Il 27/04/21 11:47, Gianluca ha scritto:
domanda intrigante, che anche se non ti interessano risposte
esatte, conviene un minimo "contestualizzare". E in
particolare considerare distinti l'aspetto "TERMODINAMICO"
(la possibilità energetica di una reazione, la spontaneità o
meglio la posizione dell'equilibrio) da quello "CINETICO"
(quanto una reazione procede lentamente o velocemente).
Termodinamicamente H2O2 può ossidare a fondo praticamente
qualsiasi parte di qualsiasi molecola organica con rare
eccezioni. Infatti ha un potenziale redox molto alto : +1,77
V in ambiente acido.
Cineticamente la cosa è invece molto più oscura, sia perché
è abbastanza inerte, sia perché essa è una molecola
estremamente polare, e molte sostanze organiche sono troppo
poco polari, il che risulta SPESSO (non sempre) in
miscibilità reciproca molto scarsa (*) e cinetiche pigre
tipiche di sistemi eterogenei
(*) ovviamente esistono co-solventi, esiste la possibilità
di usare emulsionanti, ed esistono derivati più lipofili,
come perossidi organici (ad es. il t-butil-idroperossido,
che è una forma organica di polarità media equivalente a H2O2.
Un altro surrogato, molto usato nella polimerizzazione delle
resine bicomponente PMMF o poliestere o acriliche, è il
PEROSSIDO di BENZOILE : estremamente reattivo e molto
lipofilo (l'estate scorsa mi ha lasciato delle strisciate su
un braccio mentre ancoravo al muro esterno dei bracci per
sollevare roba coi tasselli chimici, e bruciava come un
dannato !)
Altra osservazione. Esistono "vettori" o sintoni ancora più
potenti di H2O2 stessa, spesso usati negli sbiancanti per
dentiere : tipo il monopersolfato di potassio, e il
dipersolfato di potassio. Problemi ancora più gravi per la
solubilità, ma potenziale redox ancora più elevato (il
dipersolfato raggiunge + 2 V !!!).
Vengono anche usati come generatori di "ossigeno attivo", in
soluzione.
H2O2 stessa, sotto opportuna catalisi (non troppo veloce, se
no schiumeggia senza avere tempo di agire), è un generatore
id ossigeno ATTIVO.
Questo ossigeno può comprendere almeno un paio di varianti.
* l'ossigeno a spin disaccoppiati (up / down), che è un
biradicale molto aggressivo ("anti-Hund") adatto ad estrarre
singoli atomi di idrogeno. I grassi INSATURI ne portano
alcuni reattivi nelle posizioni "alliliche" (quelle
adiacenti ai doppi legami) molto facili a essere sostituiti
con gruppi OH.
* l'ossigeno SINGOLETTO (ad elettroni compatti, che non è
radicalico, ma un forte acido di Lewis .... in realtà è
anfotero, essendo anche una base di Lewis).
Costui è il principale agente candeggiante, in quanto è
capace di reagire con praticamente tutti i legami insaturi
organici eccetto il carbonile (C=O). Aggredisce, TRANCIANDO
DI NETTO e rimpiazzando con due monconi carbonilici, sia il
legame C=C, che quello triplo, che C=N.
Sbianca perché devasta i gruppi cromofori insaturi.
Sui grassi pure, se sono insaturi : trancia la molecola,
dimezzando il peso molecolare (quindi aumenta la polarità
dei frammenti, che alla fine diventano acidi bicarbossilici
e carbossilici a più basso peso molare.
L'azione radicalica invece tende a "crosslinkare" e
infragilire la massa, che cristallizza (la procedura è,
accelerata, analoga all'uso dell'olio di lino cotto
Tutti i processi sono termodinamicamente possibili, il
contributo di ciascuno dipende molto dal tipo di catalisi
immagino che la tua formulazione contenga H2O2 come tale o
come mix di vettori nel ruolo di "CO-OSSIDANTI" e altri
catalizzatori come agenti effettivi.
Ad es. l'uso di derivati del manganese VII e dell'osmio, o
altri, rendono possibile la OSSIDRILAZIONE dei legami doppi
C=C a C(OH)-C(OH), con notevolissimo aumento della polarità.
Dopo questa lunga, ma appena abbozzata cmq, premessa,
cerchiamo di decodificare almeno parzialmente i fatti.
L'aumentata idrosolubilità pare implicare una profonda
ossidazione delle parti insature a tronconi carbossilici. Se
il sistema contiena anche basi (come soda caustica), la loro
dispersibilità in acqua aumenta notevolmente. Anche altre
reazioni parassite comportano TUTTE un notevole aumento di
polarità e idrosolubilità. Anche la sola idrossilazione
aggiunge due alcooli per ogni doppio legame, e non è poco. I
frammenti formati possono acquisire capacità tensioattiva
essi stessi e aiutare ad asportare gli altri.
l'infragilimento e la riduzione a "polvere" : questo
potrebbe suggerire la presenza contemporanea di un certo
grado di reticolazione (radicalica). La cosa è certamente
possibile, ma non sarebbe però affatto favorevole
all'asportazione del materiale, formando un polimero sì
fragile e vetroso, ma impregnato nei pori e non più
facilmente idrosolubile.
Se invece la roba rimane in superficie, potrebbe trattarsi
di uso di "basi" che formino sali ben cristallini con gli
acidi carbossilici. Non so quali, boh, forse sali di bario ...
Non è semplice nemmeno stimare cosa possa effettivamente
verificarsi, perché le possibilità di ossidazioni con
perossidi e catalizzatori sono virtualmente innumerevoli.
Senza catalisi, H2O2 e i grassi si ignorano quasi, per
difetto di miscibilità ed eccessiva energia di attivazione.
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> Gianluca
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