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Cosa fanno gli uccelli quando...

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Aleph

unread,
May 7, 2008, 11:42:41 AM5/7/08
to
..i loro piccoli cadono dal nido?
E' successo qualche settimana fa vicino a casa mia.
Stavo passeggiando con un amico e abbiamo visto un piccolo merlo (almeno
credo fosse un merlo) pigolare sotto il suo (ex) nido che si trovava
almeno quattro metri sopra di lui sul ramo di un pino.
Non appena abbiamo cercato di afferrarlo i genitori (presumibilmente) ci
hanno quasi attaccato facendo un discreto chiasso, tuttavia dopo che lo
abbiamo lasciato bene in vista (per i genitori) questi non si sono
avvicinati per cercare di nutrirlo e tentare di trasportarlo nuovamente
sopra il nido (impresa non facile del resto) e in pratica lo hanno
abbandonato a sé stesso.
10 minuti dopo siamo tornati nell'aiuola che lo ospitava con una scatola
di scarpe rivestita di ovatta e un po' di cibo (molliche di pane, etc.)
per rifocillarlo ma era gią scomparso.
Dopo qualche minuto di ricerca lo abbiamo trovato in mezzo alla strada:
spiaccicato sull'asfalto da un auto di passaggio.
Non capisco cosa l'abbia spinto a muoversi dall'aiuola andando incontro a
morte certa (non sapeva né volare, nč nutrirsi in maniera autonoma), non
sarebbe stato meglio per lui rimanere dov'era e provare ad attrarre
l'attenzione dei genitori?

Saluti,
Aleph

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Menzasarma

unread,
May 7, 2008, 12:45:19 PM5/7/08
to
Aleph ha scritto:

> ..i loro piccoli cadono dal nido?

Dipende.

> E' successo qualche settimana fa vicino a casa mia.
> Stavo passeggiando con un amico e abbiamo visto un piccolo merlo (almeno
> credo fosse un merlo) pigolare sotto il suo (ex) nido che si trovava
> almeno quattro metri sopra di lui sul ramo di un pino.

I merli, come i piccioni e altri volatili, scendo dal nido quando ancora
non sanno volare: è semplicemente un adattamento anti predatorio
(statisticamente è più difficile che una nidiata intera sia sterminata
da un singolo predatore se i piccoli lasciano il nido e si sparpagliano).
Fin qui la scena era molto ma molto normale e vi avrebbe dovuto invitare
a farvi i cavoletti vostri.

> Non appena abbiamo cercato di afferrarlo i genitori (presumibilmente) ci
> hanno quasi attaccato facendo un discreto chiasso, tuttavia dopo che lo
> abbiamo lasciato bene in vista (per i genitori) questi non si sono
> avvicinati per cercare di nutrirlo e tentare di trasportarlo nuovamente
> sopra il nido (impresa non facile del resto) e in pratica lo hanno
> abbandonato a sé stesso.

Beh, considera che un genitore si butterebbe fra le fiamme per
proteggere il figlio.
Il guaio è che hanno visto di non poter fare nulla contro il "predatore"
di turno (lo so che non volevate mangiare il piccolo, spiegatelo però
con parole vostre ai merli...) e quindi automaticamente hanno dato per
spacciato il pargolo, che poi è stato arrotato (rischi del mestiere, fa
parte della selezione naturale) ma che sarebbe comunque morto di fame
perchè a quel punto i genitori hanno smesso di assisterlo.

> 10 minuti dopo siamo tornati nell'aiuola che lo ospitava con una scatola
> di scarpe rivestita di ovatta e un po' di cibo (molliche di pane, etc.)

> per rifocillarlo ma era già scomparso.

Per la prossima volta:
1) niente ovatta nella scatola, si procurano delle microferite alle
zampe con i tessuti (metti un foglio di giornale e basta);
2) niente molliche di pane, da soli ancora non mangiano e se gli cacci
in gola il boccone (cosa che si deve fare coi piccoli, quando non
spalancano il becco) ma quel boccone è di pane, hai per le mani un
uccellino morto.
La prossima volta, se sono passeri, merli, storni, piccioni, lascia
stare il mondo com'è, che sono preparati a far da soli.
Poi, se proprio non riesci ad accettare l'idea che le cose stanno
andando verso il loro corso (e mi è capitato di trovare gente che non
vapiva le semplici cose che ti ho spiegato), dagli da mangiare in via
provvisoria 4-5 palline di carne macinata (più o meno grosse come
piselli) ogni ora (durante le ore diurne) e contatta la sede LIPU più
vicina il prima possibile.
Spero di esserti stato utile

Aleph

unread,
May 8, 2008, 4:01:03 AM5/8/08
to
Menzasarma ha scritto:

...


> > E' successo qualche settimana fa vicino a casa mia.
> > Stavo passeggiando con un amico e abbiamo visto un piccolo merlo (almeno
> > credo fosse un merlo) pigolare sotto il suo (ex) nido che si trovava
> > almeno quattro metri sopra di lui sul ramo di un pino.

In effetti ho ricontrollato e i metri erano almeno 6 o 7, il ramo del pino
era piuttosto in alto.

> I merli, come i piccioni e altri volatili, scendo dal nido quando ancora
> non sanno volare: è semplicemente un adattamento anti predatorio
> (statisticamente è più difficile che una nidiata intera sia sterminata
> da un singolo predatore se i piccoli lasciano il nido e si sparpagliano).

...

Nel primo post non ho specificato che il nido conteneva ancora almeno un
piccolo. L'idea che ci siamo fatti è che il pulcino caduto fosse stato
sfrattato dai fratelli; a quanto ne so queste cose capitano piuttosto
spesso. O è una leggenda metropolitana?


> Fin qui la scena era molto ma molto normale e vi avrebbe dovuto invitare
> a farvi i cavoletti vostri.

Nel quartiere residenziale di una città le cose poi vanno a finire come
riferito, che non è proprio il massimo mi sembra.

> > Non appena abbiamo cercato di afferrarlo i genitori (presumibilmente) ci
> > hanno quasi attaccato facendo un discreto chiasso, tuttavia dopo che lo
> > abbiamo lasciato bene in vista (per i genitori) questi non si sono
> > avvicinati per cercare di nutrirlo e tentare di trasportarlo nuovamente
> > sopra il nido (impresa non facile del resto) e in pratica lo hanno
> > abbandonato a sé stesso.

> Beh, considera che un genitore si butterebbe fra le fiamme per
> proteggere il figlio.
> Il guaio è che hanno visto di non poter fare nulla contro il "predatore"
> di turno (lo so che non volevate mangiare il piccolo, spiegatelo però
> con parole vostre ai merli...) e quindi automaticamente hanno dato per
> spacciato il pargolo, che poi è stato arrotato (rischi del mestiere, fa
> parte della selezione naturale) ma che sarebbe comunque morto di fame
> perchè a quel punto i genitori hanno smesso di assisterlo.

Strano, perché il piccolo dopo che lo abbiamo lasciato e ci siamo
allontanati per osservare cosa succedeva ha continuato a pigolare, ma i
genitori che erano pochi metri sopra la sua testa non se lo sono filato di
pezza.
Pensavo che, pur lasciandolo a terra, continuassero almeno a nutrirlo;
un'idea che c'era venuta era di chiuderlo in una gabbietta in modo da
lasciare ai genitori la possibilità di nutrirlo e nello stesso tempo
difenderlo dai predatori (gatti).

...


> Per la prossima volta:
> 1) niente ovatta nella scatola, si procurano delle microferite alle
> zampe con i tessuti (metti un foglio di giornale e basta);
> 2) niente molliche di pane, da soli ancora non mangiano e se gli cacci
> in gola il boccone (cosa che si deve fare coi piccoli, quando non
> spalancano il becco) ma quel boccone è di pane, hai per le mani un
> uccellino morto.

Beh, sono stato impreciso... più che molliche di pane avevamo sminuzzato
un craker e un biscotto.

> La prossima volta, se sono passeri, merli, storni, piccioni, lascia
> stare il mondo com'è, che sono preparati a far da soli.

...

Vale a dire?
I genitori riescono a riportarli sul nido o cos'altro?

> Poi, se proprio non riesci ad accettare l'idea che le cose stanno
> andando verso il loro corso (e mi è capitato di trovare gente che non
> vapiva le semplici cose che ti ho spiegato), dagli da mangiare in via
> provvisoria 4-5 palline di carne macinata (più o meno grosse come
> piselli) ogni ora (durante le ore diurne) e contatta la sede LIPU più
> vicina il prima possibile.
> Spero di esserti stato utile

Certo.
Grazie.

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