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Energia degli orbitali

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Gandalf21

unread,
Sep 30, 2004, 10:56:29 AM9/30/04
to
Salve a tutti...ho bisogno di una informazione...

C'č un criterio qualitativo per stabilire la differenza tra energie di
orbitali atomici appartenenti allo stesso livello energetico e dello stesso
tipo ma a peridi differenti? (ad esempio...come si puň dire a priori che
energicamente ll'orbitale 1s del berillio č piů stabile dell'1s
dell'idrogeno?)

Grazie!


Soviet_Mario

unread,
Sep 30, 2004, 2:07:22 PM9/30/04
to
Gandalf21 wrote:
> Salve a tutti...ho bisogno di una informazione...
>
> C'è un criterio qualitativo per stabilire la differenza tra energie di

> orbitali atomici appartenenti allo stesso livello energetico e dello stesso
> tipo ma a peridi differenti? (ad esempio...come si può dire a priori che
> energicamente ll'orbitale 1s del berillio è più stabile dell'1s
> dell'idrogeno?)

alla domanda posta in questi termini non saprei risponderti.
Cerco allora di pensarla diversamente, tipo :
se devo strappare un elettrone dall'1s dell'idrogeno e portarlo
sino a distanza infinita (cui mi pare sia convenzionalmente
posto il livello di riferimento pari a ZERO di energia
potenziale elettrostatica, per cui tutti gli altri valori hanno
di conseguenza un valore inferiore, ossia negativo), ci vuole un
certo lavoro, che poi è la E.I. 1° dell'idrogeno.
Per fare lo stesso con l'elettrone omologo del berillio devo
compiere molto più lavoro perché quell'elettrone "sente" una
carica nucleare non schermata sotto di sè (Zeff.) superiore,
dato che è tenuto al guinzaglio da un nucleo più pesante.
Fra parentesi è anche la ragione per cui il medesimo orbitale si
contrae parecchio scendendo in un gruppo.
Da questo ne dedurrei che l'elettrone 1s del berillio è più
stabile (rispetto alla distanza infinita presa come zero) di
quello dell'idrogeno.
La maggiore stabilità tra l'altro, si avrebbe ugualmente
quand'anche, e non è così, gli orbitali avessero lo stesso
raggio e non ci fosse contrazione.
In definitiva grossomodo (meglio se a pari distanza), si può
dire che maggiore è Z (meglio Zeff.) percepita da un dato
elettrone e minore è la sua energia.
spero di non averti confuso ulteriormente le idee
ciao
cccp++mario

>
> Grazie!
>
>

Dario Bressanini

unread,
Oct 1, 2004, 3:33:02 AM10/1/04
to
Soviet_Mario wrote:


> In definitiva grossomodo (meglio se a pari distanza), si può dire che
> maggiore è Z (meglio Zeff.) percepita da un dato elettrone e minore è la
> sua energia.

Piu' precisamente, l'energia dell'orbitale 1s di un atomo
monoelettronico con carica Z e' proporzionale a -Z^2

Per atomi con piu' elettroni la relazione e' vera approssimativamente.
Attenti pero' in qusto caso a non dare significato fisico agli orbitali
e ancor meno alle loro energie.

ciao Dario

VITRIOL

unread,
Oct 1, 2004, 4:04:31 AM10/1/04
to
Dario Bressanini wrote:

> Piu' precisamente, l'energia dell'orbitale 1s di un atomo
> monoelettronico con carica Z e' proporzionale a -Z^2

A questo punto diciamola tutta bene ;-)

Energia negli atomi idrogenoidi:

En = -(2*pi^2*m*e^4*Z^2)/(h^2*n^2)

m = massa dell'elettrone
e = carica dell'elettrone
Z = numero atomico
h = cost. di Planck
n = numero quantico principale

--
Saluti
VITRIOL

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