Dall'odore deduco che il liquido contiene alcol, ma non so niente sulla
composizione.
Ora, se io volessi scoprire la composizione del liquido, a chi dovrei
rivolgermi? Ma sopratutto, una cosa del genere è possibile?
A un laboratorio di analisi chimiche che puoi trovare cercando
su internet o su un elenco telefonico (non necessariamente
qualsiasi laboratorio accetterebbe l'impegno, ma visto che
siamo in tempi di crisi direi che parti avvantaggiato ;-)
> Ma soprattutto, una cosa del genere è possibile?
Chiaramente la sensibilita' dell'analisi sara' correlata al suo costo,
cioe' puoi ottenere tutte le analisi che vuoi a patto di pagare
abbastanza...
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
Tex
"Giorgio Bibbiani" <giorgio_bi...@virgilio.it.invalid> ha scritto
nel messaggio news:4e665059$0$44205$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Mu ha scritto:
>> diciamo che ho trovato una boccettina in vetro contenente un liquido
>> sconosciuto.
>> Ora, se io volessi scoprire la composizione del liquido, a chi dovrei
>> rivolgermi?
>
> A un laboratorio di analisi chimiche che puoi trovare cercando
> su internet o su un elenco telefonico (non necessariamente
> qualsiasi laboratorio accetterebbe l'impegno, ma visto che
> siamo in tempi di crisi direi che parti avvantaggiato ;-)
>
>> Ma soprattutto, una cosa del genere � possibile?
E' giustissimo quanto scrivi; aggiungo che se l'OP ha motivo
di fare analizzare quel campione, forse un'idea di quale possa
essere il contenuto ce l'avra', o forse richiedera' l'analisi
allo scopo di _escludere_ alcune possibili eventualita' (ti
ricordi, come riportato ne "Il sistema periodico" di P. Levi, di
quando un calzolaio ando' da lui a chiedere l'analisi di un pacco
di zucchero che risulto' poi essere avvelenato con arsenico? ;-)
Comunque se l'OP ha un po' di fortuna puo' darsi che un chimico
sappia identificare la composizione di quella soluzione alcolica
magari utilizzando solo l'odorato o altre semplici "analisi", nel
caso si trattasse di qualche soluzione di uso comune.
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
> Bisogna fare una lista di composti da ricercare, altrimenti e'
> pressoche' inutile.
Il problema �: perch� uno dovrebbe voler sapere cosa c'� in quella
boccetta? Se ha un motivo valido per spenderci attenzione e soldi,
probabilmente ci sono anche delle ipotesi a priori sulla possibile
composizione. Se invece � mera curiosit�, forse � meglio lasciare
perdere e convivere con 'sto piccolo mistero :-)
--
Saluti
VITRIOL
> ricordi, come riportato ne "Il sistema periodico" di P. Levi, di
> quando un calzolaio ando' da lui a chiedere l'analisi di un pacco
> di zucchero che risulto' poi essere avvelenato con arsenico? ;-)
Non la so. Com'e' la storiella?
--
cometa_luminosa
Tex
"cometa_luminosa" <albert...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:92f2e5a3-4f9b-48f1...@k15g2000yqd.googlegroups.com...
Cito a non recente memoria.
E' un episodio della vita di Levi, che nel primo dopoguerra
apri' a Torino un laboratorio (molto sfornito, visti i tempi) di analisi
chimiche, e un giorno si vide arrivare come cliente appunto un
ciabattino, che richiedeva di analizzare la composizione di un
cartoccio di zucchero che egli sospettava potesse contenere
qualche "saloparia" (porcheria). Levi provo' dapprima a
disciogliere una punta di zucchero in acqua distillata e
si accorse che pero' la soluzione rimaneva torbida, cio'
gli fece da subito sospettare una possibile contaminazione,
quindi provo' a carbonizzare un po' dello "zucchero" nel suo unico
preziosissimo crogiolo di platino e avverti' che veniva
esalato un aroma agliaceo, per questo ipotizzo' la presenza
di arsenico nello zucchero, presenza che venne poi confermata
se non ricordo male facendo reagire l'arsenico con qualche altra
sostanza e ottenendo cosi' un precipitato colorato (voi chimici
dovreste sapermi dire di cosa si potesse trattare... ;-).
Questa e' la parte lieta della storia, che corrisponde al leitmotiv
del libro cioe' alla lotta incessante dell'uomo per comprendere
e dominare la natura, la parte triste e' che risulto' che lo zucchero
avvelenato era stato approntato da un concorrente del ciabattino
e lasciato in un posto ove il ciabattino potesse trovarlo (ma il nostro
civilissimo ciabattino rinunzio' ad effettuare la denuncia all'autorita'
giudiziaria e preferi' andare a discutere le sue ragioni con il
malvagio concorrente).
PS posso consigliarti la lettura di questo bellissimo (tra gli
altri parimenti stupendi che ha scritto) libro di Levi? :-)
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
> presenza che venne poi confermata
> se non ricordo male facendo reagire l'arsenico con qualche altra
> sostanza e ottenendo cosi' un precipitato colorato (voi chimici
> dovreste sapermi dire di cosa si potesse trattare...;-).
Nel racconto Primo Levi precipit� l'arsenico tramite insufflazione di
acido solfidrico prodotto mediante un apparecchio Kipp. E' uno dei
procedimenti base dell'analisi qualitativa inorganica per gruppi.
--
Saluti
VITRIOL
> Se Commy non ha letto "Il sistema periodico" di Levi, è bene che lo faccia.
> Ma anche "Zio Tungsteno" di Oliver Sacks è interessante e leggibilissimo.
> E non tralascerei neppure la "Chimica in versi" di Alberto Cavaliere.
> Leggendo questi tre libri si impara un po' di chimica assai facilmente,
> per cui imho andrebbero prescritti come letture estive di seconda liceo.
> Infatti se uno studente liceale si limita al corso ufficiale di chimica,
> dopo la laurea in Musicologia non si ricorda più la formula dell'acqua.
>
Be', di libri di chimica ne ho letti e ne ho, parecchi.
Fammi qualche domanda su qualcosa che pensi io non sappia e che potrei
imparare su quel libro (o su gli altri), tanto per capire un po' di
cosa stiamo parlando. Se ad almeno un paio di domande non saprei
rispondere, comprero' il libro (o i libri).
Ciao.
--
cometa_luminosa
Grazie.
Ciao.
--
cometa_luminosa
OK. Cos'� l'impolmonimento della vernice? (Capitolo: Cromo)
Tex
> Be', di libri di chimica ne ho letti e ne ho, parecchi.
A puro titolo di curiosit�, potresti mica mandarmi in mail privata
l'elenco dei libri di chimica che possiedi? Solo autore e titolo,
a meno che tu non li abbia classificati con un database.
> Fammi qualche domanda su qualcosa che pensi io non sappia
Scusami, ma c'� un equivoco. L'accenno all'utilit� della lettura di quei
libri per gli studenti liceali non si riferiva certo a te. A te la lettura
del libro di Levi pu� semmai servire per informarti su certe condizioni
al contorno nella vita di un chimico o anche di uno studente (ad esempio
andare a scalare la roccia pu� aiutare a ritrovare la motivazione frustrata
da un'eccessiva aridit� della didattica). Anche il libro di Sacks contiene
informazioni molto interessanti (anche sulla differenza di accessibilit�
ai reagenti fra quei tempi e oggi). Invece il libro di Cavaliere (forse
il pi� adatto ai futuri musicologi) non credo che possa essere di utilit�
a uno con la tua preparazione.
Bye,
*GB*
Stupenda questa! Mai sentita prima.
Ok, +1.
> Il 07/09/2011 11:55, cometa_luminosa ha scritto:
>
>> Bisogna fare una lista di composti da ricercare, altrimenti e'
>> pressoche' inutile.
>
> Il problema è: perché uno dovrebbe voler sapere cosa c'è in quella
> boccetta?
Grazie a tutti delle risposte.
Diciamo che l'informazione per me ha un valore non trascurabile, ma d'altra
parte non sono in grado di fare ipotesi sulle sostanze contenute.
Quindi, giusto per essere sicuro, specifico la domanda: è possibile avere la
composizione completa di una soluzione alcolica (questa è l'unica ipotesi
che posso fare) senza avere idea delle sostanze da cercare?
E se uno, per ipotesi, avesse una disponibilità illimitata di fondi, sarebbe
possibile?
> Quindi, giusto per essere sicuro, specifico la domanda: è possibile avere la
> composizione completa di una soluzione alcolica (questa è l'unica ipotesi
> che posso fare) senza avere idea delle sostanze da cercare?
Sì, è possibile. E' possibile quasi tutto.
Ma è un segreto lo storia e la provenienza di questa boccetta? A volte
un po' di investigazione tradizionale fa miracoli...
--
Saluti
VITRIOL
> Diciamo che l'informazione per me ha un valore non trascurabile,
Ovvero... di vita o di morte?
> � possibile avere la composizione completa di una soluzione alcolica
Insomma, temi che quel liquido sia o contenga metanolo?
> E se uno, per ipotesi, avesse una disponibilit� illimitata di fondi,
Sei Berlusconi? Allora bevi subito tutto il contenuto di quella boccetta:
� certamente un potente afrodisiaco donatoti dal tuo amico Tarantini!
Bye,
*GB*
> Ma � un segreto lo storia e la provenienza di questa boccetta?
Se gliel'ha data Tarantini, che la beva tutta... tutta... tutta!
> A volte un po' di investigazione tradizionale fa miracoli...
S�, ma... dopo! Adesso beva. :-)
Bye,
*GB*
AHAHHAAHHAHAH
Sto ancora ridendo adesso
Soviet
>
> Bye,
>
> *GB*
>
>
volevi scrivere BEVI ! (congiuntivo)
(Crf Filini a Fantozzi)
ciao
Soviet
>
> Bye,
>
> *GB*
>
>
> Sei Berlusconi? Allora bevi subito tutto il contenuto di quella boccetta:
> è certamente un potente afrodisiaco donatoti dal tuo amico Tarantini!
troppo poco... merita una morte atroce, dolorosa e lenta durante la
quale possa anche assistere al totale esproprio di tutti i suoi
immeritati beni :-D
--
bye
!(!1|1)
Deve per� trattarsi di sostanze organiche con una certa volatilit� e
termostabilit�.
E ti fideresti ad iniettare nell'apparecchio un liquido che potrebbe
potenzialmente avere sali, acidi od altre amenit� che impiastrerebbero la
colonna?
Tex
capiti a fagiolo: ho riletto dopo tanti anni il libro che non ha perso
niente del suo smalto e mi e' venuta la curiosità di sapere chi era
Faussone.
Se esisteva veramente dovrebbe essere sulla settantina. Ho provato a
googolare ma noni ho trovato niente: tu ne sai qualcosa?
Giovanni