On Monday, March 26, 2012 5:16:38 PM UTC+2, Multivac85 wrote:
> On 20 Mar, 20:41, fuzzy <
fhar...@yahoo.it> wrote:
> > On Tuesday, March 20, 2012 4:32:54 PM UTC+1, Multivac85 wrote:
> > > Vi consiglio l'interessante lettura di questo articolo:
> >
> > >
http://intelstoria3.altervista.org/wordpress/?p=3491
> >
> > > molto gustoso anche nell'argomento, per chiedervi a chi è più addentro
> > > alle scienze biologiche su a che punto è oggi il dibattito su cosa
> > > siano precisamente le entità denominate "specie". Penso che sia uno
> > > dei temi più dibattuti fra i biologi (secondo forse solo al dibattito
> > > sui concetti intenzionalistici e finalistici, che da altrove abbiamo
> > > visto che alcuni sembrano per vari biologi necessari in biologia,
> > > senza per questo sfondare in affermazioni su entità trascendenti), ci
> > > si può chiedersi se magari, come tanti problemi complessi, in fondo la
> > > risposta non sia unica, ovvero "Per specie si intende solo la seguente
> > > cosa", ma che si possa dire che esistono diversi concetti di specie,
> >
> > ni.
> >
> > certamente la definizione di specie è sempre risultata problematica da un punto di vista strettamente teorico. Tuttavia non è vero che vi sono diversi concetti. C'e' sicuramente un concetto prevalente e generale, che pero' necessità di essere affiancato da varie eccezioni: è il concetto di specie come insieme di individui interfecondi, e che producano prole a sua volta interfeconda.
> > IN altre parole individui che tra loro sono in grado di trasmettere l'informazione ereditaria in modo completo e funzionale.
> >
> > Nel caso di Darwin pero' per esempio lui la intendeva come identità di classe fenotipica
> >
> > fuzzy
> >
> > fuzzy
>
> E per i casi di "specie ad anello" come i gabbiani Larus, come la
> mettiamo?
come ho già detto. Ma leggi? ci sono sicuramente eccezioni.
si , infatti si chiamano patate... ? scherzi a parte, non capisco cosa vorresti dire.
cmq non è un grosso problema. All'atto pratico non serve trovare una definizione univoca di "specie". Si tratterebbe di un approccio piu metafisico che scientifico. Al biologo basta trovare un sistema di raggruppamento che sia funzionale a qualche scopo. Non c'e' bisogno di una superdefinizione.