Grazie,
Fab
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Perchè è un pessimo nucleofilo, decisamente peggiore rispetto a H2O che
attacca il carbocatione e dà luogo al prodotto. Se invece usassi, per
esempio, HCl o HBr avresti la competitiva addizione di Cl- o Br- a dare
l'alogenoalcano, come avrai credo già studiato.
Ciao
Tex
attenzione : la reazione usa acido solforico di
concenrazione piuttosto elevata : lo ione solfato come tale
è praticamente non dico assente, ma in concentrazione
esigua. Essenzialmente è presente lo ione idrogenosolfato
(HSO4-), che come nucleofilo fa parecchio più schifo del già
scadente solfato. Diciamo che HSO4(-) è molto meno basico e
meno nucleofilo dell'acqua (la prima affermazione si evince
dalle pKa dei due acidi coniugati, idronio e acido
solforico, che ragiungono rispettivamente -1,75 vs. -6/-7,
quindi c'è un abisso). Se fosse presente molto solfato
(condizione peraltro incompatibile con la NECESSARIA
presenza contemporanea di acido solforico libero, unico
catalizzatore efficace, dato che il bisolfato non protona
efficacemente il propene), allora una certa frazione di
alchil-solfato si potrebbe formare dalla cattura del
carbocatione.
Un po' di mono-alchil-solfato in effetti si può formare
anche dall'alcool prodotto, ma non sono sicuro se, ancora,
il meccanismo sia carbocationico, oppure un'attacco
dell'alcool libero (quel tanto che ce n'è) sul solfonile
dell'acido solforico, come nelle esterificazioni.
> Non mi piace imparare le cose a memoria, ma devo dire che anche nei
> fondamenti di organica le ambiguità (almeno iniziali) sono veramente molte,
> costringendo lo studente ad accettare le cose ed impararle a memoria...
ciao
Soviet
Domanda per il soviet:
Ma a quelle concentrazioni di acido e a temperature elevate (lavorano
all'ebollizione?) che materiali usano per avere reattori resistenti?
La corrosione è sempre in agguato con l'acido solforico....
CUT
>
> Domanda per il soviet:
> Ma a quelle concentrazioni di acido e a temperature elevate (lavorano
> all'ebollizione?) che materiali usano per avere reattori resistenti?
> La corrosione è sempre in agguato con l'acido solforico....
mah, non saprei.
A parte che tra i vari cat. acidi forse è tra i più
mansueti, in senso relativo (il nitrico e il cloridrico
fanno più danni), c'è da dire che oggi molte reazioni di
quel genere si possono anche fare bene supportando i
catalizzatori acidi immobilizzati su substrati fortemente
adsorbenti e molto stabili (tipo la silice mesoporosa, le
zeoliti, l'allumina acida). Quindi la soluzione si riduce a
uno straterello di liquido spesso poche molecole nei pori
della polvere, o palline o quel che sono.
Qualche volta a temperature molto alte e con catalizzatori
adatti (siti acidi di Lewis ben attivi) mia pare che non sia
neppure più essenziale la presenza dell'acido solforico, ma
possa essere surrogato da sali acidi o magari matrici
drogate (tipo con composti del boro solidi).
La vecchia idratazione in soluzione invece non so come si
facesse industrialmente (cmq l'acido solforico concentrato
viene prodotto in torri di qualche genere di acciaio inox,
dato che è in disuso il vecchio sistema con NO2 e camere di
piombo). Per gli alchini la cosa era anche peggio, perché
alla miscela si aggiungeva anche solfato mercurico (che come
corrosivo per i metalli non la manda a dire !)
purtroppo sono alquanto ignorante in materia di leghe
speciali e loro attitudine alle varie condizioni e reattivi,
forse ne sa AlexWind, che è un industriale se non ricordo male.
ciao
Soviet
>
>
Un buon acciaio austenitico si fa un baffo del solforico e anche di cose
peggiori.
King (Non Soviet)
Grazie a entrambi ma un acciaio austentitico resiste all'acido
all'ebollizione se ben ricordo era anche un po ossidante a caldo?
Industrialmente per acidi anche più corrosivi del solforico(HCl o AcOH)
solitamente si usano dei reattori al titanio, ma non conosco di preciso le
specifiche di costruzione
grazie