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l'innesto è una forma di modifica genetica

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not1xor1

unread,
Mar 9, 2016, 1:06:34 PM3/9/16
to

un nuovo studio dimostrerebbe come il portainnesto e l'innesto
scambiano DNA del nucleo, dei cloroplasti e dei mitocondri e questo
succede anche in natura quando i fusti di due piante crescono a
stretto contatto

i germogli che si sviluppano in prossimità dell'innesto (in pratica
tutta la parte innestata negli innesti a gemma) hanno una miscela dei
tratti genetici delle due piante

<https://www.newscientist.com/article/2079813-farmers-may-have-been-accidentally-making-gmos-for-millennia/>

--
bye
!(!1|1)

radica...@gmail.com

unread,
Mar 10, 2016, 5:31:53 AM3/10/16
to
si, però a quanto ne so io (ma attendo eventuali smentite) la pianta
innestata non è in grado in generale di riprodurre se stessa. Ossia
i semi della pianta innestata una volta sotterrati producono la pianta
come era PRIMA dell' innesto. Questo lo dico per aver direttamente
avuto qualche esperienza e x sentito dire da alcuni amici agricoltori.

Ti risulta ? E se si, perchè ? Evidentemente l' innesto non riesce a
come dire ... "propagarsi" anche all' apparato riproduttivo della
pianta.


not1xor1

unread,
Mar 10, 2016, 11:42:27 PM3/10/16
to
Il 10/03/2016 11:31, radica...@gmail.com ha scritto:

>> i germogli che si sviluppano in prossimità dell'innesto (in
>> pratica tutta la parte innestata negli innesti a gemma) hanno una
>> miscela dei tratti genetici delle due piante
>>
>> <https://www.newscientist.com/article/2079813-farmers-may-have-been-accidentally-making-gmos-for-millennia/>
>
>>
> si, però a quanto ne so io (ma attendo eventuali smentite) la
> pianta innestata non è in grado in generale di riprodurre se
> stessa. Ossia i semi della pianta innestata una volta sotterrati
> producono la pianta come era PRIMA dell' innesto. Questo lo dico
> per aver direttamente avuto qualche esperienza e x sentito dire da
> alcuni amici agricoltori.

nì... :-)

ovvero la pianta ottenuta da seme non sarà uguale né a quella
innestata né a quella originale, infatti, in genere, le piante
ottenute da seme non sono mai identiche alla pianta da cui sono nate

anche se ci sono casi particolari, come per esempio gli agrumi
<https://it.wikipedia.org/wiki/Embrioni_nucellari> dove alcuni semi
riproducono il patrimonio genetico della pianta madre, pure in questi
casi sono presenti comunque mutazioni spontanee che possono dar luogo
o meno a caratteristiche facilmente distinguibili

a volte poi, nelle piante innestate o non innestate, si verificano
anche mutazioni gemmarie, per cui può capitare ad esempio che un
albero di mele gialle abbia un ramo con mele rosse (non mi riferisco
ovviamente ad innesti di varietà differenti sullo stesso portainnesto)

l'articolo in questione poi menzionava il fatto che il flusso genetico
fosse sensibile solo in prossimità del punto di innesto

quindi è più facile ottenere una "ibridazione" con innesti del tipo a
gemma <https://it.wikipedia.org/wiki/Innesto#Tipi_d.27innesto> mentre
con altri comuni tipi di innesto è probabile che lo scambio genetico
sia praticamente nullo

per concludere, certe variazioni genetiche sono verificabili solo con
il sequenziamento delle basi, sequenziamento che, per esempio, in
diversi casi ha permesso di stabilire che animali che venivano
considerati un'unica specie fossero in realtà due o più specie differenti

--
bye
!(!1|1)


radica...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2016, 5:21:10 AM3/11/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 05:42:27 UTC+1, not1xor1 ha scritto:
> Il 10/03/2016 11:31, radica...@gmail.com ha scritto:
>
> >> i germogli che si sviluppano in prossimità dell'innesto (in
> >> pratica tutta la parte innestata negli innesti a gemma) hanno una
> >> miscela dei tratti genetici delle due piante
> >>
> >> <https://www.newscientist.com/article/2079813-farmers-may-have-been-accidentally-making-gmos-for-millennia/>
> >
> >>
> > si, però a quanto ne so io (ma attendo eventuali smentite) la
> > pianta innestata non è in grado in generale di riprodurre se
> > stessa. Ossia i semi della pianta innestata una volta sotterrati
> > producono la pianta come era PRIMA dell' innesto. Questo lo dico
> > per aver direttamente avuto qualche esperienza e x sentito dire da
> > alcuni amici agricoltori.
>
> nì... :-)
>
> ovvero la pianta ottenuta da seme non sarà uguale né a quella
> innestata né a quella originale, infatti, in genere, le piante
> ottenute da seme non sono mai identiche alla pianta da cui sono nate

Perdonami : intendevo che i semi non sono in grado di riprodurre
la pianta con le caratteristiche che gli sono state indotte dal
fatto che è a suo tempo fu innestata.

> anche se ci sono casi particolari, come per esempio gli agrumi
> <https://it.wikipedia.org/wiki/Embrioni_nucellari> dove alcuni semi
> riproducono il patrimonio genetico della pianta madre, pure in questi
> casi sono presenti comunque mutazioni spontanee che possono dar luogo
> o meno a caratteristiche facilmente distinguibili
>
> a volte poi, nelle piante innestate o non innestate, si verificano
> anche mutazioni gemmarie, per cui può capitare ad esempio che un
> albero di mele gialle abbia un ramo con mele rosse (non mi riferisco
> ovviamente ad innesti di varietà differenti sullo stesso portainnesto)
>
> l'articolo in questione poi menzionava il fatto che il flusso genetico
> fosse sensibile solo in prossimità del punto di innesto
>
> quindi è più facile ottenere una "ibridazione" con innesti del tipo a
> gemma <https://it.wikipedia.org/wiki/Innesto#Tipi_d.27innesto> mentre
> con altri comuni tipi di innesto è probabile che lo scambio genetico
> sia praticamente nullo
>
> per concludere, certe variazioni genetiche sono verificabili solo con
> il sequenziamento delle basi, sequenziamento che, per esempio, in
> diversi casi ha permesso di stabilire che animali che venivano
> considerati un'unica specie fossero in realtà due o più specie differenti

Molto interessante, debbo ringraziarti
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