Il 24/10/2011 17:27, Roberto ha scritto:
> Save a Tutti,
> Dopo aver letto, le discussioni legate del 2004 e del 2006 sul
> silicone, sono a rinnovare la discussione sperando di ricevere
> ulteriori chiarimenti.
>
> Ringrazziando gli interventi precedenti di : Soviet_Mario, CCCP+
> +Mario, Xaver.
>
> Faccio le seguenti domande:
> La mia necessità e di avere quantità usabili in breve tempo di
> silicone in formato “liquido–denso” usabile in siringa, o colabile,
> che una volta reagito mantenga una buona elasticità e un ottima
> trasparenza.
>
> Dalle discussioni passate, vi erano dubbi sulla reazione del silicone
> con acido acetico e l’ influenza della reazione dell’ umidità
> ambientale.
>
> Ho sentito parlare ( per non fare pubblicita’ ) , di siliconi
> bicomponente, a parer Vostro di cosa si tratta?
non conosco TUTTO l'intero vastissimo mondo dei siliconi.
UNO di quelli bicomponente mi risulta, sempre se non ricordo
male) di due prepolimeri a catena corta con ossatura
siliconica, ma contenenti funzionalità silano
(Si-H) e vinilsilano (Si-CH=CH2). Queste con catalisi di
tipo radicalico sono reciprocamente reticolabili con buona
selettività. Alla fine la struttura diventa 3D, insolubile.
Siccome avranno dosato oculatamente i siti di reticolazione,
avranno aggiustanto la consistenza finale ad elastomero
(esagerando sarebbe diventato duro e fragile come una
bachelite).
Ma sicuramente ci saranno anche altre soluzioni.
Il pregio dell'ossatura di base siliconica dovrebbe essere
il solito, termoresistenza, difficile combustibilità,
resistenza UV, ma soprattutto la bassissima Tg
>
> Nel caso che usi del silicone acetico e lo vada a diluire con l’
> aggiunta di acido acetico, e’ scontato che all’ evaporazione il
> silicone abbia le caratteristiche del flacone di partenza ? in
> particolar modo la trasparenza?
non ho capito esattamente cosa vuoi fare ...
Intanto premetti che il silicone sia miscibile in AcOH (il
glaciale ovviamente) ma di questo non sono sicuro.
Anche l'evaporazione potrebbe avere tempi molto diversi
dall'atteso.
Infine non ho capito come pensi che l'aggiunta, o
l'evaporazione successiva, posto che avvenga, influenzi la
trasparenza. Il problema di fondo qual'è ? La formazione di
bolle ? Non si riesce ad affinarle perché la massa è viscosa
e non vengono a galla ?
>
> Dove posso trovare documentazione ( magari in italiano) sul mondo dei
> siliconi.
uhm ... non so. Sono anni che non ci faccio un salto, ma un
tempo c'era un sito intitolato MACROGALLERIA, una panoramica
sui polimeri. Un po' didattica cmq, ci vorrebbe qualche
manuale un po' tecnico per scendere nei dettagli
> Che tipo di reazioni posso provare in ambito, fai da te, per fare
> tentativi?
>
>
> Il silicone non acetico, non reticolato, appena uscito dal tubetto,
> con cosa si scioglie/diluisce?
in generale non si diluisce. Qualsiasi solvente miscibile
(immagino che il diclorometano lo sia) e capace di
evaporare, porterebbe alla fine un ritiro, una riduzione
dimensionale, dato che parliamo di elastomeri (fosse una
struttura rigida, porterebbe a porosità, e riduzione di
trasparenza), ma siccome è gommoso, imho si ritira
fortemente e si scolla dal recipiente
>
>
> Oppure,
>
> Tempo a dietro ho fatto reagire del plasyglas con ammoniaca
prima o dopo polimerizzazione ?
Ammoniaca gassosa o acquosa ?
> il
> risultato e’ una sostanza gelatinosa, ci sarebbe modo di farla
> rimanere tale anche dopo l’ evaporazione dell’ ammoniaca?
io né dal titolo né sin qui ho ancora capito esattamente che
ti serve fare.
Hai bisogno di un gel colabile. Sin qui si.
Ma dopo ? Deve fare presa e consolidarsi ?
E' richiesta la stabilità dimensionale o il ritiro è
consentito ?
>
> Oppure.
>
> Pensavo di provare di usare la cera in gel, ma vorrei capire meglio di
> che cosa e' fatta,
non lo so. Probabilmente contiene un po' di VLDPE in
dispersione, tanto da regolare la viscosità, in almeno un
po' di solventi più volatili, se alla fine solidifica.
> e se viene urtata una volta solidificata, ho visto
> che si increspa, si creano delle cricche che impediscono il passaggio
> della luce.
SE si tratta di PE depositato, ha una certa elasticità e
flessibilità, ma NON è un vero elastomero.
Bisognerebbe vedere se ad es. si riesce a gelificare la EPDM
(che è praticamente assimilabile chimicamente come
stabilità, ma è elastomero). La cosa non è scontata.
Una "fibra" essenzialmente lineare come il PE (sempreché di
peso molecolare non enormemente alto) swella e si può
disperdere relativamente bene. Un elastomero come l'EPDM
dovrebbe venire disperso PRIMA della reticolazione finale.
Una volta reticolato, può ancora swellare, ma non darà più
la dispersione perché diventato insolubile.
P.S. hai provato a considerare POLIACRILAMIDE in dispersione
acquosa ? O gomme idrosolubili tipo agarosio, gomma
adragante, gommalacche ed altri polisaccaridi acidi da
cucinare a caldo tipo budini ?
Io non so esattamente cosa devi fare ...
ciao
Soviet