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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
BBTex
Credevo che scherzassi. Aggiungere ancora una sostanza per neutralizzarne
un'altra? D'altra parte la bollitura fa precipitare il prezioso calcio
(sono a Roma: acqua stupenda ricca di calcio, quindi protettiva, utile
alle ossa e anti-cancro. Anche se ostruisce le condutture...)
Io invece mi pongo addirittura il problema di che cosa resta nell'acqua
dopo l'evaporazione del cloro. Ho letto che si tratta di organoclorurati
(cito a memoria, correggimi)
Si fa un grande parlare della bontà delle acque di acquedotto, ma pochi
dicono che questo cloro fa male. Ho letto lesti da cui risulta che
aumenta il rischio di malattie di cuore...
Peggio se non viene da ipoclorito...
Dovremmo risolvere questo problema del ritrattamento casalingo (senza
filtri, che pongono problemi gravi di flora batterica se non vengono
sostituiti spessissimo) delle acque di acquedotto, perché le acque
minerali sono oligominerali, quindi poco utili all'organismo (checché ne
dicano i medici, smentiti infatti dai nutrizionisti), hanno problemi di
residui della plastica, e pongono il problema energetico della produzione
e smaltimento delle bottiglie di plastica.
grazie molte.
> Si fa un grande parlare della bontà delle acque di acquedotto,
> ma pochi dicono che questo cloro fa male.
E pochi dicono che nell'acqua del rubinetto si trovano anche:
arsenico (specie dalle tue parti), atrazina (qui al Nord)
e pure il cancerogeno di origine naturale ptaquiloside (*)
che è la vendetta della natura per il disboscamento selvaggio
(quindi lo trovate specialmente nelle acque estratte dai fiumi
che scendono dai versanti dell'Appennino tosco-emiliano).
"L'allarme arriva dai ricercatori danesi: ci si potrebbe ammalare
di cancro anche bevendo l'acqua del rubinetto. Ma per una volta
l'inquinamento da pesticidi e idrocarburi non c'entra. Secondo uno
studio presentato al vertice della British Ecological Society di
Lancaster, una particolare felce starebbe contaminando le falde
acquifere di tutto il mondo (solo l'Antartide si salva). Come?
Semplicissimo: rilasciando nel terreno una sostanza cancerogena
chiamata ptaquiloside (PTQ)."
Vedi anche:
http://www.chm.bris.ac.uk/motm/ptq/ptqh.htm
http://www.cancerhelp.org.uk/help/default.asp?page=2577
http://www.nature.com/bjc/journal/v83/n7/abs/6691368a.html
> perché le acque minerali sono oligominerali
Ma chi lo dice che le acque minerali siano solo oligominerali?
La Ferrarelle ha 1270 mg/l di residuo fisso e 362 mg/l di Ca.
Se ti sembra troppo mineralizzata, prova Uliveto o Lete
(per i miei gusti quest'ultima è quella di miglior sapore).
Bye,
*GB*
L'acqua appare colorata ? Se appare anche solo giallina imho
la potabilità dovrebbe essere accertata previa analisi, a
meno, che so, non sia rimasta tanto in recipiente illuminato
(cosa che a volte fa proliferare alghe).
Quanto all'odore, presupponiamo che tu abbia visto (es. sul
sito dell'acquedotto) che usino cloro o ipoclorito per
potabilizzare. Se questo non fosse vero, ad es. usassero
ClO2, l'odore che dici non ci dovrebbe proprio essere.
Se invece usano cloro o ipoclorito (che tanto sono in
equilibrio in acqua), più spesso che non l'odore pungente
non è neppure dovuto al disinfettante medesimo, ma piuttosto
a molecole organiche che lo stesso forma con materiale
clorurabile (es. clorofenoli, di odore pungente).
L'aereazione (meglio bollitura come dice Tex), elimina la
parte volatile, ma non necessariamente riduce in modo
soddisfacente il sapore pungente e di disinfettante, che
ormai è tipico dei clorurati organici non volatili. Questa
roba (es. clorofenoli ma non solo) non sono neppure reattivi
ai comuni riducenti. L'unico modo per eliminarli è con
filtri attivi apolari (tipo il carbone attivo, forse anche
caolino ma meno efficacemente imho).
Poi ti esponi ai problemi delle salmonelle e legionelle se
non disinfetti i filtri e li rigeneri nei tempi e modi
previsti cmq, occhio (occhio anche che il disinfettante ha
una sua ragion d'essere, non è aggiunto per solo creare
fastidio)
Oliver_Kahn ha scritto:
> Busto Brewers <bustobrew...@hobbybirra.it> ha scritto:
>
>> Se non vuoi far bollire, e se non vuoi usare acqua da bottiglia, puoi
>> aggiungere del metabisolfito.
>> Per sapere quanto tu ne debba aggiungere, sarebbe necessario però
> conoscere
>> quanto cloro tu abbia dentro. Cloro che, tra l'altro, dubito arrivi da
>> ipoclorito.
>>
>> BBTex
>>
>
> Credevo che scherzassi.
beh, considera che nel vino è aggiunto regolarmente come
antimuffa. Non è affatto peregrina la metodica di aggiungere
reattivi all'acqua. In depuratore per schiarire e
deflocculare aggiungono spesso allumi o sali ferrici, poi
per regolare il pH calce. La calce la mettono pure nelle
ricotte, nei formaggi
> Aggiungere ancora una sostanza per neutralizzarne
> un'altra?
si. Cmq il bisolfito spazza via il cloro e l'ipoclorito, ma
il sapore non necessariamente. In un acqua con COD altuccio,
il sapore rimane quello un po' acre del materiale organico
clorurato.
Cmq tempo fa avevo letto uno studio medico di un paziente
che aveva avuto un infarto per deprivazione vitaminica, dato
che consumava regolarmente acqua molto clorurata. Credo sia
un caso raro e limite, ma diciamo che immediatamente prima
dell'uso rimuovere il cloro resituo non è certo una pratica
dannosa, anzi, a prescindere dala ripristino organolettico.
Cmq non puoi aggiungere bisolfito a occhio, questo è poco ma
sicuro
> D'altra parte la bollitura fa precipitare il prezioso calcio
che tanto, a meno di non aggiungere complessanti (tipo
limonata) ha scarsissima assimilabilità nutrizionale,
diversamente dal calcio veicolato degli alimenti veri e
propri. Megadosi di calcio inorganico dell'acqua ad es.
all'osteoporosi fanno poco o niente, ma in compenso se uno è
predisposto gli inducono calcoli biliari minerali
> (sono a Roma: acqua stupenda ricca di calcio, quindi protettiva, utile
> alle ossa
mah ... per rendere assimilabile il bicarbonato di calcio
devono essere presenti veicolanti opportuni (almeno acidi
organici tipo il citrico ed affini, o fosfati in quantità
corretta, o fosfonati). Diversamente se aggiungi calcare
macinato alla dieta, non realizzi una integrazione di calcio
particolarmente efficiente. Questo per inciso vale per quasi
tutti i cationi polivalenti
> e anti-cancro.
oddio ... il calcio ione ?
> Anche se ostruisce le condutture...)
> Io invece mi pongo addirittura il problema di che cosa resta nell'acqua
> dopo l'evaporazione del cloro. Ho letto che si tratta di organoclorurati
> (cito a memoria, correggimi)
ah, scusa ... mi era sfuggito questo passaggio del post e
quindi mi sono allargato prima. Si, questi sono presenti in
misura proporzionale al carico di organici nell'acqua
stessa. Al gusto contribuiscono molto, sul significato
tossicologico, mi dichiaro totalmente incompetente. Credo
che cmq non siano nocivi quanto il cloro stesso (che pure
dovrebbe essere aggiunto proprio previa conoscenza di COD e
BOD per evitare che ne resti un largo eccesso non reagito).
Come filosofia generale, considera che l'acqua di un
qualsiasi acquedotto gestito non dalla mafia, specie nelle
grandi città, fa analisi di routine GIORNALIERE se non di
più. I venditori di acque commerciali chi lo sa con che
cadenza le fanno ... L'acqua potabile pubblica è mediamente
tra i beni di consumo più sicuri che si possano immaginare.
E' un dato di fatto oggettivo
Se il sapore non lo reggi proprio, considera i carboni
attivi (e poi leggi bene il manuale di manutenzione).
>
> Si fa un grande parlare della bontà delle acque di acquedotto,
infatti. E corrisponde alla quantità e frequenza di
controlli a cui è soggetta
> ma pochi
> dicono che questo cloro fa male.
beh il cloro è una sostanza micidiale, ovvio. Non è che la
carica batterica si lasci ammazzare molto docilmente,
purtroppo. Per ridurla devi usare roba efficace.
> Ho letto lesti da cui risulta che
> aumenta il rischio di malattie di cuore...
azz ... ho di nuovo replicato a una cosa che citavi tu stessa
Il punto è che chi monitora (quasi in tempo reale) del
dosaggio del cloro, ne aggiunge quanto basta affinchè la
quantità RESIDUA dopo avere reagito sia entro certi limiti
di legge. Quindi a lavorare bene non si fa un dosaggio
aprioristico, ma bilanciato alle caratteristiche di COD e
BOD dell'acqua. Se è carica di organici (vabbè non troppo)
metti più cloro, se è cristallina, molto meno. Alla fine il
cloro residuo deve essere in entrambi i casi entro le
tolleranze. Se fosse zero, la disinfettazione non servirebbe
perché lungo i tubi l'acqua non sarebbe protetta
> Peggio se non viene da ipoclorito...
non cambia moltissimo, tranne che il cloro altera di più il
sapore.
Cmq sconfiggere il cloro e l'ipoclorito è la cosa più banale
del mondo.
Aggiungi un poco, ma davvero poco, di succo di limone,
spremute, vino, quasi ogni succo vegenale fresco. Ci sono
antiossidanti sufficienti a spazzarlo via in tempi ragionevoli.
> Dovremmo risolvere questo problema del ritrattamento casalingo (senza
> filtri, che pongono problemi gravi di flora batterica se non vengono
> sostituiti spessissimo)
azz ... giuro che non risponderò mai più a un post senza
averlo prima letto tutto .... (mentivo eh, è una pessima
abitudine dura a perdere)
dai, allora EVVIVA il limone, potente alleato.
> delle acque di acquedotto, perché le acque
> minerali sono oligominerali, quindi poco utili all'organismo (checché ne
> dicano i medici, smentiti infatti dai nutrizionisti), hanno problemi di
> residui della plastica,
su questo punto il mio scetticismo è abissale. Fatemi vedere
delle analisi con COSA e QUANTO rilascia ciascuna plastica e
ne riparliamo.
> e pongono il problema energetico della produzione
> e smaltimento delle bottiglie di plastica.
spero che il lieve gusto di limone non ti infastidisca. Io
nel the non ho problemi.
ciao
Soviet
> grazie molte.
>
> Nel titolo parli di DECOLORARE, nell'oggetto di levare
> l'odore/sapore di cloro.
Ha scritto declorare, non decolorare :-)
--
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> Ero convinto che bastasse lasciare all'aria una caraffa o bottiglia aperta
> perché il gas fuoriuscisse, ma da alcune prove fatte (addirittura
> sbattendo più volte, che equivale a frullare, l'acqua di una bottiglia
> semipiena) la cosa è difficile e molto lunga.
Adesso vanno di moda gli impianti casalinghi di depurazione che si
mettono sotto il lavello, e che potrebbero risolvere efficacemente il
tuo problema.
In genere sono a tre stadi. Una lampada UV, un filtro a carboni attivi e
uno a osmosi inversa.
Se decidi di prendere in considerazione questa strada, stai attento alle
fregature. Accertati della qualità e del prezzo, soprattutto della
disponibilità, efficienza e costo degli interventi periodici di
manutenzione (che vanno assolutamente fatti).
Quanto alle valutazioni economiche devi farti due conti.
> Sono sicuro che se fosse ipoclorito di potassio
> basterebbe lasciar evaporare il cloro: resterebbero
> tracce di potassio che male non fanno.
Ah, ho capito... tu sei uno dei soliti disinformati
(se non addirittura pazzoidi). Chiudiamola qui, va'...
> Ma se non lo è, sono dolori.
Certo, certo...
> Oltretutto QUASI TUTTA l'acqua minerale è oligo e quindi
> non fa bene se non ai malati gravi di reni(tranne Ferrarelle
> e forse Uliveto): basta andare in un supermercato.
In un supermercato che non tiene Ferrarelle o Uliveto,
io non ci metterei mai più piede. E' come andare in una
farmacia dove ti dicono che l'aspirina non la tengono.
Bye,
*GB*
E' in soluzione, ad es. al 5%
Di solito, il cloro residuo nei campioni di acqua potabilizzata è 0,2-0,5
ppm
(colorimetricamente con l'o-toluidina)
> Sono sicuro che se fosse ipoclorito di potassio basterebbe lasciar
> evaporare il cloro: resterebbero tracce di potassio che male non fanno.
Più comune è quello di sodio.
> Così tutti comperano acqua minerale (record mondiale in Italia), che vuol
> dire plastica e inquinamento e riciclaggio. Oltretutto QUASI TUTTA
> l'acqua minerale è oligo e quindi non fa bene
Da cosa si basa questa insistenza?
L'acqua è una bevanda, non un'alimento!
I sali vanno assorbiti con verdura, frutta, latte...
Io, quando posso, vado a 1500 m di altitudine e riempio una damigiana
di ottima acqua praticamente esente di sali disciolti (conducibilità
specifica inferiore a 50 microSiemens/cm, TDS inferiori a 30 mg/l,
durezza totale inferiore a 15 ppm CaCO3), che poi utilizzo a casa.
Le acque dure, come quelle da te indicate, possono favorire la formazione
di calcoli renali.
>> Oltretutto QUASI TUTTA
>> l'acqua minerale è oligo e quindi non fa bene
>
> Da cosa si basa questa insistenza?
> L'acqua è una bevanda, non un'alimento!
> I sali vanno assorbiti con verdura, frutta, latte...
Esatto. Basta farsi un panino al formaggio (tipo Emmenthal)
che in quel formaggio (ma anche nel pane) si trova tanto di
quel sale (NaCl), che è sicuramente più salutare accompagnarlo
con acqua oligominerale o di fonte (il calcio è nel formaggio).
In generale, molto di ciò che mangiamo (formaggi, salumi, sottaceti,
scatolame, pane) è talmente ricco di sodio che pensare che bere
acqua oligominerale non sia salutare, è da disinformati.
Vero invece che si potrebbe avere una carenza di K e Mg
se non si mangiano frutta e verdura fresche (ma anche
una spremuta d'arancia va benissimo all'uopo).
Bye,
*GB*
> L'acqua è una bevanda, non un'alimento!
L'acqua minerale in bottiglia e' un alimento. Anche secondo le
normative.
----> Buon appetito :-)
uff, non parliamo il burocratese, almeno qui.
Il valore nutrizionale dell'acqua è quasi sempre
trascurabile rispetto a tutti i minerali di fonti alimentari
più classiche. Ci potranno pure essere eccezioni se, ad es.,
profilatticamente fluorurano e/o iodurano (nei comuni di
montagna), ma le eccezioni non fanno la regola.
Se poi intendi riferirti all'acqua medesima come nutriente,
H2O, allora d'accordo, in un modo un po' peculiare è
alimento pure lei (e il meno procrastinabile di tutti pure),
ma da quel punto di vista ogni fonte è buona, e si può
sopravvivere anche soltanto con acqua occulta da fonti
diverse (giusto per scommessa).
L'OP pareva più ossessionato dai minerali che dall'acqua
stessa, e da quel punto di vista è solitamente fonte molto
scarsa, e non particolarmente efficace laddove è ricca.
Forse gli unici micronutrienti che veicola bene sono proprio
F(-) e I(-) (oltre ai poco preziosi cloruri e solfati) ...
curiosamente, ma non starnamente, pochissimi cationi si
assumono in maniera utile dall'acqua.
ciao
Soviet
no c'è stato un equivoco, anche se mi pare strano.
Gli organici clorurati non li aggiungono certo ad hoc, sono
una "casualty". Nel senso che, contenendo l'acqua del
materiale organico disciolto, non ultime le sostanze
originate dai batteri uccisi medesimi, ma non solo
ovviamente, questo organo-clorurati si formano
incidentalmente per azione del cloro (e, un po' meno,
dell'ipoclorito). Non si possono evitare se non ricorrendo a
ossidanti diversi e più costosi, nell'ordine biossido di
cloro e ozono. L'ultimo è quello che lascia meno retrogusti
(anzi NESSUNO), tuttavia in presenza di impianti un po'
bacati, è anche meno adatto, perché la persistenza in acqua
si esaurisce in millisecondi, e indi non lascia nessuna
copertura nel tragitto dall'impianto ozonizzatore al
rubinetto. Solo un acquedotto davvero stagno è adatto a
questa metodica. ClO2 è una via di mezzo, ma penso abbia
vita piuttosto breve pure esso. Solitamente non clorura gli
organici, ma li ossida soltanto producendo cloruro insapore.
> per
> evaporazione. E io che lo avevo scritto dappertutto, perfino in articoli
> e libri.
non sei il solo. Ma non ci sono scelte ...
> Sono sicuro che se fosse ipoclorito di potassio basterebbe lasciar
> evaporare il cloro: resterebbero tracce di potassio che male non fanno.
beh, trattandosi di ppm, manco fanno nulla. E' come dire che
in un litro d'acqua c'è il potassio equivalente a un grammo
di mela. Ha significato o è ininfluente ?
> Ma se non lo è, sono dolori.
beh su questo vediamo delle cifre. Cosa fanno questi
composti clorurati ? Ci sono studi ? Le quantità in gioco
sono basse, bisognerebbe valutare prima di essere
terrorizzati. Poi è chiaro che se non ci sono è meglio.
> Il che spiegherebbe varie cose epidemiologiche.
tipo quali ?
> E' un problema che andrebbe risolto.
> Ma anziché rifare i tubi si aggiungono disinfettanti.
una disinfettazione va fatta in ogni caso. Ma, con impianti
a tenuta buona, è vero che si possono usare disinfettanti
che svaniscono senza tracce, altrmenti no
> Il terrore del
> maldipancia dei bambini...
beh mal di pancia ... Se ti becchi per caso una salmonella,
un botulino, una legionella, piuttosto che un ameba magari,
ti assicuro che non rischi di meno che con la ppm di cloro.
La carica batterica, come le sostanze disciolte, deve essere
entro certi limiti, e se non lo è spontaneamente, va
ricondotta entro tali a forza, oppure l'acqua non è potabile.
> Legislazione europea, basta dire...
> Così tutti comperano acqua minerale (record mondiale in Italia),
e questa è disinformazione, perché non è affatto
oggettivamente migliore di quella pubblica, e spesso è anche
più contaminata e i controlli son fatti alla cazzo.
> che vuol
> dire plastica e inquinamento e riciclaggio. Oltretutto QUASI TUTTA
> l'acqua minerale è oligo e quindi non fa bene se non ai malati gravi di
> reni
su questo quoto quanto scrive Nino. L'acqua più gradevole
per me è la più dolce possibile. Se è carica, ma anche solo
dura, non mi fa manco piacere berla.
> (tranne Ferrarelle e forse Uliveto): basta andare in un supermercato.
> Come fare per sapere che cavolo gli acquedotti di Roma aggiungono per
> dare all'acqua il caratteristico odore di candeggina da bucato?
> Sul loro sito, figuratevi se c'è...
su quello della mia zona, non faccio il nome, sul sito
descrivono le sostanze aggiunte e pubblicano le analisi. Mi
fa strano che a Roma non ci sia pari trasparenza. Di sicuro
se fai una domanda alla società, ti rispondono secondo me.
> Scarsa trasparenza in tutto...
boh, io sto in Piemonte, e la ditta pare molto trasparente.
Penso anche che non abbia alcun interesse a pubblicare dati
fittizi, perché chiunque potrebbe controllarli in proprio e
creare grane.
Hai trovato un link all'ente Romano ? Se si ... prova a
postarlo, tanto x farsi un'idea
ciao
Soviet
> grazie molte
>
>
> E' proprio
> necessario riscaldare l'acqua?
A costo di sembrare lapalissiano: usare la Brita? Io la uso con
soddisfazione, non so di quanto abbatta il cloro ma di sicuro il sapore
e' 100 volte meglio.
--
Best Regards, Jack
Linux User #264449
Powered by Debian GNU/Linux on AMD64
>> Il che spiegherebbe varie cose epidemiologiche.
>
> tipo quali ?
Non so a quali dati si riferisca lui, ma se consideriamo
le zone a massima incidenza di cancro dello stomaco in Italia
e le confrontiamo con quelle dove l'acqua potabile viene
da fiumi aventi le sorgenti nell'Appennino tosco-emiliano,
troviamo una notevole sovrapposizione. Inoltre l'incidenza
del cancro dello stomaco è andata diminuendo nel tempo
parallelamente all'aumento del consumo di acqua minerale.
Considerato che quella felce contamina l'acqua potabile
non da pochi anni come si potrebbe supporre dall'articolo
del Corriere, bensì da sempre e in maggior misura da quando
l'abbattimento degli alberi ne ha ampliato l'habitat,
si potrebbe ipotizzare una correlazione.
Poi naturalmente è molto improbabile che la situazione
sia monofattoriale, infatti si trova una correlazione
anche con il consumo di carni conservate sotto sale
e in genere con una dieta troppo ricca di sale.
Ergo, preferire i cibi freschi, non eccedere col sale
(meglio l'uovo sodo senza sale che l'uovo fritto salato)
e bere acqua oligominerale, potrebbe essere più salutare
dell'opposto, almeno per la prevenzione del cancro gastrico.
Bye,
*GB*
> beh su questo vediamo delle cifre. Cosa fanno questi composti clorurati
> ? Ci sono studi ? Le quantità in gioco sono basse, bisognerebbe valutare
> prima di essere terrorizzati. Poi è chiaro che se non ci sono è meglio.
propongo un articolo letto di recente:
What's In Your Water? Disinfectants Create Toxic By-products In Drinking Water And Public Swimming Pools
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/03/090331112725.htm
"The disinfectant reacts with the organic material in
the water and generates hundreds of different compounds.
Some of these are toxic, some can cause birth defects,
some are genotoxic, which damage DNA, and some we know
are also carcinogenic."
nella pagina in questione ci sono anche link a:
Identifying A New Generation Of Byproducts From Water Disinfection
e altri articoli sull'acqua potabile e piscine
riguardo le acque imbottigliate (e si parla di polietilene tereftalato
non di policarbonato a proposito del quale è ben noto il rilascio di
bisfenolo):
Endocrine disruptors in bottled mineral water: total estrogenic burden and migration from plastic bottles
http://www.springerlink.com/content/112851/?p=03edfede1cca4d9f95928eb1537c8fed&pi=0
riportato in sintesi anche da sciencedaily:
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/03/090326100714.htm
--
bye
main(){printf("%u\n",!(!1|1));}
> Endocrine disruptors in bottled mineral water:
> total estrogenic burden and migration
> from plastic bottles
Okay... ma l'acqua minerale Fiuggi è solo in bottiglia
di vetro leggero con tappo metallico a vite GlobalCap
(guarnizione in plastica). R.F. 123,0; Na 7,16; Ca 17,26
(altri dati in tabella che posto a parte).
Bye,
*GB*