On 07/03/2018 05:45 AM, Nicola wrote:
> Am Dienstag, 3. Juli 2018 01:46:29 UTC+2 schrieb Soviet_Mario:
>> Il 02/07/2018 18:43, Wakinian Tanka ha scritto:
>>> Il giorno lunedì 2 luglio 2018 17:18:30 UTC+2, Nicola ha scritto:
CUT
>
> Una delle mie domande riguardava il fatto se le proprietá biocide del CuSO4 agissero anche nel gesso a cui é mescolato.
sicuramente si. Il rame ione è lì, integro, e attivo (per
alghe etc). Probabilmente anche licheni e muschi. Altro non
so, ma non resta un gesso lievemente azzurrato ?
> Ho trovato una conferma a pagina 568 del testo di T. Turco "il gesso", Hoepli, ed. 2001 (consultabile su google books). Probabilmente per gli esperti era ovvio, ma l'aspetto non é stato piú menzionato esplicitamente nelle risposte.
>
> Invece, su delle slide disponibili online della Prof.ssa F. R. Lamastra (Tor Vergata, Roma), ho trovato:
>
> Sostanze acceleranti la presa del gesso
> Per accelerare la presa del gesso è necessario:
> - aumentare la solubilità dell’emidrato
> - diminuire la solublità del biidrato
l'unico fattore capace di ciò presumo sia la temperatura, e
la diluizione :) (ma solo in senso relativo). Non si può
avere la moglie piena e la botte ubriaca, con sali che
differiscono solo per il grado di idratazione
> Esempio:
> Tutti i solfati sono acceleranti poichè diminuiscono la solubilità del biidrato facilitandone la precipitazione per effetto dello “ione a comune”.
(e diminuiscono anche quella dell'emiidrato, ma
evidentemente il collo di bottiglia e la solubilità del
biidrato, per cui l'effetto è comparativamente migliore)
>
> Ritardanti di presa del gesso
> Per realizzare un ritardo nella presa del gesso è necessario:
> - diminuire la solubilità dell’emidrato
> - aumentare la solubilità del biidrato:
vista la lista dopo, mi pare un'interpretazione totalmente
artificiosa.
>
> Sostanze ritardanti la presa del gesso
> Primo gruppo
> Sostanze che diminuiscono la solubilità dell’emidrato
> Es. glicerina, alcool, acetone, etere, zucchero, acidi deboli e
> loro sali (acetico, citrico, fosforico, lattico)
> Secondo gruppo
c'è un mix di roba, inclusi agenti "complessanti"
(glicerina, zucchero), che legano più facilmente il calcio a
coordinazione meno satura (nel semiidrato).
In realtà la cosa è più sottile : chiariamo che i due sali
non generano, in soluzione, ioni distinguibili : il calcio
rilasciato acquisisce subito la medesima coordinazione, e
che dipende solo dall'attività dell'acqua.
Alcune sostanze citate sono affini all'acqua e ne abbassano
l'attività. La cristallizzazione del biidrato ne risulta
PIU' rallentata, perché l'attività dell'acqua ha un
esponente cinetico più elevato rispetto alla
cristallizzazione del semiidrato.
Non è un effetto di aumento della solubilità, ma di
rallentamento della cristallizzazione del biidrato per
intralcio all'acqua presente.
Credo siano tutti effetti poco marcati
> Composti organici ad elevato peso molecolare che agiscono
> da colloidi protettori, agiscono sull’accrescimento cristalli
si questo è un meccanismo generale, i polimeri rallentano la
diffusione e segregano i cristalli.
Se disperdi la polvere in emulsione acrilica o vinilica di
sicuro riesci a tenerla lavorabile per tempi di gran lunga
superiori, forse ore, rispetto all'acqua.
Succede persino col cemento stesso.
> Es.cheratina, caseina, albumina, gomma arabica, gelatina,…
> Terzo gruppo
> Sostanze che influiscono sulla struttura cristallografica
> Es. acetato di calcio, carbonato di calcio e di magnesio
questo è interessante ma non ti so dire come.
>
> Non viene citato il cloruro di sodio, come accelerante, tuttavia, sempre sul testo di Turco, a pag. 556 viene riportato che il NaCl in basse quantitá aumenta la solubilitá dell'emidrato, risultando in una accelerazione della presa, aumentando la quantitá si ha invece un effetto opposto per via dell'aumento della tensione superficiale dell'acqua (secondo la formula di Gibbs, questo rallenta in generale la cristallizzazione).
qui può venire chiamato in causa SOLO l'effetto sulla forza
ionica che diceva W-Tanka.
Va da sé che il cloruro di sodio è sconsigliato per
l'effetto sulla corrosione dei metalli eventualmente vicini,
sia per un'ancora maggiore vulnerabilità del gesso
all'umidità. Il gesso di suo già non ama l'umido, se gli
mettiamo il sale dentro tenderà a diventare più deliquescente.
>
> Bene, credo di aver capito ora.
> Per restare in tema, e per ringraziarvi (cosa che faccio davvero sentitamente e con piacere), posso dire che le vostre indicazioni sono state come "embrioni" su cui addensare altre informazioni trovate online... senza i vostri input non sarei riuscito a dare una struttura a queste.
> Quindi, la conoscenza é cresciuta proprio come possono crescere i cristalli :)
>
> Se non ci sono osservazioni di "completamento", forse il thread puó essere considerato completo?
>
> saluti, Nicola
>
>