Ero curioso su una cosa, cioé come si comporterebbe l'alluminio a contatto con
acido solforico con tracce di HCl gassoso in soluzione, quindi in ambiente
assolutamente anidro.
Qualcosa tipo acido solforico che sia venuto a contatto con piccole quantitá di
sale.
Ci sarebbe corrosione o no ?
Mi sembrava di aver capito che gli idracidi hanno bisogno di acqua per iniziare
l'attacco agli acidi.
non è il solo. PErsino il ferro dolce verso acidi molto
ossidanti e molto concentrati si passiva.
> mentre ha una resistenza scarsa agli idracidi (tipicamente HCl in
> sol. acquosa) che lo corrodono rapidamente.
>
> Ero curioso su una cosa, cioé come si comporterebbe l'alluminio a contatto con
> acido solforico con tracce di HCl gassoso in soluzione,
HCl gassoso in soluzione è un modo di dire tautologico :-)
La soluzione contiene solo H+ solvati e Cl- solvati,
praticamente a qualsiasi valore di pH e di conc. dell'acqua.
Solo in mezzi davvero quasi anidri HCl molecolare resta
indissociato.
> quindi in ambiente
> assolutamente anidro.
Ah ... quindi tu intendi acido solforico puro saturo di HCl.
Un mezzo strano, in effetti, che non ho mai visto letto
perché andrebbe usato aut a bassa T (di liquefazione di HCl)
aut ad alta P (perché diversamente HCl sgasa via).
Non conosco le proprietà di questo sistema. Non saprei
neppure se si verifichino protonazioni (e, nel caso, chi
funga da acido e chi da base !). Di certo entrambi gli acidi
sono molto deboli reciprocamente. Se dovessi puntare il mio
scellino, visto che H2SO4 anidro contiene HSO4- come ione
preponderante (poco eh, ma è il più abbondante cmq), allora
punterei sul fatto che HCl si comporti da donatore di
protone, in piccola misura (come base è davvero molto scarso)
> Qualcosa tipo acido solforico che sia venuto a contatto con piccole quantitá di
> sale.
non è equivalente alla dissoluzione di HCl gas, ma di sicuro
è simile.
>
> Ci sarebbe corrosione o no ?
ah ! bella domanda, non ho idea (non so perché il TAG nel
subject per Soviet ... mica sono una sibilla :))
> Mi sembrava di aver capito che gli idracidi hanno bisogno di acqua per iniziare
> l'attacco agli acidi.
beh, dipende anche dalla temperatura. A temperature elevate,
ci son pochi metalli che resistono agli idracidi. A T. bassa
/ ambiente, in effetti i gas secchi che non fanno rugiada
attaccano male i metalli decappati (sui metalli ossidati
l'acqua si può formare per reazione acido base).
Ma il sistema che proponi è assai diverso dall'idracido
gassoso (che eccetto HF, non a caso tra i più corrosivi per
i metalli). Questi ultimi (HCl, HBr e HI) sono sostanze a
bassa costante dielettrica e (sempre eccetto HF) a
bassissima autoprotolisi.
H2SO4 anidro è per contro un solvente a cost. dielettrica
molto alta e autoprotolisi pure essa spinta. "Abbondano" gli
ioni, sia il protone, l'ossidante, che gli ioni negativi
complessanti. Io quindi punterei il mio scellino su un
attacco anche molto violento, cmq fare la prova non è
difficilissimo.
Se trovi H2SO4 conc. al supermercato, e hai bottiglie,
tubetto di vetro e flessibile di silicone di diametro
adatto, puoi fare un generatore di HCl gassoso con una parte
di solforico conc. (due dita sul fondo di una bottiglia
molto alta, in PE non in PET per sicurezza, in cui butti due
tre cucchiaiate di sale fino bello secco e macinato), il
vapore lo convogli sul fondo dell'altro lotto di acido
solforico, sino a saturazione (non so quanto ne assorba,
meglio se è freddo di frigo).
Occhio a una cosa : il solforico ha una tendenza a formare
una schiuma che non si sgonfia facilmente, e può traboccare
sino al tappo e finire nell'altro recipiente, con del sale.
Non una tragedia ... Per questo dicevo una bottiglia alta,
magari un bottiglione da vino da 2 L.
Poi ci butti il pezzo di lamiera di alluminio, ferro etc
(direi ben puliti a carta a vetro appena prima e spolverati).
Io NON userei trucioli o polvere al primo tentativo, forse
mai. Potrebbe decollare, e a differenza dalla schiuma di
prima (endotermica cmq) si avrebbe una redox violenta,
formazione di idrogeno e calore, ergo pericolosa. Con un
pezzo di lamiera più di tanto non succede, e la lamiera
quantomeno sta sul fondo e non viene a galla.
Se puoi, prova ... poi ci dici.
P.S. usai una volta un mezzo in certa misura simile
(artigianale) per fini diversi, un'idrolisi dealchilativa di
un estere refrattario. Usai il PPA (uno sciroppone viscoso,
fuso, di polifosforico, che non ha molto da invidiare ad
H2SO4, salvo che manca di forza ossidante e non emette
vapori, e al riscaldamento è stabile come una roccia) con
assorbiti vapori di HI gas.
In effetti idrolizzò l'estere in modo non standard
(staccando l'alchile come catione, trapped dallo ioduro)
ciao
Soviet
Poi si puo' rifare la prova dentro un dessiccatore (con, che ne so,
P2O5 come anidrante).
Al con HCl reagisce (se non ricordo male).
D'altra parte non è per niente anodizzante (e persino fosse
ossidante, non avendo ossigeno, non passiverebbe comunque :
penso a miscele HCl+alogeno gassoso, che non passivano una
cippa).
ciao
CCCP
>Il 13/08/2010 02:48, Fabio Moretti ha scritto:
>ah ! bella domanda, non ho idea (non so perché il TAG nel
>subject per Soviet ... mica sono una sibilla :))
:o)
scusa se ti rispondo solo ora
i tuoi post sono sicuramente i migliori ed i meglio documentati
ciao grazie
fin qui posso accettare il complimento (anche se l'unica
prerogativa oggettiva dei miei post è sicuramente solo la
copiosa abbondanza) ...
> ed i meglio documentati
Eh ??? Ma de che ? Non c'è una volta che sia una in cui mi
ricordo una fonte (e quand'anche me ne ricordi, non ho
praticamente mai nemmeno voglia di fare la fatica di citarla
!). Direi perciò che, al contrario, i miei post sono tra i
MENO documentati e suffragati da riferimenti rintracciabili,
e ci vuole un vero atto di fede per prenderli per buoni :-)
Ma ciò detto ... hai per caso fatto qualche tentativo di
attacco con quei micidiali mezzi acidi ?
Se si ... pls riferire results :)
ciao
Soviet
>
> ciao grazie
>