Oliver_Kahn ha scritto:
In attesa che ti risponda lui (anche se io penso che chi si preoccupa
del costo economico e ambientale delle bottiglie in plastica non abbia
riflettuto su quali sarebbero i costi se tutti decidessero di declorare
l'acqua con l'acido ascorbico), io ho alcune osservazioni da fare:
1) Poiché si parla di antichi Romani, sei informato che i più poveri
degli antichi Romani (quelli ricchi mangiavano carne e pesce) mettevano
sempre il garum (una salsa di pesce) nella loro zuppa di farro e ceci?
I ritrovamenti archeologici di anfore trasportate su navi commerciali
provano che il garum era il terzo prodotto alimentare più commerciato
nel Mediterraneo, dopo vino e olio d'oliva. Ancora oggi l'Italia esporta
vino e olio d'oliva, ma al posto del garum esporta tonno in scatola.
http://www.bibliolab.it/I%20Romani%20a%20tavola/garum.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Garum
Se tu non aggiungi un po' di pesce alla tua dieta vegana, la carenza
cronica (che triplica anche il rischio di cancro gastrico) di vit. B12
ti provoca iperomocisteinemia e conseguenti malattie cardiovascolari,
oltre a disturbi nervosi. Ti consiglio di leggere questo:
http://is.gd/AF5cgu
=
http://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/it/alimentazione-
per-patologie/schede-sull-alimentazione-per-patologie/schede-
sull-alimentazione-per-patologie-adulti/insufficienza-di-vitamine-
del-gruppo-b-e-rischio-cardiovascolare-iperomocisteinemia-
2) Arsenico nelle acque minerali. In fondo a quella tabella si legge:
* Limite di legge:10 mg/L. N.Valerio 2013 (da De Vivo et al. 2010)
Ora, mg è il simbolo di milligrammo, non di microgrammo (mcg). Assumere
quotidianamente 10 mg di arsenico per ogni litro d'acqua (quindi 20 mg
con 2 litri) significherebbe andare incontro ad avvelenamento cronico.
La soglia OMS/EPA/UE è posta a 10 microgrammi, ovvero 0,01 milligrammi.
L'articolo di quel blog è interessante e offre utili rimandi a tabelle
analitiche esaustive, ma il dilettantismo (di N. Valerio o di De Vivo)
si rileva anche osservando che i valori nella seconda colonna della
tabella dal titolo "Arsenico nelle Acque Minerali" sono elencati
a rovescio (crescenti anziché decrescenti) di quelli nella prima
colonna. Infatti l'acqua con meno As è (come è ovvio aspettarsi)
la Lauretana (0.019 mcg/L), non la San Benedetto (0.468 mcg/L).
Infine, nella tabella il punto sta di certo per la virgola decimale:
ergo, nessuna acqua minerale supera il limite di legge di As. La Egeria
è molto vicina a tale limite, ma l'acqua del rubinetto di Viterbo e
di molti altri comuni laziali (e non solo) lo supera abbondantemente.
Non mi sembra corretto proporre una tale lista senza un confronto dei
valori con quelli delle acque di rubinetto delle varie località.
http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/File/Analisi_Acque_Rubinetto.pdf
Comunque, tutte le acque minerali indicate con lo sfondo bianco sono
sostanzialmente senza arsenico. Quelle in giallo chiaro hanno valori
non preoccupanti, e comunque più bassi di quelli di diverse acque di
rubinetto. Anche quelle in giallo medio sono certo meglio dell'acqua
potabile di Viterbo o di altri comuni laziali. Infatti in quell'altra
tabella con le analisi delle acque *immesse* nelle reti idriche dei
comuni, troviamo questi valori per il contenuto di arsenico (As):
049 Viterbo (VT) 27.200 --> valore fuorilegge
133 Grosseto (GR) 7.320 --> più di Ferrarelle
010 Catanzaro (CZ) 7.310 --> più di Ferrarelle
069 Villa Poma (MN) 7.290 --> più di Ferrarelle
063 Mantova (MN) 5.510 --> più di Candida e S. Anna Vinadio
058 Cremona (CR) 5.180 --> più di Leggera
3) Alluminio. L'autore (Nico Valerio, sei tu?) di quel blog scrive:
l’enorme quantità di tossico alluminio (sospetto fattore di rischio
di malattia di Alzheimer e danni renali) nell’acqua di Nepi,
che ne contiene (dall'altra tabella linkata): 237.00 mcg/L
Ma guarda nella corrispondente tabella quanto Al contiene quest'acqua
di rubinetto:
110 Caronia (ME) 454.00
Forse dirai: Chi è la carogna che abita a Caronia? - E io ti rispondo:
Chi è che beve Acqua di Nepi? Io manco sapevo che esistesse.
4) Le condotte idriche. L'autore del blog sembra ignorare che quelle
attuali sono fatte in cemento-amianto. Dettaglio che si commenta da sé.
Comunque, leggi queste info contrastanti:
http://www.dirittoambiente.net/file/rifiuti_articoli_686.pdf
http://www.romagnanoi.it/news/forli/727779/L-acqua-potabile-passa-nei-tubi.html
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/cronaca/2013/29-novembre-2013/terra-fuochi-acqua-scorre-amianto-2223720102495.shtml
Quindi, invece di fare del terrorismo, esaminiamo i dati seriamente,
traendoli da quelle tabelle:
http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/File/tabella_limiti_concentrazioni.pdf
http://temi.repubblica.it/UserFiles/limes/File/Analisi_Acque_Minerali.pdf
Si nota che nessuna acqua minerale in Italia ha un contenuto di As
sopra la soglia, sebbene quattro di esse superino le soglie OMS o EPA
per l'Al o per tre elementi molto tossici, per cui si può ritenere
che andrebbero tolte dal mercato (posto che ci stiano, dati i nomi
sconosciuti ai più), ecco quali sono:
Al Be Tl U
| | | |
044 Acqua di Nepi 237.00 4.69000 | |
118 Rocce Sarde | | 31.000 (> EPA e >> OMS)
122 San Martino | 0.67800 (> 1^ soglia EPA)
123 Sandalia 267.00
Quattro in tutto... volendo prendere per buono l'assunto che la soglia
di 10 mcg/L di arsenico sarebbe troppo alta per un consumo quotidiano,
portiamola a 7 mcg/L e mettiamo al bando anche 047 Egeria (As 8.910)
e 111 Isola Antica (As 7.440). In tutto, 6 acque minerali da non bere.
Le rimanenti acque minerali non destano alcuna preoccupazione, e chi
dice il contrario, alla luce di quei dati analitici, è un fuffaro.
Per curiosità, confrontiamo tre acque di rubinetto (fluoruro in mg/L):
Al As Be Cd Cr Pb Tl U F-
048 Roma 0.52 0.622 0.0062 0.0019 0.35 0.220 0.00507 0.74 0.114
064 Milano 0.50 0.096 0.0015 0.1370 0.72 0.902 0.00616 1.86 0.020
132 Firenze 53.90 0.225 0.0010 0.0085 0.20 0.107 0.00131 1.06 0.148
con tre acque minerali, due (007 liscia e 026 effervescente naturale)
di ottimo sapore e la terza economicissima:
Al As Be Cd Cr Pb Tl U F-
007 Lilia 0.94 1.900 0.00221 0.002 0.190 0.003 0.00093 0.008 1.04
026 Lete 1.41 0.759 0.03760 0.161 1.290 0.018 0.22000 1.220 0.21
064 Luna 1.25 0.681 0.00050 0.005 0.316 0.012 0.00274 0.912 0.04
Si nota che tutte e tre quelle acque di rubinetto contengono, già
all'immissione nella rete idrica, decisamente più piombo, e questo
salta all'occhio dai dati delle acque di rubinetto (Pb max 20.700)
a confronto con quelle minerali (Pb max 0.625). Il minor contenuto
in piombo caratterizza dunque la media delle acque minerali rispetto
alla media delle acque di rubinetto. Poiché sembra che l'accumulo di
piombo nell'organismo sia correlato con l'invecchiamento, si potrebbe
ipotizzare che chi beve solo acque minerali possa mantenersi giovane
più a lungo. A Milano con una minima spesa addizionale all'Esselunga
puoi berti un'acqua (Luna) che contiene almeno (visto che passando
nelle tubature il contenuto di piombo aumenta) 75 volte meno piombo
della locale acqua potabile; e non contiene cloro e organoclorurati.
Delle tre acque minerali citate, la Lilia contiene la giusta quantità
di fluoruro per la protezione dalla carie nei bambini, mentre la Lete
quella opportuna per gli adulti (che fissano in denti e ossa il 60%
del fluoruro introdotto con l'alimentazione); la Luna invece ha ancora
meno fluoruro delle acque di rubinetto (ma si può risolvere bevendo
4/5 Luna e 1/5 Lilia).
Nota sulle pasticche di fluoruro. Siccome il fluoruro è un potente
inibitore della glicolisi (perciò si aggiunge nei campioni di sangue
di cui vada determinata la glicemia), a mio parere il fluoruro delle
pasticche, che arriva troppo concentrato localmente, se assunto per
tutta la vita (quindi anche da adulti) potrebbe provocare danni (anche
neoplasie) a stomaco, duodeno e pancreas. Per tale ragione io preferisco
l'impiego di acque minerali contenenti fluoro al posto delle pasticche.
In alternativa, il fluoro si può ottenere anche dal tè, le cui foglie
ne contengono molto. In ogni caso, sembra che la prevenzione migliore
della carie si ottenga inibendo la glicolisi batterica con applicazioni
locali (sui denti e nel cavo orale) di preparati contenenti fluoruro.
Bye,
*GB*