Pero' osservate :
Riproduzione.
La riproduzione del prione è particolare. Esso, infatti, non possiede
codice genetico e non può sintetizzare le proteine simili a se. Per
potersi riprodurre aggancia i prioni “sani” e trasforma la loro
struttura quaternaria rendendoli prioni “modificati”. La prolificità
del prione “modificato” è molto elevata e per questo motivo l'animale
ospite muore in breve tempo. L'osservazione di tratti cerebrali di
animali colpiti da prioni denota una modificazione del tessuto che
diventa molto simile ad una spugna. Da qui il termine encefalopatia
spongiforme con le varianti bovine, equine, o perfino umane.
Domanda :
/cosa/ spinge i prioni, ammassi proteici senza volonta', ad agganciare
altri prioni per modificarli
e renderli uguali a se stesso ?
Non userei la parola "riproduzione" nel caso dei prioni, anzi la
ritengo proprio inesatta. Credo che la definizione migliore sia
"propagazione". I prioni non si autoreplicano e dipendono dai
polipeptidi dell'ospite per propagarsi. Ricorda che i prioni nella
forma originale sono presenti in gran numero in molte parti del nostro
corpo e diventano pericoli nella forma errata di ripiegamento
(misfolded in inglese). Questa forma ha la capicitá di modificare i
prioni sani e "trasformarli" in quelli infettivi. Credo che si possa
definire a tutti gli effetti un meccanismo puramente chimico, lo
stesso principio per il quale qualsiasi enzima trasforma un substrato
specifico in un prodotto specifico, il prione difettoso ha come suo
substarto il prione sano e reagisce solo con quello. La forma del
prione difettoso é una struttura quaternaria molto compatta formata da
molti ripiegamenti beta il che gli confere una particolare resistenza,
ed é per questo che la sterilizzazione dei corpi infetti é
particolarmente morosa.
Ciao
Zille
Grazie mille ! Molto, molto interessante !
Le forze chimiche.
Nota che per propagarsi, un prione ha bisogno di modificare un'altra
proteina con sequenza di amminoacidi identica o simile.
Dunque la forma è l'unica cosa che si riproduce.
Ho capito. Grazie.
> /cosa/ spinge i prioni, ammassi proteici senza volonta', ad agganciare
> altri prioni per modificarli
> e renderli uguali a se stesso ?
La termodinamica
sono d accordo con te, quello che pensavo anche io sulla
"propagazione" e con la somiglianza con gli enzimi.
saluti Glorietta =)