Il 28/09/2014 11.47, Sampa ha scritto:
> Ok discutere circa le perplessità espresse da Soviet, ma vorrei riportare la discussione alla questione espressa sopra... GB sai dirmi qualcosa?
>
hai ragione ...
Dunque, io partirei da questo (non conoscevo il parametro
"fisico" differenza tra E.I.1° e A.E. che hai citato, "eta")
:
http://en.wikipedia.org/wiki/Polarizability
sottende questa :
http://en.wikipedia.org/wiki/Electric_susceptibility
laddove per polarizzabilità si definisce una proprietà
MOLECOLARE, e STATICA, non ATOMICA.
La definizione di ETA imho ha lo stesso vizio
dell'elettronegatività di Mulliken (e Allred Rochow) : sono
costanti tipiche degli atomi isolati. Sono quindi grandezze
"ex ante" non sempre predittive.
Quella di PAuling è una caratteristica, sempre atomica, ma
relativa a un contesto operativo reale (molecola) ed "ex
post", e in quanto tale più predittiva.
La teoria HASB interpreta interazioni tra molecole diverse,
e in questo è analoga al legame : le chiavi di lettura a
priori saranno debole, quelle a posteriori fanno sempre la
tara a qualsiasi interferenza e la inglobano.
La "alfa" = P / E
ossia momento di dipolo (anzi, presumo io, variazione di
momento di dipolo) ottenuta dall'azione di un campo
elettrico unitario, è già una proprietà DINAMICA, non
statica. Ritengo molto importante, nell'inferire nei
contesti reattivi, attingere a grandezze dinamiche che
riguardano le distorsioni degli elettroni nel contesto
concreto piuttosto che, anche se più semplici, proprietà
degli atomi isolati, peggio se riferite a contesti pure diversi.
Nella formazione di un complesso di Lewis non si può mai
considerare un trasferimento unitario di carica elettrica
(anche se le cariche formali possono suggerirlo), né
attribuire gli elettroni come se il legame coordinativo
fosse 100% ionico. Entrambe le cose sono postulate dall'uso
della E.I.1° e della A.E.
Aggiungo un'altra considerazione (Che non mi sono chiarito
dal ripassino veloce, ma magari qualcun altro mi risponte,
tipo Patrizio se mi legge, visto che so che lo interessava
l'argomento) : nemmeno la ALFA mi pare una proprietà
intrinseca nel senso di "una costante di un atomo o
molecola". Perché sospetto questo ? Semplice : perché mai
dovrebbe essere una costante ? Perché mai la variazione di
dipolo indotto dovrebbe essere funzione lineare del campo
applicato ?
Mi aspetterei un certo grado di linearità se e solo se : 1)
l'entità della polarizzazione (deformazione) sia piccola e
se : 2) rimangano assolutamente costanti le interazioni
intermolecolari, come ad es. in soluzioni molto diluite di
solvente inerte o in fase gas.
Mentre non mi aspetto che triplicando il campo elettrico la
variazione di momento di dipolo triplichi. Imho in un certo
range la molecola molto deformata potrebbe tendere a
irrigidirsi. E decuplicando il campo magari succede proprio
altro (ionizzazione, dissociazione).
Le scale HSAB che ho visto sono semi qualitative anche per
la complicazione del non avere un riferimento naturale
univoco, e che, scegliendo vari riferimenti diversi, si
ottengono graduatorie non sempre univoche, ma con inversioni
di posizione.
Es. (inventato !) non è garantito che misurando la hardness
relative allo ione idrossido e poi indipendentemente
relativamente al fluoruro, si ottenga un ordine identico
nella classificazione dei metalli.
E' un po' lo stesso problema della misura di potenziale
assoluto di un semielemento di una pila, che non è
ottenibile, perché devo sempre trovargli un compagno.
Solo che la i due non interagiscono in modo DIRETTO tra
loro, ma solo mediante il filo e il ponte salino, ergo siamo
in un fenomeno di pura linearità nella combinazione dei due
potenziali, ed ergo le graduatorie rispetto a QUALSIASI
riferimento scelto, sono sempre identiche, e il potenziale
totale è la somma algebrica dei due potenziali.
Invece qui le due specie interagiscono in modo profondo,
ergo ci possono essere (credo) correlazioni non lineari (ad
es. dovute al matching della taglia orbitalica, alla
geometria degli orbitali usati nell'assetto elettronico
usato per legarsi, variazioni di ibridazione o loro assenza,
insomma influenze MUTUE dell'acido sulla base e viceversa
che non rendono banalmente addizionabili i due contributi,
diciamo così, o almeno non sempre).
Sostanzialmente prenderei le grandezze atomiche isolate come
indicatori di massima, non tanto predittivi.
Gli atomi sono già incasinati da soli, ma il contesto legame
è incasinato al quadrato in effetti :)
Non ho cercato se si trovino tavole periodiche con le ALFA
atomiche, anche isolate, e non di intere molecole. SArebbe
interessante confrontarle con ETA ...