Saluti,
Aleph
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Non su base morfologica. Puo' essere di aiuto la ricerca di depositi
di lipofuscina
(tipici degli anziani) ma la diangosi sarebbe soltanto indicativa, non
di certezza.
E' possibile inoltre (ma non e' il mio campo specifico) che una
misurazione delle sequenze
telomeriche a livello cromosomico, dando indicazioni sul numero di
replicazioni gia' avvenute
in quella specifica cellula (e quindi potendo desumere quante
replicazioni siano ancora possibili)
possa dare l'informazione che cerchi.
Spero di essere stato d'aiuto,
Diego
> On May 31, 2:52�am, no_spam@no_spam.com (Aleph) wrote:
> > E' possibile distinguere sulla base di particolari morfologici (al
> > microscopio elettronico) cellule somatiche di vari organi (non ho in mente
> > una tipologia particolare) provenienti da individui anziani o vecchi e
> > giovani (bambini o ragazzi)?
> > Nel caso di risposta negativa, � pensabile sul piano teorico un test che
> > consenta di discriminare tra cellule somatiche di individui vecchi e
> > giovani?
> > [Sto parlando di singole cellule non di tessuti].
> >
> > Saluti,
> > Aleph � �
> Non su base morfologica.
Quindi all'apparenza esteriore cellule somatiche di anziani o bambini
appaiono indistinguibili?
> Puo' essere di aiuto la ricerca di depositi
> di lipofuscina
> (tipici degli anziani) ma la diangosi sarebbe soltanto indicativa, non
> di certezza.
OK.
> E' possibile inoltre (ma non e' il mio campo specifico) che una
> misurazione delle sequenze
> telomeriche a livello cromosomico, dando indicazioni sul numero di
> replicazioni gia' avvenute
> in quella specifica cellula (e quindi potendo desumere quante
> replicazioni siano ancora possibili)
> possa dare l'informazione che cerchi.
Quindi mi stai dicendo che le cellule somatiche si possono replicare solo
un numero finito di volte, giusto?
E' corretto dedurre da quanto hai scritto che l'invecchiamento degli
organismi pluricellulari (ma sto chiaramente pensando all'uomo) avviene
gi� a livello di singole cellule?
> Spero di essere stato d'aiuto,
Come no, grazie.
> Quindi mi stai dicendo che le cellule somatiche si possono replicare solo
> un numero finito di volte, giusto?
Certo. Eccezion fatta per particolari tipi cellulari e/o patologie
della proliferazione in cui solitamente si puo' avere un'attivazione
della telomerasi, in grado di "allungare" le sequenze telomeriche.
> E' corretto dedurre da quanto hai scritto che l'invecchiamento degli
> organismi pluricellulari (ma sto chiaramente pensando all'uomo) avviene
> giᅵ a livello di singole cellule?
In senso lato si.
http://en.wikipedia.org/wiki/Senescence
> Certo. Eccezion fatta per particolari tipi cellulari e/o patologie della
> proliferazione in cui solitamente si puo' avere un'attivazione della
> telomerasi, in grado di "allungare" le sequenze telomeriche.
>
Perdonami, ma la riattivazione della telomerasi non e' una condizione
necessaria all'immortalizzazione? Nel senso che esistono fenomeni
proliferativi dove non si assiste alla riattivazione della telomerasi? E
se si quali? Ma soprattutto con che meccanismo viene superato il
problema della replicazione terminale in tali casi?
ciao
--
http://calibro22.blogspot.com I Fatti del Mostro di Firenze 1968 1985
>> Certo. Eccezion fatta per particolari tipi cellulari e/o patologie della
>> proliferazione in cui solitamente si puo' avere un'attivazione della
>> telomerasi, in grado di "allungare" le sequenze telomeriche.
> Perdonami, ma la riattivazione della telomerasi non e' una condizione
> necessaria all'immortalizzazione?
Credo di si... ed infatti e' quello che ho scritto :)
> Nel senso che esistono fenomeni
> proliferativi dove non si assiste alla riattivazione della telomerasi?
Beh, diciamo che bisogna stabilire cosa si intende per "fenomeni
proliferativi". Se si tratta di uno o pochi cicli, puo' non essere
necessario.
> E se
> si quali? Ma soprattutto con che meccanismo viene superato il problema della
> replicazione terminale in tali casi?
Non sono a conoscienza di meccanismi alternativi ed infatti in generale
ho scritto che l'attivita' telomerasica e' presente quando si assiste a
proliferazione indefinita. Pero' mai dire mai...
Ho frainteso il "solitamente si puo' avere" :-))
All'inizio degli anni 90 c'era un certo interesse sui telomeri, ed una
delle ipotesi riguardava proprio la possibilita' che agendo sulla
telomerasi si potesse controllare la ploriferazione neoplastica, ma mi
pare che non se ne sia cavato fuori nulla. Magari la buona Virginia
Zakian ha tirato fuori qualche review nuova, mo' vado a vedere che mi e'
venuta la curiosita'
>
>> Nel senso che esistono fenomeni proliferativi dove non si assiste alla
>> riattivazione della telomerasi?
>
> Beh, diciamo che bisogna stabilire cosa si intende per "fenomeni
> proliferativi". Se si tratta di uno o pochi cicli, puo' non essere
> necessario.
Ovviamente avevo inteso che parlassi di immortalizzazione
>
>> E se si quali? Ma soprattutto con che meccanismo viene superato il
>> problema della replicazione terminale in tali casi?
>
> Non sono a conoscienza di meccanismi alternativi ed infatti in generale
> ho scritto che l'attivita' telomerasica e' presente quando si assiste a
> proliferazione indefinita. Pero' mai dire mai...
Per un momento avevo pensato che fossero stati scoperti meccanismi
transposonici che ignoravo, o legati all'aneuploidia e ricombinazione.
Fiuu...
Ciao
> Per un momento avevo pensato che fossero stati scoperti meccanismi
> transposonici che ignoravo, o legati all'aneuploidia e ricombinazione.
> Fiuu...
Guarda, non e' espressamente il mio campo specifico. Quindi di solito,
sopratutto quando non ho tempo di studiare qualcosa nello specifico,
aggiungo un "solitamente", "di norma" o altra locuzione a piacere che
mi pari il cu*o. :D