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Peter & Pan ©

unread,
Apr 11, 2013, 7:55:54 AM4/11/13
to
Un buongiorno a tutti.
Vi seguo da molto tempo ma le mie conoscenze di chimica non mi
permettono di intervenire. Avrei un problema connesso alla mia passione
fotografica.
Dovrei sviluppare una pellicola in una soluzione molto diluita di
rivelatore (il c.d. stand). A quel livello di diluizione ( 1+100 )il
rivelatore si ossida facilmente durante la durata del trattamento
(60')ragion per cui si aggiunge al solvente una modica quantitᅵ di
solfito di sodio.
Il problema ᅵ che nella confezione che mi hanno dato in farmacia c'ᅵ
scritto Iposolfito di Sodio e non Solfito di Sodio. A questo punto ho
telefonato per chiarimenti e mi hanno detto che ᅵ la stessa cosa ma
sono ancora in dubbio e non vorrei rovinare irrimediabilmente il
negativo usando una sostanza non adatta. Potreste confermarmi ciᅵ che
il farmacista mi ha detto oppure devo insistere per avere il Solfito?

Grazie per l'aiuto :-)

--
P&P ᅵ
http://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/


Soviet_Mario

unread,
Apr 11, 2013, 2:50:13 PM4/11/13
to
Il 11/04/2013 13:55, Peter & Pan © ha scritto:
> Un buongiorno a tutti.
> Vi seguo da molto tempo ma le mie conoscenze di chimica non mi
> permettono di intervenire. Avrei un problema connesso alla mia passione
> fotografica.
> Dovrei sviluppare una pellicola in una soluzione molto diluita di
> rivelatore (il c.d. stand). A quel livello di diluizione ( 1+100 )il
> rivelatore si ossida facilmente durante la durata del trattamento
> (60')ragion per cui si aggiunge al solvente una modica quantità di
> solfito di sodio.
> Il problema è che nella confezione che mi hanno dato in farmacia c'è
> scritto Iposolfito di Sodio e non Solfito di Sodio.

caspita ! Hai trovato quella sostanza in farmacia, carina.

Dunque, premetto una cosa : non so che sviluppatore usi né
quale dei due sali ti serva realmente come protettore.
Però solfito e IPOsolfito non sono affatto la stessa cosa
(il secondo non è nemmeno un nome standard, ma è più noto in
giro di quello corretto, DITIONITO).
Forse si sono confusi con IDROsolfito, che è pure quello
irregolare per idrogenosolfito o solfito acido.

Facciamo un po' di chiarezza con due formule.

L'ipo-solfito o ditionito è S2O4(2-), ed è un riducente
veramente possente. Questo non mi basta a dire che fosse
quel che cerchi tu, perché non so se ti serva come riducente
diretto dello ione argento o come protettivo disossidante di
altro (cosa ? idrochinone ? boh)

l'idrogenosolfito (meno bene idrosolfito) o solfito acido, è
inestricabilmente connesso al "metabisolfito", in quanto in
acqua i due si interconvertono, e chi predomina dipende
dalla concentrazione (e dal pH).
A bassa concentrazione prevale il solfito acido : HSO3(-)
Ad alta concentrazione prevale il metabisolfito : S2O5(2-)
a pH elevati prevale in ogni caso il solfito : SO3(2-)

In commercio (es. enologia) vendono il metabisolfito :
S2O5(2-) come sale di sodio, perché è il più facile da
cristallizzare.

Tutte e tre le forme sono agenti riducenti (il terzo il più
forte), ma comunque decisamente più potenti del DITIONITO.

> A questo punto ho
> telefonato per chiarimenti e mi hanno detto che è la stessa cosa ma sono
> ancora in dubbio e non vorrei rovinare irrimediabilmente il negativo
> usando una sostanza non adatta. Potreste confermarmi ciò che il
> farmacista mi ha detto oppure devo insistere per avere il Solfito?

ma tu hai una formula esatta del sale che ti serve, a parte
il nome più o meno standard ?

>
> Grazie per l'aiuto :-)
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Peter & Pan ©

unread,
Apr 11, 2013, 3:12:36 PM4/11/13
to
Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 11/04/2013 13:55, Peter & Pan ᅵ ha scritto:
>> Un buongiorno a tutti.
>> Vi seguo da molto tempo ma le mie conoscenze di chimica non mi
>> permettono di intervenire. Avrei un problema connesso alla mia passione
>> fotografica.
>> Dovrei sviluppare una pellicola in una soluzione molto diluita di
>> rivelatore (il c.d. stand). A quel livello di diluizione ( 1+100 )il
>> rivelatore si ossida facilmente durante la durata del trattamento
>> (60')ragion per cui si aggiunge al solvente una modica quantitᅵ di
>> solfito di sodio.
>> Il problema ᅵ che nella confezione che mi hanno dato in farmacia c'ᅵ
>> scritto Iposolfito di Sodio e non Solfito di Sodio.
>
> caspita ! Hai trovato quella sostanza in farmacia, carina.
>
> Dunque, premetto una cosa : non so che sviluppatore usi nᅵ quale dei due sali
> ti serva realmente come protettore.
> Perᅵ solfito e IPOsolfito non sono affatto la stessa cosa (il secondo non ᅵ
> nemmeno un nome standard, ma ᅵ piᅵ noto in giro di quello corretto,
> DITIONITO).
> Forse si sono confusi con IDROsolfito, che ᅵ pure quello irregolare per
> idrogenosolfito o solfito acido.
>
> Facciamo un po' di chiarezza con due formule.
>
> L'ipo-solfito o ditionito ᅵ S2O4(2-), ed ᅵ un riducente veramente possente.
> Questo non mi basta a dire che fosse quel che cerchi tu, perchᅵ non so se ti
> serva come riducente diretto dello ione argento o come protettivo
> disossidante di altro (cosa ? idrochinone ? boh)
>
> l'idrogenosolfito (meno bene idrosolfito) o solfito acido, ᅵ
> inestricabilmente connesso al "metabisolfito", in quanto in acqua i due si
> interconvertono, e chi predomina dipende dalla concentrazione (e dal pH).
> A bassa concentrazione prevale il solfito acido : HSO3(-)
> Ad alta concentrazione prevale il metabisolfito : S2O5(2-)
> a pH elevati prevale in ogni caso il solfito : SO3(2-)
>
> In commercio (es. enologia) vendono il metabisolfito : S2O5(2-) come sale di
> sodio, perchᅵ ᅵ il piᅵ facile da cristallizzare.
>
> Tutte e tre le forme sono agenti riducenti (il terzo il piᅵ forte), ma
> comunque decisamente piᅵ potenti del DITIONITO.
>
>> A questo punto ho
>> telefonato per chiarimenti e mi hanno detto che ᅵ la stessa cosa ma sono
>> ancora in dubbio e non vorrei rovinare irrimediabilmente il negativo
>> usando una sostanza non adatta. Potreste confermarmi ciᅵ che il
>> farmacista mi ha detto oppure devo insistere per avere il Solfito?
>
> ma tu hai una formula esatta del sale che ti serve, a parte il nome piᅵ o
> meno standard ?
>
>>
>> Grazie per l'aiuto :-)

Ciao Mario, permettimi di darti del tu, anche se non mi hai mai letto ᅵ
da parecchio che lurko e ti leggo spessissimo con grande interesse,
anche se le mie basi di chimica sono molto elementari e sopite
dall'etᅵ.
Tanto premesso eccomi a darti qualche risposta piᅵ esatta.
Nel gergo fotografico viene chiamato solfito di Sodio, ma in sostanza,
stando a quanto recuperato in rete sull'argomento ᅵ Tiosolfato Na2S2O3
e a volte lo chiamano Iposolfito.
Tale sale ha la proprietᅵ di impedire l'indebolimento del rivelatore,
nel caso specifico Rodinal, quando ᅵ molto diluito (1:100) durante il
tempo necessario a questa particolare tenica che si chiama "Stand". In
questo caso la pellicola stabula senza agitazione per tutta la durata
del trattamento 60' mentre agitandola pochissimo all'inizio ed ancora
meno dopo 30' l'operazione si chiama "Semi Stand".
Grazie per la prima esauriente risposta.

Nicola

Soviet_Mario

unread,
Apr 11, 2013, 3:21:57 PM4/11/13
to
Il 11/04/2013 21:12, Peter & Pan © ha scritto:
> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>> Il 11/04/2013 13:55, Peter & Pan © ha scritto:
>>> Un buongiorno a tutti.
>>> Vi seguo da molto tempo ma le mie conoscenze di chimica non mi
>>> permettono di intervenire. Avrei un problema connesso alla mia passione
>>> fotografica.
>>> Dovrei sviluppare una pellicola in una soluzione molto diluita di
>>> rivelatore (il c.d. stand). A quel livello di diluizione ( 1+100 )il
>>> rivelatore si ossida facilmente durante la durata del trattamento
>>> (60')ragion per cui si aggiunge al solvente una modica quantità di
>>> solfito di sodio.
>>> Il problema è che nella confezione che mi hanno dato in farmacia c'è
>>> scritto Iposolfito di Sodio e non Solfito di Sodio.
>>
>> caspita ! Hai trovato quella sostanza in farmacia, carina.
>>
>> Dunque, premetto una cosa : non so che sviluppatore usi né quale dei
>> due sali ti serva realmente come protettore.
>> Però solfito e IPOsolfito non sono affatto la stessa cosa (il secondo
>> non è nemmeno un nome standard, ma è più noto in giro di quello
>> corretto, DITIONITO).
>> Forse si sono confusi con IDROsolfito, che è pure quello irregolare
>> per idrogenosolfito o solfito acido.
>>
>> Facciamo un po' di chiarezza con due formule.
>>
>> L'ipo-solfito o ditionito è S2O4(2-), ed è un riducente veramente
>> possente. Questo non mi basta a dire che fosse quel che cerchi tu,
>> perché non so se ti serva come riducente diretto dello ione argento o
>> come protettivo disossidante di altro (cosa ? idrochinone ? boh)
>>
>> l'idrogenosolfito (meno bene idrosolfito) o solfito acido, è
>> inestricabilmente connesso al "metabisolfito", in quanto in acqua i
>> due si interconvertono, e chi predomina dipende dalla concentrazione
>> (e dal pH).
>> A bassa concentrazione prevale il solfito acido : HSO3(-)
>> Ad alta concentrazione prevale il metabisolfito : S2O5(2-)
>> a pH elevati prevale in ogni caso il solfito : SO3(2-)
>>
>> In commercio (es. enologia) vendono il metabisolfito : S2O5(2-) come
>> sale di sodio, perché è il più facile da cristallizzare.
>>
>> Tutte e tre le forme sono agenti riducenti (il terzo il più forte), ma
>> comunque decisamente più potenti del DITIONITO.
>>
>>> A questo punto ho
>>> telefonato per chiarimenti e mi hanno detto che è la stessa cosa ma sono
>>> ancora in dubbio e non vorrei rovinare irrimediabilmente il negativo
>>> usando una sostanza non adatta. Potreste confermarmi ciò che il
>>> farmacista mi ha detto oppure devo insistere per avere il Solfito?
>>
>> ma tu hai una formula esatta del sale che ti serve, a parte il nome
>> più o meno standard ?
>>
>>>
>>> Grazie per l'aiuto :-)
>
> Ciao Mario, permettimi di darti del tu,

ah certo, è un regola aurea di usenet !

> anche se non mi hai mai letto è
> da parecchio che lurko e ti leggo spessissimo con grande interesse,
> anche se le mie basi di chimica sono molto elementari e sopite dall'età.
> Tanto premesso eccomi a darti qualche risposta più esatta.
> Nel gergo fotografico viene chiamato solfito di Sodio, ma in sostanza,
> stando a quanto recuperato in rete sull'argomento è Tiosolfato Na2S2O3 e
> a volte lo chiamano Iposolfito.

ahhhh ! quindi nessuna delle due, e ha pure una funzione
DIVERSA. Non agente riducente, ma agente complessante in
grado di solubilizzare gli alogenuri d'argento (non
sviluppati) e renderli idrosolubili in modo che vengano
rimossi dalla matrice

> Tale sale ha la proprietà di impedire l'indebolimento del rivelatore,
> nel caso specifico Rodinal, quando è molto diluito (1:100) durante il
> tempo necessario a questa particolare tenica che si chiama "Stand". In
> questo caso la pellicola stabula senza agitazione per tutta la durata
> del trattamento 60' mentre agitandola pochissimo all'inizio ed ancora
> meno dopo 30' l'operazione si chiama "Semi Stand".
> Grazie per la prima esauriente risposta.

eh, di preciso non ti so dire perché non riesco a capire
bene cosa succeda in ciascuna fase. Cmq può essere che il
tiosolfato abbia anche proprietà protettive di quel che
chiami rivelatore (non so se sia la stessa cosa che chiamo
sviluppatore, ossia un riducente dell'alogenuro d'argento
"attivato" dalla luce).

In ogni caso, non ho mai sentito chiamare il TIOSOLFATO con
nome diverso da tiosolfato. E' un modesto agente riducente,
ma assai meno energico sia dei solfiti sia a maggior ragione
del ditionito.
Si usa molto in analitica (come sale idrato cristallino).
Non so dirti altro di utile
ciao
CCCP

>
> Nicola

Peter & Pan ©

unread,
Apr 11, 2013, 3:31:40 PM4/11/13
to
Soviet_Mario scriveva il 11/04/2013 :

>> Ciao Mario, permettimi di darti del tu,
>
> ah certo, ᅵ un regola aurea di usenet !
Lo so, sono stato pleonastico, ma ho ancora dei residui di buona
educazione :-)


>
> ahhhh ! quindi nessuna delle due, e ha pure una funzione DIVERSA. Non agente
> riducente, ma agente complessante in grado di solubilizzare gli alogenuri
> d'argento (non sviluppati) e renderli idrosolubili in modo che vengano
> rimossi dalla matrice
Esatto, quello ᅵ il processo che attiva.
>

>
> eh, di preciso non ti so dire perchᅵ non riesco a capire bene cosa succeda in
> ciascuna fase. Cmq puᅵ essere che il tiosolfato abbia anche proprietᅵ
> protettive di quel che chiami rivelatore (non so se sia la stessa cosa che
> chiamo sviluppatore, ossia un riducente dell'alogenuro d'argento "attivato"
> dalla luce).
Rivelatore sta per sviluppatore.
>
> In ogni caso, non ho mai sentito chiamare il TIOSOLFATO con nome diverso da
> tiosolfato. E' un modesto agente riducente, ma assai meno energico sia dei
> solfiti sia a maggior ragione del ditionito.
Molti fotografi ed appassionati di Camera Oscura, in fondo piᅵ che
chimici, tranne il famoso Ansel Adams, sono degli alchimisti e questo
puᅵ aver determinato l'uso di un nome improprio.
> Si usa molto in analitica (come sale idrato cristallino).
> Non so dirti altro di utile
> ciao
> CCCP
Ti ringrazio in ogni caso per la tua gentilezza, io ho rischiato ed ora
la pellicola ᅵ in corso di sviluppo nella soluzione additivata di
Tiosolfato. Incrocio le dita e tocco ferro... fra circa mezz'ora avrᅵ
il risultato e speriamo bene.

Ciao :-)
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