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Pulizia-purificazione Hg

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roberto veneziani

unread,
Oct 21, 2002, 5:43:05 AM10/21/02
to
Salve a tutti ho, recentemente ereditato una serie di porosimetri a mercurio che usiamo
per la determinazione della porosità dei materiali da costruzione (lapidei, cemento,
malte).
Insieme all'entusiasmante tecnica ho anche ereditato il problema di pulire-purificare il
mercurio.

I costi per la distillazione in laboratori che offrono questo servizio, ma soprattutto i
costi di trasporto, sono così elevati che è impensabile usufruirne per ogni ciclo.

Mi sto attrezzando per filtrare il mercurio dalle particelle di materiale e per una
purificazione chimica (acetone o etere di petrolio per il grasso, HNO3 5% per "tutto il
resto"), seguendo le indicazioni trovate in vecchi testi di laboratorio (beuta con
agitazione ottenuta flussando aria ecc.)

1) Qualcuno ha esperienze dirette in tale operazione,suggerimenti, posso sostituire carte
da filtro bucate in punta, pelle di camoscio con un setto poroso P2 nella filtrazione (con
pompa a vuoto ad acqua).

2) (per sfizio più che per voglia) la distillazione del mercurio (sotto vuoto) richiede
vetreria e/o soluzioni particolari?

Grazie anticipatamente
__________________________________________________

Roberto Veneziani

e-mail (togliere i numeri): re2ga...@libero.it
__________________________________________________

Soviet_Mario

unread,
Oct 21, 2002, 6:18:29 AM10/21/02
to
Premetto che non so nulla degli strumenti che usi né delle
metodiche che intendi seguire per pulirli.
Cmq, avendo visto che vuoi usare un attacco nitrico, tieni
presente solo che se é vero che Hg metallo è pericoloso, i suoi
sali in forma solubile (eccetto certi complessi) lo sono
infinitamente di più.
Quindi, se poi intendi smaltire in proprio i reflui chiarificati
contenenti nitrato mercurico, cerca prima di inertizzarlo al
meglio e poi, magari, di conferire i solidi a rifiuti speciali
(tipo pile).
Secondo me il sale più inerte che si riesca a fare dal mercurio
solubile con mezzi ordinari, è il solfuro nero HgS (che dovrebbe
essere precipitabile da soluzioni nitriche diluite a suff. e
neutralizzate fino a moderata acidità, e poi insufflate con
acido solfidrico o tioacetamide o, meglio ancora, essendo poco
tossica, con TIOUREA (che è anche idrosolubile e acido
tollerante)..
HgS è davvero tosto e insolubile, scarsamente sensibile agli
ossidanti, agli acidi forti e conc. e alle basi, e probably è
l'unica forma "morta" del mercurio compatibile con gli
ecosistemi.
Ciao
Soviet-Mario

roberto veneziani <rega...@libero.it> wrote in message
3db3cb7a...@news.unive.it...

@ntoke

unread,
Oct 21, 2002, 5:15:40 PM10/21/02
to

"roberto veneziani" <rega...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3db3cb7a...@news.unive.it...

Io ho lavorato per qualche tempo con un porosimetro a intrusione di mercurio
della Carlo Erba ,
due unità separate per la macro e microporosità su materiali carboniosi (
elettrodi ) e refrattari.
Il metodo usato per la purificazione del mercurio è sempre stato quello di
farlo passare nella apposita
colonna di vetro, costituita da tanti gradini sfalsati , che servono per
frantumare in microgocce il mercurio versato
dall' alto , in modo che possa intimamente mescolarsi con una soluzione
diluita di acido nitrico ( 10 % )
In fondo alla colonna è predisposto un sifone che fa spillare il mercurio
lavato appena si raggiunge un battente adeguato.
Questa colonna dovresti reperirla con facilità in qualunque catalogo di
vetreria da laboratorio.
Per quanto riguarda l' olio questo ovviamente si porterà in cima alla
colonna e potrà essere facilmente allontanato per schiumatura. Per i
frammenti di campione, questi galleggiano sul mercurio e possono essere
separati meccanicamente con una pinzetta e/o spatola.
Cordialmente
@ntoke


roberto veneziani

unread,
Oct 22, 2002, 8:52:44 AM10/22/02
to
meglio ancora, essendo poco
tossica, con TIOUREA (che è anche idrosolubile e acido
tollerante)..
Grazie Soviet-Mario

l metodo usato per la purificazione del mercurio è sempre stato quello di
farlo passare nella apposita
colonna di vetro, costituita da tanti gradini sfalsati , che servono per
frantumare in microgocce il mercurio versato

Grazie @ntoke

Soviet_Mario

unread,
Oct 22, 2002, 1:13:11 PM10/22/02
to

roberto veneziani <rega...@libero.it> wrote in message
3db5495b...@news.unive.it...

> meglio ancora, essendo poco
> tossica, con TIOUREA (che è anche idrosolubile e acido
> tollerante)..
> Grazie Soviet-Mario
>
> l metodo usato per la purificazione del mercurio è sempre
stato quello di
> farlo passare nella apposita
> colonna di vetro, costituita da tanti gradini sfalsati , che
servono per
> frantumare in microgocce il mercurio versato
> Grazie @ntoke

devo avere capito male io allora
non pensavo di purificare IL mercurio, ma reflui di lavaggio DAL
mercurio (eliminando le tracce dello stesso)
Ciao
CCCP-Mario

roberto veneziani

unread,
Oct 23, 2002, 7:15:14 AM10/23/02
to

>devo avere capito male io allora
>non pensavo di purificare IL mercurio, ma reflui di lavaggio DAL
>mercurio (eliminando le tracce dello stesso)
>Ciao
>CCCP-Mario
>
>
In effetti a me serve "rigenerare" il mercurio.
La porosimetria a intrusione di mercurio permette determinare la porosità (macroporosità)
totale aperta e la distribuzione del volume dei pori in funzione del loro raggio.

Sfrutta un modello che prevede una relazione lineare tra raggio dei pori che si riempiono
di mercurio e l'inverso della pressione applicata per "spingere" il mercurio all'interno
dei pori.. Si parte dal vuoto per applicare alla fine pressioni di qualche migliaio di
atmosfere.

Comunque il lavaggio con HN03 a bassa concentrazione (visti i potenziali) "dovrebbe"
evitare l'ossidazione a Hg++, ma per inertizzare eventuali tracce tratterò la soluzione
acida di lavaggio come hai indicato.

Ciao grazie.

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