> P.Silvestroni "fondamenti di chimica" è ottimo
ciao
vitone
--
Fratelo! ricordati che devi morire!
Inviato da www.mynewsgate.net
Concordo con chi ti ha consigliato il Silvestroni che e' passato dalla
Masson alla Zanichelli e ora forse alla CEA.
Un buon libro di chimica di autore italiano, non prolisso come il
Silvestroni (che sommerge il lettore di note interessantissime, ma che fanno
deviare dall'argomento principale) e' il testo di Adriano Sacco (CEA ediz).
Ti consiglio anche "stechiometria" di Bertini e Mani (sempre CEA ediz.) dato
che i due testi citati non hanno esercizi.
Il bertini-mani ha anche utilissimi richiami e approfondimenti di teoria.
guarda tu stesso i sommarii e le descrizioni nel sito dell'editore
http://www.ceaedizioni.it/ita/index.asp vai su "ricerca nel catalogo",
imposta come chiave il cognome dell'autore.
Quanto all'onnipresente Atkins (di chimica generale) si e' discusso piu'
volte dei numerosi errori che contiene (prova a goglare un po' e cerca i
commenti di Giuseppe Savo), pero' ha delle belle foto utili per
chi non ha ha accesso ad un laboratorio e si vuol fare un'idea di cosa
succede,
per esempio, versando dell'acqua sul carburo di calcio o mettendo del
potassio elementare in acqua ;-)
I testi di autore italiano invece hanno poche o nessuna foto, almeno quelli
che esistono da 30 anni come il Silvestroni.
ciao
andrea
Dopo una laurea in chimica continuo a pensarla cosģ
salut
"AAnDrEE" <and...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
news:co1vck$8d7$1...@lacerta.tiscalinet.it...
ciao, scusa la nota, ma dovresti quotare meglio. vedi qui.
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
vengo al tuo post.
> "AAnDrEE" <and...@infinito.it> ha scritto nel messaggio
> news:co1vck$8d7$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> > Concordo con chi ti ha consigliato il Silvestroni che e' passato dalla
> > Masson alla Zanichelli e ora forse alla CEA.
> personalmente, all'inizio, non trovavo il Silvestroni un buon libro,
> anzi...
> Le cose importanti le trovi proprio nelle note,
> bah...
mah. le cose importanti, direi, sono sia nelle note sia nel testo.
Difetti proncipali:
1) troppe note, che rendono il testo prolisso. certe cose dette in nota
starebbero meglio nel testo.
2) mancano esercizi
3) poche figure e grafici che renderebbero meglio coi colori
> Dopo una laurea in chimica continuo a pensarla così
che devo dirti, sui libri ognuno ha le proprie preferenze. capita sempre per
ogni libro che i pareri siano discordanti.Anche diametralmente opposti.
Grazie al cielo i testi sono tanti ed un buon studente non dovrebbe,imo,
fissarsi su uno solo.
Almeno il S. pero' non scrive che ''la massa e' la quantita' di materia di
un
corpo'' (allora moli e kg sarebbero unita' di misura della stessa
grandezza?) ne' confonde i nitruri con gli azoturi, tutte belle chicche
dell'Atkins di Ch. generale.
Voi Chimici avrete senza dubbio libri piu' approfonditi; non posso certo
paragonare un capitoletto di organica del Silvestroni col Morrison-Boyd o
qualche cap. di inorganica col Cotton-Wilkinson ma per un Fisico medio ed un
Ingegnere medio il Silvestroni mi pare sufficiente.
Anzi con le nuove lauree ce n'e' pure troppo, molto di troppo, in quel
libro.
Tu che hai usato, per curiosita'?
> salut
altrettant ;-)
andrea
PS. Il libro di stechiometria ( anche questo utilizzato) Sacco-Freni č un
altro testo che non ho potuto digerire.
Salut
> Voi Chimici avrete senza dubbio libri piu' approfonditi; non posso certo
> paragonare un capitoletto di organica del Silvestroni col Morrison-Boyd o
> qualche cap. di inorganica col Cotton-Wilkinson ma per un Fisico medio ed
> un Ingegnere medio il Silvestroni mi pare sufficiente.
Personalmente mi sono trovato molto bene con il Silvestroni (parlo di
Fondamenti di chimica, non degli esercizi) per quel che riguarda la Ch.Gen.
Vera la questione delle note e delle immagini, ma devo dire che dal punto
di vista dei contenuti è uno dei migliori, per lo meno confrontandolo con
quelli che ho visto all'epoca (parlo ormai di 5 anni fa, magari nel
frattempo ne sono usciti di nuovi). L'Atkins è un bel testo per vederci le
figure ma per il resto non è a livello di un esame di Chimica Generale (a
Chimica e credo anche a Fisica). Il Chiorboli è bello, ma troppo
chimico-fisico per essere usato al I anno da chi di chimica ha fatto poco o
niente. Insomma, il Silvestroni secondo me mantiene il rigore e la veste
grafica dei libri di qualche anno fa...ma non credo che la Chimica Generale
sia molto cambiata!
Per quel che riguarda l'organica e l'inorganica, ovviamente non è
sufficiente (a parte forse per l'inorganica descrittiva).
--
"La sintesi organica è la chimica che fa Dio quando ha voglia di divertirsi
un po'. Se Dio è un chimico" (A.R.)
Albert Ruggi
albert...@virgilio.it
www.chimicavita.cjb.net
Powered by Linux!:-)
"desernauta" <q...@we.qwe> ha scritto nel messaggio
news:Zhmpd.51314$Es2.1...@twister2.libero.it...
> Spero cosě vada meglio.
per il quoting dici? stavolta ci sei andato troppo pesante: hai tolto tutto.
Potrebbe non capirsi a chi rispondi.
Fai come faccio io. Lascia solo le righe cui devi rispondere e taglia il
resto.
Risposta sotto al singolo punto che ti interessa.
Nel sito che ti ho indicato e' mostrato chiaramente come si quota e come
non.
> Tornando a noi, anch'io ho utilizzato, come libro ufficiale, per l'esame
> di
> chimica generale ed inorganica 1 il Silvestroni e come "contorno" gli
> altri
> testi da te citati
bene, vedo che abbiamo gli stessi gusti ;-)
So che in alcuni corsi di ch.gen usano il dickerson-gray-haight ma non ho la
piu' pallida idea di come sia.
> ( ed č proprio per questo che mi sono permesso di
> esprimere il mio parere);
ci mancherebbe ognuno e' libero sui newsgroup!
[cut]
> Non credo sia opportuno fare un distinguo tra fisici, chimici, ingegneri o
> quello che vuoi ( scrivo tutti in maiuscolo); se un libro č valido lo č e
> punto.
beh pero' un testo puo' essere sovrabbondante per alcuni e carente per
altri.
Che se ne fa un fisico di studiare il Morrison-Boyd per intero?
Eppure il MB e' un *ottimo* libro.
D'altro canto uno studente di chimica (non so col nuovo ordinamento)
potrebbe avere necessita'
di approfondire di piu' alcune parti (inorganica forse?) rispetto ad un
ingegnere meccanico, per esempio.
Intendevo solo questo.
> PS. Il libro di stechiometria ( anche questo utilizzato) Sacco-Freni č un
> altro testo che non ho potuto digerire.
Lo conosco solo di nome, ne ho visto le caratteristiche sul sito CEA. Sembra
un bel mattone.
Dovrebbe essere un classico nel suo genere.
> Salut
ciao
andrea
[cut]
> Vera la questione delle note e delle immagini,
si' ricordo il tuo punto di vista, l'avevo gia' letto e condiviso.
Tempo fa definisti i grafici del Silvestroni: ''rachitici''.
> ma devo dire che dal punto
> di vista dei contenuti è uno dei migliori, per lo meno confrontandolo con
> quelli che ho visto all'epoca (parlo ormai di 5 anni fa, magari nel
> frattempo ne sono usciti di nuovi).
Molti testi sono stati interamente rifatti. Basta confrontare Il
Sienko-Plane prima ediz. con una delle ultime per rendersene conto.
> L'Atkins è un bel testo per vederci le
> figure ma per il resto non è a livello di un esame di Chimica Generale (a
> Chimica e credo anche a Fisica).
eppure e' sempre piu' usato, dai fisici fino ai farmacisti.
> Il Chiorboli è bello, ma troppo
> chimico-fisico per essere usato al I anno da chi di chimica ha fatto poco
> o
> niente.
non conosco.
[cut]
> Per quel che riguarda l'organica e l'inorganica, ovviamente non è
> sufficiente (a parte forse per l'inorganica descrittiva).
per un chimico no di certo... e nemmeno per un ingegnere chimico,
ma voi avete altri corsi per approfondire questi 'capitoli' della chimica.
> "La sintesi organica è la chimica che fa Dio quando ha voglia di
> divertirsi
> un po'. Se Dio è un chimico" (A.R.)
ma pensa te! ;-)
> Albert Ruggi
ciao
andrea
P.S. bello il tuo sito
>
>
> si' ricordo il tuo punto di vista, l'avevo gia' letto e condiviso.
> Tempo fa definisti i grafici del Silvestroni: ''rachitici''.
Sul serio?:D:D:D Pensa te, manco mi ricordo quello che scrivo...MAMMA MIA
COMMME STO!:D
>
>> L'Atkins è un bel testo per vederci le
>> figure ma per il resto non è a livello di un esame di Chimica Generale (a
>> Chimica e credo anche a Fisica).
>
>
> eppure e' sempre piu' usato, dai fisici fino ai farmacisti.
Be, se è per questo quando ero a CTF mi fecero usare il Cacace per la teoria
di chimica generale...PUA' (doppio puà per gli esercizi, anche perchè non
erano calibrati rispetto a quelli che poi uscivano all'esame, così si aveva
l'effetto "grande moria delle vacche")
Dell'atkins ho un ricordo affettivo perchè è stato il mio primo libro di
chimica "serio" (fattomi regalare a 14-15 anni per il compleanno).
>> Il Chiorboli è bello, ma troppo
>> chimico-fisico per essere usato al I anno da chi di chimica ha fatto poco
>> o
>> niente.
Be, se sei un fisico (o studi da fisico) lo apprezzeresti sicuramente...ma
ci vuole matematica che in genere al I anno non si ha (affronta l'eq. di
Schroedinger in maniera abbastanza approfondita e cose così)
> per un chimico no di certo... e nemmeno per un ingegnere chimico,
> ma voi avete altri corsi per approfondire questi 'capitoli' della chimica.
Si, ma infatti a chimica nessuno si sogna -spero- di studiare l'organica o
l'inorganica sul silvestroni. Per la seconda potrebbe andare per avere
un'idea (ma p.es. trascura del tutto i complessi, teoria del campo
cristallino e roba così) mentre per l'organica...be, per l'organica è un
semplice assaggio. Ovvio che se si fa un solo corso di chimica (tipo a
medicina o anche a fisica) non si può pretendere di usare un vero libro di
organica perchè servirebbe tutto il corso e forse sarebbe inutile.
>
>> "La sintesi organica è la chimica che fa Dio quando ha voglia di
>> divertirsi
>> un po'. Se Dio è un chimico" (A.R.)
>
>
> ma pensa te! ;-)
Visto eh?:-)
"Lunga è la via della conoscenza" (Ippocrate):D:D:D:D
> P.S. bello il tuo sito
Grazie...spero di riuscire ad aggiornarlo...prima di Natale:D
--
"La sintesi organica è la chimica che fa Dio quando ha voglia di divertirsi
un po'. Se Dio è un chimico" (A.R.)
Albert Ruggi
> Il Chiorboli è bello, ma troppo chimico-fisico per essere usato al
> I anno da chi di chimica ha fatto poco o niente.
Ciao,
ormai il dottorato e` agli sgoccioli e il corso di chimica generale un
esperienza lontana. Ancora ricordo pero` l'accoppiata Silvestroni-Chiorboli.
Il primo, consigliato dal docente, alla lunga mi aveva scocciato:
trovavo che il testo fosse poco arguto e le note dispersive. Senza contare
la beata incoscenza di un autore che si permette di scrivere impunemente
frasi quali:
"Dal punto di vista matematico esistono infinite funzioni d'onda che sono
soluzioni dell'equazione di Schroedinger relativa ad un elettrone, ma da
un punto di vista fisico solo un numero FINITO di esse sono accettabili per
rappresentare l'onda associata ad un elettrone in un atomo.".
Semplificare e` un conto, tagliar corto con affermazioni false e` un altro.
Il Chiorboli, che ho scoperto solo nella primavera del primo anno, mi
ha invece conquistato sin dall'introduzione dove viene rivendicata con toni
deliziosamente faziosi l'impronta chimico fisica dell'opera:
"La chimica e` cresciuta da tempo alla piena maturita` di scienza esatta
proprio perche', facendo suoi i metodi sperimentali e teorici della fisica,
e` diventata chimica fisica: fin dall'inizio deve percio` essere presentata
con questo suo volto, senza il timore che esso possa apparire, appena alla
soglia degli studi universitari, di tratto troppo duro o poco comunicativo,
tanto piu` che per l'approfondimento di qualsiasi tema appena oltre i suoi
aspetti generici e piu` elementari si han da affrontare teorie e metodi di
elaborazione sempre meno semplici, sorretti spesso da un apparato
fisico-matematico ignoto alla scienza chimica tradizionale."
e ancora
"[...] uno dei motivi da cui trae origine il diffuso disorientamento degli
studenti che si accostano alla chimica nei corsi universitari di base sta
proprio nel modo spesso disarticolato o addirittura illogico in cui son
presentati ad essi i vari argomenti abitualmente raccolti nei corsi di chimica
generale, modo che fa contrasto, in particolare, con l'inquadramento razionale
in cui sono invece presentati, in corsi dello stesso livello, i temi
tradizionali e moderni nei quali si articolano le grandi sezioni della
fisica generale. E questo contrasto di metodo e di organizzazione del pensiero
nell'avvio allo studio di scienze tanto affini, quali la chimica e la fisica,
e` assolutamente ingiustificabile e, in aggiunta, didatticamente dannoso."
Io condivido in toto e consiglio senz'altro questo testo, gradevolissimo e
molto curato nei concetti.
Sempre in tema di libri vorrei consigliare, per Chimica Fisica, la splendida
opera di Berry, Rice e Ross, adattissima ai ragazzi del secondo e terzo anno.
Ciao,
Luca Argenti
> ormai il dottorato e` agli sgoccioli
Vediamo se indovino...sei per caso un chimico-fisico?:D
Il Chiorboli comunque è un bel libro, a patto di avere le conoscenze
matematiche necessarie.
> > si' ricordo il tuo punto di vista, l'avevo gia' letto e condiviso.
> > Tempo fa definisti i grafici del Silvestroni: ''rachitici''.
>
> Sul serio?:D:D:D Pensa te, manco mi ricordo quello che scrivo...MAMMA MIA
> COMMME STO!:D
eccolo: http://snipurl.com/axfq
;-)
> >> Il Chiorboli č bello, [...]
> Be, se sei un fisico (o studi da fisico) lo apprezzeresti sicuramente...
allora aggiudicato! Dammi i rifermenti esatti (titolo e editore).
> ma
> ci vuole matematica che in genere al I anno non si ha (affronta l'eq. di
> Schroedinger in maniera abbastanza approfondita e cose cosě)
bene ma per un primo anno... del nuovo ordinamento poi... in 48 ore...
> Albert Ruggi
> albert...@virgilio.it
> www.chimicavita.cjb.net
ciao
andrea
Luca Argenti, riportando alcune frasi del Chiorboli ha scritto:
> "La chimica e` cresciuta da tempo alla piena maturita` di scienza esatta
> proprio perche', facendo suoi i metodi sperimentali e teorici della
> fisica,
> e` diventata chimica fisica: fin dall'inizio deve percio` essere
> presentata
> con questo suo volto, senza il timore che esso possa apparire, appena alla
> soglia degli studi universitari, di tratto troppo duro o poco
> comunicativo,
tutte belle parole ma poi bisogna fare i conti con la realta' che e' questa:
i corsi non sono coordinati, capita che un corso richieda nozioni che
verranno date in altri corsi anni dopo.
Chi esce dal classico o da ragioneria e non sa cosa e' un limite -non
parliamo di derivate o integrali- non gli puoi propinare l'eq. di
Schroedinger.
Uno prima digerisce la matematica e la fisica che servono poi si mette a
studiare la MQ e la chimica fisica.
Nei corsi di 48 ore del NO perdi tempo con l'eq. di S. o magari a parlare
della teoria dell'orbitale molecolare (che tanto i fisici quanto i chimici
hanno modo di approfondire dopo) e magari non riesci a fare
l'equilibrio chimico o le titolazioni acido-base, per dire.
Non dico che non si debba parlare dell'aufbau, pero'...
So anch'io che il Silvestroni taglia con l'accetta la matematica e la
fisica, che fa la termodinamica con gli incrementi finiti dimenticandosi di
dire che di certe grandezze non e' nemmeno possibile scrivere il
differenziale esatto ecc.
ma queste cose o le fai bene (e al primo anno non puoi) o non le fai
proprio.
Quindi il Chiorboli sara' un ottimo testo -che acquistero'- ma al primo anno
lo vedo
al massimo come complemento per gli studenti motivati.
Un po' come usare al primo anno di Fisica il Feynmann per Fisica 1.
bellissimo, il migliore libro che sia mai stato scritto ma troppo ostico.
Non per questo si deve scadere sui libri banali americani come l'halliday.
Una giusta via di mezzo.
> tanto piu` che per l'approfondimento di qualsiasi tema appena oltre i suoi
> aspetti generici e piu` elementari si han da affrontare teorie e metodi di
> elaborazione sempre meno semplici, sorretti spesso da un apparato
> fisico-matematico ignoto alla scienza chimica tradizionale."
e vuol fare tutto questo al primo anno? Ma dai!
>
> e ancora
>
> "[...] uno dei motivi da cui trae origine il diffuso disorientamento degli
> studenti che si accostano alla chimica nei corsi universitari di base sta
> proprio nel modo spesso disarticolato o addirittura illogico in cui son
> presentati ad essi i vari argomenti abitualmente raccolti nei corsi di
> chimica
> generale, modo che fa contrasto, in particolare, con l'inquadramento
> razionale
> in cui sono invece presentati, in corsi dello stesso livello, i temi
> tradizionali e moderni nei quali si articolano le grandi sezioni della
> fisica generale. E questo contrasto di metodo e di organizzazione del
> pensiero
> nell'avvio allo studio di scienze tanto affini, quali la chimica e la
> fisica,
> e` assolutamente ingiustificabile e, in aggiunta, didatticamente dannoso."
verissimo e ci sono docenti, che hanno il mio pieno appoggio, che ritengono
che il corso di chimica
per Fisici andrebbe spostato al 3 anno, dopo Fisica 1, dopo Fisica II, dopo
Struttura della Materia e dopo Istituzioni di Fisica Teorica. Noi lo
potremmo fare, avendo un solo corso di chimica, ma i Chimici che farebbero?
Due anni di Matematica e Fisica e la Chimica dal terzo in su'?
Improponibile.
Allora ci si accontenti di fare la Chimica sperimentale e le applicazioni
della MQ si faranno dopo.
Ci si impratichisca con la stechiometria, si scopra cosa succede buttando il
potassio
nell'acqua, si ragioni sull'energia libera e sull'entalpia, ma non oltre.
> Io condivido in toto e consiglio senz'altro questo testo, gradevolissimo e
> molto curato nei concetti.
non lo metto in dubbio.
> Ciao,
>
> Luca Argenti
ciao andrea
>> Be, se sei un fisico (o studi da fisico) lo apprezzeresti sicuramente...
>
>
> allora aggiudicato! Dammi i rifermenti esatti (titolo e editore).
Paolo Chiorboli "Fondamenti di chimica" UTET
> bene ma per un primo anno... del nuovo ordinamento poi... in 48 ore...
appunto. Tra l'altro, se le cose non son cambiate, Mate 1 e Chimica Gen. si
fanno nello stesso semestre, per cui chi viene p.es. dal classico e non ha
mai visto una derivata o un integrale non sa veramente dove mettere le
mani.
> Luca Argenti, riportando alcune frasi del Chiorboli ha scritto:
> [CUT CUT CUT]
> Ci si impratichisca con la stechiometria, si scopra cosa succede buttando
> il potassio
> nell'acqua, si ragioni sull'energia libera e sull'entalpia, ma non oltre.
Concordo pienamente,come pure sull'idea di consigliarlo ai "volenterosi e
interessati" (da qualche parte verranno pure i teorici, no?:D).