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Passivazione ferro

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Gianluca

unread,
Jan 18, 2016, 5:37:26 AM1/18/16
to
Ho un problema pratico che necessita di un aiuto da parte vostra.

Si tratta di questo: ho una struttura in ferro, di una certa valenza
architettonica, che non posso smontare.
In occasione della ristrutturazione dello stabile su cui è installata
pensavo di effettuare anche sulla struttura dei lavori di mantenimento.

Le sezioni di ferro sono ancora delle dimensioni che garantiscono la
funzionalità; la struttura però è coperta di ruggine (ambiente
cittadino) che ad una prima ispezione visiva sembra ben aderente e compatta.

La mia idea è questa: anziché togliere meccanicamente la ruggine e poi
eseguire il ciclo protettivo con antiruggine e vernici apposite, pensavo
di consolidare la ruggine con un qualche prodotto e poi applicare una
vernice superficiale a protezione (lo si fa in alcuni casi per
valorizzare la superficie del ferro, che diviene color ramato).

La mia è una idea che può avere un senso? Cosa consigliereste?
Grazie.

Gianluca

--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

ilchimicopazzo

unread,
Jan 18, 2016, 8:19:10 AM1/18/16
to
Ciao Gianluca,

non ho esperienza nella pulizia del Ferro, ma a questo link ho scoperto che spesso vengono usati dei idrosolfiti...

http://www.ordine-brevetti.it/upload/file/news/files/Tema_chimico_1993-1994.pdf

Buona lettura

Soviet_Mario

unread,
Jan 18, 2016, 2:16:55 PM1/18/16
to
Il 18/01/2016 11.37, Gianluca ha scritto:
> Ho un problema pratico che necessita di un aiuto da parte
> vostra.
>
> Si tratta di questo: ho una struttura in ferro, di una certa
> valenza architettonica, che non posso smontare.
> In occasione della ristrutturazione dello stabile su cui è
> installata pensavo di effettuare anche sulla struttura dei
> lavori di mantenimento.
>
> Le sezioni di ferro sono ancora delle dimensioni che
> garantiscono la funzionalità; la struttura però è coperta di
> ruggine (ambiente cittadino) che ad una prima ispezione
> visiva sembra ben aderente e compatta.

bene, se lo rimane anche a una "seconda ispezione" (ad es.
una martellinatura per vedere se si staccano scaglie o sotto
il velo c'è già l'argento ferro, e lo strato è sottile,
l'idea è fattibile.

Imho un trattamento preliminare, se piacciono i colori
peculiari, non sarebbe male, anche se è possibile anche
"vetrinare" subito.
Come preliminari ci sarebbero una fosfatazione e/o
cromatazione (esistono a pennello formulati con acido
fosforico e fosfati di zinco e/o cromati di zinco as
additivi o anche solo cromati). V. ad es. la
"tropicalizzazione" del ferro. Danno colori dal
gialloverdastro al bronzeo.

Oppure ci sono soluzioni fissative all'acido tannico, che
danno un blu scuro a volte nerastro o violaceo.
Non solo non occorre levare la ruggine, ma questi secondi
richiedono la presenza di un po' di ruggine sottile e
compatta, la più grossa se c'è la devi levare.

>
> La mia idea è questa: anziché togliere meccanicamente la
> rugginee poi eseguire il ciclo protettivo con antiruggine e
> vernici apposite, pensavo di consolidare la ruggine con un
> qualche prodotto

si, i "convertitori". Il guaio è che molti prefurmulati
hanno costi unitari molto alti.

> e poi applicare una vernice superficiale a
> protezione (lo si fa in alcuni casi per valorizzare la
> superficie del ferro, che diviene color ramato).

ma intendi una "vetrina", tipo flatting ? Si può fare. In
generale le mani di finitura LISCIA, poco permeabile al
vapore, sono il vero strato protettivo.
Antiruggine di costo basso, come il "fondo Erre" grigio,
sono in realtà modi per contenere i costi di molte mani
sovrapposte (sempre consigliabili a meno che non vernici con
la perizia divina e non lasci mai punti poco coperti).
Se uno avesse i soldi e desse tre mani DI SMALTO da finitura
direttamente, darebbe una copertura eterna, ma spenderebbe
una cifra.

Diverso il caso degli antiruggine convertitori e/o
contenenti inibitori (che però non te li regalano, manco i
secondi), tipo la butanossima, acido idrossammico etc.


Ma se il metallo ha resistito bene senza nulla ed è vecchio,
vuol dire che la zona è adatta, e anche un trattamento
modesto allunga la vita utile.

P.S. se nn è da "usare" (tipo inferriate d'affaccio) puoi
persino verniciare a pennello o spruzzo (con schermo di
raccolta), dell'olio motore da auto : la vita del ferro se
ripeti il trattamento quando è rimasto poco grasso, decuplica.
Considera però che la sporcabilità diventa enorme ! Polvere,
insetti che si posano, un ferro ingrassato è una carta
moschicida :)


>
> La mia è una idea che può avere un senso? Cosa consigliereste?
> Grazie.

non so che prodotti di flatting trasparenti ci siano in
vendita. Verifica magari solo che ci sia scritto che è
adatto al metallo, certi sono buoni solo da legno ...

Ah, NON ingrassare SE DOPO vuoi verniciare, se no ti infili
in un ginepraio.

Al contrario, sia la fosfatazione sia la cromatazione sia la
protezione con acido tannico, costituiscono OTTIMI
trattamenti "primer" per la verniciatura.

Il ferro appena lucidato e decappato non si vernicia quasi
mai (nemmeno quello zincato e lucidato), a meno che non
l'hai contemporaneamente abraso (tipo pulito a smeriglia o
sabbiato, che lasciano una superficie che anche se é color
argento però è tanto corrugata che la vernice prende sopra
meccanicamente.
E' cmq incauto verniciare il ferro appena decapato e
lucidato senza primer. Lentamente l'aria penetra, e anche
poca ruggine, che è espansiva, spesso fa poi distaccare la
vernice. Invece lo strato primer in genere non si deteriora
più una volta verniciato.



>
> Gianluca
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
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Soviet_Mario

unread,
Jan 18, 2016, 2:19:54 PM1/18/16
to
interessante, però non consiglierei il decappaggio a lucido,
perché tanto premia verniciatura tocca poi a far riformare
un velo di primer (che implica una lieve riossidazione del
ferro). Se la ruggine è di qualità adatta e c'è già, tanto
vale tenerla e consolidarla.

Quei formulati sono più adatti a togliere la ruggine che
macchia magari pavimenti, e altri oggetti, laddove non sia
possibile usare il poco costoso ma pericoloso e chimicamente
aggressivo acido fluoridrico (ad es. sulle piastrelle è
devastante, sui vetri alla lunga pure, secondo quanto è
conc., sui mattoni idem, HF è poco gestibile)

Gianluca

unread,
Jan 19, 2016, 4:19:35 AM1/19/16
to
Il 18/01/2016 20:16, Soviet_Mario ha scritto:
>
> bene, se lo rimane anche a una "seconda ispezione" (ad es. una
> martellinatura per vedere se si staccano scaglie o sotto il velo c'è già
> l'argento ferro, e lo strato è sottile, l'idea è fattibile.
>

Bene.


> Imho un trattamento preliminare, se piacciono i colori peculiari, non
> sarebbe male, anche se è possibile anche "vetrinare" subito.
> Come preliminari ci sarebbero una fosfatazione e/o cromatazione
> (esistono a pennello formulati con acido fosforico e fosfati di zinco
> e/o cromati di zinco as additivi o anche solo cromati). V. ad es. la
> "tropicalizzazione" del ferro. Danno colori dal gialloverdastro al bronzeo.
>
> Oppure ci sono soluzioni fissative all'acido tannico, che danno un blu
> scuro a volte nerastro o violaceo.
> Non solo non occorre levare la ruggine, ma questi secondi richiedono la
> presenza di un po' di ruggine sottile e compatta, la più grossa se c'è
> la devi levare.
>
>>
>> La mia idea è questa: anziché togliere meccanicamente la
>> rugginee poi eseguire il ciclo protettivo con antiruggine e
>> vernici apposite, pensavo di consolidare la ruggine con un
>> qualche prodotto
>
> si, i "convertitori". Il guaio è che molti prefurmulati hanno costi
> unitari molto alti.
>

1 - Non mi è chiara una cosa: i convertitori di cui parli in cosa sono
diversi dai trattamenti che hai descritto sopra?
(Fosfatazione/cromazione e trattamento con acido tannico).
Vedi sotto.

Io vorrei trattare la superficie arrugginita per "fissare/consolidare"
la ruggine per poi applicare una vernice protettiva che lasci a vista la
ruggine sottostante.


>
> Ma se il metallo ha resistito bene senza nulla ed è vecchio, vuol dire
> che la zona è adatta, e anche un trattamento modesto allunga la vita utile.

È un'osservazione che ho fatto anch'io: il problema, per me, è capire e
scegliere il "trattamento modesto".

>
> non so che prodotti di flatting trasparenti ci siano in vendita.
> Verifica magari solo che ci sia scritto che è adatto al metallo, certi
> sono buoni solo da legno ...

La vernice dovrebbe essere trasparente. Inizierò a cercare tra i vari
produttori.


>
> Al contrario, sia la fosfatazione sia la cromatazione sia la protezione
> con acido tannico, costituiscono OTTIMI trattamenti "primer" per la
> verniciatura.

Vedi 1

Soviet_Mario

unread,
Jan 19, 2016, 5:03:51 AM1/19/16
to
qui entriamo nei dintorni delle pubblicità ingannevoli, in
parte.
Molte sostanze / miscele si "spacciano" per convertitori per
il semplice fatto che, come vorresti, si limitano a
consolidare fortemente la ruggine presente e ne impediscono
di ulteriore.

P.S. la cromatazione (e in parte la fosfatazione) in effetti
non rientrano nel novero, potendo essere attive sul ferro
anche perfettamente decappate : ci pensano loro a creare lo
strato di copertura passivo, ben ancorato, quindi in effetti
sono una specie di anodizzanti o anodizzanti/precipitanti

Cmq, torniamo al mito (*) convertitori :
un convertitore vero e proprio converte un qualsiasi ossido
di ferro nuovamente in ferro metallo. Sono ben poche le
sostanze capaci (non tutte costosissime).
Su due piedi mi viene in mente solo
* BORIDRURO (usato in placcatura di alta qualità e con
requisiti di spessore restrittivi, però con soluzioni
preparate dinamicamente, non mi risulta che esistano
preformulati che si possano stoccare liquidi con lunga vita
on shelf, perde titolo col tempo, e manco lento, anche se a
pH basico. Funge anche per zincatura e nichelatura)
* l'IPOFOSFITO (è il meno costoso e potente, ma credo dia
strati meno lucidi, più porosi, in placcatura questo è male,
per una verniciatura non necessariamente)
* il DITIONITO (che aveva citato nel documento
ilChimicoPazzo, anche se lì lo chiamavano IDROSOLFITO mi
pare, ma è la stessa cosa). E' anche lui abbastanza costoso,
e nelle condizioni indicate (a freddo e bassa conc. in
effetti non si comportava manco da convertitore, ma solo da
riducente parziale, riduceva gli ossidi a ossido FERROSO,
che è abb. basico e si lascia solubilizzare più facilmente
da chelanti a pH non eccessivamente basico). Se hai letto,
aveva il problema dello sviluppo di SO2, ma all'aperto non è
un problema. Credo che a caldo, con conc. più elevata e
tempo di contatto sufficiente possa essere anche lui un
convertitore "VERO", ossia tale da rigenerare il ferro (*)


(*) dico mito non tanto perché questi riducenti chimici
efficienti facciano una cosa impossibile, ma perché potrebbe
avere un'utilità più limitata di quanto apparente.
Consideriamo il caso di ruggine abbondante e poco aderente
al ferro "vergine" sottostante (ma anche l'altra ruggine, se
è spessa, e SEMBRA soltanto ben aderente). Trasformarla
chimicamente di nuovo in ferro metallo, fa tornare il
tondino allo stato originale, con le stesse prestazioni ?
NO. No perché cmq le scaglie di ferro che si riformano non
sono fuse insieme, monoliticamente, al nucleo intatto. E'
discutibile pensare che meccanicamente collaborino in
qualche modo. In apparenza non ti riducono la sezione, ma
poi quella che lavora imho resta cmq la parte che non era
stata mai corrosa, il ferro nuovo "convertito" sta appeso lì
... tra l'altro la conversione comporta contrazione di
volume del ferro, un "ritiro dimensionale", è irragionevole
pensare che si rinsaldi più di tanto al nucleo intatto.



>
> Io vorrei trattare la superficie arrugginita per
> "fissare/consolidare" la ruggine per poi applicare una
> vernice protettiva che lasci a vista la ruggine sottostante.


mi sembra di avere già detto quel (poco) che sapevo riguardo
ai flatting di finitura ...

>
>
>>
>> Ma se il metallo ha resistito bene senza nulla ed è
>> vecchio, vuol dire
>> che la zona è adatta, e anche un trattamento modesto
>> allunga la vita utile.
>
> È un'osservazione che ho fatto anch'io: il problema, per me,
> è capire e scegliere il "trattamento modesto".

eh, dipende anche da quanto vuoi spendere, da che tempi e
manodopera.
Voglio dire, la fosfatazione costa poco, ma imho andrebbe
scelto ad es. un fosfatante in gel che non cola, e l'ideale
sarebbe passare lo heater (quei phon potenti), perché anche
se dicono che la soluzione lavora a freddo, è catalizzata,
tipo con un po' di manganese, A CALDO ATTACCA PIU' A FONDO.
Idem per la cromatazione.

L'acido tannico costa di più ma a freddo va più che bene

>
>>
>> non so che prodotti di flatting trasparenti ci siano in
>> vendita.
>> Verifica magari solo che ci sia scritto che è adatto al
>> metallo, certi
>> sono buoni solo da legno ...
>
> La vernice dovrebbe essere trasparente. Inizierò a cercare
> tra i vari produttori.

tra l'altro in genere le vernici perfettamente trasparenti
sono anche le più "sigillanti", perché non hanno mai cariche
minerali inerti e/o pigmenti o lacche insolubili dentro, per
cui c'è praticamente solo l'agente filomgeno, un po' di
solvente e/o acqua, e qualche protettivo UV, basta. Quindi
fanno un film bello impermeabile


>>
>> Al contrario, sia la fosfatazione sia la cromatazione sia
>> la protezione
>> con acido tannico, costituiscono OTTIMI trattamenti
>> "primer" per la
>> verniciatura.
>
> Vedi 1
>

fatto :)

>
> Gianluca
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
> ne...@netfront.net ---


ADPUF

unread,
Jan 19, 2016, 7:24:32 PM1/19/16
to
Gianluca 11:37, lunedì 18 gennaio 2016:
>
> Si tratta di questo: ho una struttura in ferro, di una certa
> valenza architettonica, che non posso smontare.
> In occasione della ristrutturazione dello stabile su cui è
> installata pensavo di effettuare anche sulla struttura dei
> lavori di mantenimento.
>
> Le sezioni di ferro sono ancora delle dimensioni che
> garantiscono la funzionalità; la struttura però è coperta di
> ruggine (ambiente cittadino) che ad una prima ispezione
> visiva sembra ben aderente e compatta.
>
> La mia idea è questa: anziché togliere meccanicamente la
> ruggine e poi eseguire il ciclo protettivo con antiruggine e
> vernici apposite, pensavo di consolidare la ruggine con un
> qualche prodotto e poi applicare una vernice superficiale a
> protezione (lo si fa in alcuni casi per valorizzare la
> superficie del ferro, che diviene color ramato).
>
> La mia è una idea che può avere un senso? Cosa
> consigliereste?


Non lo so, ma ho letto molti anni fa che ci sono acciai che per
la composizione chimica sono autopassivanti.


--
AIOE ³¿³

Soviet_Mario

unread,
Jan 20, 2016, 7:16:05 AM1/20/16
to
intendi bassolegati ?
Per certi climi, umidi e freschi costantemente, l'acciaio
"Corten" è considerato passivante (diventa rosso marrone ma
poi la ruggine si ferma).

Se non ricordo male non è adatto ai climi caldi O a quelli
secchi.

Tuttavia, se il clima è caldo E secco, beh, allora non c'è
manco tanto bisogno di protezione. Ci sono quelle statue
indiane di vile ferro che stanno lì da un millennio, ma sono
in un santuario arido e caldo. Anche sul termosifone un
pezzo di ferro è praticamente eterno

Gianluca

unread,
Jan 21, 2016, 11:40:54 AM1/21/16
to
Il 20/01/2016 01:25, ADPUF ha scritto:
> Gianluca 11:37, lunedì 18 gennaio 2016:
>> Si tratta di questo: ho una struttura in ferro, di una certa
>> valenza architettonica, che non posso smontare.

>
> Non lo so, ma ho letto molti anni fa che ci sono acciai che per
> la composizione chimica sono autopassivanti.
>
>

Lo so, però non posso sostituire la struttura.

Gianluca

unread,
Jan 21, 2016, 11:55:16 AM1/21/16
to
Il 19/01/2016 11:03, Soviet_Mario ha scritto:

>>>
>>> Oppure ci sono soluzioni fissative all'acido tannico, che
>>> danno un blu
>>> scuro a volte nerastro o violaceo.
>>> Non solo non occorre levare la ruggine, ma questi secondi
>>> richiedono la
>>> presenza di un po' di ruggine sottile e compatta, la più
>>> grossa se c'è
>>> la devi levare.


> qui entriamo nei dintorni delle pubblicità ingannevoli, in parte.
> Molte sostanze / miscele si "spacciano" per convertitori per il semplice
> fatto che, come vorresti, si limitano a consolidare fortemente la
> ruggine presente e ne impediscono di ulteriore.

Interessante.
Onestamente pensavo che i convertitori consolidassero solo la ruggine,
non credevo che potessero riconvertire la ruggine in metallo.

>
> eh, dipende anche da quanto vuoi spendere, da che tempi e manodopera.
> Voglio dire, la fosfatazione costa poco, ma imho andrebbe scelto ad es.
> un fosfatante in gel che non cola, e l'ideale sarebbe passare lo heater
> (quei phon potenti), perché anche se dicono che la soluzione lavora a
> freddo, è catalizzata, tipo con un po' di manganese, A CALDO ATTACCA
> PIU' A FONDO.
> Idem per la cromatazione.
>
> L'acido tannico costa di più ma a freddo va più che bene
>

Considerando che non sono un chimico e che il lavoro andrà fatto da
impresa edile devo ricorrere a prodotti commerciali già pronti all'uso.
Mi sto indirizzando verso l'uso di un convertitore per consolidare la
ruggine seguito da un ciclo di verniciatura trasparente.
Credo possa bastare.
Grazie per l'aiuto.

Soviet_Mario

unread,
Jan 21, 2016, 12:15:40 PM1/21/16
to
okkyo però che hai detto che lo vorresti COLOR RUGGINE NATURALE.
Molti convertitori commerciali all'acido gallico o tannico
(e analoghi) danno dei bei blu, bluviola o tendenti al
blugrigio scuro (tinta non uniforme).
A me piace ... ma non so se ti piacerebbe una vernice
trasparente su quel colore lì. Al di là dei gusti, credo che
dia l'impressione di un qualcosa di incompleto.

Colori metallici più caldi, tipo ruggine o almeno quei
catenacci tropicalizzati, li cavi fuori solo con fosfatanti
o cromatanti or both. Non mi pare li vendano come
"convertitori", ma magari come primer per la verniciatura,
come strati aggrappanti.
Tutte le case automobilistiche, sia che usino lamiera
zincata o meno, usano normalmente ancoranti di quel genere
(spesso fosfatanti a zinco o manganese)

ciao


> Credo possa bastare.
> Grazie per l'aiuto.
>
> Gianluca
>
>
> --- news://freenews.netfront.net/ - complaints:
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Gianluca

unread,
Jan 21, 2016, 12:55:55 PM1/21/16
to
Il 21/01/2016 18:15, Soviet_Mario ha scritto:
>
> okkyo però che hai detto che lo vorresti COLOR RUGGINE NATURALE.
> Molti convertitori commerciali all'acido gallico o tannico (e analoghi)
> danno dei bei blu, bluviola o tendenti al blugrigio scuro (tinta non
> uniforme).
> A me piace ... ma non so se ti piacerebbe una vernice trasparente su
> quel colore lì. Al di là dei gusti, credo che dia l'impressione di un
> qualcosa di incompleto.
>
> Colori metallici più caldi, tipo ruggine o almeno quei catenacci
> tropicalizzati, li cavi fuori solo con fosfatanti o cromatanti or both.
> Non mi pare li vendano come "convertitori", ma magari come primer per la
> verniciatura, come strati aggrappanti.
> Tutte le case automobilistiche, sia che usino lamiera zincata o meno,
> usano normalmente ancoranti di quel genere (spesso fosfatanti a zinco o
> manganese)
>

Ti ringrazio per la precisazione.
Però su queste cose io sono come San Tommaso: voglio vedere!
Prima faccio fare un campione su un pezzo di ferro, poi decido ;)
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