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"La sintesi organica è la chimica che fa Dio quando ha voglia di divertirsi
un po'. Se Dio è un chimico" (A.R.)
______________
Albert Ruggi
a.r...@inwind.it
www.chimicavita.cjb.net
Novoselic <bastogne78...@katamail.com> wrote in message
4abkb.45733$vO5.1...@twister1.libero.it...
> Cosa vuol dire che il clorato di potassio è sensibile ai colpi?
da solo credo di no e anche per riscaldamento non č che decomponga poi tanto
facilmente (di solito si aggiunge biossido di manganese come catalizzatore
di dec., come si faceva nell'antico metodo di preparazione dell'ossigeno in
laboratorio)
Fosse cosě capriccioso e suscettibile, non sarebbe usato tanto largamente
nella pirotecnica "industriale" (č anche uno dei componenti della terribile
superbomba termica usata in Afganistan, contenente anche perclorato di
ammonio e polvere di alluminio : in pratica non costa un cazzo quella bomba
da svariate tonnellate).
Ciao
Soviet
>
> Novoselic <bastogne78...@katamail.com> wrote in message
> 4abkb.45733$vO5.1...@twister1.libero.it...
> > Cosa vuol dire che il clorato di potassio č sensibile ai colpi?
Da solo non dovrebbe risentire di questi effetti, ma con altre sostanze
combustibili s'innesca facilmente con una pressione abbastanza lieve.
Cazzate, tutte cazzate... ;-)
Quella del KClO3 puro che esplode per urto, anche debole, è solo una stipidissima diceria.
Infatti se provi a chiederlo su news stupidi tipo "free.it.hobby.pirotecnica"
ti sentirai dire, da persone che a loro dire "hanno provato", di stare attento perchè ti
scoppia perfino sotto i tacchi..... :-)))
I fatti sono che 20Kg fatti cadere da 20cm su un campione di KClO3, hanno come risultato
un esplosione in nemmeno il 20% delle prove... se questa è sensibilità... Mah..
Per farlo decomporre esplosivamente occorre lasciarne cadere una goccia
allo stato fuso su una superficie metallica arroventata.
In questo modo come ha detto CURRENT nel post quì sotto, si libera appunto O2 e KCl vaporizzato.
>
>Curren <cur...@virgilio.it> wrote in message
>t9ckb.307788$R32.10...@news2.tin.it...
>> KClO3 č il componente comburente di alcuni esplosivi innescabili con urti.
>> provare per credere a miscelarlo con zolfo ventilato e poi dare una
>> martellata sopra!
>> da solo non so se esplode, ma se lo fa, lo fa liberando KCl e O2 gassoso.
>
>da solo credo di no e anche per riscaldamento non č che decomponga poi tanto
>facilmente (di solito si aggiunge biossido di manganese come catalizzatore
>di dec., come si faceva nell'antico metodo di preparazione dell'ossigeno in
>laboratorio)
>Fosse cosě capriccioso e suscettibile, non sarebbe usato tanto largamente
>nella pirotecnica "industriale" (č anche uno dei componenti della terribile
>superbomba termica usata in Afganistan, contenente anche perclorato di
>ammonio e polvere di alluminio : in pratica non costa un cazzo quella bomba
>da svariate tonnellate).
>Ciao
>Soviet
Io sapevo che la bomba-spiana-montagne (non ricordo l'acronimo esatto)
era costituita da alluminio in plovere e nitrato d'ammonio. Prima
d'informarmi pensavo anche io ci fosse del perclorato, come nel
combustibile solido dei razzi vettore, ma mi sbagliavo.
ciao
> Cosa vuol dire che il clorato di potassio è sensibile ai colpi?
> Ho capito che non convinene pestarlo, ma che succede se lo si fa?
> S'incendia? Esplode?
> E chimicamente come si spiega?
Per avere un'idea della sensibilità di KClO3 tieni presente che è il
costituente principale delle capocchie di quasi tutti (se non proprio
tutti) i tipi di fiammiferi. Ovviamente i fiammiferi sono sensibili
all'urto, o meglio allo sfregamento, ma solo perchè nella capocchia vi
sono anche riducenti (p.e. P4S6 o Sb2S3), polvere di vetro, etc.
ciao
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Per avere un'idea di quanto sia sensibile KClO3 tieni presente che č
il costituente principale di quasi tutti i tipi di capocchie per
fiammiferi (ovviamente non č mai l'unico ma č miscelato con Sb2S3 o
P4S6, colla, polvere di vetro, etc.). I fiammiferi sono sě sensibili
all'urto, o meglio allo sfregamento, ma solo perchč vi sono anche
riducenti.
ciao
KClO3 FUSO ??????
mah .... volevi dire in soluzione o proprio il sale fuso ?
Cioè, va bene che non è troppo sensibile, ma tu hai provato a fonderlo a
secco ? Oddio, mi sa che magari hai provato davvero, eh he he he !
Ciao
Soviet-Mario
>Cazzate, tutte cazzate... ;-)
>Quella del KClO3 puro che esplode per urto, anche debole, è solo una
stipidissima diceria
ma sappiate che la scheda di sicurezza su Zetalab (penso attendibile)
riferisce a riguardo: "sensibile ai colpi"!
fonte: http://www.zetalab.it/schede/x131493.pdf (a fine pagina 3)
Di più non so... :)
Grazie lo stesso per l'interessamento!
Beh.. io una volta provai a posizionarlo (circa 1 grammo) sulla
base di una morsa e provai a battere con il martello.
Risultato: amomenti spacco la morsa (in ghisa) ma di scoppi
si udiva solo il colpo del martello.
Fuso fuso... non sciolto.
> Cioè, va bene che non è troppo sensibile, ma tu hai provato a fonderlo a
> secco ? Oddio, mi sa che magari hai provato davvero, eh he he he !
E certo che l'ho fatto... e rifatto (mai più di mezza spatola per volta cmq), in crogiolo di porcellana (neanche troppo pulito)
fonde "docile docile come un agnellino", se poi una volta fuso ci immergi poco alla volta delle fascette di plastica o altro,
allora si che l'ambiente diventa più vivace e colorato :))
Pensa che io ho visto barattoli di NaCl che nell'etichetta riportavano il simbolo "Xi" cioè IRRITANTE....
Morale della cosa... prendi sempre con le pinze le informazioni di cui non conosci il metro di misura.
Sensibile ai colpi vuol dire tutto e niente, può essere sensibilissimo, come estremamente sordo
Nel caso specifico, certo che può essere fatto scoppiare con un urto se molto molto forte,
ma quei 20kg da 20cm dicono che in pratica è estremamente sordo all'urto
Certo che se poi al KClO3 aggiungi altre sostanze (come hai letto in altri post),
qualunque esse siano, le cose possono cambiare completamente, o rimanere esattamente le stesse :))
capisco. Non l'avrei mai detto che fosse possibile, senza decomposizione.
Evidentemente fonde piuttosto basso.
A sto punto sarebbe anche interessante seguire la fusione in buretta da gas,
giusto per vedere quanti mL al minuto di ossigeno eroga una certa massa di
sale fuso (se poi è solo ossigeno puro esente da tracce di cloro o altre
schifezze clorate). Mi stupirebbe che non ci fosse nessuno sviluppo
percettibile, cmq.
e sul perclorato di sodio o potassio, hai mica provato a fondere pure quello
?
(quello di ammonio non fonde, decolla prima, lo so per esperienza .... ma
ovviamente non si può fare il paragone in quanto l'analogia col sale di
potassio regge solo per la solubilità e, forse, per il reticolo cristallino;
ma in quanto a comportamento redox cambia tutto).
>
> > Cioè, va bene che non è troppo sensibile, ma tu hai provato a fonderlo a
> > secco ? Oddio, mi sa che magari hai provato davvero, eh he he he !
>
> E certo che l'ho fatto... e rifatto (mai più di mezza spatola per volta
cmq), in crogiolo di porcellana (neanche troppo pulito)
> fonde "docile docile come un agnellino", se poi una volta fuso ci immergi
poco alla volta delle fascette di plastica o altro,
> allora si che l'ambiente diventa più vivace e colorato :))
maremma majala, immagino : quel che si dice condizioni ossidanti drastiche !
Ciao
Soviet-Mario
>
>
> Io sapevo che la bomba-spiana-montagne (non ricordo l'acronimo esatto)
<<Taglia margherite >>
( daisy cutter)
MB
Beh la scheda di zetalab linkata da chi ha aperto il thread dice 356°C, che sarebbe anche una
buona temperatura e cmq migliore di quella che sapevo io, cioè 370°C
> A sto punto sarebbe anche interessante seguire la fusione in buretta da gas,
> giusto per vedere quanti mL al minuto di ossigeno eroga una certa massa di
> sale fuso (se poi è solo ossigeno puro esente da tracce di cloro o altre
> schifezze clorate). Mi stupirebbe che non ci fosse nessuno sviluppo
> percettibile, cmq.
Secondo me non dovrebbe esserci sviluppo di gas, perchè il KClO3 fonde, ok,
e una volta fuso non è certo stabile, ma più che liberare ossigeno (e/o altri gas) tende a formare
il più stabile KClO4 (la reazione dovrebbe essere 4KClO3 --calore--> 3KClO4 + KCl senza altri prodotti)
Non ricordo mi sia mai accaduto che la massa di KClO3 fuso solidificasse causa la formazione di KClO4, ma probabilmente è solo
perchè quelle quattro porcherie che dovevo fare le ho fatte alla svelta e
quindi non gli ho dato il tempo ;)
> e sul perclorato di sodio o potassio, hai mica provato a fondere pure quello?
Con quelli di Na non ho proprio mai fatto nulla, mi sembra però che l'NaClO3
fonda (e da fuso si comporterà certamente come il suo parente di K, ma non
so a che temperatura...)
Il KClO4 non fonde e a ~400°C--> KCl + O2, metre l'NaClO4 proprio non so, ma non credo
fonda nemmeno lui...
Questo č il nomignolo che gli hanno affiobbiato, ma ha un nome
acronimo di cui ricordo solo che compare la B di blast. Ne avevo
sentito parlare perchč questa primavera ne hanno sperimentato una
nuova versione che č la bomba convenzionale piů potente finora
costruita. Le differenti versioni sono tutte costituite da Al, NH4NO3
e aggreganti, differiscono per la taglia e mi pare cha abbiano anche
nomi-acronimi diversi.
ciao
>
>
ho fatto una ricerchina con google, la bomba usata in Afganistan
"Daisy cutter" si chiamava BLU-82. Quella sperimentata in seguito MOAB
ciao
>Di miscela Al+NH4NO3 conosco l'ammonal (o ammonale) usata appunto per
>scavare mine o cose del genere.
>
Io so che come esplosivo a basso costo, ma anche a basso potenziale,
si usa per le mine miscele di nitrato di ammonio e olio combustibile.
Non è che sia molto impiegato in Europa, un po' di più in USA.
(lo avevo letto su un manuale per fochino).
ciao
"Daisy cutter" è infatti un nome molto generico, anzi, per meglio dire è uno di quei nomi che
negli anni vengono riciclati e affibiati ad ordigni completamente diversi tra loro come composizione e
talvolta anche come uso che se ne fa, un esempio per tutti è "NaPalm"......
Infatti... per quale motivo pensando a un nome per una bomba anti bunker,
viene in mente "taglia margherite"?????
...in questo caso penso per fare un po di spirito :)))
La "Daisy cutter" originale in realtà altro non era che una versione britannica
di una una semplice bomba anti-uomo a frammentazione americana.
Quella volta si inventarono il nome "Daisy cutter" proprio perchè la bomba era stata
concepita per operare il più in basso possibile a livello del terreno.
Ah... cmq il nome più simpatico, anche se non me lo ricordo più, lo avevano dato
alle bombe a forma di bambola, bambolotto o orsacchiotto usate parecchi anni fa specie nel
3o mondo ;-))
Direi perchè non è affatto una bomba antibunker: è nata per spianare ampie
superfici ( da alberi e piccoli avvallamenti) in modo da creare rapidamente
superfici idonee all' atterraggio di elicotteri e piccoli velivoli. Per
questo motivo, la bomba scende con un paracadute ed esplode prima del
contatto con il suolo; non svava quindi crateri, ma spiana le superfici.
Il soprannome taglia-margherite è ovviamente macabro, ma in sintonia con lo
scopo della bomba.
Le bombe antibunker invece scendono il piu' velocemente possibile, hanno
massa elevata ed elevata 'rigidità meccanica', ma soprattutto scoppiano
dopo essere penetrate attraverso il cemento (ove possibile) o il terreno
sopra il bunker ( fino a molti metri).
Mauro
Vabbe quel che è...
il nome "daisy cutter" glielo avranno appioppato giusto per l'occasione,
la prossima guerra chissà a chi lo appiopperanno.
Ho pensato ad un anti-bunker giusto perchè l'hanno mollata su Tora bora.
La curiosità era + sul nome che sulla bomba... :)
[cut]
> che fantasia questi americani !!
No, stiamo parlando di ordigni diversi...
La dc citata da me è di origine britannica, non americana.
Non so con precisione a che anno risalga però... tu?