Ho preparato la salda d'amido facendo bollire una
mollica di pane in acqua x 10 min. La soluzione risultava
biancastra e torbida anche dopo filtrazione con carta scottex.
Pero' come indicatore funziona!!! aggiungendo qualche goccia
di una soluzione acquosa di I2 + schampo fructis a 50 cc della
mia salda d'amido, la soluzione risultante si colora di viola scuro.
L'I- forse s'e' generato in situ per riduzione dell'I2 con qualche
porcheria che mettono nel *garnier fructis*
Per perfezionare il giochetto vorrei rendere la mia salda d'amido
piu' limpida (cosi' pare che sia solo acqua). Ho provato a diluire,
ma la colorazione che ne risulta dopo l'aggiunta della stessa quantita'
di I2 e' molto piu' debole, addirittura per soluzioni cosi' diluite da risultare
quasi trasparenti il blu-viola e' quasi impercettibile.
Credo accada che diluendo troppo la salda d'amido, in soluzione
non ci sono abbastanza molecole di amilosio per complessare tutti
gli ioni I3-.
Per ridurre l'opacita' ho anche provato a far bollire la soluzione
per qualche minuto in presenza di H3PO4, che nella soluzione
risultante doveva essere presente, grosso modo, in concentrazione
pari all'1%. Nulla da fare.
Qualche suggerimento?
Ciao.
Invece di fingere che sia acqua, fingi che sia latte! :-)
scusa eh, non voglio essere eccessivamente polemico, ma dato che
i consigli non li segui, che li chiedi a fare ?
> x 10 min. La soluzione risultava
> biancastra e torbida anche dopo filtrazione con carta scottex.
>
> Pero' come indicatore funziona !!! aggiungendo qualche goccia
> di una soluzione acquosa di I2 + schampo fructis a 50 cc della
> mia salda d'amido, la soluzione risultante si colora di viola scuro.
> L'I- forse s'e' generato
se la soluzione di iodio era acquosa o idroalcoolica di quelle
già in vendita in farmacia, lo ione I(-) se lo portavano già di
casa (anzi, in realtà contengono giù lo ione complesso
preformato, per varie ragioni, quale minore volatilità dello
iodio, minore instabilità, specie la alcoolica, maggiore
solubilità anche in seguito a diluizione in acqua, che la
tintura di iodio puro non avrebbe, etc).
Inoltre, se per qualche ragione si usasse una soluzione acquosa
di iodio puro (senza I-, il complesso con l'amilosio si potrebbe
formare comunque, anche se più lentamente per la molto minore
solubilità di I2)
> in situ per riduzione dell'I2 con qualche
> porcheria che mettono nel *garnier fructis*
Questo può essere, ma non è strettamente necessario.
>
> Per perfezionare il giochetto vorrei rendere la mia salda d'amido
> piu' limpida (cosi' pare che sia solo acqua).
ma infatti i consigli erano stati di usare la salda di patata
e/o l'amido di patata puro venduto come amido solubile. L'amido
di grano ha una struttura cristallina diversa, ben più tosta, e
diverse proporzioni di beta amilosio e altre componenti. Non era
un caso se si era menzionato la patata (ah, meglio una vecchia
grossa patata, farinosa, che le novelle da arrosto, tra l'altro)
> Ho provato a diluire,
> ma la colorazione che ne risulta dopo l'aggiunta della stessa quantita'
> di I2 e' molto piu' debole, addirittura per soluzioni cosi' diluite da risultare
> quasi trasparenti il blu-viola e' quasi impercettibile.
Perchè anche se è fortemente lattiginosa, contiene probabilmente
diverse proporzioni dell'ideale beta amilosio con altri tipi di
carboidrati. Non tutti formano complessi analoghi. Ad esempio la
cellulosa (che pure chimicamente è molto affine all'amido) non è
che dia poi quel gran complesso con lo iodio
> Credo accada che diluendo troppo la salda d'amido, in soluzione
> non ci sono abbastanza molecole di amilosio per complessare tutti
> gli ioni I3-.
>
> Per ridurre l'opacita' ho anche provato a far bollire la soluzione
> per qualche minuto in presenza di H3PO4, che nella soluzione
> risultante doveva essere presente, grosso modo, in concentrazione
> pari all'1%. Nulla da fare.
>
> Qualche suggerimento?
...chip
Ciao
Soviet_Mario
>
> Ciao.
>
>
Al momento avevo difficolta' nel reperire le patate.
> > x 10 min. La soluzione risultava
> > biancastra e torbida anche dopo filtrazione con carta scottex.
> >
> > Pero' come indicatore funziona !!! aggiungendo qualche goccia
> > di una soluzione acquosa di I2 + schampo fructis a 50 cc della
> > mia salda d'amido, la soluzione risultante si colora di viola scuro.
> > L'I- forse s'e' generato
>
> se la soluzione di iodio era acquosa o idroalcoolica di quelle
> già in vendita in farmacia, lo ione I(-) se lo portavano già di
> casa (anzi, in realtà contengono giù lo ione complesso
> preformato, per varie ragioni, quale minore volatilità dello
> iodio, minore instabilità, specie la alcoolica, maggiore
> solubilità anche in seguito a diluizione in acqua, che la
> tintura di iodio puro non avrebbe, etc).
No, lo iodio che ho usato l'ho rubato al laboratorio ed e'
proprio I2.
> Inoltre, se per qualche ragione si usasse una soluzione acquosa
> di iodio puro (senza I-, il complesso con l'amilosio si potrebbe
> formare comunque, anche se più lentamente per la molto minore
> solubilità di I2)
ma la specie colorata non e' il complesso tra I3-+amilosio?
Vuoi dire che la salda d'amido complessa altrettanto bene I2
e che il relativo complesso è colorato allo stesso modo?
Inoltre, per aumentare la solubilita' dello I2, sempre con mezzi
casalinghi e senza formare CHI3, cosa posso fare? Il KI non
ce l'ho. Il sapone di Marsiglia puo' andare?
> > in situ per riduzione dell'I2 con qualche
> > porcheria che mettono nel *garnier fructis*
>
> Questo può essere, ma non è strettamente necessario.
>
> >
> > Per perfezionare il giochetto vorrei rendere la mia salda d'amido
> > piu' limpida (cosi' pare che sia solo acqua).
>
> ma infatti i consigli erano stati di usare la salda di patata
> e/o l'amido di patata puro venduto come amido solubile. L'amido
> di grano ha una struttura cristallina diversa, ben più tosta, e
> diverse proporzioni di beta amilosio e altre componenti. Non era
> un caso se si era menzionato la patata (ah, meglio una vecchia
> grossa patata, farinosa, che le novelle da arrosto, tra l'altro)
>
Cercando bene tra gli scaffali di cucina ho trovato una scatola
con su scritto "fecola di patata", puo' andare?
Piu' tardi provo. Che dici, se aggiungo un po' di H3PO4 posso
sperare di ottenere risultati migliori?
Ciao.
ah, ok. Non so cosa contenga fructis. Cmq per una riduzione
parziale, del succo di limone potrebbe fungere bene (contenendo
un po' di ascorbato), ma anche molte altre verdure fresche o
frutta (quasi tutti hanno tracce di sostanze riducenti). Anche
dell'anidride solforosa (fumo di zolfo) è estremamente efficace
a ridurre lo iodio, in acqua.
>
>> Inoltre, se per qualche ragione si usasse una soluzione acquosa
>> di iodio puro (senza I-, il complesso con l'amilosio si potrebbe
>> formare comunque, anche se più lentamente per la molto minore
>> solubilità di I2)
>
> ma la specie colorata non e' il complesso tra I3-+amilosio ?
Ah, bella domanda. Non mi è mai capitato di provare con iodio
veicolato in acqua diversamente che come triioduro. Bisognerebbe
provare col BETADINE, che è iodio-povidone idrosolubile (o forse
idrodispersibile, ma cmq si lascia diluire in acqua senza troppi
patemi). Li non mi pare sia presente I3-, ma un non meglio
precisato addotto (un solvato, penso acido base di Lewis) di
iodio e un basso polimero del polivinil-pirrolidone,
idrodispersibile.
Se funge come viraggio, vuol dire che comunque veicolato in
acqua, lo iodio "zero" fa il complesso a trasferimento di
carica. Se non funge, o da un colore sensibilmente diverso, vuol
dire che è proprio la forma I3(-) a dare quella transizione
elettronica alla data frequenza specifica
> Vuoi dire che la salda d'amido complessa altrettanto bene I2
> e che il relativo complesso è colorato allo stesso modo ?
eh, meglio fare la prova. A naso direi che anche il solo iodio
dovrebbe fungere, se veicolato (viceversa tende a non
sciogliersi in acqua)
> Inoltre, per aumentare la solubilita' dello I2, sempre con mezzi
> casalinghi e senza formare CHI3, cosa posso fare? Il KI non
> ce l'ho.
Modi di ridurre lo iodio a I- ce ne sono virtualmente infiniti.
Anche limature metalliche fresche, in acqua acidulata, fungono
(limatura di zinco, ferro, alluminio, magnesio, etc).
Se no, per soluzioni estemporanee (metastabili), si può
disperdere in acqua sotto rapida e vigorosa agitazione una
soluzione di iodio fatta al momento in acetone. Col tempo lo
iodio cmq cristallizza e separa via, quindi non è stabile.
> Il sapone di Marsiglia puo' andare ?
Uhm ... mah, non saprei. Ma direi di no. Il problema non è tanto
la bagnabilità, è che proprio lo iodio ha una solubilità molto
bassa in acqua (e in alcool non è poi granchè). Si scioglie
molto bene in cloroformio, e abbastanza in acetone.
>
>>> in situ per riduzione dell'I2 con qualche
>>> porcheria che mettono nel *garnier fructis*
>> Questo può essere, ma non è strettamente necessario.
>>
>>> Per perfezionare il giochetto vorrei rendere la mia salda d'amido
>>> piu' limpida (cosi' pare che sia solo acqua).
>> ma infatti i consigli erano stati di usare la salda di patata
>> e/o l'amido di patata puro venduto come amido solubile. L'amido
>> di grano ha una struttura cristallina diversa, ben più tosta, e
>> diverse proporzioni di beta amilosio e altre componenti. Non era
>> un caso se si era menzionato la patata (ah, meglio una vecchia
>> grossa patata, farinosa, che le novelle da arrosto, tra l'altro)
>>
>
> Cercando bene tra gli scaffali di cucina ho trovato una scatola
> con su scritto "fecola di patata", puo' andare?
beh, credo equivalga alla patata (cioè tutti i suoi amidi).
L'amido solubile invece è praticamente il solo estratto acquoso
> Piu' tardi provo. Che dici, se aggiungo un po' di H3PO4 posso
> sperare di ottenere risultati migliori ?
non saprei. L'acidificazione che scopo si prefiggerebbe ?
ciao
soviet
>
> Ciao.
>
>