On 2 Dic, 19:28, Soviet_Mario <Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
> Il 02/12/2011 19:13, Patrizio ha scritto:> On 28 Nov, 21:05, Elio Fabri<
elio.fa...@tiscali.it> wrote:
>
> CUT
>
> gran parte del valido post di Elio.
>
> >> Ma quando andiamo alle frequenze della luce visibile, entra in gioco
> >> un fattore dinamico: la massa degli atomi e' troppo grande perche'
> >> possano spostarsi in modo sensibile, seguendo le oscillazioni del
> >> campo elettrico dell'onda.
>
> > Ottima osservazione che anch'essa m'era sfuggita.
>
> >> Quindi la polarizzabilita' per momento di dipolo proprio si annulla, e
> >> sopravvive solo la polarizzabilita' elettronica.
Che, a dirlra tutta, qui non mi interessa.
> > Responsivita' degli elettroni (di leg. e non) alla frequenza di
> > variazione del campo?
>
> >> Questo e' dimostrato anche dal fatto che l'indice di rifrazione di H2O
> >> liq. *cresce* con la frequenza della luce, fino ad arrivare a un
> >> assorbimento in UV, dove cominciano a diventare possibili transizioni
> >> reali fra livelli elettronici (e quindi assorbimento).
Forse non appezzo, ma idem al commento di sopra.
> >> Non so se AsF3 sia anch'esso polare, ma penserei di si', e in tal caso
> >> dovrebbe presentare lo stesso comportamento.
>
> > Si' lo e', molecola è piramidale, simmetria C_3_v
>
> quanto alla polarizzabilità del momento di dipolo, non so se
> per l'acqua contribuisca la sola rotazione (lenta) o anche
> la vibrazione di bending, sicuramente più rapida.
> Per AsF3 quest'ultimo meccanismo, chissà perchè (anzi, in
> realtà lo so il perchè : mi ricorderebbe il movimento di
> flipping dell'ammoniaca ... era nella frequenza radio ?),
> presumerei che possa operare il ribaltamento a ombrello
> anche laddove le rotazioni fossero impedite (tipo nel
> solido, a patto che non sia un solido polimero, caso in cui
> non faccio nessuna ipotesi).
Se non sbaglio clamorosamente, passando
da NF3, a PF3 ed a AsF3 le barriere di
inversione dovrebbero crescere nell'ordine.
Purtroppo non ho potuto cercare dati numerici,
che potevano essere essenziali.
> Già che ci sono un unico commento poco utile all'altra
> branca : non so spiegare una cosa che non sapevo manco
> esistesse, la diminuzione di costante dielettrica nelle
> soluzioni saline. Anzi : ero profondamente convinto del
> contrario.
<Per ora non so che dirti:
http://www.springerlink.com/content/fr7k44t134prp6k5/
a questo link
trovi il fatto che la prima aggiunta di sale fa abbassare la costante
dielettrica!!! poi si rialza (un lav. del Nuovo Cimento del'52, credo>
> Circa il potere solvente invece sono ragionevolmente sicuro
> che, fatti pure salvi effetti specifici (di ioni a comune o
> di complessazione), chimici direi, normalmente la solubilità
> di un qualsiasi sale è più elevata in una soluzione salina
> che in acqua pura.
Qui un caveat ce lo metterei.
> Questo però non dimostra affatto che la costante dielettrica
> debba per forza essere superiore.
Verissimo.
> Anzi è possibilissimo che questa scenda, ma non sia il
> fattore dominante.
Giusto.
> Basta ricordare che la solubilità, come qualunque equilibrio
> dotato di una sua costante (KPS), in tale espressione vede
> comparire i coefficienti di attività. E sappiamo che la
Qui, pero' non tirerei in ballo attivita' o forza ionica,
IMHO.
> forza ionica influenza in modo diretto i coefficienti di
> attività, da cui l'effetto coadiuvante (tramite schermatura
> elettrostatica) dei soluti ionici estranei su altri ioni.
>
> Cmq, non so perché la costante dielettrica scenda.
Vedi sopra per quel che puo' valere.
> Una nebulosissima parvenza di idea, valida solo in locale
> (termine già equivocato una volta :-) potrei arrivare a
> concepirla, a causa della sfera di idratazione e della sua
> simmetria radiale. La sfera di idratazione trasformerebbe
> uno o più gusci di acqua da molecole dipolari orientabili
> (secondo i campi esterni) in una crosta orientata e
> insensibile ai campi esterni.
E' un'idea che ho accarezzato anch'io quando di
CD e sue implicazioni non sapevo un'accidente.
> Però ho idea che mediando questo poco volume col totale
> della soluzione, anche fosse, ne verrebbe un contributo
> ridicolo. Ergo : boh :(
Mi associo :(