Elio Fabri ha scritto:
> E' scomparsa la benzina per smacchiare, detta anche "benzina avio".
> Penso che fosse praticamente esano.
Era esano e/o eptano in miscela con 1,2-dicloropropano. Quest'ultimo è
addittivo per gli scemi che sniffano solventi, epato- e nefrotossico e
pure cancerogeno (provoca carcinomi alle vie biliari nell'uomo e altri
tipi di tumori negli animali). Vedi questa scheda del 1986:
https://www.research.unipd.it/handle/11577/2513569
Metabolismo e tossicità dell'1,2-dicloropropano
L’1,2-dicloropropano (1,2 D) è un solvente frequentemente contenuto
negli smacchiatori ed è il principale imputato dei gravi quadri
tossicologici, talora mortali, riscontrati. Sempre più frequente
appare l’utilizzo anche in campo industriale, prevalentemente nei
prodotti per verniciatura, in particolare diluenti nitro e smalti.
E’ ben nota l’importante tossicità epatorenale; recentemente sono
state individuate nell’uomo una sindrome emolitica ed una sindrome da
coagulazione intravascolare disseminata. La principale via metabolica
del solvente è quella microsomiale epatica, attraverso la formazione
di un epossido e la successiva coniugazione extramicrosomiale con
glutatione ridotto; l’escrezione avviene come derivati cisteinici.
Era dal 1985 che volevano metterlo fuori commercio e infine ci sono
riusciti:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/11/10/allarme-del-centro-antiveleni-di-smacchiatore-si.html
ALLARME DEL CENTRO ANTIVELENI: DI SMACCHIATORE SI PUO' MORIRE
[...] Fra le sostanze più tossiche la professoressa Bozza Marruvini
mette l' 1-2 dicloropropano, un prodotto più a buon mercato della
trielina, largamente usato in Italia sia nell' industria che nella
composizione di smacchiatori ad uso domestico. Proprio quest' ultima
utilizzazione sarebbe la più pericolosa infatti nelle fabbriche
i lavoratori corrono rischi minori di intossicazione perchè sono
protetti da norme che limitano la concentrazione di sostanze nocive
negli ambienti di lavoro, mentre casalinghe e bambini, che invece
trascorrono molto tempo fra le pareti domestiche possono essere più
facilmente vittima delle esalazioni velenose. In questo caso i danni
gravi si verificano a carico del fegato e dei reni, che possono
subire delle lesioni, ma soprattutto l' effetto nocivo si fa sentire
sui sistemi che regolano la coagulazione del sangue. Il dicloropropano
è presente soprattutto negli smacchiatori che infatti risultano al
primo posto nella scala di pericolosità dei prodotti casalinghi:
su 24 prodotti in commercio in Italia esaminati dal Centro antiveleni
ben quindici hanno rivelato una quantità di questa sostanza
variabile fra il 25 e il 100 per cento. In altri cinque prodotti
il dicloropropano era presente in proporzioni fino al dieci per cento
e solo in quattro casi la composizione dello smacchiatore risultava
rispondente in pieno a quanto specificato dall' etichetta.
L' Italia è l' unico paese europeo a permettere la vendita di prodotti
contenenti l' 1-2 dicloropropano. "Neppure nei Centri antiveleni
delle più importanti città americane, a quanto mi risulta" ha detto
la professoressa Bozza Marruvini "sono mai stati trattati casi di
intossicazione da simili sostanze". "Per questo motivo", ha aggiunto
la professoressa "crediamo che sia indispensabile vietare nel nostro
paese la vendita al pubblico di questi prodotti". [...]
Bye,
*GB*