etilene si possono fare polimeri lineari, ma
ammettendo
> di disidratare due OH terminali del polimero, verrebbe fuori un etere
> ciclico : col trimero si avrebbe l'etere
> [9-corona-6] se si sostituisce l'aziridina (essa pure capace di
> polimerizzare, anche se ramifica molto di più, si ottiene la triammina (l'
> 1,4,7-triaza-ciclo-nonano). In effetti non si può definire proprio una
> culla, perché è una struttura pianeggiante, ma puà formare una "peridro"
> [5,5,5] ciclazina (sono tre pentagoni con un vertice e due lati in comune.
Beh, dopo quest'esauriente spiegazione, la capa tosta
ha finalmente capito per bene :(( (e, di conseguenza, il
seguito).
(.....)
> > 2 NCl3 + 6 NaClO2 --> 6ClO2 + 6NaCl + N2
>
> eh he he, salvata per tempi peggiori !
Credo di capire :-)
> > Aspetta, ho dimenticato di dire (sempre nell'altro post)
> > che NF3, eccetto che ad alte temp., e' praticam. inerte,
> > tanto da essere paragonato a CF4.
> >
> > > contestuale produzione del molto stabile
> > > SiF4 >> SiF6--). Ma siamo sempre al mondo dei "se", dei "ma" e dei
> > "chissà"
>
> ok, ritiro ! Di SF6 lo sapevo, ma NF3 non pensavo proprio. Certo che sto
> fluoro è strano.
> Tra l'altro OF2 (l'ossigeno è si diverso dall'azoto, ma non un mondo
> distante) è invece reattivo in maniera tremenda, vatti a capire la
> differenza abissale.
L'unica cosa che mi viene in mente e' la minore diff. di
elettronegativita', accoppiata ad elementi che soffrono
entrambi un eccesso di repulsioni di lone pairs, ma non
credo che basti, condivido la tua perplessita'.
(.....)
> > > una delle pochissime sostanze in grado di SCIOGLIERE la cellulosa tal
> > quale,
> > > pazzesco)
> >
> > Ah, grazie, ora mi torna.
> > Davvero pazzesco, ma una volta lessi che anche HF liq.
> > la scioglie senza disidratarla.
>
> urc ! ! Beh, questo cmq è più regolare col senno di poi. La cellulosa è
> tenuta insieme dai legami H, ed HF è il master assoluto del legame H.
>
> A sto punto mi viene il dubbio .... ma scioglierà anche le proteine (tipo
> cheratina, chitina, glicani vari ....) ? Mah ! Forse è troppo polare ....
Ho ritrovato la fonte, dice (+o-): forse piu' sorprendente
che HF liq. e' ora usato in relativam. larga misura nella
ricerca biochim..Infatti riesce a sciogliere facilmente,
'frequently with only minor chemical consequences',
carboidrati, amminoacidi e proteine. Degno di nota che
comp. organici complessi, potenzialm. capaci di elimin.
H2O, come la cellulosa e 'sugar esters' (nn so se qui
rientrino i glicani di cui parli, ndr), di regola nn lo fanno.
In maniera simile, scioglie proteine globulari e molte
fibrose che sono insolubili in H2O, come la fibroina della
seta. tali soluz. sono notevolm. stabili, per es., l'insulina
e l'ACTH venivano recuperati dopo 2 ore in HF a 0 gradi
con la loro attivita' biologica sostanzialm. intatta. (fine,
e' il Greenwood-Earnshaw).
(.....)
> > > dove li trovi tanti dati ? solo su libri o anche in rete ?
> >
> > Un po' entrambi, in genere; questo in particolare e' cio'
> > che ricordo di una discussione con un prof (ora I Fascia).
> > Cmq, nn ti sorprendere piu' di tanto, ho lavorato per un
> > po' di anni sulla chimica ionica in fase gassosa e, a quel
> > tempo, riuscivo a tenermi decisamente piu' aggiornato di
> > quanto riesco a fare ora, per tanti motivi :(
>
> ma ora che lavoro fai, sono curioso ?
Ricercatore, diciamo, con tante vicissitudini; se hai
notato la faccina triste, immagino comprendi che nn ho
tanta voglia di parlarne in pubblico, anche per non
crearmi altre eventuali difficolta' nelle sedi di lavoro.
Intendiamoci, all'inizio ero decisamente molto contento;
poi sono sopravvenute diverse circostanze impreviste e
imprevedibili che hanno mutato radicalm. la situazione :(
(.....)
> > Qui, al solito mi esprimo male, nella parentesi ti chiedevo
> > se 'nitrenio' e' un nome corretto per (NF2)(+); mi sembra,
> > ma nn sono sicuro.
>
> si, sarebbe formalmente un nitrENIO (ossia col sestetto di elettroni
> all'azoto, anche se, come dici, per la risonanza avrebbe poco di enio, e
> sarebbe fondamentalmente un fluorONIO)
> Cmq vatti a descrivere con la teoria dei legami di valenza due mesomeri
....
> solo uan mappa di densità elettronica (o di carica) potrebbe dire qual'è
la
> natura prevalente dello ione nel suo stato fondamentale (sulla reattività
> non ci piove, darebbe inizialmente i prodotti attesi per un nitrenio,
> ovviamente).
> Per certi versi (stato di ossidazione dell'azoto) è un sintone dello ione
> nitrosonio NO(+) pur senza essere isoelettronico, anche se il difluoro
> sarà certo più reattivo.
Ok, thanks alot !
> > > > l'altro isoelettonico con O3 e (NO2)(-); risonanza che, nel
> > > > nostro caso e' forse un palliativo. Nel secondo caso si
> > > > puo' intravvedere il vantaggio dell'iperconiugazione,
> > > > idealmente nella conformaz. eclissata, con un
> > > > accorciamento (e rafforzamento) di C-N. Non so nulla
> > > > per NCl3.
> >
> > ..... Nel secondo caso, ripensandoci, ho cappellato con
> > buona probabilita': i Fluori su N(+) potrebbero essere
> > anche leggermente positivi e quindi l'interaz. con gli H
> > nella conf. eclissata dovrebbe essere piu' svavorevole :(
>
> boh .... non avevo mai pensato che la carica parziale influenzasse le
> energie delle eclissi dei gruppi, anche se presumibilmente è vero.
Mi riferivo solo ai casi in cui un gruppo e' H 'delta +' e
l'altro e' un at. 'delta -', una sorta di leg. a H allungato,
come, foorse, nella specie che citavo qui sotto.
> > semmai questa potrebbe competere con qualche
> > margine di successo sulla staggered in CH3CF3.
(.....)
> riciao
> > > ciao
> > > CCCP++Mario
Ciao