Grazie
Fabrizio
considera però che esistono alcune propedeuticità
nell'apprenimento (come in una costruzione, non cominci a fare
il tetto sin quando non sono finiti i muri, né i muri prima
delle fondazioni).
Se non riesci a distinguere un acido da una base, l'obiettivo di
comprendere le redox imho è prematuro.
Se hai problemi su acidi, basi e sali, chiedi prima su quelli.
ciao
Soviet
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> Grazie
> Fabrizio
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>
idrocarburi ? Beh, se l'ambiente non è acquoso (come anche per
le ossidazioni in fase gassosa), il metodo ionico di
bilanciamento (quand'anche porta a risultati lordi corretti) è
formalmente scorretto e si basa su ipotesi inconsistenti col
sistema reale (che è radicalico).
In tali casi ha poco senso parlare di H+ e OH- vari, e quasi
sempre non si conoscono i dettagli degli stadi intermedi mentre
si conoscono i prodotti principali (anche qui probabilmente
intendi bilanciare redox supponendo che siano reazioni
quantitative e teoriche, cioè che non producono a miscele come
le redox reali, lo dico perché le miscele non sono bilanciabili
a prescindere dai rapporti, variabili, con cui procedono le
diverse reazioni).
Per la fase gassosa o per le redox cmq non ioniche, puoi però
ancora contare sul bilanciamento basato sulle variazioni dei
numeri di ossidazione. Nei casi più semplici te la cavi col solo
bilancio di massa.
Es.
C6H12 (cicloesano) + O2 -----> CO2 + H2O
considerando l'idrogeno positivo e il carbonio negativo, la
ossidazione totale (attribuita interamente al C) è di sei
carboni per [+4-(-2)] = +6 elettroni, ossia 36 e-
pari sarà la riduzione dell'ossigeno.
Ogni ossigeno, a testa, riceve due elettroni, cioè quattro per
molecola. 36 : 4 = 9 molecole di O2
(poi è sufficiente bilanciare le masse)
C6H12 + 9 O2 -----> 6 CO2 + 6 H2O
> per determinare se la soluzione
> acquosa è acida p basica. :(
solitamente, se si tratta di idrocarburi, la domanda non calza
molto (non sono nemmeno solubili).
Se ad es. ossidi invece alcooli ad acidi carbossilici con un
ossidante di per sé stesso neutro (quale ossigeno o perossido di
idrogeno), l'ambiente sarà acido, per i prodotti.
In altri casi, ad es. ossidazione di alcooli a chetoni, la
reazione di per sé stessa è ipotizzabile in entrambi gli
ambienti, e dipender quindi dai reattivi "altri".
Come indicazione molto generica e non sempre applicabile,
spesso le molecole neutre che vengono ossidate ad altre molecole
neutre, possono essere viste perdere elettroni e protoni (quindi
producono acido), mentre possono essere viste ridursi accettando
elettroni e protoni (quindi consumano acido).
Ovviamente dire che una semireazione produce acido NON implica
assolutamente che la reazione si svolga in ambiente acido.
Ad es. posso scrivere
CH3-OH ---> CH2=O + 2 e(-) + 2 H(+)
oppure
CH3-OH + 2 OH(-) ---> CH2=O + 2 e(-) + 2 H2O
in entrambi i casi trattasi di ossidazione di molecola organica
neutra che produce altra molecola organica neutra
in entrambi i casi la reazione produce al netto acido.
Nella prima forma si sottolinea che essa avviente in ambiente
anche acido, nella seconda che avviene in ambiente basico, e che
cmq consuma base.
LE riduzioni tra due forme neutre sono spesso simili, ma
simmetriche in quanto consumano acido o producono base.
Ciao
Soviet_Mario
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