Sull'etichetta riporta il contenuto per 100g
N-N Dietiltoluamide 7g, ingredienti inerti q.b. a 100g
Ho notato che sul vetro la patina si può rimuovere facilmente mentre
sulla carta rimane uno strato oleoso ma assolutamente inodore.
è un classico.
LA sostanza pare poco volatile, e notevolmente "anfipatica" nel
senso che ha una buona parte idrofoba (p-tolile) ed una polare,
gruppo ammidico, e l'aspetto oleoso è ragionevolmente il suo.
Ora il problema di asportarlo dalle plastiche varie è usare
solventi che, magari affini alla sostanza, potrebbero
manifestare potere solvente sulle plastiche stesse, acuendo il
danno (tipo acetone, trielina, dil. nitro, che su molte
plastiche, specie quelle belle vetrose cristalline, fanno uno
sfacelo).
Oltre ad attendere che la sostanza lentamente evapori (prima o
poi lo farà), potresti tentare di adsorbirne una parte con del
talco o della farina, al limite segatura ma molto fine o creta
in polvere, e poi spazzolare con una spazzola morbida o aria
compressa. Cmq queste polveri sono piuttosto tenere (tranne
l'ultima !) e non dovresti graffiare le superfici. Cma
comprimile un po' contro la parte da pulire e lascia il tempo di
agire. Non garantisco la rimozione totale, ma una certa quantità
dovrebbe essere rimossa. Eventualmente se poi dei residui di
polvere restassero impaccati, potresti rimuverli come già facevi
prima, con l'alcool.
Ciao
CCCP++Mario
ho usato poca trielina su un righello di plastica trasparente macchiato
per benino come prova ... lo strato superficiale del righello è
diventato colloso e opaco :P forse la trielina è troppo potente. Provo a
diluirla ? Si può in acqua ?
...
miii, ma hai letto la risposta prima di provare ? ! Poi un
righello (che sarà di polimetilmetacrilato, facile) ! I solventi
tosti se lo mangiano vivo.
> Provo a
> diluirla ? Si può in acqua ?
non è miscibile (aggiungo la mia perplessità a quella di NOx)
ciao
CCCP++Mario