Stefano
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(rimuovere xxx per un reply)
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Per quel che mi è capitato di vedere mi sembra che di solito gli UV si
accendono alla fine ed evventualmente prima di iniziare col ripiano vuoto.
Spenti gli UV accesa ed aperta la cappa si prende il materiale necessario.
Il materiale e le soluzioni dovrebbero essere prevalentemente autoclavati, o
sterilizzati in stufa o filtrati con Millipore pertanto si prendono da
frighi dedicati e si mettono sottocappa, cosi le propipette che si possono
sterilizzare con alcool (in teoria, secondo me, meglio se non assoluto) e
che comunque non è necessario appoggiare sul bancone e far passare sopra al
terreno di c.:).
Da quanto mi hanno detto poi con l'uso massiccio di materiale usa e getta
sterile è abbastanza difficile riuscire a causare contaminazioni.
Fabio Di Benedetto- Udine- Studente Tecnico Di Laboratorio Biomedico
> Sono un interno presso il DBBA di L'Aquila e vorrei un parere da qualcuno
> che lavori o che abbia lavorato in una cappa a flusso laminare verticale.
la cappa a flusso laminare e` diversa da quella a flusso verticale ed e`
molto meno efficiente, di solito si usa per trattare i tessuti o per
lavorare con i lieviti e batteri.
> Secondo me dovrebbero essere messi sotto cappa *prima* d accendere l'UV
> anche i pipettatori (dopo averli lavati con alcool etilico) e tutto quello d
> cui si avrà bisogno x certo (siero, terreni, etc.). Invece, da me si accende
non e` una buona idea, vedi poi.
> x 10 min la lampada UV e poi, dopo averla spenta (alcuni restano nella
> stanza con l'UV acceso...cosa che io non ho voluto fare, costringendo un
> tizio che mi accompagnava a spegnerla), si passa della carta scottex bagnata
ottima idea
> con acqua sul piano d lavoro, passandoci poi anche dell'alcool etilico prima
usa il classico nebulizzatore con 70% etanolo, molto piu` comodo ed
efficiente
> d mettersi a lavorare con le cellule. Cioè, secondo voi non sarebbe + giusto
> accendere gli UV dopo aver introdotto tutto sotto cappa?
> V prego d darmi un parere...sono io troppo pignolo o le precauzioni che
> secondo me vanno prese sono davvero importanti soprattutto quando si parla d
> colture cellulari? Grazie 1000!
Ascolta, essere pignoli va bene nel nostro lavoro, ma bisogna *sempre*
cercare di usare il cervello. Ho notato che purtroppo chi insegna il
mestiere agli studenti tende a fare il paranoico quando non serve e
perdere di vista invece le cose importanti (io avevo un collega che
perdeva del tempo prezioso a misurare l'agarosio per un gel di DNA con
la bilancia analitica, come se fare un gel allo 0.8 % o allo 0.9 % cambi
qualcosa alla corsa elettroferetica).
Veniamo alla tissue culture e cerchiamo di ragionare.
Quali sono i tipi di inquinamento che si possono avere? Essenzialmente
3:
- batteri
- funghi
- lieviti
I piu` frequenti sono il primo e il terzo. I terreni contengono
antibiotici quindi se questi sono buoni di solito si riesce agevolmente
a prevenire l'inquinamento batterico (facilmente riconoscibile perche`
il terreno diventa torbido). Il problema vero a mio parere sono funghi e
lieviti le cui spore sono totalmente insensibili agli antibiotici, all'
etanolo e (bada bene) sono anche dannatamente resistenti agli UV.
Quindi, 10 minuti di trattamento sotto UV fara` pure fuori tutti i
batteri, ma fa certamente il solletico ai lieviti e ai funghi. In
compenso mi chiedo: ma i raggi ultravioletti che faranno a tutte le
molecole contenute nei liquidi di coltura? Se vuoi lasciare l'acqua o il
PBS (il classico tampone fosfato) sotto gli UV va ancora bene, ma
terreno, sieri e tripsina direi proprio di no. Inoltre le tue mani e
braccia avranno le stesse cose che staranno sopra alle bottiglie e
peggio ancora al contrario di queste si muovono per tutta la cappa, mica
le puoi sterilizzare con gli UV?
Allora, in base alla mia esperienza quasi sempre le fonti di
inquinamento sono due: l'operatore e le pipette.
La cosa veramente importante per prevenire l'inquinamento e` lavorare
bene sotto cappa. Questo vuol dire che non bisogna:
1) Mail lavorare in due
2) Mai usare le mani senza guanti (che non sono sterili ma almeno non
hanno tutte le porcherie che vivono nella pelle, e poi con il materiale
biologico bisogna sempre stare attenti a proteggersi)
3) Mai mettere le mani *sopra* una flasca, un piatto o una bottiglia
aperta. Infatti ricordati che sotto cappa c'e` un flusso violento d'aria
che schiaccia tutto verso il basso quindi se non metti le mani
esattamente verticalmente nulla puo` entrare su quanto viene lasciato
aperto.
4) mai aprire plasticheria sterile fuori dalla cappa e poi portarla
dentro
5) mai aspirare troppo terreno in modo da far entrare questo nel
pipet-aid o nella gilson
Le cose da fare invece sono:
1) painificare il lavoro *prima* e decidere quali oggetti ci serviranno
e dove posizionarli nella cappa lasciando dentro sempre solo
l'indispensabile (evitre gli incroci passando sopra alle piastre o alle
flasche per prendere le cose).
2) Aprire e chiudere i tappi usando le dita lateralmente e senza quindi
metterci la mano sopra
3) pipettare con calma per evitare la formazione di bolle dalla punta
della pipetta che poi scoppiando possono far entrare porcherie dai
bordi.
Inizialmente devi sforzarti a pensarci prima di fare queste cose ma poi
diventa naturale e automatico.
Possibilmente bisognerebbe riservare un set di pipette solo per la
tissue culture e lasciarle sempre sotto cappa. Se non si dispone di
questo lusso e` meglio rimuovere l'espulsore della punta prima di
mettere la pipetta sotto cappa e pulire con etanolo al 70% o se si hanno
seri problemi di inquinamento anche con una soluzione diluita di
varichina.
Io in tutti i posti dove ho lavorato ho sempre usato e visto usare gli
UV accesi permanentemente con la cappa chiusa se non c'e` gente in
stanza (almeno durante la notte).
Tutti gli oggetti li pulisco prima con un nebulizzatore di etanolo 70% e
li metto poi sotto cappa col flusso acceso e gli UV spenti, mi accerto
che terreni e acqua siano sterili e che l'incubatore sia ben tenuto.
Facendo cosi` di inqunamenti ne ho visti davvero pochi e nessuno da
quando lavoro in America (dove ho fatto molta cultura cellulare).
--
Ciao, Carlo Fusco
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Carlo Fusco <messer_...@libero.it> wrote in message
1eb3n20.1nr39kb1v7h94bN%messer_...@libero.it...
> Ascolta, essere pignoli va bene nel nostro lavoro, ma bisogna *sempre*
> cercare di usare il cervello. Ho notato che purtroppo chi insegna il
> mestiere agli studenti tende a fare il paranoico quando non serve e
> perdere di vista invece le cose importanti.............
> T ringrazio Carlo. 6 stato (come sempre) molto gentile e, soprattutto, molto
> chiaro. Cmq, io sapevo che la cappa a flusso laminare poteva essere sia a
> flusso verticale che orizzontale. Quella in lab da me è a flusso laminare
sai che forse hai ragione, o meglio che non sono affatto sicuro di aver
ragione io. Appena ho tempo guardo i cataloghi che cosa dicono.
Ps. Io mi sono laureato in quel di L'Aquila :-)
--
Ciao, Carlo Fusco
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Carlo Fusco <messer_...@libero.it> wrote in message
1eb6tqc.mc6k091fehn25N%messer_...@libero.it...
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arasc ashdjazadeh <ara...@tin.it> wrote in message
8h0v49$d4s$1...@nslave1.tin.it...
> anche da me usa esattamente cosě.