purtroppo non so' quasi niente di chimica, ma oggi un'amica e' venuta
chiedendomi di trovarle qualche info sul funzionamento della "bomba di
mahler" su internet visto che lei non ha il computer.
Al che mi sono detto, e che ci vuole, basta andare su google e mettere
"bomba di mahler" per trovare le info.
Purtroppo pero' non sono riuscito a trovare informazioni utili, tutte le
ricerche portano a documenti che parlano dell'utilizzo della bomba di mahler
per vari scopi ma nessuno la descrive , come e' fatta, perche' funziona,
quale e' la sua storia ecc. ecc.
Dopo google ho cercato anche su altavista, ask, hotbot, yahoo, msn ecc. ecc.
ma i risultati sono gli stessi, ho anche cercato con parole simili, fino ad
arrivare a carcare qualcosa come "mahler bomb" ma nemmeno in inglese sono
riuscito a trovare info utili.
Vi chiedo quindi un po' del vostro aiuto nel suggerirmi un link o a darmi
qualche informazione utile a riguardo, ma dico e' possibile che sulla rete
non ci siano info, mi chiedo cosa sara' mai questa bomba di mahler.
Grazie a quanti mi sapranno aiutare ....... :-)
Spai kid
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Per quanto io ricordi la BdM era usata (usata ancora?), per determinare il
calore specifico di combustibili solidi.
Costituita da un pesante recipiente di acciaio inox con coperchio a vite, al
suo interno trovava posto un piccolo crogiolo di Pt che veniva riempito con
una quantità ponderata della polvere del combustibile da analizzare.
All'interno del crogiolo veniva calato un filo di W facente capo a due
reofori all'esterno della bomba stessa.
Avvitato il recipiente veniva riempito di O2 e calato in una camera
coibentata contenente acqua, un'agitatore ed un termometro di precisione
(ricordo un termometro a mercurio alto poco meno di un metro!).
Veniva messo in moto l'agitatore e dopo un po' si leggeva la temperatura
dell'acqua.
Riscaldando il filo di W facendovi passare una ddp, il combustibile in
atmosfera di O2 si incendiava violentemente innalzando così di qualche
frazione di grado la temperatura dell'acqua che veniva letta dopo un certo
periodo di agitazione.
Con una semplice formuletta si risaliva così al calore specifico cercato.
Se non ricordo male nella stessa operazione, pesando il residuo, veniva
calcolato il tasso in cenere del combustibile.
Ad esempio un carbone era tanto più pregiato quanto più alto fosse il suo
cal.spec. e quanto più basso il residuo, a parte altre considerazioni quale
il suo contenuto in S (vedi Sulcis).
Sperando mi sia perdonata qualche imprecisione (sono ricordi di circa 60
anni fa'), confido di esserti stato utile.
Maurizio
xen...@tin.it
.¸.·¨·.¸.·¨·.¸.·¨·.¸.·¨·.¸.
Grazie ancora
> Per quanto io ricordi la BdM era usata (usata ancora?), per determinare il
> calore specifico di combustibili solidi.
Il calore specifico è un' altra cosa: la bomba di Mahler è usatissima per
tutti quegli scopi analitici in cui sia utile far avvenire la completa
combustione di una sostanza organica. La combustione avviene in atmosfera di
ossigeno compresso ( circa 20-30 bar).La combustione avviene tramite
innesco causato da un filamento reso incandescente: se la combustione non
avviene spontaneamente ( typ. per solidi, ex zucchero ecc) si aggiunge nel
crogiolo un liquido infiammabile non volatile.
Uno degli usi è quello che hai citato, ovvero il determinare il potere
calorico superiore ( attenzione: NON l' inferiore) di una sostanza organica
o comunque combustibile ( non necessariamente solida, anzi normalmente
liquida) e per fare questo la bomba viene messa in calorimetro ( che è l'
apparecchio che hai descritto tu, con agitatore , termometro ecc).
L' uso piu' frequente è però quello di ossidare Cloro, zolfo, bromo, fluoro
ecc. ecc. presenti nella sostanza da analizzare, per determinarne il tenore.
A qs. scopo all' interno della bomba si mette un poco di acqua, generalmente
alcalina, per assorbire i prodotti di combustione. L' analisi viene in
genere eseguita mediante cromatografia ionica ( ma non necessariamente;
possono essere usate anche tecniche elettrochimiche o fotometriche) della
soluzione di assorbimento.
Tipici utilizzi: determinazione di zolfo e cloro nei combustibili, gli
alogeni totali nei rifiuti, PCS
La BdM è un tipo di tecnica molto semplice,efficace, precisa ed economica:
richiede però molta manualità e pratica operativa da parte dell' operatore.
Ciao
Mauro
--
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Albert Ruggi
a.r...@inwind.it
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"Maurizio" <xen...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:lSrL8.6960$TS.1...@news1.tin.it...
Hai perfettamente ragione, il mio è stato un imperdonabile lapsus; intendevo
appunto dire potere calorifico (notare la differente terminologia: ai miei
tempi non si usava "calorico").
Ti ringrazio per le puntuali rettifiche ed estensioni dell'uso della
BdM.
Ricordo che anche allora si usava per determinare il contenuto di alogeni,
ma i mezzi d'indagine erano moltoooo.. meno sofisticati!
Leggo sempre i tuoi interventi con grande interesse.
Ciao
le vostre inforamzioni sono state stampate e consegnate all'interessata che
le ha trovate molto utili per la sua relazione.
GRazie ancora
Spai Kid
No, non ricordo niente del genere.
L'atmosfera di O2 e l'alta temperatura del filo erano sufficienti per
provocare la completa ed immediata combustione, anche in caso di coke
(normalmente piuttosto duro da innescare).
ciao