qui entriamo nei dintorni delle pubblicità ingannevoli, in
parte.
Molte sostanze / miscele si "spacciano" per convertitori per
il semplice fatto che, come vorresti, si limitano a
consolidare fortemente la ruggine presente e ne impediscono
di ulteriore.
P.S. la cromatazione (e in parte la fosfatazione) in effetti
non rientrano nel novero, potendo essere attive sul ferro
anche perfettamente decappate : ci pensano loro a creare lo
strato di copertura passivo, ben ancorato, quindi in effetti
sono una specie di anodizzanti o anodizzanti/precipitanti
Cmq, torniamo al mito (*) convertitori :
un convertitore vero e proprio converte un qualsiasi ossido
di ferro nuovamente in ferro metallo. Sono ben poche le
sostanze capaci (non tutte costosissime).
Su due piedi mi viene in mente solo
* BORIDRURO (usato in placcatura di alta qualità e con
requisiti di spessore restrittivi, però con soluzioni
preparate dinamicamente, non mi risulta che esistano
preformulati che si possano stoccare liquidi con lunga vita
on shelf, perde titolo col tempo, e manco lento, anche se a
pH basico. Funge anche per zincatura e nichelatura)
* l'IPOFOSFITO (è il meno costoso e potente, ma credo dia
strati meno lucidi, più porosi, in placcatura questo è male,
per una verniciatura non necessariamente)
* il DITIONITO (che aveva citato nel documento
ilChimicoPazzo, anche se lì lo chiamavano IDROSOLFITO mi
pare, ma è la stessa cosa). E' anche lui abbastanza costoso,
e nelle condizioni indicate (a freddo e bassa conc. in
effetti non si comportava manco da convertitore, ma solo da
riducente parziale, riduceva gli ossidi a ossido FERROSO,
che è abb. basico e si lascia solubilizzare più facilmente
da chelanti a pH non eccessivamente basico). Se hai letto,
aveva il problema dello sviluppo di SO2, ma all'aperto non è
un problema. Credo che a caldo, con conc. più elevata e
tempo di contatto sufficiente possa essere anche lui un
convertitore "VERO", ossia tale da rigenerare il ferro (*)
(*) dico mito non tanto perché questi riducenti chimici
efficienti facciano una cosa impossibile, ma perché potrebbe
avere un'utilità più limitata di quanto apparente.
Consideriamo il caso di ruggine abbondante e poco aderente
al ferro "vergine" sottostante (ma anche l'altra ruggine, se
è spessa, e SEMBRA soltanto ben aderente). Trasformarla
chimicamente di nuovo in ferro metallo, fa tornare il
tondino allo stato originale, con le stesse prestazioni ?
NO. No perché cmq le scaglie di ferro che si riformano non
sono fuse insieme, monoliticamente, al nucleo intatto. E'
discutibile pensare che meccanicamente collaborino in
qualche modo. In apparenza non ti riducono la sezione, ma
poi quella che lavora imho resta cmq la parte che non era
stata mai corrosa, il ferro nuovo "convertito" sta appeso lì
... tra l'altro la conversione comporta contrazione di
volume del ferro, un "ritiro dimensionale", è irragionevole
pensare che si rinsaldi più di tanto al nucleo intatto.
>
> Io vorrei trattare la superficie arrugginita per
> "fissare/consolidare" la ruggine per poi applicare una
> vernice protettiva che lasci a vista la ruggine sottostante.
mi sembra di avere già detto quel (poco) che sapevo riguardo
ai flatting di finitura ...
>
>
>>
>> Ma se il metallo ha resistito bene senza nulla ed è
>> vecchio, vuol dire
>> che la zona è adatta, e anche un trattamento modesto
>> allunga la vita utile.
>
> È un'osservazione che ho fatto anch'io: il problema, per me,
> è capire e scegliere il "trattamento modesto".
eh, dipende anche da quanto vuoi spendere, da che tempi e
manodopera.
Voglio dire, la fosfatazione costa poco, ma imho andrebbe
scelto ad es. un fosfatante in gel che non cola, e l'ideale
sarebbe passare lo heater (quei phon potenti), perché anche
se dicono che la soluzione lavora a freddo, è catalizzata,
tipo con un po' di manganese, A CALDO ATTACCA PIU' A FONDO.
Idem per la cromatazione.
L'acido tannico costa di più ma a freddo va più che bene
>
>>
>> non so che prodotti di flatting trasparenti ci siano in
>> vendita.
>> Verifica magari solo che ci sia scritto che è adatto al
>> metallo, certi
>> sono buoni solo da legno ...
>
> La vernice dovrebbe essere trasparente. Inizierò a cercare
> tra i vari produttori.
tra l'altro in genere le vernici perfettamente trasparenti
sono anche le più "sigillanti", perché non hanno mai cariche
minerali inerti e/o pigmenti o lacche insolubili dentro, per
cui c'è praticamente solo l'agente filomgeno, un po' di
solvente e/o acqua, e qualche protettivo UV, basta. Quindi
fanno un film bello impermeabile
>>
>> Al contrario, sia la fosfatazione sia la cromatazione sia
>> la protezione
>> con acido tannico, costituiscono OTTIMI trattamenti
>> "primer" per la
>> verniciatura.
>
> Vedi 1
>
fatto :)