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curiosità: reazione The verde + saccarosio --> schiuma

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Michele

unread,
Oct 8, 2009, 7:18:02 AM10/8/09
to
Da tempo mi chiedo cosa succeda mescolando lo zucchero nel the verde (ma
anche in quello nero) visto che si produce della schiuma.
Ho pensato ai tannini, di cui � ricco il te lasciato molto in infusione, che
mi sembra siano in grado di far precipitare peroteine.

In internet non ho trovato cose interessanti... qualcuno mi pu� illuminare?

Grazie

Michele


Soviet_Mario

unread,
Oct 8, 2009, 9:52:46 AM10/8/09
to
Michele ha scritto:

> Da tempo mi chiedo cosa succeda mescolando lo zucchero nel the verde (ma
> anche in quello nero) visto che si produce della schiuma.
> Ho pensato ai tannini, di cui è ricco il te lasciato molto in infusione, che
> mi sembra siano in grado di far precipitare peroteine.

onestamente di preciso lo ignoro, ma penso che, per i tempi
brevi e le temperature non molto alte in gioco, non si
verifichi alcuna reazione chimica tra lo zucchero e alcuni
composti del the, tipo i tannini, pigmenti vari, caffeina e
teobromina.
La schiuma di per sé non è necessariamente indice di alcuna
reazione (solo magari di desorbimento di gas trattenuti tra
i cristalli dello zucchero, di variazioni di tensione
superficiale, del rimescolamento etc etc).

Tra i vari zuccheri poi il saccarosio, in quanto non
riducente e privo di funzioni aldeidiche (o chetoniche)
libere, è tra i meno reattivi, anche coi gruppi amminici.

La reattività maggiore dei tannini (a parte la
precipitazione di alcune proteine e sali poco solubili, come
quelli di calcio e ferro), in realtà si manifesta verso
l'ossigeno e porta, a seconda, al mero iscurimento o alla
formazione di vere e proprie pellicole insolubili.
Queste reazioni sono fortemente dipendenti dal pH, nel senso
che sono abbastanza veloci a piacca circa neutro,
praticamente istantanee a piacca basico, molto rallentate a
piacca acido e grossomodo soppresse se al piacca acido si
associano agenti protettivi tipo la vitamina C del limone (o
l'anidride solforosa).
Di suo lo zucchero (saccarosio) non è riducente, e di certo
tantomeno ossidante, quindi non ci mette becco.
Se aggiungi il bicarbonato al the, per esperimento, e ci
gorgogli aria a caldo con una cannuccia, ben presto vedrai
formare una patina nera untuosa, di scaglie brillanti
(formazione di pellicola di prodotti di ossidazione).
Poi non te lo bere però
ciao
Soviet


>
> In internet non ho trovato cose interessanti... qualcuno mi può illuminare?
>
> Grazie
>
> Michele
>
>

Michele

unread,
Oct 8, 2009, 11:11:33 AM10/8/09
to
lo fa pure senza zucchero sto effetto. Complimenti per la spiegazione e
molto interessante l'esperimento proposto!

Grazie

Michele


zille

unread,
Oct 8, 2009, 12:11:42 PM10/8/09
to

La formazione di schiuma durante il processo di infusione del the
(specialmente in quello verde) é dovuta alla presenza di saponina. Le
saponine sono glicosidi triterpenici (struttura pentaciclica a 30
atomi di carbonio) o steroidei ( 27 carboni).

Ciao

Andrea Zille

Soviet_Mario

unread,
Oct 8, 2009, 5:55:16 PM10/8/09
to
zille ha scritto:

interessante, ignoravo che il the contenesse terpeni di
questa mole.
Per inciso ammetto che, pur essendo cunsumatore abituale di
un litro di the al giorno, non ho mai notato in vent'anni la
formazione di schiuma in nessun caso. Forse dipende da come
si versa l'acqua, boh
ciao
Soviet


>
> Ciao
>
> Andrea Zille

zille

unread,
Oct 8, 2009, 7:04:28 PM10/8/09
to

Forse dipende anche dal té. Il tè verde infatti é particolarmente
ricco in saponine (4 o 5 diversi tipi). Anche se in confronto con
altre piante (tipo liquirizia) ne ha relativamente una quantitá minima
che infatti non incide sulle qualitá organolettiche.
Nella cerimonia del té giapponese (molto bella da vedere), uno dei
passi é la schiumazione usando una frustina di bambu. E la cosa é
presa mooolto sul serio:

http://sciencelinks.jp/j-east/article/199920/000019992099A0753380.php

Ciao

Andrea Zille

not1xor1 (Alessandro)

unread,
Oct 10, 2009, 12:59:38 AM10/10/09
to
Michele ha scritto:

> Da tempo mi chiedo cosa succeda mescolando lo zucchero nel the verde (ma
> anche in quello nero) visto che si produce della schiuma.

prendo spunto da questo post per segnalare (per chi ancora non lo sapesse) che l'aggiunta di limone al te (nero o verde) permette un miglior assorbimento degli antiossidanti (epigallocatechine) in esso contenuti e al contrario la caseina chela gli stessi (quindi niente latte)

--
bye
main(){printf("%u\n",!(!1|1));}

zille

unread,
Oct 10, 2009, 10:39:06 AM10/10/09
to
On 10 Out, 05:59, "not1xor1 (Alessandro)" <" "@libero.it>
wrote:

Ti correggo: le l'epigallocatechina gallate non si trova nel té nero
ma solo in quello verde in quanto per via dell'ossidazione enzimatica
l'epigallocatechina si trasforma in un complesso polimerico
polifenolico di nome tearubigina. É sempre un antiossidante ma non
efficente come l'epigallocatechina.

Ciao

Andrea Zille

not1xor1 (Alessandro)

unread,
Oct 12, 2009, 12:48:52 AM10/12/09
to
zille ha scritto:

> Ti correggo: le l'epigallocatechina gallate non si trova nel tᅵ nero


> ma solo in quello verde in quanto per via dell'ossidazione enzimatica
> l'epigallocatechina si trasforma in un complesso polimerico

> polifenolico di nome tearubigina. ᅵ sempre un antiossidante ma non
> efficente come l'epigallocatechina.

grazie per la precisazione... approfitto per ricordare che anche gli antiossidanti del cacao (cioccolato) vengono resi indisponibili dalla caseina (e comunque anche troppi antiossidanti fanno male)

Soviet_Mario

unread,
Oct 12, 2009, 5:45:39 AM10/12/09
to
not1xor1 (Alessandro) ha scritto:
> zille ha scritto:
>
>> Ti correggo: le l'epigallocatechina gallate non si trova nel té nero

>> ma solo in quello verde in quanto per via dell'ossidazione enzimatica
>> l'epigallocatechina si trasforma in un complesso polimerico
>> polifenolico di nome tearubigina. É sempre un antiossidante ma non

>> efficente come l'epigallocatechina.
>
> grazie per la precisazione... approfitto per ricordare che anche gli
> antiossidanti del cacao (cioccolato) vengono resi indisponibili dalla
> caseina (e comunque anche troppi antiossidanti fanno male)

uhm, del tipo ? Ammetto di non conoscere nessuna sindrome o
vera e propria patologia da eccesso di antiossidanti (quelli
"naturali" intendo). Sapresti farmi qualche esempio più
preciso ?

Viceversa dei veri e propri agenti riducenti (tipo
l'anidride solforosa, il ditionito o peggio ancora) sono di
certo tossici / velenosi, anche se non so esattamente come
agiscano né se sussiste un meccanismo comune (che so, a
livello della catena di trasporto degli elettroni, ma vado
facendo ipotesi banali)

Mi interessa sta cosa dell'eccesso di antiossidanti, perché
me ne abbuffo vergognosamente, e sono perennemente "ridotto" :-)

ciao
Soviet

>

zille

unread,
Oct 12, 2009, 7:46:42 AM10/12/09
to
On 12 Out, 10:45, Soviet_Mario <Sov...@MIR.CCCP> wrote:

> Mi interessa sta cosa dell'eccesso di antiossidanti, perché
> me ne abbuffo vergognosamente, e sono perennemente "ridotto" :-)
>
> ciao
> Soviet
>
>


Qui trovi qualche risposta referenziata:

http://en.wikipedia.org/wiki/Antioxidant

Alle voci :

- Physical exercise
- Adverse effects

Ciao

Zille

Soviet_Mario

unread,
Oct 12, 2009, 7:50:39 AM10/12/09
to
zille ha scritto:

grazie, ora guardo.
A risentirci, eventualmente
Soviet

Soviet_Mario

unread,
Oct 12, 2009, 4:58:36 PM10/12/09
to
zille ha scritto:

> On 12 Out, 10:45, Soviet_Mario <Sov...@MIR.CCCP> wrote:
>
>> Mi interessa sta cosa dell'eccesso di antiossidanti, perché
>> me ne abbuffo vergognosamente, e sono perennemente "ridotto" :-)
>>
>> ciao
>> Soviet
>>
>>
>
>
> Qui trovi qualche risposta referenziata:
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Antioxidant

rassegna interessante, nonché piena di dubbi e
contraddizioni (più di quelle che immaginavo).

Circa l'unico vero e proprio studio di dannosità, l'articolo
non è free.

Interessante anche l'excursus sulla mancanza di effetto
allenante degli esercizi fisici duri in concomitanza con la
protezione degli antiossidanti, che prevenendo lo stress
ossidativo, renderebbero non stressante e non efficace
l'allenamento.
Non so se crederci, ma pare avere una logica.
Invero, anche se non detto con gran chiarezza, pare
intuibile che si riferiscano ad esercizi altamente aerobici,
di resistenza.
Viceversa su esercizi tipo pesi (forza) o cmq performance
impulsive e scatti, credo che si verifichi anche uno stress
strutturale da danneggiamento hardware delle fibre che non
scaturisce dall'errata/aumentata utilizzazione di ossigeno.
In questa categoria di esercizi penserei che l'effetto
allenante ci debba essere a prescindere dalla protezione
alimentare, perché gli alimenti non possono proteggere da
uno stress meccanico delle fibre causato dall'alta intensità
degli sforzi. Idea mia cmq, non uno studio

Interessante anche la precisazione che emerge spesso di una
dicotomia tra l'inefficacia della supplementazione
"artificiale" relativamente alle sostanze normalmente
presenti negli alimenti naturali, e l'ammissione della non
conoscenza completa dei sistemi esaminati

Ciao
Soviet

not1xor1 (Alessandro)

unread,
Oct 12, 2009, 11:37:20 PM10/12/09
to
Soviet_Mario ha scritto:

> uhm, del tipo ? Ammetto di non conoscere nessuna sindrome o vera e
> propria patologia da eccesso di antiossidanti (quelli "naturali"

> intendo). Sapresti farmi qualche esempio piᅵ preciso ?

in pratica non basta ingoiare un po' di antiruggine per evitare problemi di salute :-)

recentemente ho letto questi: (nota: ROS = reactive oxygen species)

Studies in worms have suggested that antioxidants can shorten lifespan, as have some epidemiological studies in humans. Other recent reports indicate that antioxidants may negate the longer-term benefits of exercise training by lowering the activity of certain genes involved in ROS defense.
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/10/091006122322.htm

For years, health conscious people have been taking antioxidants to reduce the levels of reactive oxygen in their blood and prevent the DNA damage done by free radicals, which are the result of oxidative stress. But could excessive use of antioxidants deplete our immune systems?
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/09/090924093555.htm

tra gli articoli piᅵ vecchi archiviati sul mio PC:

Mice with a defective mitochondrial protein called MCLK1 produce elevated amounts of reactive oxygen when young; that should spell disaster, yet according to a study in this week's JBC these mice actually age at a slower rate and live longer than normal mice.
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090722123753.htm

Oxidative stress has been linked to aging, cancer and other diseases in humans. Paradoxically, researchers have suggested that small exposure to oxidative conditions may actually offer protection from acute doses.
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/05/090528203726.htm

in un altro articolo si ipotizzava che l'effetto principale degli antiossidanti riguardasse piᅵ la digestione (evitando la creazione di composti tossici) che il metabolismo cellulare (quindi gli antiossidanti assorbiti e circolanti nel sangue)... ma non l'ho trovato...

> Mi interessa sta cosa dell'eccesso di antiossidanti, perchᅵ me ne

> abbuffo vergognosamente, e sono perennemente "ridotto" :-)

fortuna che non hai letto quegli studi sull'impiego di isotopi pesanti nell'alimentazione... (mi pare new scientist aveva pubblicato un articolo in proposito mesi fa)

zille

unread,
Oct 13, 2009, 10:10:46 AM10/13/09
to
On 12 Out, 21:58, Soviet_Mario <Sov...@MIR.CCCP> wrote:

> rassegna interessante, nonché piena di dubbi e
> contraddizioni (più di quelle che immaginavo).
>


In effetti la ricerca sui ROS é ancora un campo in gran parte
inesplorato. Anche se io direttamente non me occupo, nel gruppo dove
sono integrato si studiano gli effetti degli antiossiadanti
sull'invecchiamento e morte cellulare cercando di capire a livello
genetico e metabolico quali sono i geni regolatori espressi e
soppressi.
In soldoni: deve esistere un equilibrio tra ROS e gli antiossidanti
perché i ROS fanno si male in eccesso, ma sono necessari a molte vie
metaboliche. Un eccesso di antiossidanti puó portare ad uno squilibrio
metabolico e alla morte cellulare tanto quanto un eccesso di ROS.

In pratica: berrei piú acqua che té

Zille

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