Evidentemente l'enolizzazione è un processo cineticamente più lento
rispetto all'attacco nucleofilo.
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Ciao,
Luca
"Oh, my such good apple pie!"
Evidentemente! Ma perchè?
Perchè, ad es, se c'è un ossidrile (il cui H ha più o meno la stessa acidità
di un H in alfa al carbonile) il reattivo di Grignard agisce da base? E poi,
cmq non dovrebbe risultare una sintesi molto efficace (come invece è) visto
che dovrebbe esserci almeno una parte di prodotto non alcolico.
Mi sa che devo studiare meglio i carbonilici.
Cri
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Inviato via http://usenet.libero.it
>Evidentemente! Ma perchè?
>Perchè, ad es, se c'è un ossidrile (il cui H ha più o meno la stessa acidità
>di un H in alfa al carbonile) il reattivo di Grignard agisce da base?
Come ti è già stato detto gli alcoli sono molto più acidi dei composti
carbonilici. In termini semplici quello che ha scritto apochromat
significa che gli alchillitio hanno molta più attitudine dei reattivi di
Grignard a comportarsi da base, perché essendo il litio più
elettropositivo del magnesio, il legame C-Li è praticamente quasi ionico
e la natura carbanionica di C prevale sull'attitudine ad agire come
Grazie anche a te.
I dubbi mi sorgono dal fatto che, per preparare i reattivi di Grignard,
bisogna addirittura escludere l'umidità dall'ambiente di reazione (per
evitare l'attacco acido); ergo, ho pensato, anche come base tale composto è
molto reattivo.
>I dubbi mi sorgono dal fatto che, per preparare i reattivi di Grignard,
>bisogna addirittura escludere l'umidità dall'ambiente di reazione (per
>evitare l'attacco acido); ergo, ho pensato, anche come base tale composto è
>molto reattivo.
Certo, ma in presenza di composti carbonilici l'attacco nucleofilo è più
veloce della deprotonazione (con la conseguente formazione dell'enolo).
Se invece è presente solamente acqua, l'unica via possibile è la
reazione acido-base.
qui si potrebbe aprire un dibattito interessante su quale è veramente
la natura di queste affermazioni.
Sono affermazioni che si basano su principi primi o su esperimenti?
Il giovane studioso di chimica, che ha nella testa fisica e matematica
dei primi anni potrebbe avere delle difficoltà a "ridurre" la nostra
amata
chimica a una scienza "meramente" sperimentale, nella quale tutte le
proposizioni sono derivate da fatti osservati e non viceversa.
In alcuni casi è stato possibile prevedere un certo comportamento
chimico
ba resti ben chiaro che finchè questo non si osserva sperimentalmente
non è altro che un mucchio di parole scritte su un foglio di carta.
Dal mio punto di vista questo è una FORZA e non una debolezza, visto
che è sempre piu' difficile trovare scienziati obiettivi e che
derivano le proprie teorie dai "fatti sperimentali" e non viceversa.
Per entrare invece nel dettaglio della questione direi che il giovane
chimico
ha ragione a dire che in teoria tutto potrebbe avvenire:
- attacco nucleofilo
- estrazione dell'alfa-idrogeno
- riduzione del carbonile da parte di un eventuale beta idrogeno del
composto organometallico
quello che succede dipende da caso a caso e nei libri c'è scritto solo
il comportamento generale di un tipo di reattivo.
saluti
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