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Residuo combustione gas metano?

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ne...@tin.it.no

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Mar 6, 2016, 5:42:46 AM3/6/16
to


Salve a tutti

Sapete dirmi quali residui di combustione crea il gas metano quando brucia?

Grāzie



--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

inbario

unread,
Mar 6, 2016, 6:12:30 AM3/6/16
to


"ne...@tin.it" ha scritto nel messaggio
news:nbh1j4$o0k$2...@adenine.netfront.net...



Salve a tutti

Sapete dirmi quali residui di combustione crea il gas metano quando brucia?

Grāzie

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
CO2 + H2O




---
Questa e-mail č stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus

Soviet_Mario

unread,
Mar 6, 2016, 7:05:00 AM3/6/16
to
Il 06/03/2016 11.42, ne...@tin.it ha scritto:
> Salve a tutti
>
> Sapete dirmi quali residui di combustione crea il gas metano quando brucia?
>
> Gràzie

non è possibile rispondere in modo univoco alla domanda,
perché ci sono troppe variabili implicite.

1) che livello di precisione interessa. Sono interessanti
sottoprodotti sino a 1 su mille ? Sino a 1 ppm ? Altro ?
Interessano solo i prodotti principali o cmq sopra l'1% ?

2) ancora più importante : non viene precisata né la
stechiometria di alimentazione della fiamma né la
temperatura a regime e pressione della stessa (che dipende
dalla prima e dalla geometria e eventuale coibentazione :
intendo che un fornello a gas non è un motore da auto a metano).


Ti darò quindi una risposta parziale e banale.

Una fiamma libera premiscelata, con una carburazione
tendente al magro (eccesso di aria), tipica condizione del
fornello, che porta alla fiamma tra azzurro e blu sui
1800-1850 °, come prodotti principali produce soltanto H2O e
CO2 (con tracce veramente marginali e non significative di
NOx e CO e formaldeide).


una fiamma compressa (> 10 Atm) e simil-adiabatica, con T
che supera 2000° e magari sfiora 2500°, specialmente se
carburata un pochino magra, produce anche quantità non più
trascurabili di NO e NO2.

Una fiamma "grassa", come una fiamma non premiscelata (un
cannello che finisce con un semplice foro, senza aspirazione
di aria tipo Venturi e mix turbolento), produce una fiamma
freddina (che so, tipo dai 500 agli 800°) con una
notevolissima produzione di CO e incombusti, anche
particolato (fuliggini, PM vattelapesca) e sicuramente anche
formaldeide (ma praticamente ZERO NOx).

Insomma, dipende troppo dalle condizioni. Quella che
chiamiamo, al singolare, combustione, è in realtà
l'inviluppo di una serie variegata di reazioni distinte,
sequenziali e/o competitive, a carico di vari prodotte, e
spesso associate a preliminari processi pirolitici (specie
nelle fiamme non premiscelete, negli strati interni
"anossici", dove si produce il particolato per semplice
aggregazione e deidrogenazione pirolitica)

considera che è forse la classe di reazioni più antiche, ma
è ancora ampiamente studiata e ancora non si conoscono tutti
i dettagli precisi (non parlo del metano, ma in generale,
tipo legna e gasolio, carbone e roba complessa)

>
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
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ne...@tin.it.no

unread,
Mar 6, 2016, 12:17:34 PM3/6/16
to

Vi ringràzio, comunque niente di velenoso, come Monossido di carbonio
o Diossido di carbonio?

Ciao

inbario

unread,
Mar 6, 2016, 5:00:01 PM3/6/16
to


"ne...@tin.it" ha scritto nel messaggio
news:nbhond$1df0$1...@adenine.netfront.net...


Vi ringràzio, comunque niente di velenoso, come Monossido di carbonio
o Diossido di carbonio?

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
diossido di carbonio è la CO2 non è tossica come il CO ma se è tanta bene
non fa...hai una stufetta a metano?
adesso in tutte le case dovrebbero essere installati gli sfiati...




Ciao




--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---


Soviet_Mario

unread,
Mar 6, 2016, 6:11:48 PM3/6/16
to
Il 06/03/2016 18.17, ne...@tin.it ha scritto:
> Vi ringràzio, comunque niente di velenoso, come Monossido di carbonio
> o Diossido di carbonio?
>
> Ciao

non avevo considerato l'eventualità che la risposta potesse
non venire compresa ... :-\

>
>
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---
>


*GB*

unread,
Mar 7, 2016, 5:01:32 AM3/7/16
to
Soviet_Mario ha scritto:

> Il 06/03/2016 18.17, ne...@tin.it ha scritto:
>> Vi ringràzio, comunque niente di velenoso, come Monossido di carbonio
>> o Diossido di carbonio?
>
> non avevo considerato l'eventualità che la risposta potesse non venire
> compresa ... :-\

Quando vedi l'account ne...@tin.it e nel testo ci sono accentazioni
alla spagnola ("ringràzio"), è il solito ipocondriaco fuori di testa.

Lui vuole solo sapere se quando scalda il latte sul fornello da cucina,
la combustione del metano produca dei gas tossici che lo avvelenano
lentamente. Non si rende mai conto dell'aspetto quantitativo delle
cose, per cui anche la formazione di monossido di carbonio sarebbe del
tutto innocua se si tratta solo di poche molecole. Quanto all'anidride
carbonica, ovviamente si forma. Bisogna dirgli che anche il suo gatto
la esala nell'aria che lui respira.

Bye,

*GB*

inbario

unread,
Mar 7, 2016, 6:42:24 AM3/7/16
to


"*GB*" ha scritto nel messaggio news:nbjjgp$57v$1...@gioia.aioe.org...
LOL



Bye,

*GB*

VITRIOL

unread,
Mar 7, 2016, 6:54:34 AM3/7/16
to
Il 07/03/2016 11:00, *GB* ha scritto:

> Quando vedi l'account ne...@tin.it e nel testo ci sono accentazioni
> alla spagnola ("ringràzio"), è il solito ipocondriaco fuori di testa.

Adesso vedremo gli sbarellamenti dopo che ieri a Le Iene hanno parlato
di MCS. Come se non avessero fatto già abbastanza danni con
vaccini/autismo e con Stamina.
Aspetto solo un bel servizio sul morbo di Morgellons e poi abbiamo
chiuso il cerchio.

--
Saluti
VITRIOL

ne...@tin.it.no

unread,
Mar 7, 2016, 8:59:32 AM3/7/16
to
Non sono un ipocondriaco!

E la prima volta che mi capita di chiedere questa cosa
perche conosco una persona che non ha mai fumato in vita
sua, non abita in una città con smog, ma ha una mallattia
al polmone. Sarà perche negli ambienti domestici l'aria
e 5 volte più inquinata che all'esterno.
Da quello che ho trovato in rete.

ne...@tin.it.no

unread,
Mar 7, 2016, 8:59:34 AM3/7/16
to
Quando parlo del gas metano, intendo quello che si utilizza
con l'ģimpianto a metano di casa, fornello cucina, scaldabagno,
quello che si paga alla Eni Gas, per dire.

Ciao

*GB*

unread,
Mar 7, 2016, 9:27:43 AM3/7/16
to
ne...@tin.it ha scritto:

> Non sono un ipocondriaco!

Lo sei. Anche senza conoscere i tuoi post precedenti, basta leggere
quello che scrivi dopo... ogni volta che qualcuno ha una malattia,
tu pensi subito che possa venire anche a te:

> E la prima volta che mi capita di chiedere questa cosa
> perche conosco una persona che non ha mai fumato in vita
> sua, non abita in una città con smog, ma ha una mallattia
> al polmone. Sarà perche negli ambienti domestici l'aria
> e 5 volte più inquinata che all'esterno.
> Da quello che ho trovato in rete.

Che malattia? Se è tubercolosi, non c'entrano le sostanze chimiche.
Ma anche se fosse cancro al polmone, non sono CO o CO2 a provocarlo,
semmai il radon.

Bye,

*GB*

ne...@tin.it.no

unread,
Mar 7, 2016, 10:09:40 AM3/7/16
to

"*GB*" <gb...@ymail.com> ha scritto nel messaggio
news:nbk34s$15rl$1...@gioia.aioe.org...
> ne...@tin.it ha scritto:
>
>> Non sono un ipocondriaco!
>
> Lo sei. Anche senza conoscere i tuoi post precedenti, basta leggere
> quello che scrivi dopo... ogni volta che qualcuno ha una malattia,
> tu pensi subito che possa venire anche a te:

:-))

Non sono ipocond, mi dispiace, sono uno che fuma qualche sigaretta al
giorno, da qualche anno. Pochi anni, quindi, come faccio ad essere ipocond?
Boh!


>> E la prima volta che mi capita di chiedere questa cosa
>> perche conosco una persona che non ha mai fumato in vita
>> sua, non abita in una città con smog, ma ha una mallattia
>> al polmone. Sarà perche negli ambienti domestici l'aria
>> e 5 volte più inquinata che all'esterno.
>> Da quello che ho trovato in rete.
>
> Che malattia? Se è tubercolosi, non c'entrano le sostanze chimiche.
> Ma anche se fosse cancro al polmone, non sono CO o CO2 a provocarlo,
> semmai il radon.

Ok, buona notizia questa! E il radon, come si crea in un ambiente domestico?


Ciao

Albus Dumbledore

unread,
Mar 7, 2016, 11:02:28 AM3/7/16
to
ne...@tin.it ha spiegato il 3/7/2016 :

> Da quello che ho trovato in rete.

Occhio che ho letto in rete che dietro casa tua e' in agguato un lupo!

--

Albus Dumbledore

Soviet_Mario

unread,
Mar 7, 2016, 5:17:52 PM3/7/16
to
Il 07/03/2016 16.09, ne...@tin.it ha scritto:
> "*GB*" <gb...@ymail.com> ha scritto nel messaggio
> news:nbk34s$15rl$1...@gioia.aioe.org...
>> ne...@tin.it ha scritto:
>>
>>> Non sono un ipocondriaco!
>>
>> Lo sei. Anche senza conoscere i tuoi post precedenti, basta leggere
>> quello che scrivi dopo... ogni volta che qualcuno ha una malattia,
>> tu pensi subito che possa venire anche a te:
>
> :-))
>

CUT

>> Che malattia? Se è tubercolosi, non c'entrano le sostanze chimiche.
>> Ma anche se fosse cancro al polmone, non sono CO o CO2 a provocarlo,
>> semmai il radon.
>
> Ok, buona notizia questa! E il radon, come si crea in un ambiente domestico?


"Escono dalle fottute pareti !!!" (cit.)

>
>
> Ciao
>
>
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


*GB*

unread,
Mar 8, 2016, 1:43:49 AM3/8/16
to
Soviet_Mario ha scritto:

>> Ok, buona notizia questa! E il radon, come si crea in un ambiente
>> domestico?
>
> "Escono dalle fottute pareti !!!" (cit.)

Bravo, risposta perfetta.

Bye,

*GB*

inbario

unread,
Mar 8, 2016, 6:54:32 AM3/8/16
to


"*GB*" ha scritto nel messaggio news:nblsb4$1b8f$2...@gioia.aioe.org...
soprattutto dal terreno no?





Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Mar 8, 2016, 7:14:29 AM3/8/16
to
inbario ha scritto:

>>> E il radon, come si crea in un ambiente domestico?
>>
>> "Escono dalle fottute pareti !!!" (cit.)
>
> Bravo, risposta perfetta.
>
> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
> soprattutto dal terreno no?

Certo, specialmente se l'abitazione sorge su un terreno vulcanico.

Ma se le pareti della tua abitazione sono in tufo, porfido o granito,
il radon può venire da esse indipendentemente da dove ti trovi.

Bye,

*GB*

inbario

unread,
Mar 8, 2016, 7:36:59 AM3/8/16
to


"*GB*" ha scritto nel messaggio news:nbmfn2$aia$1...@gioia.aioe.org...
se si abita al terzo piano di una costruzione di cinquant'anni puoi dirti
abbastanza al sicuro?(zona di Novara sismicità zero)
le pareti dopo cinquant'anni hanno rilasciato tutto il radon?

Soviet_Mario

unread,
Mar 8, 2016, 8:17:28 AM3/8/16
to
Il 08/03/2016 13.14, *GB* ha scritto:
> inbario ha scritto:
>
>>>> E il radon, come si crea in un ambiente domestico?
>>>
>>> "Escono dalle fottute pareti !!!" (cit.)
>>
>> Bravo, risposta perfetta.
>>
>> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
>> soprattutto dal terreno no?
>
> Certo, specialmente se l'abitazione sorge su un terreno
> vulcanico.
>
> Ma se le pareti della tua abitazione sono in tufo, porfido o
> granito,

non sono sicuro di ricordare giusto, ma se non erro mi
pareva che anche il calcestruzzo ne esalasse un po'
(problema nelle cantine nelle fondamenta)

> il radon può venire da esse indipendentemente da dove ti trovi.
>
> Bye,
>
> *GB*


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


None

unread,
Mar 8, 2016, 8:46:05 AM3/8/16
to
Soviet_Mario ha scritto:

> anche il calcestruzzo ne esalasse un po' (problema nelle cantine
> nelle fondamenta)

Sì, poiché spesso il cemento con cui si fa il calcestruzzo contiene
quantità variabili di pozzolana (pomice e scorie vulcaniche).

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Mar 8, 2016, 8:50:39 AM3/8/16
to
None (account di riserva malconfigurato) ha scritto:

> Sì, poiché spesso il cemento con cui si fa il calcestruzzo contiene
> quantità variabili di pozzolana (pomice e scorie vulcaniche).
>
> Bye,
>
> *GB*
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

PS: Non è automorphing! E' che aioe.org non mi fa più postare per oggi
perché dice che ho mandato troppi post. Un altro dei motivi per cui
Usenet è condannata all'estinzione.

Soviet_Mario

unread,
Mar 8, 2016, 11:16:53 AM3/8/16
to
Il 08/03/2016 14.50, *GB* ha scritto:
> None (account di riserva malconfigurato) ha scritto:
>
>> Sì, poiché spesso il cemento con cui si fa il calcestruzzo
>> contiene
>> quantità variabili di pozzolana (pomice e scorie vulcaniche).
>>
>> Bye,
>>
>> *GB*
>>
>> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
>> ne...@netfront.net ---
>
> PS: Non è automorphing! E' che aioe.org non mi fa più
> postare per oggi
> perché dice che ho mandato troppi post. Un altro dei motivi
> per cui
> Usenet è condannata all'estinzione.

prova ethernal september, non credo abbia limiti (ma
conserva poco i post)


>
> Bye,
>
> *GB*
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


ilchimicopazzo

unread,
Mar 8, 2016, 11:48:09 AM3/8/16
to
Io utilizzo direttamente il servizio di google groups... Certo non è il più bello esteticamente, ma funziona bene.

Ciao

PS: Comunque mi è piaciuta molto questa discussione! Mi avete fatto fare 4 grosse risate...

PPS: Che filmato hanno fatto le Iene di preoccupante?

VITRIOL

unread,
Mar 8, 2016, 12:03:49 PM3/8/16
to
Il 08/03/2016 17:48, ilchimicopazzo ha scritto:

> PPS: Che filmato hanno fatto le Iene di preoccupante?

Di preoccupante nulla. "Sensibilità chimica multipla", una malattia
immaginaria. Ma visto gli allarmi ingiustificati che avevano già
lanciato associando i vaccini all'autismo e sostenendo il cosiddetto
metodo Stamina (per dirne solo due), sicuramente anche questa volta ci
sarà una ondata di malati immaginari che diranno di soffrirne rompendo
le palle alle istituzioni.
Visto che sono un po' un collezionista di queste bufale, mi hanno detto
che oggi a Forum hanno incensato la favolosa "Medicina quantistica". Ho
risposto così :-P

<http://smarcell1961.blogspot.it/2016/02/not-in-my-name-fisici-quantistici.html>

--
Saluti
VITRIOL

Albus Dumbledore

unread,
Mar 9, 2016, 10:43:34 AM3/9/16
to
Il 3/8/2016, Soviet_Mario ha detto :

> prova ethernal

eternal-

> september, non credo abbia limiti

No, non ha limiti.

> (ma conserva poco i post)

Ma usando un reader, tipo MesNews, i post ti restano nel PC per tutta
la vita.

--

Albus Dumbledore

Soviet_Mario

unread,
Mar 9, 2016, 1:12:53 PM3/9/16
to
Il 09/03/2016 16.43, Albus Dumbledore ha scritto:
> Il 3/8/2016, Soviet_Mario ha detto :
>
>> prova ethernal
>
> eternal-

ooops !!! l'ho scritto alla diethyl ether :)

>
>> september, non credo abbia limiti
>
> No, non ha limiti.
>
>> (ma conserva poco i post)
>
> Ma usando un reader, tipo MesNews, i post ti restano nel PC
> per tutta la vita.
>


--

ADPUF

unread,
Mar 9, 2016, 3:58:06 PM3/9/16
to
inbario 13:36, martedì 8 marzo 2016:
> "*GB*" ha scritto nel messaggio
> inbario ha scritto:
>
>>>> E il radon, come si crea in un ambiente domestico?
>>>
>>> "Escono dalle fottute pareti !!!" (cit.)
>>
>> Bravo, risposta perfetta.
>>
>> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
>> soprattutto dal terreno no?
>
> Certo, specialmente se l'abitazione sorge su un terreno
> vulcanico.
>
> Ma se le pareti della tua abitazione sono in tufo, porfido o
> granito, il radon può venire da esse indipendentemente da
> dove ti trovi.
>
> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
> se si abita al terzo piano di una costruzione di
> cinquant'anni puoi dirti abbastanza al sicuro?(zona di
> Novara sismicità zero)


Comunque si può far venire quelli dell'ASL per misurare.
(a pagamento credo)


> le pareti dopo cinquant'anni hanno rilasciato tutto il radon?


Ne dubito.


--
AIOE ³¿³

Albus Dumbledore

unread,
Mar 10, 2016, 2:57:36 AM3/10/16
to
Il 3/9/2016, Soviet_Mario ha detto :

>>> prova ethernal

>> eternal-

> ooops !!! l'ho scritto alla diethyl ether :)

lol

Anche a me capita sempre, se lo scrivo senza concentrarmi.
Maledetta deformazione professionale.

lol

--

Albus Dumbledore

Elio Fabri

unread,
Mar 10, 2016, 11:20:50 AM3/10/16
to
inbario ha scritto:
> Certo, specialmente se l'abitazione sorge su un terreno
> vulcanico.
>
> Ma se le pareti della tua abitazione sono in tufo, porfido o
> granito, il radon può² venire da esse indipendentemente da
> dove ti trovi.
>
> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
> se si abita al terzo piano di una costruzione di
> cinquant'anni puoi dirti abbastanza al sicuro? (zona di
> Novara sismicità zero)
> ...
> le pareti dopo cinquant'anni hanno rilasciato tutto il radon?

ADPUF ha scritto:
> Ne dubito.
E fai bene :-)
Sarà bene chiarire qualcosa che non è stato detto.
Il radon non è qualcosa che *si trova* in una roccia, poi evapora, più
o meno velocemente, e buonasera.
Il radon viene *continuamente* prodotto come passo della catena di
decadimenti che iniziano da U-238 o da Th-232.
A differenza di tutti gli altri prodotti delle catene, il radon,
essendo un gas nobile, non forma legami chimici (né cristalli né
inclusioni né semplici adesioni ad altri materiali: è allo stato di gas
monoatomico e diffonde all'esterno della roccia in cui ha avuto origine.
Il suo tempo di dimezzamento è breve (al più 4 giorni per l'isotopo
222) quindi decade ma viene continuamente riformato dal decadimento di
U-238 e Th-232, che vivono miliardi di anni.
Non c'è quindi alcuna riduzione nella produzione di radon in tempi
umani.

L'origine è in tutte le rocce di tipo igneo (non sedimentarie): non
occorre che siano vulcaniche in senso stretto. Possono anche essere
porfidi, graniti e altre.
Non credo perciò che la zona di Novara sia esente: bisogna vedere le
condizioni geologiche locali, ma credo di sapere che le Alpi
piemontesi sono appunto ignee (graniti?).
L'unica è chiedere informazioni all'ARPA regionale, magari cominciando
col leggere l'opuscolo
www.salute.gov.it/imgs/c_17_opuscoliposter_160_allegato.pdf


--
Elio Fabri

Soviet_Mario

unread,
Mar 10, 2016, 11:52:21 AM3/10/16
to
Il 10/03/2016 17.14, Elio Fabri ha scritto:
> inbario ha scritto:
>> Certo, specialmente se l'abitazione sorge su un terreno
>> vulcanico.
>>
>> Ma se le pareti della tua abitazione sono in tufo, porfido o
>> granito, il radon può² venire da esse indipendentemente da
>> dove ti trovi.
>>
>> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
>> se si abita al terzo piano di una costruzione di
>> cinquant'anni puoi dirti abbastanza al sicuro? (zona di
>> Novara sismicità zero)
>> ...
>> le pareti dopo cinquant'anni hanno rilasciato tutto il radon?
>
> ADPUF ha scritto:
>> Ne dubito.
> E fai bene :-)
> Sarà bene chiarire qualcosa che non è stato detto.
> Il radon non è qualcosa che *si trova* in una roccia, poi
> evapora, più
> o meno velocemente, e buonasera.

beh, mica sempre vero, dipende dalla natura delle rocce usate.
Mica tutte sono sorgenti (non in modo rilevante intendo).
Altre sono semplicemente cavate da strati, magari poco
permeabili, che hanno fatto da barriera e se ne sono saturate.

Inoltre, imho, magari sbaglio ma non penserei, quando una
roccia è sepolta tra le simili rispetto a quando è
frammentata e posta in aria, si trova in un ambiente molto
diverso, nel senso che l'equilibrio tra
(assorbito dagli intorni + generato nel volume campione) <->
(emesso verso l'esterno)

si modifica pensantemente da sepolta o da messa in opera.

All'interno delle altre rocce vicine, si trova in intorni,
diciamo così, in senso lato, saturi di radon, per cui la
concentrazione del campione raggiunge lo stato stazionario
con una riemissione più forte (direzionata, ma sorvoliamo).

Una volta cavato fuori, intanto scompare la voce "assorbito
dalle rocce circostanti", per cui il bilancio di massa
diventa subito molto più negativo, e questo crea un rapido
abbassamento, diciamo transitorio alla scala umana, verso
una nuova concentrazione di equilibrio laddove la quantità
emessa eguaglia solo quella generate internamente (che poi
non sempre è significativa).

Questo fa si che una roccia in opera esala a velocità che
decresce molto ma molto più rapidamente, nella prima fase,
della velocità (trasscurabile) con cui si consuma la scorta
di radioisotopo capostipite.

Cmq questa fase di desaturazione iniziale è sicuramente di
lunghezza variabile, da un'arenaria porosa oppure un granito
(o porfido, basalto, e altre rocce molto dense e poco porose).

Mediamente la pietra assai dura non è tanto usata per la
struttura del muro (magari come rivestimento si, tipo le
"luserne"), e per il muro si tende a usare pietra
squadrabile a scalpello o segabile, più tenera e porosa.
Imho 50 anni non sono pochi per quel genere di materiale.


> Il radon viene *continuamente* prodotto come passo della
> catena di
> decadimenti che iniziano da U-238 o da Th-232.

si, ma dipende da quanto il materiale in sé ne è ricco. E
cmq da sepolto si sovraccarica negli anni, mentre una volta
fuori la scorta iniziale di radon accumulato scende nel tempo

> A differenza di tutti gli altri prodotti delle catene, il
> radon,
> essendo un gas nobile, non forma legami chimici (né
> cristalli né
> inclusioni né semplici adesioni ad altri materiali: è allo
> stato di gas
> monoatomico e diffonde all'esterno della roccia in cui ha
> avuto origine.
> Il suo tempo di dimezzamento è breve (al più 4 giorni per
> l'isotopo
> 222) quindi decade ma viene continuamente riformato dal
> decadimento di
> U-238 e Th-232, che vivono miliardi di anni.
> Non c'è quindi alcuna riduzione nella produzione di radon in
> tempi
> umani.

nella produzione magari no, ma nell'emissione molto
probabilmente si.

>
> L'origine è in tutte le rocce di tipo igneo (non
> sedimentarie): non
> occorre che siano vulcaniche in senso stretto. Possono anche
> essere
> porfidi, graniti e altre.

si, anzi, le "intrusive" inglobano molto di più di quelle
"effusive", tendenzialmente meno compatte

> Non credo perciò che la zona di Novara sia esente: bisogna
> vedere le
> condizioni geologiche locali, ma credo di sapere che le Alpi
> piemontesi sono appunto ignee (graniti?).

Mmm ... c'è probabilmente una zona di transizione laddove
gli appennini (vulcanici e antichi) si stemperano nelle alpi
vere e proprie (non vulcaniche). PRobabilmente le marittime,
forse anche le Cozie, nel cuneese (ma sparo totalmente a muzzo).

Imho è estremamente importante la porosità, perché determina
quanto dura la fase iniziale di desaturazione più intensa.
Viceversa, per la produzione a regime successiva,
concentrazioni critiche potrebbero forse aversi solo in una
cantina interrata dove magari persino il terreno ci mette
qualcosa di suo.

> L'unica è chiedere informazioni all'ARPA regionale, magari
> cominciando
> col leggere l'opuscolo
> www.salute.gov.it/imgs/c_17_opuscoliposter_160_allegato.pdf

me lo spulcio subito, grazie della segnalazione.
Se è ben fatto, magari lo giro al collega di fisica
ambientale, che ha il radon in programma.
Ciao

>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


Soviet_Mario

unread,
Mar 10, 2016, 12:19:55 PM3/10/16
to
Il 10/03/2016 17.52, Soviet_Mario ha scritto:
> Il 10/03/2016 17.14, Elio Fabri ha scritto:
>> inbario ha scritto:


ripensandoci, però, quel che ho detto (che qualitativamente
mi sembra corretto) non necessariamente ha rilevanza
quantitativa.

Ad es. non l'avrebbe se la fase transitoria che ho descritto
per i materiali "cavati", durasse solo giorni o settimane
invece che anni.

Potrebbe anche essere.
In effetti ho inconsciamente considerato il problema della
diffusione dei gas nei muri / pietre etc, in maniera non
tanto diversa dal problema della carbonatazione di cemento e
calce.
(so di pilastri di cattedrali medievali il cui strato di
malta di calce di allettamento tra un segmento e l'altro è
considerato ancora "fresco" all'interno, cioè non carbonatato).
Però lo scenario in effetti non è sovrapponibile. Anche
laddove non reagisca propriamente, la CO2 cmq è un gas
capace di interagire con siti dei minerali come i gruppi
ossido / idrossido, magari anche labilmente, laddove il
radon è assolutamente non interagente, e questo forse (io
non lo so stimare questo) potrebbe conferirgli un vangaggio
diffusivo DI ORDINI DI GRANDEZZA. Se fosse così, allora la
fase di desaturazione dopo l'estrazione dei materiali,
durerebbe un tempo non significativo, e una volta consegnata
per l'abitabilità l'abitazione includerebbe già tutto e
mostrerebbe i valori "a regime" stabili nel tempo (di cui
diceva Elio) già comprendenti l'iniziale e più intenso
degasamento.

Però boh, non so stimare quantitativamente quanto più veloce
sia la diffusione del radon rispetto alla carbonatazione.

riciao


CUT

Giorgio Bibbiani

unread,
Mar 10, 2016, 12:20:18 PM3/10/16
to
Soviet_Mario ha scritto:
> Il 10/03/2016 17.14, Elio Fabri ha scritto:
>> Il radon non è qualcosa che *si trova* in una roccia, poi
>> evapora, più
>> o meno velocemente, e buonasera.
>
> beh, mica sempre vero, dipende dalla natura delle rocce usate.
> Mica tutte sono sorgenti (non in modo rilevante intendo).
> Altre sono semplicemente cavate da strati, magari poco
> permeabili, che hanno fatto da barriera e se ne sono saturate.

Direi che questo sarebbe un fenomeno trascurabile,
data la breve emivita (4 giorni) dell'isotopo piu' stabile
del radon...
Queste rocce "saturate", una volta estratte, vedrebbero
ridursi rapidamente il loro contenuto in radon gia' a causa
del solo decadimento radioattivo, oltre che per diffusione
verso l'ambiente.

Ciao
--
Giorgio Bibbiani


Soviet_Mario

unread,
Mar 10, 2016, 12:50:37 PM3/10/16
to
ahhhh ! E c'hai ragione ... quindi il fenomeno è
trascurabile a prescindere, ma per ragioni diverse da quelle
che avevo pensato.

Elio, mi cospargo il capo di radon (in apnea eh).

cmq grazie della precisazione !

inbario

unread,
Mar 10, 2016, 4:09:17 PM3/10/16
to


"Elio Fabri" ha scritto nel messaggio
news:dkdl6v...@mid.individual.net...
Novara si trova in una pianura alluvionale per trovare la roccia viva
bisogna scavare alcuni metri inoltre essendo il terreno intensamente
coltivato da secoli in superficie si trova un discreto strato di humus e
sabbia
grazie





bisogna vedere le
condizioni geologiche locali, ma credo di sapere che le Alpi
piemontesi sono appunto ignee (graniti?).
L'unica è chiedere informazioni all'ARPA regionale, magari cominciando
col leggere l'opuscolo
www.salute.gov.it/imgs/c_17_opuscoliposter_160_allegato.pdf


--
Elio Fabri


Soviet_Mario

unread,
Mar 11, 2016, 10:49:32 AM3/11/16
to
ti consiglio di visionarti le mappe radon aggiornate al 2014
dall'arpa Piemonte. Ho visto che in Alessandria quasi tutto
è in zona "gialla" (tra 40 e 80 Bq/m^3 ... o forse era
milli, non ricordo).

>
>
>
> bisogna vedere le
> condizioni geologiche locali, ma credo di sapere che le Alpi
> piemontesi sono appunto ignee (graniti?).
> L'unica è chiedere informazioni all'ARPA regionale, magari
> cominciando
> col leggere l'opuscolo
> www.salute.gov.it/imgs/c_17_opuscoliposter_160_allegato.pdf
>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
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Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


ADPUF

unread,
Mar 11, 2016, 11:59:20 AM3/11/16
to
inbario 22:05, giovedì 10 marzo 2016:
> "Elio Fabri" ha scritto nel messaggio
> inbario ha scritto:
Che io sappia il problema è soprattutto al piano terra o nei
seminterrati, per il radon che viene su dal terreno.
So che suggeriscono di scavare pozzi esterni per "aspirare" il
gas.

Quello delle pareti avrà importanza dove fanno le pareti col
tufo.
I mattoni di argilla... non so se contengono i predecessori del
radon, potrebbe darsi che l'acqua li abbia dilavati via.
Il calcestruzzo... boh dipende dalle componenti (ghiaia e
cemento) che di solito arrivano dalla cava e dal cementificio
più vicini.

_________
Mi chiedo se esistono trattamenti (semplici) dei materiali da
costruzione per ridurre il contenuto di elementi radioattivi.


--
AIOE ³¿³

Soviet_Mario

unread,
Mar 11, 2016, 1:55:59 PM3/11/16
to
Il 11/03/2016 17.59, ADPUF ha scritto:
> inbario 22:05, giovedì 10 marzo 2016:
>> "Elio Fabri" ha scritto nel messaggio
>> inbario ha scritto:
>>>
CUT

>>
>> <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
>> Novara si trova in una pianura alluvionale per trovare la
>> roccia viva bisogna scavare alcuni metri inoltre essendo il
>> terreno intensamente coltivato da secoli in superficie si
>> trova un discreto strato di humus e sabbia
>
>
> Che io sappia il problema è soprattutto al piano terra o nei
> seminterrati, per il radon che viene su dal terreno.
> So che suggeriscono di scavare pozzi esterni per "aspirare" il
> gas.
>
> Quello delle pareti avrà importanza dove fanno le pareti col
> tufo.
> I mattoni di argilla... non so se contengono i predecessori del
> radon, potrebbe darsi che l'acqua li abbia dilavati via.
> Il calcestruzzo... boh dipende dalle componenti (ghiaia e
> cemento) che di solito arrivano dalla cava e dal cementificio
> più vicini.
>
> _________
> Mi chiedo se esistono trattamenti (semplici) dei materiali da
> costruzione per ridurre il contenuto di elementi radioattivi.
>

non ne conosco, e immaginerei che l'unica cosa è scartare,
dopo averle esaminate col geyger, quelle oltre una data
soglia. Non sono al corrente se si faccia o meno (ma non credo).
Sostanzialmente l'unico trattamento in atto (oltre alla
selezione, ed eventuale frantumazione, vagliature etc) per
qualsiasi materiale, consiste nella cottura/calcinazione,
talvolta nell'impasto con acqua e polvere di Al (v. gasbeton
ed altri espansi).
Non solo, nel cemento finiscono spesso scarti "positivi" di
altri processi, come le ceneri di combustione (ad ALTA
attività radioattiva rispetto al fondo del carbone
originario, per un discorso di concentrazione), le loppe
d'altoforno ed altro (la pozzolana che citava Elio, che ha
vari pregi idraulici).
Cmq è vero che il cemento, nel calcestruzzo, è ben lungi
dall'essere la frazione principale (quindi in opera in parte
si "ridiluisce"), e le ceneri non sono l'interezza ma una
parte del cemento.

Oggi per fortuna si costruisce poco "massiccio", per cui un
muro cavo ha un quarto della massa di uno pieno, e
naturalmente produce meno radon.

>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


not1xor1

unread,
Mar 12, 2016, 7:56:51 AM3/12/16
to
Il 11/03/2016 17:59, ADPUF ha scritto:
> Mi chiedo se esistono trattamenti (semplici) dei materiali da
> costruzione per ridurre il contenuto di elementi radioattivi.

so che è possibile accelerare il decadimento con potenti raggi laser,
cosa che hanno sperimentato solo con rifiuti radioattivi
non ricordo i dettagli, ma dubito sia semplice e ancor meno
applicabile ai laterizi :-)

--
bye
!(!1|1)


inbario

unread,
Mar 12, 2016, 8:52:35 AM3/12/16
to


"not1xor1" ha scritto nel messaggio news:nc13mg$1toq$6...@gioia.aioe.org...

Il 11/03/2016 17:59, ADPUF ha scritto:
> Mi chiedo se esistono trattamenti (semplici) dei materiali da
> costruzione per ridurre il contenuto di elementi radioattivi.

so che è possibile accelerare il decadimento con potenti raggi laser,

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
WOW



cosa che hanno sperimentato solo con rifiuti radioattivi
non ricordo i dettagli, ma dubito sia semplice e ancor meno
applicabile ai laterizi :-)

--
bye
!(!1|1)


Elio Fabri

unread,
Mar 14, 2016, 4:42:23 PM3/14/16
to
not1xor1 ha scritto:
> so che è possibile accelerare il decadimento con potenti raggi laser,
> cosa che hanno sperimentato solo con rifiuti radioattivi non ricordo i
> dettagli, ma dubito sia semplice e ancor meno applicabile ai laterizi
> :-)
Accelerare il decadimento?
A me sembrerebbe impossibile. Direi che qualsiasi laser alla struttura
interna dei nuclei gli faccia un baffo.

Ma se tu dici che lo sai, forse puoi dare maggiori dettagli o
riferimenti....


--
Elio Fabri

not1xor1

unread,
Mar 15, 2016, 3:14:15 AM3/15/16
to
purtroppo non ho mai finito di configurare il programma di ricerca dei
file sul mio PC, quindi piuttosto che citare quanto ricordo mi devo
affidare a google

"laser radioactive waste" produce "Circa 379.000 risultati (0,32 secondi)"

questi mi sembrano attendibili, ma direi che non sono gli unici
<http://www.sciencemag.org/news/2003/08/lasers-defuse-nuclear-waste>
<http://large.stanford.edu/courses/2011/ph241/noll1/>

--
bye
!(!1|1)

BlueRay

unread,
Mar 15, 2016, 6:49:21 PM3/15/16
to
Ma allora e' un "trucco": il laser viene utilizzato semplicemente per concentrare energia sul bersaglio di Au per creare raggi gamma, ma sono in realta' questi ultimi ad interagire con il nucleo atomico radioattivo.

Comunque non so quanto sia una bella invenzione: usare radiazione gamma per trasmutare un nucleo che emette beta. Forse il rimedio e' peggiore del problema che risolve :-)

--
BlueRay

not1xor1

unread,
Mar 16, 2016, 1:07:41 PM3/16/16
to
Il 15/03/2016 23:49, BlueRay ha scritto:
> Ma allora e' un "trucco": il laser viene utilizzato semplicemente
> per concentrare energia sul bersaglio di Au per creare raggi gamma,
> ma sono in realta' questi ultimi ad interagire con il nucleo
> atomico radioattivo.

che pretendi ... con te posso vincere solo barando... :-)
--
bye
!(!1|1)

ADPUF

unread,
Mar 16, 2016, 2:27:06 PM3/16/16
to
not1xor1 13:56, sabato 12 marzo 2016:
Mah, che livello di penetrazione ha quel laser?

Bisogna polverizzare il materiale?

Beh il cemento è già in polvere.


Invece io pensavo a una specie di "lavaggio" (con acqua o con
altro) delle polveri che asporta gli elementi radioattivi e
lascia il resto.


--
AIOE ³¿³

Soviet_Mario

unread,
Mar 22, 2016, 4:32:12 PM3/22/16
to
Il 22/03/2016 21.00, Paolo C. ha scritto:
> Il 06/03/16 13.04, Soviet_Mario ha scritto:
>
>> Una fiamma "grassa", come una fiamma non premiscelata (un
>> cannello che
>> finisce con un semplice foro, senza aspirazione di aria
>> tipo Venturi e
>> mix turbolento), produce una fiamma freddina (che so, tipo
>> dai 500 agli
>> 800°) con una notevolissima produzione di CO e incombusti,
>> anche
>> particolato (fuliggini, PM vattelapesca) e sicuramente
>> anche formaldeide
>> (ma praticamente ZERO NOx).
>>
>
> mi scuso per la domanda forse danovellino, la formaldeide
> con quale reazione si formerebbe?

sicuramente può formarsi in molteplici modi.
Alcuni, banali, partono dal precursore metanolo (uno degli
stadi iniziali della ossidazione del metano), da cui essa
può formarsi sia per ossidazione parziale che per semplice
pirolisi (perdita di idrogeno). Entrambe possono procedere
anche a CO, altro inquinante.

La decomposizione diretta del metile idroperossido potrebbe
essere un altro possibile precursore

H3C-O-O-H --> CH2=O + H2O

Anche il radicale ancora precedente potrebbe decomporre per
formarne

H3C-O-O* --> [H2C*-O-OH] --> CH2=O + HO*

ma imho in questo caso sarebbe favorita una dec. diversa
anche se forse più lenta, a H-C*=O e H2O

E temo di avere solo scalfito la punta dell'iceberg, nel
senso che in una fiamma accadono miriadi di cose
contemporaneamente.

> e il particolato da dove
> proviene?

da una lunga, lunghissima serie di reazioni che
progressivamente costruiscono cluster e particelle di natura
carboniosa.

Queste reazioni, che abbondano in una fiamma
superstechiometrica in combustibile (molto grassa, scarsa in
comburente), avvengono anche in una fiamma che possa
respirare liberamente ma non premiscelata con turbolenze
opportune, come quelle di un normale fornello, che se lo
rivolti sotto vedrai che l'ugello è innestato in un tubo di
diametro molto superiore con prese laterali, e aspira aria
per effetto venturi e la rimescola assieme al gas.

In una fiamma non carburata (ad es. un liquido infiammabile
che brucia a pelo libero da una bacinella ampia), nelle zone
interne si realizza un ambiente "anossico", anche
totalmente. Queste regioni sono PIU' fredde, ma non fredde
in assoluto (T spazia tra 400 e 700° ad es.), sicché possono
avvenire grossomodo due tipi di fenomeni :
1) ricombinazioni di radicali idrocarburici, con formazione
di legami C-C
2) specie attorno a cicli esagonali, e specie se già
parzialmente insaturi, pirolisi con deidrogenazione
spontanea e formazione di specie più insature.

Quando questi cluster parzialmente idrogenati, già
cresciutelli, migrano poi nelle zone calde della fiamma, si
deidrogenano in modo praticamente totale lasciando del
carbonio (nerofumo) amorfo, più o meno intriso di IPA e
merda varia (e, secondo cosa bruci, anche eventuali tracce
di ceneri minerali, queste mancano se bruciavi gas o roba
stradistillata)

(1) e 2) non in sequenza : le due categorie sono frammiste)

La presenza di vapore acqueo surriscaldato ostacola
notevolmente la formazione del particolato, ed ancora più
efficace è la presenza di ossigeno preesistente nella
molecola. Le fiamme di alcool etilico, metilico, e
dimetiletere, ma anche del glicole etilenico, non producono
particolato manco a farlo apposta.

> Grazie


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


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