il cotto a quanto ne so non dovrebbe risultare intaccato dal
cloridrico. A casa mia quando hanno posato il cotto e l'hanno fugato
con la malta poi per pulirlo dalla stessa malta hanno usato acido
cloridrico diluito, mi pare.
consiglio un certo numero di accertamenti, nel caso
* quasi sempre il laterizio delle tavelle (solette, tramezzi) è
piuttosto diverso come porosità (e persino finiture
superficiali) del cotto calpestabile, anche quando i componenti
base sono identici. LA cottura della tavella è inferiore, e non
ci sono mai finiture per far aderire meglio gli intonaci. Per
contro ormai pochissimi mattoni/piastrelle in cotto calpestabile
sono esenti da qualche finitura superficiale. Il laterizio tal
quale si usura in fretta, a meno che non sia stracotto, nel qual
caso la superficie è finita comunque diversamente per la cottura
diversa
> e l'hanno fugato
> con la malta
* di nuovo mi è parso di capire che nel caso in questione si
tratti di malta da intonaco o quantomeno da muratura (spesso
simili), mentre nel tuo caso di un adesivo (sia pure a base
cementizia) per piastrelle (la malta rasabile da fuga è
piuttosto diversa, deve essere rasabile, relativ. elastica, etc).
* in genere bisognerebbe vedere che genere di intonaco o malta
fosse.
Se è (oggigiorno rarissima) a base di grassello di calce aerea
pura, l'HCl la divora in effetti .... ma le quantità in gioco
consigliano cmq di asportare il grosso meccanicamente, o si pone
il problema di conferire la soluzione salina esausta.
Se è una malta bastarda (mix. calce e cemento, o anche solo
calci eminentemente idrauliche), l'azione disgregatrice è lenta
e parziale, e probabilmente la rimozione meccanica, benché
agevolata, rimane inevitabile.
Se si tratta di cementizia pura, peggio che mai con cementi
pozzolanici o ferrici, che induriti non hanno calce libera ma
solo silicati, praticamente l'HCl diventa inefficace nelle
condizioni operative (uno non può bollire la massa polverizzata
come nei saggi).
> poi per pulirlo dalla stessa malta hanno usato acido
> cloridrico diluito, mi pare.
Poi l'hai pulita dopo 10 anni, 10 giorni o 10 minuti ?
ciao
Soviet
quanto a questo ti consiglio di comprare un "flessibile"
leggero, chiamato anche smerigliatrice angolare, mascherina e
occhiali di plastica, e al posto del disco abrasivo o
diamantato, se hai malta debole, usare una spazzola a fili
metallici morbidi (non quella a torciglioni da lamiera). Su
superficie verticale (muro) io mi trovo meglio col disco a fili
radiali, che lavora di taglio su una superficie piccola, ma
rimuove molto veloce (e ci vuole la mano leggera). Ma se hai da
pulire pavimento o soffitto, la spazzola a forma di tazza, coi
fili assiali (che poi ruotando si piegano comunque parecchio
radialmente), consente di lavorare meglio di piatto, radente, ed
è meno faticosa.
Cmq sei sicuro che la malta sia proprio calce e basta ? E'
estremamente tenera al punto che col dito la sgretoli ?
> pensavo di utilizzare dell'acido cloridrico diluito. Ma non sono così
> sicuro di avere un resa migliore. Poi dovrei verificare come reagisce
> il cotto al trattamento.
tavella e cotto sono un po' due definizioni simili ma non
uguali. Il cotto di solito è da pavimentazioni. Le tavelle sono
laterizi forati generici, porosi.
Ho scritto altre considerazioni rispondendo a Cirdan, ma te ne
espongo un'ultima.
Se devi intonacare di nuovo in futuro dopo la rimozione,
considera che devi rimuovere con particolare cura l'HCl usato. E
sciacquare abbondantemente una volta imho è ridicolo, perché il
laterizio assorbe come una spugna. Se rimangono residui
assorbiti, tenderanno poi a riaffiorare a loro comodo magari
quando il materiale si ribagna col nuovo intonaco, e potresti
avere affioramenti di sali e/o sgretolamenti a posteriori.
Onestamente io non te lo consiglierei.
SE devi intonacare di nuovo, inoltre, considera che non dovrebbe
essere nemmeno necessario rimuovere proprio integralmente la
malta (specie se ne riusi una di natura analoga, se la metti
cementizia, allora OK, meglio che levi la calce, ma una bastarda
già imho è compatibile).
Una spazzolata sommaria con la rotante seguita da aria compressa
o lavaggio con acqua, dovrebbero togliere le parti deboli e
consentire un aggrappo sufficiente dopo. Valuta tu se la malga
vecchia è proprio intrinsecamente friabile anche nelle parti
sane (ma se la è con il "flessibile" la divori molto
velocemente). Non usare il trapano, dopo un po' ci diventi
matto, garantito
> Se qualcuno ha idee migliori mi sarebbe di
> grande aiuto perchè la quantità di tavelle è immensa (160 mq). Grazie.
Ciao
P.S. io ti capisco bene che rogna è !
Soviet Mario