Il 11/04/2013 21:12, Peter & Pan © ha scritto:
> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Il 11/04/2013 13:55, Peter & Pan © ha scritto:
>>> Un buongiorno a tutti.
>>> Vi seguo da molto tempo ma le mie conoscenze di chimica non mi
>>> permettono di intervenire. Avrei un problema connesso alla mia passione
>>> fotografica.
>>> Dovrei sviluppare una pellicola in una soluzione molto diluita di
>>> rivelatore (il c.d. stand). A quel livello di diluizione ( 1+100 )il
>>> rivelatore si ossida facilmente durante la durata del trattamento
>>> (60')ragion per cui si aggiunge al solvente una modica quantità di
>>> solfito di sodio.
>>> Il problema è che nella confezione che mi hanno dato in farmacia c'è
>>> scritto Iposolfito di Sodio e non Solfito di Sodio.
>>
>> caspita ! Hai trovato quella sostanza in farmacia, carina.
>>
>> Dunque, premetto una cosa : non so che sviluppatore usi né quale dei
>> due sali ti serva realmente come protettore.
>> Però solfito e IPOsolfito non sono affatto la stessa cosa (il secondo
>> non è nemmeno un nome standard, ma è più noto in giro di quello
>> corretto, DITIONITO).
>> Forse si sono confusi con IDROsolfito, che è pure quello irregolare
>> per idrogenosolfito o solfito acido.
>>
>> Facciamo un po' di chiarezza con due formule.
>>
>> L'ipo-solfito o ditionito è S2O4(2-), ed è un riducente veramente
>> possente. Questo non mi basta a dire che fosse quel che cerchi tu,
>> perché non so se ti serva come riducente diretto dello ione argento o
>> come protettivo disossidante di altro (cosa ? idrochinone ? boh)
>>
>> l'idrogenosolfito (meno bene idrosolfito) o solfito acido, è
>> inestricabilmente connesso al "metabisolfito", in quanto in acqua i
>> due si interconvertono, e chi predomina dipende dalla concentrazione
>> (e dal pH).
>> A bassa concentrazione prevale il solfito acido : HSO3(-)
>> Ad alta concentrazione prevale il metabisolfito : S2O5(2-)
>> a pH elevati prevale in ogni caso il solfito : SO3(2-)
>>
>> In commercio (es. enologia) vendono il metabisolfito : S2O5(2-) come
>> sale di sodio, perché è il più facile da cristallizzare.
>>
>> Tutte e tre le forme sono agenti riducenti (il terzo il più forte), ma
>> comunque decisamente più potenti del DITIONITO.
>>
>>> A questo punto ho
>>> telefonato per chiarimenti e mi hanno detto che è la stessa cosa ma sono
>>> ancora in dubbio e non vorrei rovinare irrimediabilmente il negativo
>>> usando una sostanza non adatta. Potreste confermarmi ciò che il
>>> farmacista mi ha detto oppure devo insistere per avere il Solfito?
>>
>> ma tu hai una formula esatta del sale che ti serve, a parte il nome
>> più o meno standard ?
>>
>>>
>>> Grazie per l'aiuto :-)
>
> Ciao Mario, permettimi di darti del tu,
ah certo, è un regola aurea di usenet !
> anche se non mi hai mai letto è
> da parecchio che lurko e ti leggo spessissimo con grande interesse,
> anche se le mie basi di chimica sono molto elementari e sopite dall'età.
> Tanto premesso eccomi a darti qualche risposta più esatta.
> Nel gergo fotografico viene chiamato solfito di Sodio, ma in sostanza,
> stando a quanto recuperato in rete sull'argomento è Tiosolfato Na2S2O3 e
> a volte lo chiamano Iposolfito.
ahhhh ! quindi nessuna delle due, e ha pure una funzione
DIVERSA. Non agente riducente, ma agente complessante in
grado di solubilizzare gli alogenuri d'argento (non
sviluppati) e renderli idrosolubili in modo che vengano
rimossi dalla matrice
> Tale sale ha la proprietà di impedire l'indebolimento del rivelatore,
> nel caso specifico Rodinal, quando è molto diluito (1:100) durante il
> tempo necessario a questa particolare tenica che si chiama "Stand". In
> questo caso la pellicola stabula senza agitazione per tutta la durata
> del trattamento 60' mentre agitandola pochissimo all'inizio ed ancora
> meno dopo 30' l'operazione si chiama "Semi Stand".
> Grazie per la prima esauriente risposta.
eh, di preciso non ti so dire perché non riesco a capire
bene cosa succeda in ciascuna fase. Cmq può essere che il
tiosolfato abbia anche proprietà protettive di quel che
chiami rivelatore (non so se sia la stessa cosa che chiamo
sviluppatore, ossia un riducente dell'alogenuro d'argento
"attivato" dalla luce).
In ogni caso, non ho mai sentito chiamare il TIOSOLFATO con
nome diverso da tiosolfato. E' un modesto agente riducente,
ma assai meno energico sia dei solfiti sia a maggior ragione
del ditionito.
Si usa molto in analitica (come sale idrato cristallino).
Non so dirti altro di utile
ciao
CCCP
>
> Nicola