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Paraffina (scioline)

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Giorgia Lorenzo

unread,
May 2, 2002, 5:06:38 AM5/2/02
to
Cerco metodi per l'analisi di paraffine per applicazione in scioline. In
particolare come differenziarle e distinguere le migliori per le
applicazioni.
Grazie mille per l'aiuto


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Andrea Franz

unread,
May 3, 2002, 5:55:54 AM5/3/02
to
Dipende cosa intendi per scioline....
Tempo fa ho scaricato un po' di notizie, tanto per farti un'idea
Personalmente uso per fare sci di fondo pattinato una sciolina che mi
sono fatto:
ti passo la ricettina testala e fammi sapere.
Un panetto di paraffina commerciale in vendita nei supermercati
un cucchiai0 di olio di vaselina
un cucchiaio di polvere di grafite finissima.
per nevi più fredde utilizzo + paraffina e - vaselina
per nevi molto asciutte + paraffina - vaselina + grafite.

comunque se vuoi saperne di più leggiti la paginetta che segue:


LE SCIOLINE:

I prodotti che utilizziamo nello sci di fondo, sono divisi in due
distinti gruppi. Da una parte, le classiche scioline di tenuta, sostanze
resinose che consentono un ancoraggio dello sci alla neve nella tecnica
classica; dall'altra le scioline di scorrimento che hanno lo scopo di
aumentare la scorrevolezza degli attrezzi diminuendo l'attrito con la
neve.

LE SCIOLINE DI SCORRIMENTO:

Inizialmente erano utilizzate dalle discipline alpine. Lo sci da fondo
infatti era completamente trattato con le scioline di tenuta. Negli anni
settanta, si cominciò a sciolinare soltanto la parte centrale dello sci
(come attualmente avviene), mentre in punta ed in coda si utilizzava la
grundvalla, (particolare liquido che agevolava lo scorrimento dello sci
di legno). Con l'introduzione dello sci in plastica, si è cominciato ad
utilizzare la paraffina. Inizialmente non esistevano prodotti specifici,
ma ben presto sono stati immessi sul mercato numerosi prodotti sempre
più all'avanguardia.

Attualmente un ruolo molto importante nello studio e nella produzione
della sciolina di scorrimento la gioca la chimica. Infatti gli attuali
prodotti sfruttano elementi quali il fluoro, gli idrocarburi ecc. 

Ci sono in commercio una vasta gamma di prodotti e di marche,
caratterizzate da composizioni chimiche, più o meno differenti. Tutte
però possono essere catalogate in base al contenuto di fluorocarburo, un
componente capace di garantire impareggiabili capacità di
idrorepellenza, accelerazione e resistenza allo sporco.

Abbiamo cosi’ le cere, solide o in polvere, composte di fluorocarburo
puro al 100%; le paraffine ad alto contenuto di fluoro, quelle a basso
contenuto e quelle costituite unicamente dal meno nobile idrocarburo.

LE BASI PARAFFINICHE:

Con questo termine, identifichiamo tutte le paraffine di scorrimento che
hanno la funzione di base sulla quale applicare la cera fluorata.

Le abbiamo chiamate "basi" paraffiniche considerando che attualmente la
cera fluorata viene impiegata in tutte le situazioni di neve e
temperatura.

Nulla ci vieta comunque di utilizzare la classica paraffina senza la
cera fluorata. E' possibile infatti ottenere un ottimo risultato anche
così.

Tutte le ditte di settore, hanno suddiviso i prodotti in base al
contenuto di fluoro. Abbiamo così paraffine ad alta concentrazione di
fluoro, (HF) a bassa concentrazione di fluoro (LF) e gli idrocarburi.

Il fluoro normalmente è in stretta relazione con la % di umidità
relativa dell'aria e con il prezzo.... Sensibile infatti è la differenza
di costo fra basi ad alto contenuto di fluoro (approssimativamente
1.000  £. per grammo) e le paraffine a base di idrocarburi (5-10 volte
più economiche).

La scala cromatica che contraddistingue la temperatura di utilizzo è la
stessa delle scioline di tenuta. Sempre più vasta è invece la gamma di
prodotti intermedi con range di utilizzo sempre più ristretti.

Le paraffine ad alto contenuto di fluoro, sono sicuramente le più
utilizzate in Coppa del Mondo; si adattano perfettamente al clima 
Alpino, dove l’umidità, a differenza dei paesi nordici in cui spesso è
bassa,  è quasi sempre sopra il 60-70%. 

Gli idrocarburi non sono paraffine di second’ordine solo per il
cartellino del prezzo. In certe situazioni si rivelano ancora la
migliore soluzione, in particolare quando l’umidità dell’aria non è
eccessiva (< 50-60%) e la temperatura e piuttosto bassa.

Vi sono paraffine solide o in polvere, l'importante è applicarle
correttamente utilizzando il ferro alla temperatura indicata (se è
eccessivamente caldo potrebbe compromettere l'efficacia del prodotto).

I fumi scaturiti dai prodotti non sono nocivi ma è bene utilizzare
comunque un'apposita maschera.

Per avere maggiori informazioni sull'utilizzo di questi prodotti, vedi
la pagina dedicata alla preparazione degli sci.

LE CERE FLUORATE:

Come abbiamo già detto, la cera fluorata, grazie anche all'utilizzo del
rullo in sughero è attualmente indicata in ogni situazione (tranne su
nevi nuove, molto fredde ed asciutte). Inizialmente, la cera veniva
usata in condizioni di neve molto bagnata e con temperature sopra i 0°. 

Oggi invece, l’impiego si è ampliato grazie alle diverse combinazioni,
ai metodi di applicazione ed alle modifiche apportate alla formula
originale (la famosa cera Enichem, fornita in esclusiva per alcuni anni
alla squadra italiana).

La cera fluorata classica è venduta in polvere ma, molto interessante è
anche la cera solida più facile e veloce da applicare ) e la cera spray
( da poco introdotta sul mercato ma subito affidabile e e facilmente
utilizzabile ).

Con un barattolo di cera in polvere, dovremmo riuscire a preparare circa
6-7 paia di sci, parecchi di più con la cera solida, 5-6 con la cera
spray.

La scala cromatica, anche in questo caso, ricalca quella delle basi e
delle scioline di tenuta.

Il reale problema delle cere fluorate sta nel costo...

La confezione standard di 30g. va dalle 120.000£. fino ad oltre le
250.000£. 

Non vi è dubbio comunque che la cera possa, soprattutto in determinate
condizioni meteo, fare veramente la differenza. Eccellente il risultato
che abbiamo riscontrato utilizzando i prodotti della linea Maplus per la
semplicità dei prodotti, per la facilità di utilizzo, per la tenuta alla
distanza e per il costo sicuramente contenuto.

Vedi la pagina dedicata alla preparazione degli sci per capire la
corretta applicazione delle cere fluorate.


****************************************************

SCIOLINARE per chi ama il passo pattinato

Norme per la preparazione delle solette grafitate
per la tecnica LIBERA

La pulizia ottimale si ottiene facendo penetrare con il ferro una
sciolina calda sulla soletta e, senza lasciarla raffreddare, asportarla
con la spatola di plexiglass.
Spazzolare con spazzola di nylon e rifinire con panno Fibertex Verde. La
soletta è pronta per la sciolinatura a finire.
Si consiglia di arrotondare gli spigoli della soletta sia in punta che
in coda od anche l'intero spigolo esterno utilizzando il tampone di
legno e la carta abrasiva onde aumentare la manovrabilità dello sci.

Eseguire successivamente le seguenti operazioni:
1. Controllare la planarità della soletta e, se questa si presenta
concava o convessa, agire con tampone e carta abrasiva sion a quando la
soletta risulterà in piano ed abrasa uniformemente.
2. Livellare con carta abrasiva, avvolta sullo spigolo della spatola,
anche la scanalatura centrale.
3. La rigatura della soletta si ottiene con apposito rigatore e si
esegue nella direzione punta coda, prestando attenzione alla pressione
esercitata dal rigatore onde ottenere la medesima profondità di traccia
lungo tutta la soletta.
In condizioni di neve bagnata o molto umida bisognerà avere una rigatura
larga e profonda; con neve fredda e poco umida la rigatura sarà fine e
poco profonda. Esiste, ovviamente, anche una rigatura intermedia: per
ognuna di queste rigature esiste un apposito rigatore.
Riepilogando, esistono tre tipi di rigature:
- Rigatura fine e poco profonda per neve fredde e molto fredde.
- Rigatura e profondità media per nevi da -1°C a -6°C.
- Rigatura larga e profonda per nevi molto umide e bagnate.

Sciolinatura a finire
Far colare un po' di sciolina sulla soletta, onde evitare che il ferro
caldo venga a contatto diretto con la soletta. Completare la quantità
desiderata accostando la sciolina al ferro.
Passare alcune volte il ferro sulla soletta per impregnarla bene.
Si consiglia di graduare il termostato del ferro su una temperatura tra
gli 80°C ed i 90°C, ovvero in una posizione intermedia tra lana e nylon
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente per almeno mezz'ora.
Asportare l'eccedenza di sciolina con spatola di plexiglass e spazzolare
con spazzola di nylon o di crine di cavallo.
Passare il panno Fibertex Bianco ed, infine, lucidare con Fiberlene.

Quali scioline usare
Desiderando sciolinare a freddo per percorsi non lunghi o per turismo,
utilizzare Cera F4WAX od altre scioline liquide. In questo caso pulire
bene la soletta con il puliski, lasciarla asciugare e poi paraffinarla.
Aspettare circa 10 minuti e lucidare con panno di Fiberlene.

CERA F: sciolina ad alta velocita e raggio d'azione maggiore con alta
umidità dell'aria. Dato l'alto contenuto di perfluoroidroalcani non può
essere miscelata con altre scioline.
Usando un ferro con temperatura di superficie di circa 140°C si ottiene
una temperatura, sullo strato di sciolina, di circa 110°C. Poiché il
materiale della soletta si deforma a 138°C, bisogna limitare il
passaggio del ferro ad una sola passata.


Cera F1 da 0°C a +15°C
Cera F2 da 0°C a -15°C
CERA F Solida: da applicare a freddo e con apposito sughero.

F4 WAX: su tutte le scioline di base ed anche singolarmente sulla
soletta pulita. Applicarla con panno e, dopo 5 minuti, lucidarla.
LO SCI E' PRONTO PER ESSERE USATO

Additivi per paraffine all'idrocarbonio

SILICONE: da usare come sciolina di mescola quando il contenuto d'acqua
della neve è molto alto, con tempo piovoso e neve mista a pioggia.
Può essere usato singolarmente con neve pulita e temperature molto
calde.

GRAFITE: sciolina di mescola per neve sporca e bassa umidità dell'aria.
Da usare anche come paraffina di base e protezione per le solette in
grafite.
Può essere usata singolarmente con nevi sporche.

COLD: per temperature molto rigide e nevi fredde, asciutte e ventate.
Può essere mescolata con paraffine da gara per allargare il raggio
d'azione, ad esempio con neve artificiale o ghiaccio.

Per tutte le scioline con additivo idrocarburico si consigliano:
SILICONE - su base arancione
GRAFITE - su base arancione viola
COLD - su base verde
(...)

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