Il 07/05/2015 12.36, urantia ha scritto:
> ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid> ha scritto:
>
>> urantia 14:59, martedì 5 maggio 2015:
>>>
>>> faccio sciogliere il calcare che si forma nei rompigetto dei
>>> rubinetti, anche se meno intenso
>>
>>
>> Prova a metterli nell'aceto, è un acido meno potente.
>
> ad usare il muriatico per la rubinetteria me lo ha insegnato un'officina
> idraulica. gli avevo portato una cartuccia di miscelatore che non iuscivo a
> smontare, lui l'ha pucciata nell'acido e l'ha aperta. ovviamente bisogna stare
> attenti alle parti cromate
>
confermo il suggerimento di ADPUF.
La fretta è cattiva consigliera.
Il cloridrico è accettabile solo con raccorderia particolare
(essenzialmente l'ottone, o l'inox AISI 316-B, o al limite
il 316), e con i tubi in rame o piombo.
Le robe cromate sono rischiose, non tanto per il cromo in
quanto tale (o il nichel) quanto perché potrebbero esistere
scollamenti latenti ancora non visibili a occhio nudo, e
piccole fessurazioni o pitting sempre invisibili, e
normalmente "silenti" perché tappati da prodotti di
ossidazione dell'acciaio, come la ruggine, che è espansiva e
chiude questi pori dopo un po', a pH alcalino.
I cloruri sono tremendamente infiltranti, e se arrivano
sotto la cromatura, l'ossidazione può cominciare a ripartire
sino a bucare i tubi, e magari da fuori si vede poco.
L'ottone massiccio (anche magari cromato) non soffre il
salmastro, ma l'acciaio cromato si, e persino l'inox di
qualità base (tipo il 304) non è invulnerabile in presenza
di cloruro.
L'aceto è innocuo.
Un ottimo compromesso tra rapidità di azione e protezione
del metallo è l'acido FOSFORICO. Oggi purtroppo si trova
poco negli anticalcare perché in passato, anche nei
detersivi come addolcente, se n'è abusato, e l'adriatico
diventava una latrina putrescente per eutrofizzazione delle
acque, ed è un fatto.
Tuttavia l'acido fosforico e l'acciaio sono una coppia molto
ben affiatata. Per disincrostarti lo scaldabagno e il
valvolame di qualità mista, lasciando il ferro libero e
addirittura parzialmente protetto, poca roba funge come
l'acido fosforico (salvo convertitori che costano un botto).
Ne ho trovata (ma non comprata) una bottiglia l'altro giorno
dal ferramenta, 8,5 €/L, senza chiara indicazione di
concentrazione, per cui non ho saputo valutare la
convenienza. Era venduto come fosfatante protettivo
pre-verniciatura, ma sicuramente funge bene anche come
disincrostante, che lascia una finitura buona delle
superfici (al contrario di HCl che libera i pori e riattiva,
anche per molto tempo, tutte le ticchiolature dormienti).
L'aceto non è malaccio. Basta avere pazienza, e magari
lasciar fare più giri e sciacquare tra uno e l'altro.
Ah, nota : se pulisci ad es. uno scaldabagno con la
serpentina lunga, vai all'aperto e mettiti gli occhiali,
perché talvolta spruzza schiuma di brutto, diversamente dal
rubinetto messo in una bacinella. NON DILUIRE l'aceto, usalo
puro e in abbondanza.